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venerdì 31 maggio 2013

Un ottuagenario resuscitato dalla rete

Qualcuno che lo conosce, che gli vuole bene, dovrebbe prenderlo da parte e spiegargli che quello che ha tra le mani, un partito-movimento con idee rivoluzionarie, è l'ultima speranza a cui si sono aggrappati milioni di italiani delusi da una politica vecchia e distante che non cambia mai.

Stia ben attento a non sprecare questa enorme occasione di rinnovamento, per quanto mi riguarda già parzialmente persa. Dice bene Lorenzo Rocchi sul Post:
Grillo: lascia spiccare il volo ai tuoi eletti, ai tuoi simpatizzanti, alle personalità che non ti hanno giudicato un folle, un populista, ma che hanno visto in te qualcosa di buono.
Pdl, Pd-meno-elle, Monti, Sel, Napolitano, televisioni, quotidiani, giornalisti tutti, poi parlamentari grillini, poi ancora elettori grillini, ultimamente Gabanelli, ora pure Rodotà: la smetta di sognare un totalitarismo e cerchi di capire che politica è ricerca del bene comune, quindi dialogo e ascolto.

Grazie Makkox, sempre dalle pagine del Post.

mercoledì 13 marzo 2013

Il coraggio di scelte impopolari


Sì, Pierlu, schiena dritta: non firmare il documento di Grillo sulla rinuncia ai finanziamenti pubblici ai partiti, non firmare questa nuova versione grillina del contratto con gli italiani siglato a suo tempo da un altro popolarissimo leader di partito.
Sì, Pierlu, lo so bene che non avete fatto quasi nulla per meritarvi la fiducia del vostro popolo sulla buona gestione dei finanziamenti -Lusi docet- ma forse questa è la vostra occasione per riscattarvi!
Sì, Pierlu, sono d'accordo con te: il principio dei finanziamenti pubblici ai partiti serve a garantire che anche chi non dispone di ingenti quantità di denaro possa fare politica, quindi bisogna cercare di preservarlo regolandolo con tutti i controlli del caso.
Sì, Pierlu, mi rendo conto che in questi tempi difficili -tempi in cui il vincitore politico delle elezioni è uno che è nato gridando "Vaffanculo" ed è cresciuto sancendo che "sono tutti uguali"- non è facile portare avanti un ragionamento che sia ponderato: bisogna trovare il coraggio delle scelte impopolari e non semplicistiche.
Sì Pierlu, sono d'accordo con Francesco Costa: potevamo immolarci per qualcosa di meglio, nel senso che sono anni che stiamo aspettando che il Pd punti i piedi e imponga la sua linea, invece di rispondere su tutto "bisogna vedere, ne dovremo parlare". Pazienza: ci accontenteremo di partire da questo tema per vedervi cazzuti sulla vostra linea!

Grillo sta rovinando il movimento dei grillini, i suoi diktat ne stanno impoverendo le istanze rivoluzionarie: Pierlu non cadere nel suo trappolone, non dare l'idea di un Pd che rincorre l'imperatore della rete.

Pierlu schiena dritta e affrontalo in parlamento, con forza e serietà: io ti sostengo!!

martedì 26 febbraio 2013

Nonostante tutto

Elezioni 2013
Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.
Il voto a B è sconcertante, l'ennesima puntata di un incubo che sembra non finire mai.
Può darsi che sia stato troppo ottimista a pensare che il Pd avrebbe rimesso a posto le cose, può darsi che abbia ragione chi ha riposto la fiducia in Grillo e compagnia bella. Non posso che augurarmelo.

Per chi ne avesse bisogno come me, affido a De Gregori il compito della leccata di ferite: nonostante tutto, io ci credo ancora.


venerdì 22 febbraio 2013

Contro il Movimento 5 Stelle. Anzi no... Contro il MoVimento 5 Stelle.


Carissimi
sono tornato.

