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lunedì 18 marzo 2013

Marco più violento di me (?!)

A coloro che pensano che alle volte io sia un pò troppo colorato nelle mie invettive. Leggete questo giustissimo sfogo di Marco Travaglio contro certo popolo del web. In molti casi la brutalità è usata a fini espressivi.

Marco per me è come avessi risposto ad un mio appello di tempo fa.

La gente su Internet non sempre è caratterizzata dal buonsenso. Non facciamole credere di avere sempre ragione.

mercoledì 23 gennaio 2013

Varie: Facci vs Travaglio, partito lotteria, un po' di Liguria, gruppi acquisto vino


Scorre sangue tra Facci e Travaglio. Lettera di Berlusconi a Travaglio durante Servizio Pubblico: Travaglio diffamatore di professione. Nella lettera, l'elenco dei procedimenti a carico del giornalista, le condanne e qualche accenno alle motivazioni.. Alla maniera di Travaglio. Materiale - come si saprà il giorno dopo - messo insieme da una serie di articoli scritti dalla penna di Facci e pubblicati su Il Giornale nel passato. Travaglio si difende distinguendo tra procedimenti penali e civili e rilancia dicendo che - per il mestiere che fa - un giornalista è talmente esposto al rischio di incorrere in denunce per diffamazione che le si può considerare come normalità (peccato che non trovo il link all'articolo del Fatto). Facci non è d'accordo e risponde sul suo blog, facendo l'esegesi del pensiero del giornalista: la sua accusa e' che Travaglio usi due pesi e due misure per valutare i suoi processi e quelli degli altri e che la distinzione tra civile e penale sia un artificio tirato fuori ad hoc per difendere se stesso: la tesi di Facci invece e' che, civile o penale, sempre di reato si tratta. Tutto questo, circa una settimana fa. Piu' recentemente, il secondo capitolo: Travaglio da Santoro torna sull'argomento e cosi' di nuovo Facci qui. A leggere Facci, sembra essere guerra aperta da anni.. Forte! Io sinceramente stimo tantissimo Facci quando si lancia in ste campagne contro tutto e tutti ma qui secondo me il giusto e' a meta': i due articoli di Facci sono scritti alla maniera di Travaglio, quindi non onesti per definizione dello stesso Facci. Comunque, come sempre, tanta stima! (Ma stima anche per Travaglio). 

Parentesi su Servizio Pubblico di qualche settimana fa: ma gli studenti che protestano per il fatto che si ironizzasse sulle serali non hanno altro a cui pensare?! E' possibile che in Italia qualunque cosa uno dice ci sia sempre qualche categoria che si sente offesa? Ma finiamola! 

A proposito di elezioni, qualche tempo fa era rimbalzata questa bufala.. Il partito lotteria: vinci un seggio a camera o senato e sei a posto per tutta la vita! Un po' come il gratta e vinci.. E dal comunicato stampa sembrava pure una roba seria! A posteriori, visto il casino legato alla presentazione dei simboli, questo non avrebbe affatto sfigurato!

Abbandoniamo le questioni di carattere nazionale per aprire una parentesi regionale. Quest'autunno e' passato abbastanza indenne ma tutti abbiamo in mente le problematiche e le tragedie che le piogge torrenziali degli anni scorsi avevano portato alla nostra regione. Ebbene, al di la' della pulizia dei letti dei fiumi e dei canali di scolo, la regione Liguria sta pensando ad un'altra norma che permetta di controllare quello che e' il degrado dei terreni agricoli intorno alle sue principali citta'. L'idea - se non ho capito male - sarebbe quella di affidarli a chi avesse interesse a sfruttarli e quindi a manutenerli.. L'iniziativa e' contemporaneamente interessante, inquietante e fumosa. Interessante perche', per chi ha un terreno incolto, la possibilita' che qualcuno te lo pulisca a gratis e' sicuramente una manna dal cielo; ma anche perche', effettivamente, in un terreno ben tenuto l'acqua e' ben canalizzata e i danni da forti piogge si possono effettivamente contenere. Inquietante perche' sembra una sorta di spartizione della proprieta' privata che ricorda antichi regimi. Fumosa, perche' davvero vorrei vedere chi ha effettivamente voglia di prendersi a carico un terreno totalmente incolto: se tanto mi da tanto, i terreni nostrani rimangono incolti perche' coltivarli non ripaga (in euro) la fatica spesa. Qualche volta trovi chi lo fa per passione, proprietario o no del terreno, ma secondo me non ce ne sono molti! 

