Certo Tommi, i tuoi racconti dell'esperienza cinese sono validissimi, per carità, ma dopo aver visto questo video di Repubblica non riesco a fare a meno di pensare alla Cina in questi termini:
Visualizzazione post con etichetta cina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cina. Mostra tutti i post
mercoledì 15 maggio 2013
lunedì 13 maggio 2013
Fuga da Shanghai - Huangshan
Scritto da
Lore
alle
23:50
[post di Tommi pubblicato da Lore per aggirare la censura cinese]
L'università
cinese sa come trattare gli studenti stranieri, per far bella figura:
gita di due giorni con tanto di guida che spiegava i luoghi di
interesse (purtroppo in cinese), pernottamento in maxialbergo figo,
il tutto per 200 RMB (meno di 30 €), compreso di viaggio..
Tutto
sommato questa università serve a qualcosa!!
Alla fine sulle montagne non ci siamo andati, però abbiamo visitato questa regione davvero strana: l'intera zona dove siamo stati è adibita alla coltivazione del the, durante un escursione in barca lungo il fiume Xin'an abbiamo fatto tappa in alcuni villaggetti "incontaminati". Qui il turismo non è molto presente, percui questi piccoli agglomerati fluviali sono contraddistinti da un tutt'uno di casette basse, orti, persone che lavorano le foglie del the, vecchietti sotto verande di bambù che giocano agli scacchi cinesi.
Dall'altro
lato, la città principale della zona, Huangshan, è davvero strana
nonchè inquietante: a farla da padrone sono, (ma guarda un po')
cantieri e complessi residenzialei seriali.
La
differenza, rispetto a Shanghai, è che in questo caso la città
appare semideserta, le nuovissime palazzine solo parzialmente abitate
(nonostante questo ne stanno costruendo molte altre), pochissime
macchine si aggirano per le strade a 4 o 6 corsie, e tutta la città
è costellata di enormi cartelloni che pubblicizzano questo o quel
nuovo centro residenziale, cartelloni che illustrano il prezzo al
metro quadro degli appartameni, ecc..
L'idea
forte è che il governo voglia urbanizzare l'area, anche se, forse,
vista anche la sua posizione un po' defilata, non ce n'è richiesta..
Almeno per il momento.
Il
risultato è una città-giocattolo, moderna, completa di parchi,
giardini pubblici, giochi per bambini, tutto sommato devo dire una
città curata, però semi deserta, una "ghost-city" ..
Inquietante..
A
pochi chilometri bei paesaggi incontaminati e coltivazioni di the a
perdita d'occhio, villaggetti di agricoltori e pescatori, realtà
che, almeno quelle che abbiamo visitato direttamente, trasmettono una
certa pace e serenità.
Qualche
foto, come sempre, chiarifica meglio di 100 parole.
venerdì 26 aprile 2013
Fuga da Shanghai: Pechino
Scritto da
Lore
alle
10:41
[post di Tommi pubblicato da Lore per aggirare la censura cinese]
Dal quattro all'otto Aprile, qui in Cina si è tenuta una festività nazionale, l'equivalente della Festa dei Morti da noi.



Continuo a non capacitarmi del divario esistente tra la Cina moderna, occidentalizzata, quella delle olimpiadi, dell'ordine maniacale, quella dei controlli ai raggi x per entrare in stazione o in metro (persino per entrare in piazza tiennammen c'erano i controlli) e il sottobosco urbano, ne quale proliferano ogni genere di sottolavori abusivi, nel quale, sembra, ciascuno cerca di inventarsi qualche cosa per tirare avanti. Mi ricorda un po' l'Italia anni sessanta, dove, al fianco del boom economico, persisteva ancora una vita anarchica dove ciascuno, in un modo o nell'altro, si arrangiava come poteva, senza fare troppi complimenti o preoccuparsi di ciò che pensavano gli altri.
Il tutto però, impregnato di tecnologia moderna..
Dal quattro all'otto Aprile, qui in Cina si è tenuta una festività nazionale, l'equivalente della Festa dei Morti da noi.
Ne ho
approfittato con alcuni amici per andare a Pechino.