Credevo non mi sarei mai dovuto preoccupare del M5S. Ora ho paura.

Ho visto piazze riempirsi. Molte, troppe persone lasciarsi invaghire dal vuoto. Per questo ho deciso di dire la mia. Il M5S è una deformazione perversa di ciò che dovrebbe essere la partecipazione politica popolare. Abbraccio parola per parola L'AMACA di qualche giorno fa di Michele Serra.

Inizio con una delle mie supponenti analisi dell'elettore medio del M5S.

Anzitutto c'è colui la cui più profonda analisi politica era "Sono tutti uguali", spinto da un italianissimo desiderio di scazzo e polemica, verso tutti e verso tutto. Un pò preso male di essere giudicato come colui che non andava a votare o che votava a caso, il nostro amico ha finalmente trovato un partito da abbracciare. Non sa bene di cosa si sta parlando. Non sa bene cosa significhino le espressioni "lavoro" o "stato sociale", cose troppo difficili o troppo pesanti da inserire in un discorso durante una serata tra amici. Espressioni addirittura noiose, di troppo difficile soluzione. "Ma perché rovinarci la serata?" Da questa schiera provengono coloro che postano su Facebook insulsi post anticasta, che osannano "V per Vendetta" come un capolavoro del cinema. I complottisti, coloro per cui c'è sempre qualcuno nell'ombra, coloro per cui mai nulla è chiaro, coloro che hanno scambiato l'informazione di cose che nessuno sa per impegno politico. Coloro che per il solo fatto di avere una connessione Internet si sentono informati. Coloro per cui la cultura è un concentrato di espressioni facili e qualunquiste. I militanti. Quelli del "Tutti devono sapere". Quelli che inserendo nei discorsi delle percentuali o la parola "finanziamenti" hanno già capito tutto. Quelli per cui c'è sempre un nemico più in alto.

Poi viene tutta la schiera dei delusi del PDL. Io ne conosco. Persone che vedono i comunisti e la parola "sinistra" come un concentrato di froci, luridi manifestanti con i cani e inutili rammolliti sognatori, persone che non cambieranno mai idea. Persone che devono pulirsi la coscienza senza saperlo e che allo scopo li vogliono "tutti a casa". Per essi avevo compassione e disgusto prima, il mio sentimento non muta.

Poi vengono i delusi dal PD. Il PD per alcuni è un pò per piccoli catechisti un pò inquadrati. E' proprio peggio che votare PDL. Sarà mica una sinistra questa?! Non ci siamo. Serve un segnale. Scombiniamo un pò le carte. Dopotutto il caos è divertente!!!

Poi c'è invece tutta una schiera di persone che si sono interessate di politica, hanno sempre un pò boicottato i partiti tradizionali e le distinzioni troppo nette tra destra e sinistra. Sono coloro che hanno votato IDV per esempio. Oppure ex leghisti, profanati nell'ideale iniziale ma che hanno riletto il sogno neroniano di vedere Roma bruciare sulle parole appassionate di un comico.

Ci sono poi i giovani, coloro che per la prima volta si accostano al voto. Votare qualcuno di tradizionale è da sfigati, c'è poco da fare. A diciotto anni non so nulla di politica. Ma questo qui sembra gridare cose giuste. E FB è tappezzato di gente che ne parla. Mah, vediamo un pò...

Insomma lo votano TUTTI. Qui risiede la mia prima grande critica. Non mi si dica che l'elettorato di un partito non conta. Conta eccome. Qui c'è di tutto. Qui c'è una accozzaglia di persone mosse dallo scontento, dalla rabbia, dal malumore, NON dalle idee. Come se l'assenza di una distinzione netta tra le idee fosse ormai un vanto. Da quando è stato scoperto il potere delle masse si è cercato un modo per manovrarle, per indurle a pensare tutte insieme la stessa cosa. Già è stato fatto. Senza andare ancora più indietro, il "vento del cambiamento" è già stato professato da Forza Italia nel clima dissestato del '94. Abbiamo visto che cosa è accaduto. Da quando in questo paese essere in diecimila a pensare che una bottiglia verde sia rossa la fa diventare EFFETTIVAMENTE rossa, dobbiamo preoccuparci di temere anche le masse, come se non avessimo già abbastanza problemi. Esiste una porco dio di verità oggettiva, quella determinata dai FATTI, non mi stancherò mai di ripeterlo.