Concludo il post con un po' di pubblicita' ad un'iniziativa che puo' tornare utile e promossa dal sito di un mio amico: copio e incollo il suo testo.. Su www.vinix.it, previa registrazione di un proprio account, è da oggi possibile crare dei gruppi d'acquisto per comprare birra o vino direttamente dal produttore. E' molto semplice: si sceglie un prodotto e se ne comprano quantità modulari (di 6 bottiglie in 6 bottiglie, fino al massimo di un bancale); si può effettuare la transazione in solitaria o partecipando ad una cordata e si paga un prezzo massimo (già inferiore in partenza a quello di enoteca) che verrà ridotto proporzionalmente al numero totale di bottigle acquistato, con risparmio del singolo e di ciascun partecipante (fino ad un massimo del 51% sul prezzo di enoteca). Si possono lanciare cordate individuali a cui possono aderire terzi purchè si abbia lo spazio per stoccare temporaneamente il prodotto acquistato prima che a gli altri acquirenti vengano a ritirarselo. Il pagamento è on line tramite paypal o carta di credito e non è necessario nessun regolamento di conti all'interno del gruppo d'acquisto. Per chi fosse interessato: iscrivetevi su vinix, create un gruppo d'acquisto (eventualmente invitando amici e consocenti in zona o ammettendo le richieste di altri) e lanciatevi nella prova! Vi invito davvero a dare un'occhiata. 

venerdì 1 giugno 2012

La parata, Travaglio e il terremoto

Carissimi
una "breve" opinione (per una volta non ho la verità in tasca) su una polemica a mio avviso inutile.

Ieri sera ho ascoltato il discorso introduttivo di Travaglio alla trasmissione "Servizio Pubblico". Ho avuto la fastidiosissima sensazione che il discorso non denotasse un punto di vista personale, di un giornalista serio e competente come al solito, provvisto di dati documentati e di fatti. No. Ho notato un certo ossequio, un eccesso di riverenza nei confronti di certo popolo telematico (su cui ho già avuto modo di ironizzare) che ha infiammato le pagine di Internet con polemiche sui soldi spesi per la parata del 2 giugno. La solita lingua tagliente non sembrava supportata dall'intelligenza questa volta, sembrava stanca, poco propositiva. L'ironia era di serie zeta, fatta apposta per il popolino. Discorso tutto fondato sul termine "sobrietà" (aerei con un'ala sola, carri armati trainati a mano, cavalieri senza cavalli e via dicendo) e sui presenti al ricevimento ufficiale (fatto al sacco ai giardini pubblici e "con qualche incensurato", nell'ironia di Travaglio).

Ecco mi sono dispiaciuto. Mi sono dispiaciuto di aver visto una persona del suo livello chinarsi a leccare il culo al popolino di Facebook che, come già ho scritto, vive di motti, di frasi poco approfondite, di massime dal dubbio valore. Questo substrato culturale non è in malafede: nella sua povertà di contenuto non porta avanti idee del tutto sbagliate. Ma le ammanta di una tale retorica, di un tale squallore, che è difficile prenderle sul serio.

Che cosa c'entra se Forlani sospese nel '76 la parate per il terremoto del Friuli? Nulla, perché dubito che Forlani, in un contesto storico e culturale diverso, pensasse al risparmio e di mandare il denaro risparmiato ai terremotati. In quell'occasione penso si trattasse di una forma di rispetto.

Oggi si sfrutta questo fatto per attaccare "la casta" (non dimentichiamo i patiti dei complotti), quei luridoni che mangiano a sbafo e festeggiano quando "non c'è un cazzo da festeggiare". Ai polemici del terremoto non importa nulla e manifestano tutta la loro ipocrisia proprio facendone una questione di soldi.

Se vogliamo parlare di sprechi non scagliamoci contro una manifestazione dell'identità nazionale, ma contro a fatti e sprechi ben più gravi. I polemici avrebbero avuto più credibilità a fare certe osservazioni PRIMA del terremoto (anche se pure in quel caso non avrei compreso come 3 milioni per fare la parata potessero essere paragonabili ad altre iniquità economiche).