Non mi
soffermerò nel descrivere i principali siti di interesse, comunque veramente
magnifici, quali Muraglia Cinese, Palazzo d'Estate, Tempio del Paradiso e Città
Proibita, quello che mi interessa raccontare, con qualche parola e tante foto,
e che è quello che piu si avvicina a ciò che cerco qui in Cina, è la vita di
quartiere.
Abbiamo
alloggiato in un ostello un po' diroccato nella "città vecchia",
quartiere piuttosto esteso e limitrofo a piazza Tienanmen.
La cosa che mi ha
colpito è, ancora una volta, il contrasto tra la marzialità della piazza
sopracitata, la perfezione e l'organizzazione dei trasporti pubblici (la
stazione sembra un aeroporto, treni pulitissimi e puntualissimi) e la
"vita vera" composta da edifici bassi, vecchi ma caratteristici,
tassisti umani in bicicletta o a piedi, banchetti che friggono ad ogni ora
strisce di pasta, spiedini di carne, verdure, banchetti di spiedini di frutta candita, il quartiere
degli insetti (dove ho avuto modo di gustare un ottimo scorpione fritto),
bettole sporche che non ci daresti due lire ma che alla fine risultano buone e
gustose, ristoranti dove vendono, tra le altre cose, carne di cane e di
scimmia, fruttivendoli per strada, scantinati adibiti a sale massaggio,
banchetti abusivi dove vendono sigarette contraffatte..
Continuo a non capacitarmi del divario esistente tra la Cina moderna, occidentalizzata, quella delle olimpiadi, dell'ordine maniacale, quella dei controlli ai raggi x per entrare in stazione o in metro (persino per entrare in piazza tiennammen c'erano i controlli) e il sottobosco urbano, ne quale proliferano ogni genere di sottolavori abusivi, nel quale, sembra, ciascuno cerca di inventarsi qualche cosa per tirare avanti. Mi ricorda un po' l'Italia anni sessanta, dove, al fianco del boom economico, persisteva ancora una vita anarchica dove ciascuno, in un modo o nell'altro, si arrangiava come poteva, senza fare troppi complimenti o preoccuparsi di ciò che pensavano gli altri.
Il tutto però, impregnato di tecnologia moderna..
Qual è la
Cina vera? di certo ancora non posso saperlo, ma dopo questo "blitz
pechinese" il quadro inizia ad apparirmi piu chiaro.
Ultima
foto: il paesaggio rural-industriale che mi ha accompagnato durante il viaggio
di ritorno
mercoledì 10 aprile 2013
Curiosità dall'est del mondo
Scritto da
Lore
alle
11:13
[post di Tommi pubblicato da Lore per aggirare la censura cinese]
In attesa
di finire di scegliere qualche foto per un futuro post "oltre i confini di
Shanghai", un breve post di curiosità cinesi
•
Qui non credo ci sia contrabbando, a farla da padrone è la
contraffazione. Contraffanno, tutto, tutto, ma proprio tutto: persino l'acqua
in bottiglia. La NONGFU SPRING è la marca di acqua piu famosa e la piu buona,
ma qualcuno ha pensato di fare un business imbottigliando acqua del rubinetto
nelle bottiglie "di marca" arrivando addirittura a risigillarle. mi
chiedo quanto frutti questo business, dato che un boccione da 4 litri è venduto
a 6 RPM (75 centesimi circa)
•
Nel paese della contraffazione, ovviamente, non esistono norme
antipirateria. Qui puoi scaricare tutto quello che vuoi senza il timore che
qualcuno ti rompa le palle, i negozi possono avere musica senza problemi con la
siae, insomma, l'anarchia.
•
il taglio piu grosso delle banconote è 100 RPM, l'equivalente di 12.5
euro. esistono anche banconote da 500 RPM, ma se le vuoi credo di aver capito
che vieni segnalato dalla banca alle autorità, cioè viene registrato che quel
giorno a quell'ora tu hai preso tot banconote da 500. Una norma per evitare
l'esportazione di capitale? per tenerlo sotto controllo?
•
Il parco macchine dei taxi è composto quasi interamente da vecchie
Volkswagen "santana" stile anni 80. Ho scoperto da poco che il
governo cinese aveva offerto anche alla FIAT, a suo tempo, di investire in Cina..
Con la solita lungimiranza che come sempre ci contraddistingue abbiamo pensato
fosse inutile investire in un paese dove non c'erano manco le strade...