In secondo luogo critico il fatto che non esista confronto, come con i berlusconiani. Hanno ragione loro e basta. C'è sempre qualcosa che non sai. Sei uno che non si informa. E' IMPOSSIBILE non essere d'accordo con i contenuti o con la loro impostazione. "Hai paura del cambiamento". Se viene mossa una qualunque critica al M5S non c'è nulla di vero, sono solo le CASTE che se la stanno prendendo, che hanno paura, che li temono perché si sentono "circondate". Guardate questa foto. Una logica teatralizzante, quasi operistica, utilizzata anche in paesi diversi dal nostro qualche tempo fa.

In terzo luogo. Io il loro programma l'ho letto. Tutto. Una quindicina di pagine vaghe. Programma tanto osannato per la sua brevità. Supponiamo che ivi si legga una cosa A dotata di buonsenso. Da NESSUNA PARTE c'è la speranza di sapere COME si pensa di effettuare la cosa A. Ci sono molti modi per fare una cosa giusta, anche modi sbagliati. Quindi mi si chiede di votare a scatola chiusa. Userò un'espressione a loro tanto cara. Vaffanculo. Lo stile è lo stesso del PDL. Aggressività, assenza di scambio, urla, caciaronate. Su Internet intervenire in un loro blog con una critica costruttiva è avere la certezza di essere insultati. In questo Bersani, con la sua pacatezza scambiata per cattolicissima alienazione dalla sinistra, ha tutta la mia stima.

Critico inoltre la tendenza dei grillini ad accumunare i due schieramenti, PD e PDL. Per me il secondo sarà sempre peggio del primo. In ogni caso. Notate come, ultimamente, Grillo non si scagli contro il PDL. Ben sapeva che non avrebbe mai convinto più di tanto gli ex frequentatori di Arcore. Ha preferito rovinare quel poco di dignità che una finta sinistra si era faticosamente creata.

Infine c'è da dire che ancora non sappiamo chi saranno i nostri rappresentanti grillini in Parlamento. Non che con gli altri abbiamo molta più chiarezza, ma va sottolineato come il M5S abbia sempre fatto di questo uno dei suoi cavalli di battaglia. Chi cazzo sono questi? Chi c'è dietro? Ricordate anche che i "professori" non sapranno nulla della vita vera, ma questo non implica l'equazione "gente del popolo=gente competente". Anzi.

Concludo. Ammetto che la classe politica ha pesanti responsabilità per la situazione odierna. Non nego che forse mi farebbe piacere avere una decina di grillini in Parlamento. Dieci. Non CINQUANTA. Non abbastanza da avere quell'instabilità costante che ci fa apparire agli occhi dell'Europa e del mondo quello che siamo: un paese ingovernabile in cui la cultura è uscita dal retro ridendo.

Volete sapere come va a finire? Non importa chi vincerà. Il M5S sarà all'opposizione. Se, come prevedo, vincerà la coalizione di centro sinistra in modo risicato, il M5S sarà affiancato al PDL a prendersela con quei poveretti che hanno ereditato questo triste paese in rovina. Sarà impossibile lavorare, io lo so. E ancora PER LA CENTESIMA VOLTA si potrà dire che la sinistra non ha saputo fare un cazzo.

Come sempre alla fine di questi miei post mi prende la voglia di scagliare anatemi. Maledico questo popolo, che ha avuto la stupidità di abbandonare un imbonitore per mettersi nelle mani di un altro.

