venerdì 26 aprile 2013

Non PD non significa automaticamente M5S

In questo post vorrei dimostrare che, nonostante la legittima delusione provata dagli elettori del PD, me compreso, l'accaduto NON comporta immediatamente né che Grillo aveva ragione né che la volta prossima sarà necessario votare il M5S.

"La Resistenza siamo noi", "SOLO NOI possiamo discutere sul merito di X", "La democrazia parlamentare rappresentativa sarà tra qualche anno per noi ciò che oggi è la monarchia assoluta".

Il primo fatto che critico è la capacità di trascinare le masse. In un'intervista un romano della piazza urlava che l'elezione di Napolitano è antidemocratica perché il popolo voleva Rodotà. Al romano avrei risposto che, fino a prova contraria, il presidente della Repubblica l'ha sempre deciso qualcun'altro e che a lui probabilmente prima non gliene fotteva un cazzo. In secondo luogo gli avrei detto che la piazza, intesa come "uomo-massa", non come composta cioè da singole persone che vanno rispettate ed ascoltate, non ha quasi mai ragione e che è quasi sempre mossa da qualcun'altro. Con ogni probabilità mi avrebbe chiesto urlando chi mi pagava. Certo, perché non esiste alcuna possibilità se sono contro di loro: o sono disinformato o sono pagato o devo tacere perché ho sempre votato PD. Quindi contesto la capacità di trascinare le masse, dicevo, di sfruttare l'ingenuità del popolino, addestrarla a credere che ci sia in atto un qualche sopruso, esattamente come faceva B., a modo suo, qualche tempo fa. Anzi B. era MAESTRO nel generare o fomentare odi contro qualunque cosa: i pm, l'IMU, i comunisti, la sinistra, i rumeni, checazzosoio. La stessa tattica, che ha dimostrato essere vincente dal punto di vista elettorale, viene sfruttata ora, contro i partiti. Tutti. Tranne il loro.

D'altronde i grillini hanno scoperto l'acqua calda. Ho già avuto modo di osservare che l'italiano a priori un nemico ce l'ha sempre avuto: lo Stato. Lo Stato parassita, che non aiuta, lontano dai bisogni, che chiede addirittura di pagare le tasse; lo Stato che mangia, che manipola, che corrompe, che funziona male. Non tutto questo malessere è ingiustificato. Ma non per questo posso approvare un estremismo senza confini e senza soluzione. Perché i grillini forse ancora non sanno che se soddisfi l'italiano su qualcosa, probabilmente inizierà a lamentarsi per un'altra. L'italiano fa di un'indignazione generalizzata, un pò poco focalizzata, il suo modo di essere. Focalizzarla contro i partiti, secondo me, è pericoloso. Mi consento a questo punto però di spezzare una lancia a favore dei grillini stessi: avessimo avuto partiti seri, senza le contrapposizioni generate da B., senza tutte le malversazioni di tanti anni, i grillini non avrebbero avuto da criticare alcunché. Leggete bene. Lancia a favore dei grillini, NON di coloro che li hanno votati. Perché questi secondi sono gli stessi che hanno votato per lungo tempo gli stessi partiti che ora con tanto odio criticano. Soprattutto ex leghisti e delusi della sinistra, che vedono nella rivoluzione grillina una rivoluzione rossa. Inutili i primi e sciocchi i secondi. E poi c'è gente a cui dopotutto non gliene fotte un cazzo. Questi terzi sono il male della democrazia ma non possiamo mica farli fuori.

Un altro tratto che secondo la mia modesta opinione dovrebbe destare preoccupazione é il fatto che si è creato un conflitto generazionale, come se "giovane" volesse sempre dire "migliore". Con lo spauracchio di Internet, 1 ragazzo tra i 18 e i 25 su due ha votato M5S. Allevare i giovani nell'assenza di un'idea politica (sì, perché destra e sinistra sono morte, Uno vale Uno e via dicendo), ma solo alla voglia di rivalsa, vorrà dire avere futuri quarantenni molto più pericolosi degli attuali. "Ma che cazzo sono queste puttanate dei partigiani" leggevo quando ancora mi sottoponevo alla tortura quotidiana di Facebook. Una gioventù che si ritiene priva di passato politico e storico, detenente da sola la Verità suprema, che fa di un vanto poter sputare su ogni cosa che ritiene vecchiume, non dà un senso di profanazione? Si lavora insomma a donare gratis ai giovani la consapevolezza politica di un criceto. Un mio giovane cugino diciottenne era indeciso se votare SEL o M5S. Ne ha parlato con un coetaneo grillino. Si è sentito rispondere con un "Ma tu non sei mica frocio!" e con una lunga sequela di misfatti partitici che avrebbero fatto arrossire il marchese de Sade. Credo che abbia votato M5S.