•
Qui è maleducazione soffiarsi il naso e ficcare le bacchette in
verticale nella ciotola di riso.. però non è maleducazione tirare su col naso,
scracciare ovunque e sempre (al chiuso o all'aperto), sputare a tavola pezzi di
cibo masticato.
•
L'altra settimana al parco di Shanghai una cosa curiosa: un ritrovo di
persone che avevano allestito banchetti dove erano esposte foto di ragazzi e
ragazze. C'erano banchi grossi ed organizzati con veri e propri cataloghi e
banchetti privati singoli con magari una sola foto o di un ragazzo o di una
ragazza. A contrattare e vendere la "merce" erano tutte persone di
una certa età. L'impressione che ho/abbiamo avuto, era che fosse una specie di
ritrovo per genitori i cui figli non si sono ancora sposati e che vogliono
combinare incontri per i propri figli!!
Una sorta di meetic all'aperto, cartaceo, in cui il tuo
"profilo" viene gestito da mamma e papà
•
la scrittura cinese è davvero complessa, ma interessante: il carattere
"cài" (piatto, pietanza) è rappresentato da due parti: quella
superiore raffigura la verdura, quella inferiore una manina sopra un albero:
verdura raccolta dall'albero. Il carattere "jia" (famiglia) invece è
composto nella parte superiore da un tetto stilizzato, nella parte inferiore da
una zampa di maiale appesa ad un gancio: la casa, e il cibo, protezione e
prosperità
•
Non appena si alza un po di vento, in cielo compaiono subito un numero
di aquiloni proporzionale alla forza del vento e alla bellezza del tempo.. Qui
a chiunque piace giocare con gli aquiloni: persone di mezza età , ragazzi
solitari, coppiette...
•
Per circa un mese da quando sono arrivato continuavano a sparare
fuochi d'artificio di notte e anche di giorno: siccome il capodanno cinese era
concluso da poco, mi sono spiegato la cosa pensando che gli fossero avanzati
dei fuochi da "smaltire", perchè non si fidano di riusarli l'anno prossimo (chissà perchè).. il risultato è il rombo di fuochi d'artificio dalle 2 del
pomeriggio fino a sera (ovviamente non continuativi) quasi tutti i giorni
martedì 19 marzo 2013
Un tramonto orientale
Scritto da
Lore
alle
22:41
[post di Tommi pubblicato da Lore per aggirare la censura cinese]
Shanghai è la capitale finanziaria della Cina.
Qui si condensano tutti i luoghi comuni riguardanti la crescita spropositata di questo paese, e la cosa si può toccare con mano: ovunque si vada si ha sempre l'impressione di un fermento, uno standard di vita forse non ancora alto come il nostro ma in rapida evoluzione, lanciato verso un inarrestabile mutamento rivolto verso il progresso tecnologico.
Ciò che colpisce aggirandosi per Shanghai è il contrasto tra le bettole dove si cena con meno di un euro e mezzo, i facchini che trasportano montagne di cartoni in bici, file di negozietti, fabbri, verdurai che lavorano canne di bambù, fiumi di gente a bordo di bici e motorini scassati, e la magnificenza del centro finanziario di Pudong, l'appariscenza e il consumismo delle serie di centri commerciali a 8 piani di Nainjing Road, la penetrazione della tecnologia, che si sente a tutti i livelli: dalle persone (ragazzi ma anche adulti) munite TUTTE di iPhone, tablet o simili, al sistema multi touchscreen per prendere il proprio numero nei negozi di telefonia o in banca..
Insomma, l'impressione è quello di uno sviluppo a due velocità, ma non nel senso classico di "forbice sociale aperta"..
Una cosa che mi ha colpito in maniera davvero forte è l'urbanizzazione: la sensazione che ho avuto a bordo del taxi che mi ha portato dall'aeroporto alla mia destinazione è stata decisamente poco allegra.. sarà perchè ero stanco, sarà stato il brutto tempo o cos'altro, ma mi sembrava di essere piombato nella Los Angeles distopica di "Blade Runner": isole di edifici popolari seriali da 40 piani, disposti in rettangoli 4 per 3 o 5 per 2 o altre combinazioni a scelta, che si estendono a perdita d'occhio, danno davvero un senso di vastità anonima, impersonale ed opprimente.