Io non ci sto. Sfruttare il terremoto per commuovere le masse è una mossa da anni Trenta (avete presente i proclami lanciati da una voce sensazionalistica del tempo?). Io, fossi un emiliano colpito da terremoto, non mi importerebbe granché di ciò che si fa a Roma mentre seppellisco mio figlio, mio padre o mia madre e dopo aver perso la casa e magari il lavoro.

Giudico diversamente il blocco dello sciopero. E' giusto fermarlo. Di fatto una catastrofe naturale crea dei rallentamenti all'economia del luogo colpito. Non fermare lo sciopero avrebbe generato altrettante polemiche di questa storia della parata, e avrebbe eclissato le giuste ragioni per le quali i lavoratori protestavano.

Quindi Travaglio a 'sto giro per me ha sbagliato. La gente su Internet non sempre è caratterizzata dal buonsenso. Non facciamole credere di avere sempre ragione.

venerdì 11 novembre 2011

Abramo ha poi risposto con una sola parola: "Fanculo!"

Carissimi...
Fiducia rinnovata. Nessuna Sodoma e Gomorra. Abramo è un pò burbero ma intercederà per noi. Pian piano forse ci siamo. Se tutto va bene domani sera Berlusconi si dimetterà e avrà inizio il governo Monti. Egli mi sembra una persona irreprensibile. Il post mi nasce da una osservazione estremamente semplice e direi banale, ma che mi sorprende ogni volta.

Ieri è andata in onda la seconda puntata di "Servizio Pubblico", diretta da Michele Santoro. Una formula molto felice secondo me: persone che parlano senza poter essere interrotte o senza che si parli loro sopra. Non entro nei particolari. Voglio solo muovere due critiche costruttive. Prima: a un certo punto, in merito alla figura di Monti, ha parlato un blogger (e perchè non chiamano me? Colpa dei miei quattro lettori...) intriso di tanto di quel saccarosio per popolini che mi veniva da sboccare. "Monti è per le banche". Ma no? Impossibile... Accennando a delle società, a complotti bancari per farlo salire al potere, a logge che si riuniscono a porte chiuse, lo ha presentato come un ladro della sovranità popolare, perchè "in democrazia bla bla bla". Mi annoio. Mi annoio di avere a che fare con chi muove critiche perchè ha fatto come unica ragione della sua vita qualcosa per cui lottare, per cui andare "contro", con il mix antibanche, antipolitica, demagogia e paroloni da grandi ideali che contraddistinguono personcine del genere. Ci gioco due balle e un rene che ieri era contro Berlusconi e la casta. Il mondo è diventato spaventosamente pratico: per chi non ha l'intelligenza di riconoscerlo esistono monti in cui ritirarsi in meditazione, a contatto con la natura: là le filosofie sole cuore amore funzionano certamente, in un eremitaggio assoluto e senza confronti costruttivi. Subito dopo il suo intervento, il sondaggio di gente come noi (perchè il pubblico di Santoro è quello e morta lì) dava alla fiducia verso il governo Monti un 25% in meno (oddio... è una spia... Chissà chi lo ha mandato...) Se è un politico è mosso dai suoi interessi ed è attaccato alla poltrona. Se non è un politico legato al mondo finanziario allora è un pezzo di merda, perchè "è più ladro chi la banca la fonda non chi la deruba". Ma basta, BASTA con questo pensare piccolo-borghese. Nemmeno a me le banche stanno simpatiche, ma per ora bisogna accettare un tecnocrate che faccia ciò che un politico non è in grado di fare: leggi forti e sistematiche come una patrimoniale, una legge elettorale e una legge che dimezzi il numero dei parlamentari. E per l'amor di Dio perchè nessuno comprende che dobbiamo essere rieducati al voto prima di andarci di nuovo? PERCHE' NESSUNO AMMETTE CHE LA STESSA DEMOCRAZIA CON CUI CI FREGIAMO LA BOCCA CI HA REGALATO DICIASSETTE ANNI DI SILVIO BERLUSCONI, A CAUSA DELL'INERZIA MORALE E CIVILE DI UN POPOLO INTERO? Non che al prossimo voto saremo rieducati. Ma gli idealisti atteggiati come quel blogger, come il Pannella degli scioperi di fame e sete (che aggrappato ad una colonna urlava qualche anno fa "Libertà!!!") restano in ogni caso i nostri peggiori nemici, coloro che ci instillano il dubbio che in fondo tra un futuro incerto e un presente di merda forse va meglio il secondo. Io dico NO! Io non sono cinico, ormai lo sapete. Lo interpreto solo. Ma perchè cazzo la nostra parte politica ha nel suo DNA di non accontentarsi mai, di non festeggiare mai un minimo, di godersi il momento e sperare in un futuro migliore senza subito riattaccare con le solite cose, dove al posto del nome di Berlusconi ci mettiamo coloro che uccidono le balene o coloro che mangiano da MacDonald??? Allora... Per chi ha una così tanto spiccata vena passionale e drammatica, con il gusto dell'intrigo, del sospetto, del grande complotto si dedichi alla letteratura e al teatro.