Non è poi così difficile convincere i ragazzini e a montare le piazze. Sono turbato dall'oggettiva incapacità che avranno di soddisfarle.

Concludo. Sono andati bene vent'anni di B. alla gente. Temo che, con il fatto che il M5S ha "rinnovato la politica", "ha cambiato le cose", "li ha mandati tutti a casa" si sentirà legittimato a fare qualunque cosa forte del consenso popolare, che perseguirà la sua scelta fino al prossimo salvatore della patria. La rivolta contro i partiti, priva di colore politico, per il semplice fatto che essa non è diretta da nessuna parte, esiste e basta, è la base di tutti gli stravolgimenti antidemocratici. Sarà tutto consentito perché "Loro avevano ragione".

Siate al mio fianco nel poter dire che non li avete mai votati, non macchiate più di quanto non la abbiate già macchiata votando PD la vostra storia politica con una pagina di cui vi vergognerete!

Fuga da Shanghai: Pechino

[post di Tommi pubblicato da Lore per aggirare la censura cinese]
Dal quattro all'otto Aprile, qui in Cina si è tenuta una festività nazionale, l'equivalente della Festa dei Morti da noi.
Ne ho approfittato con alcuni amici per andare a Pechino.
Non mi soffermerò nel descrivere i principali siti di interesse, comunque veramente magnifici, quali Muraglia Cinese, Palazzo d'Estate, Tempio del Paradiso e Città Proibita, quello che mi interessa raccontare, con qualche parola e tante foto, e che è quello che piu si avvicina a ciò che cerco qui in Cina, è la vita di quartiere.






Abbiamo alloggiato in un ostello un po' diroccato nella "città vecchia", quartiere piuttosto esteso e limitrofo a piazza Tienanmen.
La cosa che mi ha colpito è, ancora una volta, il contrasto tra la marzialità della piazza sopracitata, la perfezione e l'organizzazione dei trasporti pubblici (la stazione sembra un aeroporto, treni pulitissimi e puntualissimi) e la "vita vera" composta da edifici bassi, vecchi ma caratteristici, tassisti umani in bicicletta o a piedi, banchetti che friggono ad ogni ora strisce di pasta, spiedini di carne, verdure, banchetti  di spiedini di frutta candita, il quartiere degli insetti (dove ho avuto modo di gustare un ottimo scorpione fritto), bettole sporche che non ci daresti due lire ma che alla fine risultano buone e gustose, ristoranti dove vendono, tra le altre cose, carne di cane e di scimmia, fruttivendoli per strada, scantinati adibiti a sale massaggio, banchetti abusivi dove vendono sigarette contraffatte..

Qui il contrasto è ben piu accentuato rispetto a Shanghai.

Continuo a non capacitarmi del divario esistente tra la Cina moderna, occidentalizzata, quella delle olimpiadi, dell'ordine  maniacale, quella dei controlli ai raggi x per entrare in stazione o in metro (persino per entrare in piazza tiennammen c'erano i controlli) e il sottobosco urbano, ne quale proliferano ogni genere di sottolavori abusivi, nel quale, sembra, ciascuno cerca di inventarsi qualche cosa per tirare avanti. Mi ricorda un po' l'Italia anni sessanta, dove, al fianco del boom economico, persisteva ancora una vita anarchica dove ciascuno, in un modo o nell'altro, si arrangiava come poteva, senza fare troppi complimenti o preoccuparsi di ciò che pensavano gli altri.

Il tutto però, impregnato di tecnologia moderna..

Qual è la Cina vera? di certo ancora non posso saperlo, ma dopo questo "blitz pechinese" il quadro inizia ad apparirmi piu chiaro.


 

Ultima foto: il paesaggio rural-industriale che mi ha accompagnato durante il viaggio di ritorno

sabato 20 aprile 2013

BOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOM!!!

In questi giorni ho visto il PD spazzarsi via da solo. Verrà il tempo delle mie analisi accorate, ora sono troppo depresso.

