[post di Tommi pubblicato da Lore per aggirare la censura cinese]
Non si vive di sola Cina, almeno per me. Anche se attualmente sono dall'altra parte del Mondo, notizie inquietanti continuano ad arrivarmi riguardo alla situazione europea.
E' notizia recente della crisi cipriota.
Una soluzione proposta dall'UE, bocciata dal governo, è stata quella di tassare direttamente i risparmi PRIVATI dei cittadini dell'isola..
Questa situazione mi fa una grande tristezza.. E mi spaventa un po'.
Perchè se è vero che i governi locali hanno ancora l'ultima parola sulle direttive economiche europee, ho l'impressione che la finanza "astratta", calcolatrice, bieca ed inumana, si stia sempre più avvicinando sulla popolazione, mangiandola, corrodendola alla base.
Così come in Grecia.. Iniziano a non esserci più farmaci in ospedale, e la Svizzera ha bloccato parte dei rifornimenti delle sacche di sangue per le trasfusioni.
Come siamo arrivati a questo, non lo so.
Un problema della struttura europea?
Un problema congenito del sistema capitalistico?
A questo non saprei proprio rispondere, primo perchè di finanza non me ne intendo, secondo perchè tutte le volte che provo ad informarmi via internet ogni mio tentativo è soffocato sulla partenza dalla grande vastità di opinioni diverse e contrastanti.
Fattosta che, ancora una volta, pare, l'alta finanza, slegata dall'economia "reale", non solo non si dimostra uno strumento al fianco della società, ma per certi versi, contro ad essa.
Così come uno strozzino non sta al fianco del creditore, ma lo bracca, lo caccia, portandolo, se necessario, alla morte.
Come uscire da questa situazione? Impossibile saperlo.. Sta di fatto che più passa il tempo e piu mi convinco che questo mondo è destinato a finire abbastanza in fretta.
In futuro guarderemo a questo sessantennio post seconda guerra mondiale, dove a farla da padrone, più che il popolo attraverso le tanto osannate "democrazie" è stata la finanza liberista e capitalista, come oggi noi guardiamo alla struttura socio economica del medioevo...
Ma quando succederà?
Visualizzazione post con etichetta UE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta UE. Mostra tutti i post
sabato 23 marzo 2013
lunedì 11 luglio 2011
Obama alla sfida sulla Palestina
Scritto da
Lore
alle
11:33

Oggi ci sarà un importante vertice diplomatico tra USA, UE, Russia e Onu (il cosiddetto Quartetto) per decidere come affrontare la questione del riconoscimento dello stato palestinese che il presidente dell'Anp Abu Mazen vorrebbe mettere ai voti all'Assemblea Generale dell'Onu a settembre.
I palestinesi contano già sull'appoggio di un numero di stati tali da poter assicurare una maggioranza qualificata (più dei due terzi dei votanti) all'assemblea, ma una tale decisione creerebbe uno stravolgimento diplomatico tale da rendere instabile l'intera area mediorientale, e chiaramente questo Israele non può permetterselo, quindi Obama ha incaricato Hillary Clinton di trovare una controstrategia che impedisca al voto di ammissione del nuovo stato di arrivare in aula.
Quali i margini di manovra?
Intanto il fronte Russia, che ha lanciato segnali di appoggio ai palestinesi e che possiede il potere di veto all'Onu. Poi ci sono possibili concessioni da offrire ad Abu Mazen perché ritiri la richiesta di votazione alle Nazioni Unite. Questa è senza dubbio una strada complicata in quanto da una parte c'è la volontà di vedersi riconosciuti i confini degli accordi del 1967, mentre dall'altra c'è un premier Netanyahu determinato a non concederli.
Riuscirà Obama ad incarnare quel sogno di rinnovamento che l'ha portato a vincere le elezioni del 2008 e a farsi riconoscere il Nobel per pace?
Per approfondimenti, il link all'articolo della Stampa.
Iscriviti a:
Post (Atom)


