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lunedì 18 marzo 2013

Marco più violento di me (?!)

A coloro che pensano che alle volte io sia un pò troppo colorato nelle mie invettive. Leggete questo giustissimo sfogo di Marco Travaglio contro certo popolo del web. In molti casi la brutalità è usata a fini espressivi.

Marco per me è come avessi risposto ad un mio appello di tempo fa.

La gente su Internet non sempre è caratterizzata dal buonsenso. Non facciamole credere di avere sempre ragione.

mercoledì 6 marzo 2013

Internet: veicolo di Verità Suprema?

Lo so ragazzi, lo so che ormai citare un articolo di Repubblica è fuori moda e poco da alternativi. Ci pensate voi per le cose alternative. Io rimango nelle mie grigie lande di un quotidiano al soldo del democristiano PD. Leggetelo con molta attenzione. Ci vuole un pò di pazienza, il contenuto è ottimo secondo me.

Internet. Come se non potessero esistere forme sottili di manipolazione tramite di esso. E' molto diversa dalla televisione, che ormai nessuno di noi praticamente guarda più. Ma attenzione a farlo passare come l'unico veicolo tramite cui si trasmette la Verità Suprema. Risparmiatevi la lettura dei commenti per il vostro bene.

sabato 2 febbraio 2013

DAYS, the cross movie...


... ovvero la prima serie web girata con possibilità di visualizzazione interattiva. Ricordate i vecchi librogame? Ecco, il concetto è lo stesso, ma la scelta su come proseguire la storia avviene tramite i click del proprio mouse: ad ogni bivio si può scegliere quale dei protagonisti seguire per andare avanti.

E' stata Fiorenza, la mia vicina di casa (che nella serie interpreta Myrta), a sponsorizzarmi questo progetto studiato appositamente per il web. Esiste già una prima stagione girata sotto la regia di Flavio Parenti e autoprodotta, ma per andare avanti il gruppo ha bisogno di sponsor, per cui sono stato invitato a guardare, pubblicizzare e commentare nella sezione di youtube.

Che dire? A me sembra un'idea geniale e mi chiedo come sia possibile che nessuno ci avesse ancora provato: complimenti quindi!
Ho già visto due volte la prima stagione, non nel senso che l'ho rivista ma che l'ho seguita con due percorsi differenti. E le possibilità sono molte di più, piano piano me le girerò tutte...

Quindi guardate, cliccate i mi piace, twittate e, in generale, condividete!

venerdì 1 giugno 2012

La parata, Travaglio e il terremoto

Carissimi
una "breve" opinione (per una volta non ho la verità in tasca) su una polemica a mio avviso inutile.

Ieri sera ho ascoltato il discorso introduttivo di Travaglio alla trasmissione "Servizio Pubblico". Ho avuto la fastidiosissima sensazione che il discorso non denotasse un punto di vista personale, di un giornalista serio e competente come al solito, provvisto di dati documentati e di fatti. No. Ho notato un certo ossequio, un eccesso di riverenza nei confronti di certo popolo telematico (su cui ho già avuto modo di ironizzare) che ha infiammato le pagine di Internet con polemiche sui soldi spesi per la parata del 2 giugno. La solita lingua tagliente non sembrava supportata dall'intelligenza questa volta, sembrava stanca, poco propositiva. L'ironia era di serie zeta, fatta apposta per il popolino. Discorso tutto fondato sul termine "sobrietà" (aerei con un'ala sola, carri armati trainati a mano, cavalieri senza cavalli e via dicendo) e sui presenti al ricevimento ufficiale (fatto al sacco ai giardini pubblici e "con qualche incensurato", nell'ironia di Travaglio).

Ecco mi sono dispiaciuto. Mi sono dispiaciuto di aver visto una persona del suo livello chinarsi a leccare il culo al popolino di Facebook che, come già ho scritto, vive di motti, di frasi poco approfondite, di massime dal dubbio valore. Questo substrato culturale non è in malafede: nella sua povertà di contenuto non porta avanti idee del tutto sbagliate. Ma le ammanta di una tale retorica, di un tale squallore, che è difficile prenderle sul serio.

Che cosa c'entra se Forlani sospese nel '76 la parate per il terremoto del Friuli? Nulla, perché dubito che Forlani, in un contesto storico e culturale diverso, pensasse al risparmio e di mandare il denaro risparmiato ai terremotati. In quell'occasione penso si trattasse di una forma di rispetto.

Oggi si sfrutta questo fatto per attaccare "la casta" (non dimentichiamo i patiti dei complotti), quei luridoni che mangiano a sbafo e festeggiano quando "non c'è un cazzo da festeggiare". Ai polemici del terremoto non importa nulla e manifestano tutta la loro ipocrisia proprio facendone una questione di soldi.

Se vogliamo parlare di sprechi non scagliamoci contro una manifestazione dell'identità nazionale, ma contro a fatti e sprechi ben più gravi. I polemici avrebbero avuto più credibilità a fare certe osservazioni PRIMA del terremoto (anche se pure in quel caso non avrei compreso come 3 milioni per fare la parata potessero essere paragonabili ad altre iniquità economiche).

Io non ci sto. Sfruttare il terremoto per commuovere le masse è una mossa da anni Trenta (avete presente i proclami lanciati da una voce sensazionalistica del tempo?). Io, fossi un emiliano colpito da terremoto, non mi importerebbe granché di ciò che si fa a Roma mentre seppellisco mio figlio, mio padre o mia madre e dopo aver perso la casa e magari il lavoro.