Seconda: Travaglio ha fatto un ragionamento di grandissimo livello, come sempre. Ma ha ceduto una volta di troppo alla sagacia e alla voglia di usare una lingua efficiente. Il suo ragionamento è: come possiamo riaffidare la cura della malattia a coloro che l'hanno causata? Cosa ci fa credere che lo scolaro somaro passi due anni in uno? Correttissimo... Qui c'è ancora molto da fare, Monti non risolverà tutti i nostri problemi. Conclude con "Non esiste rivoluzione senza epurazione". Non fisica ovviamente. Marco no... Questo no. Insomma... Per te vale lo stesso discorso. UNA COSA PER VOLTA. Possibile che risolto un problema grave come Berlusconi (non il berlusconismo attenzione) immediatamente ne hai ancora per criticare? DIAMOCI TEMPO CAZZO! Io lo so che la classe politica è sempre quella e tutto il resto ma ragazzi ci rendiamo o non ci rendiamo conto che questa capacità di criticare ed autocriticarsi per nobili ideali o onestà intellettuale ha consentito a gente come Berlusconi, mentre eravamo impegnati a farlo, di portarsi via tutto??? Io inizio a odiare il movimento contrario ad ogni costo perchè denota la stessa italianità che ha portato al potere Berlusconi. E godiamoci il momento.

Inizio anche a pensare che sia sempre stato vero un assunto berlusconiano: non siamo in grado di governare senza nemici, senza coloro che ci stanno togliendo democrazia, libertà e diritti.

lunedì 11 luglio 2011

B e i suoi domestici

Travaglio ci racconta la sua versione (che immagino sia come sempre quella basata sui fatti, opinioni personali a parte) della vicenda Lodo Mondadori e risarcimento CIR.
Come al solito, mi pare dia molto poco spazio di manovra ai difensori del perseguitato B.

giovedì 28 aprile 2011

Cos'ha combinato Ciancimino?

Oggi vorrei riassumere l'ultima puntata del settimanale "Passaparola" di Travaglio sull'arresto di Massimo Ciancimino. Davvero molto interessante ma capisco bene che QUARANTA MINUTI di parole in video non siano proprio fruibili facilmente. Cosi spero di fare un servizio utile e gradito.
Saro' moolto piu' sintetico, evitando di riportare nomi e date, per chi e' interessato a vedere il video integrale, eccolo qui:



Spero di non commettere errori gravi, nel caso commentate.

Massimo Ciancimino e' figlio dell'ex sindaco democristiano di Palermo don Vito Ciancimino. E' chiamato a rispondere di alcune sue dichiarazioni dal pool di magistrati di Palermo che stanno indagando sui rapporti fra lo Stato e la mafia. Da due o tre anni si reca in procura per consegnare documenti del padre che ritiene utili ai fini delle indagini.
Primo punto su cui fare chiarezza: NON e' un PENTITO. E' indagato per aver diciamo cosi frequentato ambienti mafiosi (suo padre e compari) ma questo non c'entra col suo ruolo di persona informata dei fatti.
Le sue parole hanno creato grandi scandali perche' ha tirato in ballo personaggi importanti come politici magistrati ed esponenti della polizia, parlando dei loro rapporti col padre mafioso e coi corleonesi Riina e Provenzano. Anche Berlusconi e Dell'Utri sono stati nominati.
Forse cio' di cui ha fatto piu' discutere e' la sua accusa a Gianni De Gennaro di collusione con la mafia.