Ho pensato fosse solo la periferia: mi sbagliavo.
A parte il quartiere finanziario ed un ristretto numero di vie, lo standard residenziale è questo.. una immensità di cemento a nido d'ape, interrotta da autostrade ad otto corsie su più livelli
Forse sarò stato influenzato dalla lettura di questo e questo articolo (anche se quest'ultimo non molto recente), ma l'impressione è quella di una urbanizzazione smodata, scomposta, e per certi versi malata.

Nonostante tutto Shanghai riserva ancora degli angolini tranquilli e caratteristici, ma si contano davvero sulla punta delle dita.
Un altro aspetto che non posso non trascurare, e che è legato a doppio filo all'urbanizzazione concentrata, è l'inquinamento.
Ragazzi, stiamo parlando di un posto dove ho avuto il piacere di vedere il cielo terso davvero poche volte. Mi spiego: il cielo si capisce che sarebbe limpido, nuvole non ce ne sono MA è sempre presente una fastidiosa e sospetta foschia giallognola. Questo quando c'è alta pressione.
Quando non c'è vento e c'è bassa pressione la foschia giallognola permane negli strati bassi.. Risultato: non si distinguono più gli edifici nonostante siano vicini, e si può guardare il sole direttamente, nonostante sia ancora pieno giorno. E non credo proprio sia nebbia.
Detto questo, passiamo alle persone
Gli asiatici sono davvero gentili. Non so se siano così di carattere o forse noi occidentali abbiamo un certo ascendente su di loro, o forse perchè capiscono che un occidentale potrebbe trovarsi spaurito, o tutt'e tre le cose... Fattosta che, ad esempio, ieri ho chiesto ad un tipo cinese se sapeva dove trovare una bici di seconda mano: me l'ha trovata lui da un suo amico aggratis il giorno dopo!!! E anche se chiedi un informazione, spesso va a finire che ti accompagnano a destinazione; o ancora se hai un problema burocratico ti accompagnano e si offrono di fare da traduttori in caso di necessità.. Davvero di una gentilezza incredibile!
Non tutti parlano inglese, ma fanno il possibile per farsi capire. Del resto di occidentali qua se ne vedono pochi, almeno al di fuori delle mete turistiche, quindi immagino siano curiosi di avere a che fare con noi.
Comunque la sensazione è quella di una spontanea apertura nei confronti del "diverso"
Ho scoperto da poco, tra l'altro, che ci sono alcuni ragazzi cinesi che si sentono più occidentali che cinesi: preferiscono passare il tempo con gli occidentali, attaccano bottone, e, tra un discorso e l'altro, sembrano abbastanza consapevoli del fatto che un altro mondo è possibile, oltre quello della dittatura nella quale vivono.


Concludo facendo una breve lista di curiosità:
A presto!
Qui si condensano tutti i luoghi comuni riguardanti la crescita spropositata di questo paese, e la cosa si può toccare con mano: ovunque si vada si ha sempre l'impressione di un fermento, uno standard di vita forse non ancora alto come il nostro ma in rapida evoluzione, lanciato verso un inarrestabile mutamento rivolto verso il progresso tecnologico.
Insomma, l'impressione è quello di uno sviluppo a due velocità, ma non nel senso classico di "forbice sociale aperta"..
Una cosa che mi ha colpito in maniera davvero forte è l'urbanizzazione: la sensazione che ho avuto a bordo del taxi che mi ha portato dall'aeroporto alla mia destinazione è stata decisamente poco allegra.. sarà perchè ero stanco, sarà stato il brutto tempo o cos'altro, ma mi sembrava di essere piombato nella Los Angeles distopica di "Blade Runner": isole di edifici popolari seriali da 40 piani, disposti in rettangoli 4 per 3 o 5 per 2 o altre combinazioni a scelta, che si estendono a perdita d'occhio, danno davvero un senso di vastità anonima, impersonale ed opprimente.
Ho pensato fosse solo la periferia: mi sbagliavo.
A parte il quartiere finanziario ed un ristretto numero di vie, lo standard residenziale è questo.. una immensità di cemento a nido d'ape, interrotta da autostrade ad otto corsie su più livelli
Forse sarò stato influenzato dalla lettura di questo e questo articolo (anche se quest'ultimo non molto recente), ma l'impressione è quella di una urbanizzazione smodata, scomposta, e per certi versi malata.