Un appello a coloro che aprono le scatolette di tonno: bravi, non mi ero sbagliato a non sottovalutarvi. Avete usato il giochino delle finte aperture verso altri ben sapendo che gli altri non possono o non vogliono aprirsi per poter poi recriminare. Un pò come voleva fare il PD con voi, salvo poi mancare di intelligenza politica e non chiudere la partita. Noto con piacere che avete imparato presto e bene come si fa la vera politica. Il mio appello è il seguente: adottate lo stesso metro e la stessa acredine verso il Caimano e la vostra guerra acquisterà un senso ai miei occhi. Se lo scopo era invece passare per una novità, prendere il posto di una vecchia nonsinistra e sedersi in un'opposizione sterile potevate anche stare a casa. Prendete il Parlamento per favore, fate un governo vostro, distruggete tutto, punite questo popolo infame che non merita altro che soffrire. Pensateci voi. E poi andate a rispondere della vostra incompetenza nelle piazze che avrete contribuito a riempire. Io non sono il popolo italiano. Io ho la memoria lunga. Il PD si prenda il 99% della responsabilità per la sua rovina. L'1% è vostro. Sottilmente vostro, in un modo che agli occhi del più non comparirà come compare ai miei, come avrò modo di argomentare. Lasciatemi quindi dire che il mio voto non lo avrete mai. Ma sono certo che ne potrete fare anche a meno.

Essere contro la sinistra è di moda qui, c'è poco da fare. Presso coloro che di sinistra non sono, presso coloro che di sinistra pensano di essere, presso coloro che SONO di sinistra. Perché a sinistra si è idealisti. Sciocchi luridi ingenui idealisti. E quindi c'è SEMPRE qualcosa che poteva essere fatto meglio, in modo diverso, in modo più "di sinistra". Mi avete rotto il cazzo. Tutti. 

La mia guerra antigrillina è una guerra iniziata MOLTO prima che esistesse il M5S. E' la guerra contro coloro che magari votavano come me ma che non PENSAVANO come me. Essi sono in gran parte confluiti nel M5S e perciò almeno ora me li ritrovo in uno schieramento diverso. Assorbiteli tutti questi qui. Preferisco avere un mio partito al 5% di gente convinta che gente al mio fianco contro Berlusconi scontenta del partito che ha votato. Sono dieci anni da quando voto che è così. Non ne posso davvero più. Io, fossi un dirigente PD, la smetterei di cercare di convincere (MALE) gente non convinta. Che governi chi le masse le sa davvero trascinare, con mitizzazioni da rivoluzione borghese o con il denaro, la corruzione ed il potere.

Basta, ora esco.

venerdì 19 aprile 2013

Monumentale Makkox

Nessun discorso esprime meglio il mio pensiero dell'ultima vignetta di Makkox.

Post Scriptum: nn riferimento al mio appello"Bersani non deluderci" del post di ieri, mi autorispondo:
MI HAI DELUSO, ma tanto...

giovedì 18 aprile 2013

Marini no!

Io mi rifiuto di credere che alla fine Bersani non stia bluffando, che non abbia espresso il nome di Marini come parafulmine per togliersi dalle scatole il vincolo della maggioranza dei due terzi e poi, al quinto scrutinio, sparigliare le carte.

Marini è persona assolutamente rispettabile ma la sua candidatura esce come espressione di un accordo con la vergogna-Pdl e questo per me è IRRICEVIBILE.
Questo al di là del fatto che Marini non è quel cambiamento che la gente comune richiede, bensì politico navigato di luungo corso. Ad esempio oggi il post ricorda la seguente dichiarazione dell'ex presidente del Senato:
«È vero, io e D’Alema complottammo contro Prodi. Solo che io non mi sono mai pentito, Massimo sì.»

Ci vuole ben altro, caro segretario Bersani, bel altro per portare avanti il rinnovamento. Non deluderci.


mercoledì 10 aprile 2013

Curiosità dall'est del mondo

[post di Tommi pubblicato da Lore per aggirare la censura cinese]