Due settimane fa e' stato arrestato. Perche'?
Ciancimino junior ha consegnato (dice sempre Travaglio) una cinquantina di documenti del padre alla procura che sono stati dichiarati autentici dopo le dovute perizie calligrafiche, ovvero che la polizia scientifica aveva riconosciuto che la calligrafia era proprio di Ciancimino padre.
Fra questi documenti c'e' anche quello che costituisce il fondamento delle accuse di Ciancimino a De Gennaro: un foglio su cui Ciancimino junior ha scritto sotto dettatura del padre una serie di nomi di collusi con la mafia, e sul quale compare anche una freccia che rimanda alla scritta "De Gennaro". Ciancimino spiega la freccia come un'aggiunta del padre all'elenco gia' scritto: afferma proprio di aver visto il padre prendere la penna e aggiungere quel nome. Tutto riscontrato dalla scientifica: effettivamente la calligrafia della freccia e del nome "De Gennaro" e' di don Vito.
Poi, c'e' un poi. Ciancimino junior porta in procura un documento del tutto inutile, su cui il padre aveva scritto come appunto il nome del magistrato Di Gennaro, ma sbaglia a scriverlo e scrive "De Gennaro". E indovinate un po': la scientifica scopre che quella scritta casuale e' stata fotoshoppata da qualcuno sul foglio con la freccia. Ecco quindi il motivo dell'arresto, nel momento in cui Ciancimino junior se ne stava andando in vacanza in Francia.

C'e' una precisazione da fare, ovviamente: non e' che con questa scoperta crolla l'indagine sui rapporti stato-mafia, che fra i vari contributi ha anche quello delle dichiarazioni di Ciancimino junior, bensi crolla l'immagine di Ciancimino stesso, che ha portato in procura un documento falso, tra l'altro dichiarando di crederlo autentico ("ho visto mio padre aggiungere all'elenco dei nomi anche quello di De Gennaro).
E Travaglio articola un dubbio inquietante: prima ancora di chiedersi chi ha contraffatto il documento, perche' Ciancimino si e' comportato in questo modo, portando la prova della falsita' del suo documento? E' pazzo e vuol farsi mettere in carcere? O forse qualcuno vuole obbligarlo a fare crollare la sua credibilita' come persona informata dei fatti?
Boh.
Infine c'e' un altro elemento inquietante. Una volta arrestato Ciancimino dichiara di essere spaventato perche' qualche giorno prima ha trovato una bomba nel suo giardino e per non allarmare i familiari l'ha annaffiata con dell'acqua e poi l'ha nascosta. I poliziotti vanno a controllare e trovano tutto come dichiarato. Chi l'ha messa la bomba? Perche'? Perche' Ciancimino non l'ha immediatamente denunciata, rischiando invece di far saltare in aria il palazzo con la sua famiglia?
Ari boh.


E ovviamente quel gran giornalista che e' Ferrara Giuliano non ha perso l'occasione per gridare allo scandalo: Ingroia ha dovuto arrestare il "suo" Ciancimino, quindi ha fallito la sua impresa di screditare i politici, e' un magistrato incompetente che tende a calunniare il prossimo senza nessun ritegno. Siamo davvero alle acrobazie giornalistiche: invece di avere la prova (se ne avessimo mai sentito il bisogno) che cio' che dichiara Ciancimino e' vagliato dai magistrati e non tutto viene preso per vero, interpretiamo l'arresto come una sconfitta per il pool di Palermo.
E ovviamente come la conferma che Santoro (che aveva intervistato Ciancimino in prima serataad Annozero) e' un fazioso macchinatore, come se non dovessero costituire notizia giornalistica le dichiarazioni spontanee del figlio di un ex politico siciliano di spicco colluso con la mafia.


venerdì 11 febbraio 2011

Marrazzo vs Berlusconi

Ieri sera Travaglio è stato proprio grande.


P.S. se qualcuno ieri sera ha visto Annozero e sa se poi Battista o gli altri hanno risposto a Travaglio, metta il link del video nei commenti!



giovedì 10 giugno 2010

Dis-Informazione

Probabilmente sono un po' traviato dalla lettura di vari giornali e blog in internet, ma mi sembra che tra telegiornali e giornali qui stiamo andando sempre peggio per quanto riguarda l'informazione, o quella che si chiamava informazione. Mi sono fatto l'idea che ormai i giornali e i telegiornali non danno più le notizie nella maniera e nell'ordine universalmente accettati da ogni persona di buon senso. Per maniera intendo che di una notizia si dà prima la cronaca nuda e cruda e poi semmai si fanno tutti i commenti del caso, volendo anche di parte se il giornale o telegiornale è di parte (questo per ricordare al tg1 che in teoria non dovrebbe essere telegiornale di parte), mentre per ordine intendo che se si vuole dare una qualche notizia di costume, o una curiosità, questa non deve togliere spazio a importanti notizie di prima pagina, di politica, di cronaca.