Nonostante tutto Shanghai riserva ancora degli angolini tranquilli e caratteristici, ma si contano davvero sulla punta delle dita.
Ragazzi, stiamo parlando di un posto dove ho avuto il piacere di vedere il cielo terso davvero poche volte. Mi spiego: il cielo si capisce che sarebbe limpido, nuvole non ce ne sono MA è sempre presente una fastidiosa e sospetta foschia giallognola. Questo quando c'è alta pressione.
Quando non c'è vento e c'è bassa pressione la foschia giallognola permane negli strati bassi.. Risultato: non si distinguono più gli edifici nonostante siano vicini, e si può guardare il sole direttamente, nonostante sia ancora pieno giorno. E non credo proprio sia nebbia.
Detto questo, passiamo alle persone
Gli asiatici sono davvero gentili. Non so se siano così di carattere o forse noi occidentali abbiamo un certo ascendente su di loro, o forse perchè capiscono che un occidentale potrebbe trovarsi spaurito, o tutt'e tre le cose... Fattosta che, ad esempio, ieri ho chiesto ad un tipo cinese se sapeva dove trovare una bici di seconda mano: me l'ha trovata lui da un suo amico aggratis il giorno dopo!!! E anche se chiedi un informazione, spesso va a finire che ti accompagnano a destinazione; o ancora se hai un problema burocratico ti accompagnano e si offrono di fare da traduttori in caso di necessità.. Davvero di una gentilezza incredibile!
Non tutti parlano inglese, ma fanno il possibile per farsi capire. Del resto di occidentali qua se ne vedono pochi, almeno al di fuori delle mete turistiche, quindi immagino siano curiosi di avere a che fare con noi.
Comunque la sensazione è quella di una spontanea apertura nei confronti del "diverso"
Ho scoperto da poco, tra l'altro, che ci sono alcuni ragazzi cinesi che si sentono più occidentali che cinesi: preferiscono passare il tempo con gli occidentali, attaccano bottone, e, tra un discorso e l'altro, sembrano abbastanza consapevoli del fatto che un altro mondo è possibile, oltre quello della dittatura nella quale vivono.
Concludo facendo una breve lista di curiosità:
- qui vanno per la maggiore i motorini e le bici elettriche: credo perchè il costo della benzina sia un po alto rispetto al costo della vita.. tutti incredibilmente senza casco, sono autorizzati a passare anche sui marciapiedi
- il cambio è 8 a 1, ma secondo me dovrebbe essere di meno, 4 a 1 o 3 a 1. Non so dire come mai, ci sono tutta una serie di cose che me lo fanno pensare.. Probabilmente sono stato influenzato da questo articolo, dove si spiega come il governo cinese tenga il costo della moneta basso per pompare l'export.. Anche da ciò si capisce che la grande crescita di questo paese ha qualcosa di malsano e artificioso
- la censura su internet c'è e si sente: non si possono aprire i blog (compreso il VP) e alcune pagine da google sono bloccate. La cosa curiosa è che wikipedia la apre e ci sono anche le pagine riguardanti la rivoluzione culturale e la rivoluzione di aprile, ma non una parola in merito al perchè delle dimissioni dell'ex premier (da nessuna parte sono riuscito a trovare la notizia). Youtube non esiste, ma c'è l'alternativa cinese (YOUKU).. Comunque, grazie a determinati software per il VPN, ci si può collegare bypassando la censura.. ma attenzione: scaricatelo prima di partire perchè da qui non credo ci riuscireste!!
- a Shanghai non credo piaccia molto celebrare la storia comunista della grande Madre Cina: il museo della propaganda, che mi aspettavo pomposo e perfetto, è buttato in uno scantinato con tubi rotti in evidenza e teche in plexiglass venate.. così come la casa di Mao Tze Tung, nella quale è avvenuto la prima riunione del PCC, è un po' lasciata a se stessa
- i cinesi spesso hanno il doppio nome: l'originale e quello occidentale, indispensabile per permettere a noi che non siamo asiatici di ricordarlo
- al supermercato, oltre i pesci vivi e sguizzanti nelle vasche, da mangiare vendono anche i rospi e le tartarughe (vive anch'esse)... Ma non sono una specie protetta? Una ragazza koreana mi ha detto "niente in Cina è protetto"....