In attesa di finire di scegliere qualche foto per un futuro post "oltre i confini di Shanghai", un breve post di curiosità cinesi
•        Qui non credo ci sia contrabbando, a farla da padrone è la contraffazione. Contraffanno, tutto, tutto, ma proprio tutto: persino l'acqua in bottiglia. La NONGFU SPRING è la marca di acqua piu famosa e la piu buona, ma qualcuno ha pensato di fare un business imbottigliando acqua del rubinetto nelle bottiglie "di marca" arrivando addirittura a risigillarle. mi chiedo quanto frutti questo business, dato che un boccione da 4 litri è venduto a 6 RPM (75 centesimi circa)
•        Nel paese della contraffazione, ovviamente, non esistono norme antipirateria. Qui puoi scaricare tutto quello che vuoi senza il timore che qualcuno ti rompa le palle, i negozi possono avere musica senza problemi con la siae, insomma, l'anarchia.
•        il taglio piu grosso delle banconote è 100 RPM, l'equivalente di 12.5 euro. esistono anche banconote da 500 RPM, ma se le vuoi credo di aver capito che vieni segnalato dalla banca alle autorità, cioè viene registrato che quel giorno a quell'ora tu hai preso tot banconote da 500. Una norma per evitare l'esportazione di capitale? per tenerlo sotto controllo?
•        Il parco macchine dei taxi è composto quasi interamente da vecchie Volkswagen "santana" stile anni 80. Ho scoperto da poco che il governo cinese aveva offerto anche alla FIAT, a suo tempo, di investire in Cina.. Con la solita lungimiranza che come sempre ci contraddistingue abbiamo pensato fosse inutile investire in un paese dove non c'erano manco le strade...
•        Qui è maleducazione soffiarsi il naso e ficcare le bacchette in verticale nella ciotola di riso.. però non è maleducazione tirare su col naso, scracciare ovunque e sempre (al chiuso o all'aperto), sputare a tavola pezzi di cibo masticato.
•        L'altra settimana al parco di Shanghai una cosa curiosa: un ritrovo di persone che avevano allestito banchetti dove erano esposte foto di ragazzi e ragazze. C'erano banchi grossi ed organizzati con veri e propri cataloghi e banchetti privati singoli con magari una sola foto o di un ragazzo o di una ragazza. A contrattare e vendere la "merce" erano tutte persone di una certa età. L'impressione che ho/abbiamo avuto, era che fosse una specie di ritrovo per genitori i cui figli non si sono ancora sposati e che vogliono combinare incontri per i propri figli!!  Una sorta di meetic all'aperto, cartaceo, in cui il tuo "profilo" viene gestito da mamma e papà
•        la scrittura cinese è davvero complessa, ma interessante: il carattere "cài" (piatto, pietanza) è rappresentato da due parti: quella superiore raffigura la verdura, quella inferiore una manina sopra un albero: verdura raccolta dall'albero. Il carattere "jia" (famiglia) invece è composto nella parte superiore da un tetto stilizzato, nella parte inferiore da una zampa di maiale appesa ad un gancio: la casa, e il cibo, protezione e prosperità
•        Non appena si alza un po di vento, in cielo compaiono subito un numero di aquiloni proporzionale alla forza del vento e alla bellezza del tempo.. Qui a chiunque piace giocare con gli aquiloni: persone di mezza età , ragazzi solitari, coppiette...
•        Per circa un mese da quando sono arrivato continuavano a sparare fuochi d'artificio di notte e anche di giorno: siccome il capodanno cinese era concluso da poco, mi sono spiegato la cosa pensando che gli fossero avanzati dei fuochi da "smaltire", perchè non si fidano di riusarli l'anno prossimo (chissà perchè).. il risultato è il rombo di fuochi d'artificio dalle 2 del pomeriggio fino a sera (ovviamente non continuativi) quasi tutti i giorni

mercoledì 3 aprile 2013

Come uscirne?


Lo so che è una cagata, ma questa immagine mi fa molto ridere:
è sulla prima pagina del PD e indica l'unica via d'uscita per il governo... già, a destra!!

sabato 23 marzo 2013

Il miglior mondo possibile...

[post di Tommi pubblicato da Lore per aggirare la censura cinese]
Non si vive di sola Cina, almeno per me. Anche se attualmente sono dall'altra parte del Mondo, notizie inquietanti continuano ad arrivarmi riguardo alla situazione europea.


E' notizia recente della crisi cipriota.
Una soluzione proposta dall'UE, bocciata dal governo, è stata quella di tassare direttamente i risparmi PRIVATI dei cittadini dell'isola..
Questa situazione mi fa una grande tristezza.. E mi spaventa un po'.
Perchè se è vero che i governi locali hanno ancora l'ultima parola sulle direttive economiche europee, ho l'impressione che la finanza "astratta", calcolatrice, bieca ed inumana, si stia sempre più avvicinando sulla popolazione, mangiandola, corrodendola alla base.
Così come in Grecia.. Iniziano a non esserci più farmaci in ospedale, e la Svizzera ha bloccato parte dei rifornimenti delle sacche di sangue per le trasfusioni.
Come siamo arrivati a questo, non lo so.