Giudico diversamente il blocco dello sciopero. E' giusto fermarlo. Di fatto una catastrofe naturale crea dei rallentamenti all'economia del luogo colpito. Non fermare lo sciopero avrebbe generato altrettante polemiche di questa storia della parata, e avrebbe eclissato le giuste ragioni per le quali i lavoratori protestavano.

Quindi Travaglio a 'sto giro per me ha sbagliato. La gente su Internet non sempre è caratterizzata dal buonsenso. Non facciamole credere di avere sempre ragione.

venerdì 29 aprile 2011

venerdì 22 aprile 2011

Io ti vedo


Da qualche giorno è scoppiato uno scandalo perché due ricercatori inglesi hanno scoperto che l'iPhone mentre si sincronizza col proprio computer aggiorna un file "segreto" con tutti i movimenti che l'iPhone ha fatto. C'è anche un programmino creato dagli stessi ricercatori. Io l'ho usato e ho visto che funziona abbastanza bene, ho anche scoperto che in Francia non funziona (o almeno non ha segnato il mio passaggio in Francia, ma in Spagna e Italia si), che il mio iPhone è stato nell'isola d'Elba e in Emilia prima che io l'acquistassi, e che non sempre i dati sono corretti perché segna passaggi in posti in cui io non sono stato (ad esempio parti del Piemonte o della Lombardia).

Non capisco però perché debba scoppiare uno scandalo: il file viene creato sul computer con cui si gestisce l'iPhone, quindi presumibilmente il proprio computer. Non si passano informazioni alla Apple o ad altre aziende, ed è noto che gli oggetti tecnologici registrano tutto ciò che fanno senza avvisarci (password, cronologia, chiamate, interessi personali, ecc). Al massimo si può discutere del fatto che siano o no accessibili questi files. E poi ci si preoccupa di aver la cartina dei propri spostamenti quando ogni cosa che facciamo sui social network o sui motori di ricerca è studiata e spiata per conoscere meglio i nostri gusti e proporci le pubblicità migliori.

Che ne pensate?

Piesse: condivido in pieno ciò che dice Mattia.


sabato 2 ottobre 2010

Link – 2 Ottobre

Dai pochi post pubblicati ultimamente è chiaro che è un periodo pieno per tutti, io ho sempre un po’ di link interessanti trovati in giro.

  • Ormai Adro è la città più famosa d’Italia grazie alla giunta leghista, questo è un manifesto scritto da loro….;
  • Dal blog di Mantellini, video delle Iene sulla crisi in Costa Smeralda. Sicuramente un video un po’ qualunquista, ma interessante;
  • Post di Giovanni Fontana sul libro di Scalfarotto e altre storie;
  • Grande post di Spinoza sulla visita del Papa a Londra;
  • Generatore automatico di “Papi Stranieri” per il PD, creato da Metilparaben dopo che qualcuno propose Profumo come possibile leader del centrosinistra;
  • Divertente contest fotografico sugli “scatti compositi”;
  • Tante foto dal blog fotografico Big Picture: visioni di agglomerati urbani dall’alto, arrivo dell’autunno, visioni dalla Cina;
  • Bellissima esperienza grafica su sogni e incubi, da provare.

lunedì 24 maggio 2010

Non e` Birmania, e` Italia!

Forse un po' in ritardo, pubblico qualche link che faccia luce sul provvedimento del senatore D'Alia (UDC) approvato al Senato all'interno del pacchetto sicurezza. L'obiettivo e` l'oscuramento di siti Internet che siano sottoposti a indagine giudiziaria per contenuti che contemplino l'istigazione a delinquere e l'apologia di reato.
Tanto per farvi un'idea sulla linea politica del senatore dell'UDC, trascrivo una sua dichiarazione a proposito di internet:
«Facebook è un sito indegno, perché consente l'esistenza di gruppi che inneggiano a Raffaele Cutolo, a Salvatore Riina e agli stupratori. Se il gestore del sito non si fa carico di cancellare questi soggetti dal sito, è giusto che tutto Facebook venga oscurato».
Mi chiedo se posizioni come questa siano piu` ottuse o piu` anacronistiche. Esistera` un qualche parlamentare di uno stato mediamente avanzato e democratico -come dovrebbe essere l'Italia-che ha il coraggio di fare certe dichiarazioni pubbliche? Se lo trovate, segnalatemelo, mi consolerei.
Qui il testo integrale dell'emendamento 50bis.
Qui la lettera aperta di Daniele Martinelli dal suo blog per il senatore: piuttosto eloquente, direi.

giovedì 7 gennaio 2010

Radio Cento Passi

In occasione del sessantunesimo anniversario dalla nascita di Peppino Impastato, è nata Radio 100passi!!
La radio, trasmessa interamente sul web, conta già, attraverso Faceboock circa quindicimila sostenitori e si ripropone di essere la prima radio web siciliana, sulla scia di simili iniziative molto diffuse ed affermate nel resto d’Italia.
E’ stata scelta questa formula perché permette, a chiunque lo voglia, di collegarsi, tramite un normale computer per ascoltare musica e notizie, ma anche per trasmettere messaggi, interventi, notizie, curiosità provenienti dagli utenti di questo strumento.
Quindi una radio aperta che, per qualche verso si ricollega all’esperienza di Radio Aut, la radio creata da Peppino Impastato nel 1977 e concepita come strumento di controinformazione, di informazione dal basso e di costruzione di un progetto politico di lotta e di ribellione.