Non è che voglia dare lezioni di giornalismo perché ne so molto poco, invece so che soprattutto i giornali hanno bisogno di vendere per sopravvivere, quindi qualche prima pagina accattivante è accettabile, ma a tutto c'è un limite. Sono tre le "categorie" di disinformazione che noto aumentare sempre di più in questi giorni, e per ognuna faccio un esempio o due da giornali e telegiornali. Non mi sono neanche dovuto sforzare a cercare gli esempi, è bastato cercare tra le notizie date nell'ultima settimana.

Opinioni invece di notizie.
Invece di dire cosa è successo, viene data un'opinione o un'interpretazione della notizia. Questo soprattutto nei titoli e nelle prime pagine, e i lettori apprendono notizie principalmente dai titoli. Ad esempio, il Giornale l'1 Giugno ha messo questo titolo:


Nessun riferimento nel titolo a cosa è successo, e nel sottotitolo un giudizio estremamente di parte. Feltri stesso, nel suo commento in prima pagina da sia la versione turca che quella israeliana, ma chi legge velocemente il titolo in edicola ha solo la versione israeliana, e l'idea dell'islamico cattivo cattivo che si è fatto uccidere dal buon israeliano.
Anche il Tg1, nel famoso servizio in cui si parla di assoluzione di Mills, parte dai commenti politici sulla presunta assoluzione, ma senza dire da cosa è stato assolto, senza raccontare la vicenda.
Così chi guarda il tg ha l'idea che un povero avvocato inglese era stato ingiustamente condannato da magistrati cattivi cattivi. E che tutti si accaniscono ingiustamente contro Berlusconi, anche se chissà cosa c'entre Berlusconi con questa storia perché è stato Mills ad essere assolto, non Berlusconi.

Notizie inutili per distogliere l'attenzione.
Per intenderci, le notizie da Studio Aperto. Invece di parlare di morti sul lavoro, parliamo di Monica Bellucci e il suo nuovo calendario, che il pubblico apprezza di più.
Il Tg1 ultimamente sta tentando in tutti i modi di superare Studio Aperto nella classifica delle notizie inutili, tirando fuori servizi su diete, chirurgie plastiche e pubblicità a Panorama. Combinazione ne ha parlato stasera Travaglio ad Annozero (video), il blogger Wil qualche tempo fa ne ha fatto un elenco. Sempre Wil racconta del Tg1 delle 13 di oggi, in cui dopo un servizio un minuto e mezzo sulle frasi di Berlusconi ("governare con le regole della Costituzione è un inferno") e prima di servizi su intercettazioni, Bertolaso, ecc, va in onda un servizio di due minuti e mezzo sull'arrivo della nazionale italiana in Sudafrica, con una particolare enfasi sui film visti durante lo spostamento in aereo.
Così chi guarda il Tg1 ha idea che Berlusconi è al lavoro per noi e che tutto va bene. E che la cosa più importante è che venerdì iniziano i mondiali, a quella cosa sulle intercettazioni ci penso un'altra volta.

Notizie assurde.
Notizie così incredibili che non meritano neanche di rientrare nella categoria "notizie inutili per distogliere l'attenzione".
Si potrebbero fare molti esempi, ma la prima pagina di Libero di oggi mi viene in aiuto dandomi l'esempio più bello in assoluto:



A parte il fatto che questa idea di sfilate di uomini e donne giovani e belle ha un che di fascista (portamento imperiale?!?), l'idea che anche una minuscola percentuale delle tasse che pago vada ad un giornale che in prima pagina mette una notizia del genere mi disgusta.

