sabato 19 febbraio 2011

No ai barboni!

Anche Genova, finalmente, si fregia di una norma che vieta l'elemosina nelle vicinanze di chiese, cimiteri, negozi, ecc.
Quale sarà l'urgenza di una regolamentazione di questo tipo?
Gentile signora Vincenzi, non starà mica tentando di diventare un sindaco-sceriffo modello Domenici??
Nelle motivazioni che si evincono dall'articolo di Repubblica, il voler limitare comportamenti molesti da parte di chi chiede soldi per strada: ma per questo bisogna cacciarli da via venti, piazza delle erbe, e praticamente ogni vicolo del centro storico, data l'ampiezza dei vicoli stessi?
Perché allora non istituire una zona apposta della città in cui far sostare i questuanti? Così il cittadino che la mattina si sveglia desideroso di donare qualche spicciolo può recarvisi personalmente prima di andare in ufficio! Ma io non lo so...

Per carità, la parte egoista di me, quella che è infastidita dal continuo apparire di rose, accendini e fazzoletti mentre bevo le mie birre di studente sovvenzionato dai genitori, può esultare: nessuno la disturberà più! Ma è questo il ruolo di un'amministrazione DI SINISTRA? Ripulire il tempio sacro dello shopping e del divertimento serale dagli accattoni per "non arrecare danno al decoro urbano"???


Ho poi trovato un blog su internet di un ragazzo che ha scritto all'assessore chiedendogli di ritirare il regolamento, ecco la risposta dell'assessore:
Gentilissimi cittadini, innanzitutto non si tratta di divieti già operativi ma di una bozza di regolamento proposta ai Consiglieri Comunali, rappresentanti dei cittadini, modificabile secondo le indicazioni del Consiglio Comunale.
Detto ciò, in questa bozza si consente ovunque l’accattonaggio a meno che non si sfruttino bambini oppure animali, si arrechino molestie alle persone oppure in alcuni e ben precisi luoghi della città (esattamente davanti alla porta delle scuole, dei cimiteri, degli ospedali, delle chiese e dei negozi) come chiestoci da centinaia di cittadini con le loro segnalazioni e raccolte di firme e come del resto avviene in tutte le grandi città europee.
Noi non vogliamo fare la guerra ai poveri ma alla povertà e se avessimo le risorse necessarie invece che decine di milioni di Euro di tagli dal governo, ci piacerebbe anche vincerla.
Cordiali saluti.
Francesco Scidone
Assessore Polizia Municipale

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