Un problema della struttura europea?
Un problema congenito del sistema capitalistico?
A questo non saprei proprio rispondere, primo perchè di finanza non me ne intendo, secondo perchè tutte le volte che provo ad informarmi via internet ogni mio tentativo è soffocato sulla partenza dalla grande vastità di opinioni diverse e contrastanti.
Fattosta che, ancora una volta, pare, l'alta finanza, slegata dall'economia "reale", non solo non si dimostra uno strumento al fianco della società, ma per certi versi, contro ad essa.
Così come uno strozzino non sta al fianco del creditore, ma lo bracca, lo caccia, portandolo, se necessario, alla morte.
Come uscire da questa situazione? Impossibile saperlo.. Sta di fatto che più passa il tempo e piu mi convinco che questo mondo è destinato a finire abbastanza in fretta.

In futuro guarderemo a questo sessantennio post seconda guerra mondiale, dove a farla da padrone, più che il popolo attraverso le tanto osannate "democrazie" è stata la finanza liberista e capitalista, come oggi noi guardiamo alla struttura socio economica del medioevo...
Ma quando succederà?

martedì 19 marzo 2013

Un tramonto orientale

[post di Tommi pubblicato da Lore per aggirare la censura cinese]
image Shanghai è la capitale finanziaria della Cina.
Qui si condensano tutti i luoghi comuni riguardanti la crescita spropositata di questo paese, e la cosa si può toccare con mano: ovunque si vada si ha sempre l'impressione di un fermento, uno standard di vita forse non ancora alto come il nostro ma in rapida evoluzione, lanciato verso un inarrestabile mutamento rivolto verso il progresso tecnologico.
DSCN4655Ciò che colpisce aggirandosi per Shanghai è il contrasto tra le bettole dove si cena con meno di un euro e mezzo, i facchini che trasportano montagne di cartoni in bici, file di negozietti, fabbri, verdurai che lavorano canne di bambù, fiumi di gente a bordo di bici e motorini scassati, e la magnificenza del centro finanziario di Pudong, l'appariscenza e il consumismo delle serie di centri commerciali a 8 piani di Nainjing Road, la penetrazione della tecnologia, che si sente a tutti i livelli: dalle persone (ragazzi ma anche adulti) munite TUTTE di iPhone, tablet o simili, al sistema multi touchscreen per prendere il proprio numero nei negozi di telefonia o in banca..
Insomma, l'impressione è quello di uno sviluppo a due velocità, ma non nel senso classico di "forbice sociale aperta"..

Una cosa che mi ha colpito in maniera davvero forte è l'urbanizzazione: la sensazione che ho avuto a bordo del taxi che mi ha portato dall'aeroporto alla mia destinazione è stata decisamente poco allegra.. sarà perchè ero stanco, sarà stato il brutto tempo o cos'altro, ma mi sembrava di essere piombato nella Los Angeles distopica di "Blade Runner": isole di edifici popolari seriali da 40 piani, disposti in rettangoli 4 per 3 o 5 per 2 o altre combinazioni a scelta, che si estendono a perdita d'occhio, danno davvero un senso di vastità anonima, impersonale ed opprimente.

image2013-03-10 12.26.09
Ho pensato fosse solo la periferia: mi sbagliavo.
A parte il quartiere finanziario ed un ristretto numero di vie, lo standard residenziale è questo.. una immensità di cemento a nido d'ape, interrotta da autostrade ad otto corsie su più livelli
Forse sarò stato influenzato dalla lettura di questo e questo articolo (anche se quest'ultimo non molto recente), ma l'impressione è quella di una urbanizzazione smodata, scomposta, e per certi versi malata.
 image
Nonostante tutto Shanghai riserva ancora degli angolini tranquilli e caratteristici, ma si contano davvero sulla punta delle dita. 
image Un altro aspetto che non posso non trascurare, e che è legato a doppio filo all'urbanizzazione concentrata, è l'inquinamento.
Ragazzi, stiamo parlando di un posto dove ho avuto il piacere di vedere il cielo terso davvero poche volte. Mi spiego: il cielo si capisce che sarebbe limpido, nuvole non ce ne sono MA è sempre presente una fastidiosa e sospetta foschia giallognola. Questo quando c'è alta pressione.
Quando non c'è vento e c'è bassa pressione la foschia giallognola permane negli strati bassi.. Risultato: non si distinguono più gli edifici nonostante siano vicini, e si può guardare il sole direttamente, nonostante sia ancora pieno giorno. E non credo proprio sia nebbia.
 