A presto!
martedì 21 agosto 2012
Made in China
Scritto da
Tommi
alle
00:24
In Europa (piu in generale nel mondo occidentale) ci sono leggi che tutelano il diritto sul lavoro, altre che si occupano di salvaguardia dell'ambiente, altre ancora che tutelano i diritti degli animali..
Sono tutte cose giuste, e lodevoli, e io sono contento che sia così..
MA
contemporaneamente importiamo da paesi molto poco virtuosi (Cina in testa) quantitativi sterminati di generi alimentari, prodotti manufatturieri, giocattoli, vestiti, elettrodomestici, e chi ne ha piu ne metta..
Le aziende occidentali, come tutti sappiamo, vanno a braccetto con i governi di tali nazioni, le prime creandosi giri di affari immensi dati i costi di produzione molto bassi, i secondi accogliendo a braccia aperte investitori disposti ad investire grossi capitali sul proprio territorio.
Tutto questo a che prezzo?
Semplice: passando sopra agli stessi principi sui quali si reggono le democrazie occidentali..Diritti sul lavoro (e piu in generale diritti umani) calpestati, disastri ambientali enormi dei quali trapelano solo poche notizie, per non parlare di ciò che fanno agli animali (raccapricciante il video piuttosto famoso e che girava tempo fa su internet delle pelliccerie cinesi o delle fabbriche di bile, sempre in Cina).
Mi viene da ridere, poi, se penso che l'Unione Europea ha stipulato il trattato 20-20-20 e poi continuiamo ad investire e supportare la Cina, che accende in media una centrale da 300 MW (a carbone) AL GIORNO, dove, insomma, produrre costa meno ma inquina MOLTO di più (vedi questo articolo)
Insomma, se da un lato ci affanniamo a mostrare a noi stessi la faccia virtusa della nostra società, dall'altro essa si regge in parte su un sistema economico perverso che rema contro quasi totalmente a questi stessi principi.
Perchè se il disastro (umano, animale, o ambientale che sia) avviene fuori dal nostro orticello non vuol dire che non avvenga, tanto piu se a causarlo siamo noi stessi.
La contraddizione è così evidente che quasi non ci facciamo piu caso, e la cosa è preoccupante.
Ho molta poca fiducia nella capacità delle persone (io per primo) di boicottare in massa i prodotti provenienti da tali paesi (alla fine fa comodo a tutti risparmiare 10 € a fronte dell'etichetta "made in China", che ormai si trova dappertutto) però un'intervento dall'alto, magari direttamente dall'UE, potrebbe fare molto.
Embargo? (leggasi: tassazioni enormi sui prodotti provenienti da paesi che non rispettano determinati criteri)
Forse impossibile (per equilibri geo politici, accordi governi - multinazionali, ecc), ma (a mio avviso) auspicabile.
sabato 2 ottobre 2010
Link – 2 Ottobre
Scritto da
Unknown
alle
16:37
Dai pochi post pubblicati ultimamente è chiaro che è un periodo pieno per tutti, io ho sempre un po’ di link interessanti trovati in giro.
- Ormai Adro è la città più famosa d’Italia grazie alla giunta leghista, questo è un manifesto scritto da loro….;
- Dal blog di Mantellini, video delle Iene sulla crisi in Costa Smeralda. Sicuramente un video un po’ qualunquista, ma interessante;
- Post di Giovanni Fontana sul libro di Scalfarotto e altre storie;
- Grande post di Spinoza sulla visita del Papa a Londra;
- Generatore automatico di “Papi Stranieri” per il PD, creato da Metilparaben dopo che qualcuno propose Profumo come possibile leader del centrosinistra;
- Divertente contest fotografico sugli “scatti compositi”;
- Tante foto dal blog fotografico Big Picture: visioni di agglomerati urbani dall’alto, arrivo dell’autunno, visioni dalla Cina;
- Bellissima esperienza grafica su sogni e incubi, da provare.
Categorie:
adro,
ballets,
big picture,
boston.com,
cina,
civati,
crisi,
foto,
fotografia,
Giovanni Fontana,
grafica,
internet,
lega nord,
mantellini,
metilparaben,
papa,
pd,
politica,
scalfarotto,
spinoza
Iscriviti a:
Post (Atom)