Povr'Italia...

Ora ci sono in giro magliette con su scritto "Io non ho votato Berlusconi". Tra dieci anni ci saranno quelle con su scritto "Io non ho votato M5S". E io avrò l'orgoglio di indossarla.


mercoledì 12 dicembre 2012

Déjà vu

   29 luglio 2010                                                  12 dicembre 2012



Per sdrammatizzare, vi propongo la lettura del Buongiorno di Gramellini, sempre molto saggio:

A parte il mondo, cos’altro vorreste che finisse il 21.12.12? Io qualche idea l’avrei: i cacciaballe, i corruttori, i dispregiatori del diritto, i terrorizzati dalla morte che frequentano giovinezze comprabili e mettono fard sulle rughe e capelli arancioni sulla pelata. I populisti che sanno parlare solo alla pancia e hanno l’impudenza di chiamarla cuore. Gli omini di burro che fanno la spola fra il Paese dei gonzi e quello dei balocchi, e se lo spread sale, dicono, chi se ne importa dello spread. I grilli sparlanti che furono comici e adesso affermano senza sorridere: sono così democratico ma così democratico che se qualcuno dei miei ha qualche dubbio in proposito vada pure fuori dalle palle (oh yeah). Vorrei che finissero anche quelli come me, che appena i cacciaballe corruttori dispregiatori terrorizzati populisti ritornano in scena ormai solo come maschere grottesche, gli ringhiano addosso, accampando la scusa che sono ancora pericolosi mentre sono soltanto funzionali al desiderio rassicurante di continuare a parlare e a indignarsi delle stesse cose. Però vorrei che finissero anche quelli tra di voi che hanno ricominciato a parlare indignandosi di Lui, a guardare i programmi dove si parla indignandosi di Lui, a cercare gli articoli dove si parla indignandosi di Lui, salvo indignarsi perché si parla di nuovo troppo di Lui.   Insomma, vorrei che il 21.12.12 Monti entrasse in politica e sfidasse Bersani, centrodestra europeo contro centrosinistra europeo, una campagna elettorale di progetti e non di insulti dove per una volta alla fine si potesse votare il migliore e non come sempre il meno peggio.  

sabato 2 giugno 2012

Contro l'uomo qualunque


Luca Sofri qualche giorno fa ha scritto un post che in breve dice che in Italia va molto di moda paragonarsi "agli altri" quando si combina qualcosa di sbagliato. Frasi del tipo: lo fanno tutti oppure il suo comportamento rispecchia quello della società, si sentono tutti i giorni.
Sofri cita ad esempio l'onorevole Crosetto che per difendere la classe politica dice che come per le altre categorie professionali ci sono quelli per bene e quelli pessimi, oppure Abete che in risposta alle affermazioni di Monti di pochi giorni fa dice che lo sport non è peggiore della società.
Sofri conclude dicendo che l'atteggiamento è sbagliato, in quanto i politici e gli altri personaggi che dovrebbero rappresentare un esempio per la società non possono paragonarsi al "popolo":
perché poi se tutti i modelli che dovrebbero alzare la media prendono a modello la media, la media si abbassa, e così via. E quindi rifugiarsi nel “è la società che è così” non è solo un alibi vile, ma è esattamente il meccanismo che peggiora a sua volta la società. Non avete il fisico per essere straordinari, per sentire la responsabilità di quel che i vostri comportamenti trasmettono e alimentano?Fate altro.
In una società ideale, un politico (un amministratore, un dirigente, un professore, un capitano di una nazionale, ecc ecc) dovrebbe essere scelto perché migliore degli altri, perché esempio per gli altri; dovrebbe essere scelto perché prenda decisioni importanti al nostro posto. In Italia ormai i nostri modelli si comportano da nostri pari, di conseguenza la società non rispetta più "l'autorità", e l'autorità stessa si livella ancor più con la media.