Detto questo, passiamo alle persone
Gli asiatici sono davvero gentili. Non so se siano così di carattere o forse noi occidentali abbiamo un certo ascendente su di loro, o forse perchè capiscono che un occidentale potrebbe trovarsi spaurito, o tutt'e tre le cose... Fattosta che, ad esempio, ieri ho chiesto ad un tipo cinese se sapeva dove trovare una bici di seconda mano: me l'ha trovata lui da un suo amico aggratis il giorno dopo!!! E anche se chiedi un informazione, spesso va a finire che ti accompagnano a destinazione; o ancora se hai un problema burocratico ti accompagnano e si offrono di fare da traduttori in caso di necessità.. Davvero di una gentilezza incredibile!
Non tutti parlano inglese, ma fanno il possibile per farsi capire. Del resto di occidentali qua se ne vedono pochi, almeno al di fuori delle mete turistiche, quindi immagino siano curiosi di avere a che fare con noi.
Comunque la sensazione è quella di una spontanea apertura nei confronti del "diverso"
Ho scoperto da poco, tra l'altro, che ci sono alcuni ragazzi cinesi che si sentono più occidentali che cinesi: preferiscono passare il tempo con gli occidentali, attaccano bottone, e, tra un discorso e l'altro, sembrano abbastanza consapevoli del fatto che un altro mondo è possibile, oltre quello della dittatura nella quale vivono.
DSCN4645DSCN4643








Concludo facendo una breve lista di curiosità:
  • qui vanno per la maggiore i motorini e le bici elettriche: credo perchè il costo della benzina sia un po alto rispetto al costo della vita.. tutti incredibilmente senza casco, sono autorizzati a passare anche sui marciapiedi
  • il cambio è 8 a 1, ma secondo me dovrebbe essere di meno, 4 a 1 o 3 a 1. Non so dire come mai, ci sono tutta una serie di cose che me lo fanno pensare.. Probabilmente sono stato influenzato da questo articolo, dove si spiega come il governo cinese tenga il costo della moneta basso per pompare l'export.. Anche da ciò si capisce che la grande crescita di questo paese ha qualcosa di malsano e artificioso
  • la censura su internet c'è e si sente: non si possono aprire i blog (compreso il VP) e alcune pagine da google sono bloccate. La cosa curiosa è che wikipedia la apre e ci sono anche le pagine riguardanti la rivoluzione culturale e la rivoluzione di aprile, ma non una parola in merito al perchè delle dimissioni dell'ex premier (da nessuna parte sono riuscito a trovare la notizia). Youtube non esiste, ma c'è l'alternativa cinese (YOUKU).. Comunque, grazie a determinati software per il VPN, ci si può collegare bypassando la censura.. ma attenzione: scaricatelo prima di partire perchè da qui non credo ci riuscireste!!
  • a Shanghai non credo piaccia molto celebrare la storia comunista della grande Madre Cina: il museo della propaganda, che mi aspettavo pomposo e perfetto, è buttato in uno scantinato con tubi rotti in evidenza e teche in plexiglass venate.. così come la casa di Mao Tze Tung, nella quale è avvenuto la prima riunione del PCC, è un po' lasciata a se stessa
  • i cinesi spesso hanno il doppio nome: l'originale e quello occidentale, indispensabile per permettere a noi che non siamo asiatici di ricordarlo
  • al supermercato, oltre i pesci vivi e sguizzanti nelle vasche, da mangiare vendono anche i rospi e le tartarughe (vive anch'esse)... Ma non sono una specie protetta? Una ragazza koreana mi ha detto "niente in Cina è protetto"....
Concludo dicendo che riesco finalmente ad accedere al blog, grazie al sopracitato programma, non riesco invece a postare io, per cui ringrazio Lore che lo fa al mio posto!
A presto!

lunedì 18 marzo 2013

Coerenza

Io ho una memoria spaventosamente efficiente. Ci ho messo un pò ma ho ritrovato questo. Al di là del mio intervento e delle mie profezie notoriamente sbagliate, ciò che è interessante è la sezione dei commenti. Alla luce del mio post di allora e della mia linea degli ultimi giorni, qui si prova come io certe cose le pensi e le scriva da tempo, indipendentemente dagli ultimi accadimenti. I semi lontani erano qui. Novembre 2011.