Ecco, io la vedo così, sono paranoico o siamo messi davvero così male?
L'informazione (tra virgolette) cambia in base alle richieste del pubblico o il pubblico cambia in base all'informazione che viene fatta?
Datemi risposte! Perché io sono un po' stufo di vedere un livello sempre più basso ogni giorno che passa, e soprattutto sono dispiaciuto di vedere la gente sempre più assuefatta e indifferente ad ogni cosa che gli viene detta. Non vorrei mai andasse a finire così:
"Si è addormentato. I farmaci hanno fatto effetto. Mamma, io non voglio più venirlo a trovare, il nonno, alla clinica dei pazzi."
"Non è la clinica dei pazzi; è un posto tranquillo per chi pensa di aver vissuto delle cose che non son vere. Lo aiutano, per quanto possono."
"Sarà."
"Con quelli come il nonno, va bene così: l'ha detto la tv."

venerdì 19 marzo 2010

Voci fuori dalle voci fuori dal coro

C'e` chi non si interessa.



C'e` chi si interessa, o crede di farlo, guardando tutti i giorni il telegiornale.



C'e` chi si interessa, consapevole della pochezza di gran parte dei telegiornali, comprando un quotidiano. Lo puo` scegliere moderato, di parte, molto di parte, partitico. Sa cosa si ritrovera` a leggere.



C'e` chi si interessa con la consapevolezza del fatto che ogni carta stampata necessita di finanziamenti e che spesso se qualcuno sborsa dei soldi ha la pretesa di mettere anche bocca sul modo con cui i suoi soldi sono spesi, quindi usa la rete. A mio avviso la rete contiene l'Informazione del futuro, in quanto permette di confrontare rapidissimamente e senza intermediazioni i dati, le opinioni, le dichiarazioni, ecc.



E cosi nasce sostanzialmente l'informazione alternativa, quella che snobba i telegiornali e i quotidiani piu` famosi e ricerca direttamente in rete: blog, famosissimo quello di Grillo, mailing list di discussione, forum, siti stranieri, ecc. Alcuni protagonisti di questa "altra-informazione" finiscono nuovamente sulla televisione, accreditati dal fatto di essere indipendenti da questa: mi riferisco ad esempio a Marco Travaglio, il caso piu` ecclatante.



Molte persone, anche tra quelle che non sanno usare internet, si sentono tranquille quando questi nuovi protagonisti dell'informazione prendono la parola e denunciano la disinformazione diffusa con notizie non trattate o trattate in maniera distorta dai tg. Per alcuni stanno diventando dei veri e propri eroi: ma tutto cio` e` sano? Dobbiamo davvero fidarci dell'indipendenza di chi accusa gli altri di non essere indipendenti?

Io sono convinto che sia un errore abbassare la guardia su chiunque, anche alla luce della grande facilita` di verificare direttamente sulla rete le informazioni: stimo i signori Travaglio & c., ma non posso fidarmi ciecamente di loro, andrebbe contro ai loro stessi principi.

C'e` pero` una categoria di persone, che io ho definito voci fuori dalle voci fuori dal coro, che critica pesantemente chi critica pesantemente l'informazione ufficiale italiana: sulla scia della puntata di Rieducational Channel (l'Ottavo Nano) sui cavalieri -in cui la presentatrice Vulvia parlava di cavalieri, di spingitori di cavalieri che li motivavano ad andare in battaglia, e di spingitori di spingitori di cavalieri, che motivavano i motivatori dei cavalieri- verrebbe da chiedersi se i critici dei critici criticano oltre ai critici anche i criticati dai critici.
Eh?
Beh, comunque mi fa estremamente piacere se anche i giornalisti alla "Il fatto quotidiano" -che sono i piu` in vista fra chi fa Altra-informazione- vengano accusati di non essere indipendenti, con motivazione che siano chiaramente di buon senso.
Quello che non capisco e` perche` ad ogni anello di questa catena -ipoteticamente infinita- debba alzarsi il tenore degli insulti. Li trovo inutili e controproducenti.

Pubblico il link ad un articolo su Travaglio, Santoro e la giudice Forleo.
Cio` che mi ha spinto a lasciare un commento in fondo e` stata la conclusione dell'articolo:
popolo viola = popolo di imbecilli.

Scusate se sono stato prolisso.

sabato 16 gennaio 2010

Link - 16 Gennaio

  • Riflessioni sulla tragedia di Haiti di Leonardo e Gramellini;
  • Simpatica riflessione su Berlusconi e gli italiani;
  • Commento di Travaglio sul Fatto Quotidiano sull'editoriale su Craxi di Minzolini;
  • Tutto ciò che volete sapere su Paolo Brosio e la sua conversione (parte 1).