La conseguenza finale è che l'uomo qualunque può ergersi ad autorità, spesso senza le competenze necessarie. Ad esempio, un comune cittadino che in cinque mesi da impiegato in banca diventa sindaco di Parma.

Stiamo andando nella direzione giusta?
 

lunedì 21 maggio 2012

Parma crolla

Cari amici...
Io sono un uomo furbo. Ho atteso oggi prima di scrivere questo post. Lo avessi scritto prima avrei rischiato di minare le mie capacità di usare la sfera di cristallo (paventando un "Non vinceranno mai!!!") 
Ho saggiamente aspettato.

Parma è in mano al Movimento 5 Stelle. Una storia strana quella di Parma... Fervente bastione del fascismo nel Ventennio, in mano a comunisti e socialisti dopo la guerra, negli anni del berlusconismo l'appoggio a una lista civica naufragata nella cattiva gestione dei capitali. Poi qualche tempo di commissariamento e adesso i grillini esultano, dopo un ballottaggio incredibile. Beh?! 

Chi ha votato il Movimento 5 Stelle a Parma? L'ex fan di Silvio? No. L'uomo di sinistra deluso dal PD, colui che non votava da un pò "perché quelli sono tutti bastardi" e chi voleva fare qualcosa di un pò diverso.

Io non appoggio il movimento 5 stelle. Non lo appoggio perché a fomentare certa mentalità si corrono gravi rischi secondo me. Ma finalmente avremo modo di vedere all'opera queste nuove (5) stelle della politica e, come sempre, sarò il primo ad ammettere di essermi sbagliato nel caso. Notate bene... Qui si tratta di "politica". Non stiamo parlando di un "movimento". Pensare concretamente OGGI di usare il web e le idee della gente per mandare avanti un comune è pura utopia. Grillo ha accolto il sentire comune di questi tempi grigi e ha cavalcato l'onda, tramite il popolo di Facebook e di Twitter, proponendo l'idea che, votando loro, non si votava la politica.

Si può sì risvegliare la consapevolezza della gente MA non sottoponendosi alle stesse logiche politiche che tanto si criticano. Se è tutta una merda come mai utilizzare il voto e la stessa logica politica di un partito? Si possono organizzare iniziative, programmi televisivi, blog ecc ecc...

Non si può certo dire che il messaggio dei grillini sia negativo o che manchino le idee. Noto solo una certa aria di superiorità, un certo atteggiamento da "Stupidi che votate ancora i politici", un fastidiosissimo senso di partigianato a caso che non si spiega. Dov'erano questi credenti dello schifo della politica nei vent'anni di Berlusconi? Chi votavano? Cosa pensavano?

Io non chiedo tanto. Chiedo che non mi si raccontino balle. Il Movimento 5 stelle è un PARTITO innovativo che punta a raccogliere le opinioni di coloro che si sono rotti delle logiche di PARTITO. (?!) E se partito non è adesso lo diventerà presto, perché bisognerà sempre più confrontarsi con il consenso della gente, con le richieste concrete, con il bisogno di costruire, al di là di tanti motti facili. Voglio proprio vedere di che cosa si tratta ragazzi... 

Qui mi stanno rubando dei voti. O tutti si svegliano (nel magico mondo di Fruttolo) oppure stiamo favorendo ancora una volta l'emergere di persone come Berlusconi, frazionando ancora, e ancora, e ANCORA il bacino di voti che servirebbe ad impedire l'avanzata di un nuovo Silvio. 

Guardate me ne sto. Va benissimo. Diamo fiducia a questo nuovo "movimento". Ma non venitemi a dire  che si tratta di qualcosa di "diverso", che stiamo cambiando, che le vecchie logiche sono finite e bla bla bla BLA. 

P.S. Per chi cercava di difendere la credibilità della Lega e il suo consenso qualche tempo fa... Un flop così non si vedeva da un secolo. Dopotutto, nonostante la presunzione, avevo ragione.