Marco più violento di me (?!)

A coloro che pensano che alle volte io sia un pò troppo colorato nelle mie invettive. Leggete questo giustissimo sfogo di Marco Travaglio contro certo popolo del web. In molti casi la brutalità è usata a fini espressivi.

Marco per me è come avessi risposto ad un mio appello di tempo fa.

La gente su Internet non sempre è caratterizzata dal buonsenso. Non facciamole credere di avere sempre ragione.

Quella è la porta.

Se potessi, con un fermo immagine, mostrarvi il mio spirito in questo istante vedreste una copia di me, un pò sfumata, piegata in due, con un braccio intorno alla pancia per contenere il dolore per il ridere, e l'altro teso al massimo in avanti, con un indice volto ad additare gli elettori del M5S.

Indico coloro che credevano sul serio che entrare in Parlamento fosse una passeggiata, che le sue regole potessero essere piegate con una serie di referendum su Internet. Indico anche coloro che pensavano di aver fatto una scelta di protesta, magari pensando che il PD avrebbe vinto in carrozza. Ora si ritrovano tra quegli otto milioni che secondo Grillo pretendevano che gli eletti del MoVimento fossero una espressione della volontà di un singolo, le cui decisioni non possono essere messe in discussione, pena l'espulsione o la gogna da parte del popolo degli eletti del web. Si ritrovano ad essere visti come coloro per cui tra Grasso e Schifani dopotutto non c'è differenza (anche Grasso, ci scommetto, per loro ha un passato torbido; solo loro sono puliti e profumati come un neonato). Pare inoltre che alcuni commenti critici verso il MoVimento sul suo blog siano sistematicamente cancellati (non guardate la televisione che VI MANIPOLA...)

Io ho sbagliato a prendermela tanto, tempo fa. La struttura monolitica intrinseca del M5S è inadatta alla concretezza e alla realtà. Quando cozza con essa si sfalda, mostrando il suo volto essenzialmente alieno dal mondo delle istituzioni. Un consiglio ai grillini convinti: imbracciate le armi e fate una rivoluzione come si deve se ne avete le palle, ma non venite a sporcarvi con il mondo di noi della "casta", perché esso esprime il risultato di un percorso lungo secoli. La democrazia parlamentare rappresentativa funziona così: forze politiche che dialogano alla ricerca di soluzioni condivise da una maggioranza. Se non vi va bene quella è la porta. Se continuerete a credere che solo perché avete avuto un risultato superiore alle vostre stesse aspettative il Parlamento è vostro, quella è la porta. Se pensate che il mondo dei partiti è una merda non mi capacito del perché avete voluto mescolarvi a loro, quella è la porta. Se cederete alle lusinghe del potere, la porta non ve la indicherò io, ma i vostri elettori. Se invece non prenderete accordi (come ogni forza politica entrata in Parlamento prima della vostra) coloro che pensavano che aveste come priorità il vostro programma invece che queste piroette da circo, volte a mascherare la vostra incompetenza, vi mostreranno la porta loro.

Insomma ragazzi. Quelli circondati, alla fine, siete voi. Avevate fatto una cosa straordinaria. Avevate portato i giovani in Parlamento, ridato speranza a quel falso milione di San Giovanni, potevamo sconfiggere insieme il Caimano e poi ritrovarci eventualmente avversari la volta successiva, senza assenza di coerenza. Ora siete prigionieri del non poter non scontentare qualcuno. Ecco quello che accade a tirar su rusco e brusco. Ecco che cosa accade a non avere un'idea precisa, un minimo orientata politicamente.

Stima massima a coloro che hanno disertato le direttive dall'alto, indipendentemente da colui che hanno votato. Grillo non ha nemmeno potuto urlare alla compravendita di voti. In quel caso anche i suoi eletti avrebbero perso quella patina di puritanesimo che si sono costruiti.

Se potessi, con un fermo immagine, mostrarvi il mio spirito in questo istante vedreste una copia di me, un pò sfumata, sdraiata a terra ormai, in preda a convulsioni dal ridere. Rotolo.

mercoledì 13 marzo 2013

Il coraggio di scelte impopolari


Sì, Pierlu, schiena dritta: non firmare il documento di Grillo sulla rinuncia ai finanziamenti pubblici ai partiti, non firmare questa nuova versione grillina del contratto con gli italiani siglato a suo tempo da un altro popolarissimo leader di partito.
Sì, Pierlu, lo so bene che non avete fatto quasi nulla per meritarvi la fiducia del vostro popolo sulla buona gestione dei finanziamenti -Lusi docet- ma forse questa è la vostra occasione per riscattarvi!
Sì, Pierlu, sono d'accordo con te: il principio dei finanziamenti pubblici ai partiti serve a garantire che anche chi non dispone di ingenti quantità di denaro possa fare politica, quindi bisogna cercare di preservarlo regolandolo con tutti i controlli del caso.
Sì, Pierlu, mi rendo conto che in questi tempi difficili -tempi in cui il vincitore politico delle elezioni è uno che è nato gridando "Vaffanculo" ed è cresciuto sancendo che "sono tutti uguali"- non è facile portare avanti un ragionamento che sia ponderato: bisogna trovare il coraggio delle scelte impopolari e non semplicistiche.
Sì Pierlu, sono d'accordo con Francesco Costa: potevamo immolarci per qualcosa di meglio, nel senso che sono anni che stiamo aspettando che il Pd punti i piedi e imponga la sua linea, invece di rispondere su tutto "bisogna vedere, ne dovremo parlare". Pazienza: ci accontenteremo di partire da questo tema per vedervi cazzuti sulla vostra linea!

Grillo sta rovinando il movimento dei grillini, i suoi diktat ne stanno impoverendo le istanze rivoluzionarie: Pierlu non cadere nel suo trappolone, non dare l'idea di un Pd che rincorre l'imperatore della rete.

Pierlu schiena dritta e affrontalo in parlamento, con forza e serietà: io ti sostengo!!

mercoledì 6 marzo 2013

Sotto la cenere

Incendio Città della Scienza - Napoli
Foto LaPresse/Cantile dal post.it
Da giorni ormai si parla solo di politica nazionale: parlamento in attesa di insediarsi: cosa farà Grillo, come reagirà il PD, chi sarà incaricato da Napolitano, chi saranno i presidenti di camera e senato, chi il presidente della repubblica, perché il Pdl se ne sta zitto zitto.

Ieri però è successo un fatto di una gravità eccezionale che rischia di essere derubricato ad evento di cronaca regionale mentre dal mio punto di vista ha un valore simbolico ben più ampio. 
Città della Scienza di Napoli è stata distrutta quasi completamente da un incendio devastante.
Chiunque sia stato e per qualsiasi motivo l'abbia fatto, non ha solo provocato venti milioni di euro di danni alla struttura fisica, ma ha anche sottratto un altro motivo di speranza ai tanti napoletani che lottano quotidianamente contro il degrado della loro città.
Ne scrive Roberto Saviano su Repubblica:

Bagnoli, Italsider, Città della scienza: territorio chiave per capire il Mezzogiorno.
L'Italsider era stato il sogno di riscatto, l'idea che attraverso l'industrializzazione si potesse rilanciare il sud Italia, emanciparlo, costruire una classe operaia che acquisisse consapevolezza politica. Così un luogo meraviglioso venne trasformato in un'immensa fabbrica.
Ma Bagnoli per le nuove generazioni non è l'Italsider: è il contrario. È un'area da salvare anche dai fallimenti di una sinistra finita sotto le macerie del muro di Berlino. Il sogno della Città della scienza sembrava essere stato realizzato perché la sua costruzione aveva sottratto quell'area alla speculazione edilizia.

Terrore Telematico 2

"è una settimana che chiunque diffonda sui social qualcosa di anche solo vagamente critico gli arriva l'olio di ricino per direttissima"

Queste sono le parole di una ragazza che ha postato qualcosa di critico nei confronti del M5S su un noto social network. Devo considerarmi fortunato se qui non arriva nessuno a leggermi. Nei siti, nei blog, nelle piattaforme per il popolino c'è una autentica inibizione. E lo scrivo per coloro che magari, come alcuni di voi, sul social network non ci sono. Perché uno bene o male cosa fa, scrive una cagata sul social network poi vive la sua vita. Questi no. Questi vivono lì e ti aspettano al varco. Magari ne hai lette di cose su cui non sei d'accordo, ma hai preferito passarci sopra, andare oltre. Loro no. Ti attaccano subito. In una maniera eccessivamente standardizzata, quasi facessero copia e incolla dal blog di Grillo.

Non me ne sto di non dare loro l'importanza. Sono otto milioni e mezzo di voti ragazzi. Non posso far finta che non esistano. Io sarà che mi sto fissando. Ma vedrete se delle mie tante paure in fatto di politica questa non era la più fondata.