Visualizzazione post con etichetta m5s. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta m5s. Mostra tutti i post

domenica 2 febbraio 2014

"Mi sento destrizzato!"-"PD?"-"No, no, proprio destrizzato!"

Pensavo che tutti coloro che parlano con me (grillini, ex berluschini e quelli che avrebbero votato Civati ma non ci sono andati, quelli del, quando Bersani perse, "se ci fosse stato Renzi...", per i quali ora che c'è non va bene... Del resto le vegane col cane a cui puntano loro li prendono per molli se dicono di votare PD. Quello che vota PD non può darlo bene, è teorema...) mi guardano e mi dicono, in merito a Renzi e al PD: "Beh, questi non saranno mica di sinistra?! Che ne pensi di Renzi?" (sorrisino da "uomo di sinistra come sei dovresti essere irritato da questa degenerazione del tuo PD...") Questo post vuole essere la risposta definitiva a queste futilità.

Queste persone pensano di ferire la mia sensibilità politica con queste inutili provocazioni. La sinistra che ho in mente io (cioè niente comunisti [specie se figli di papà], niente arcobalenini spruzzanti lubrificante, niente problematiche contro i preti, niente battaglie appassionate contro lo Stato, niente difese della Palestina a caso, niente commoventi storie di migranti perché lo eravamo anche noi, niente animali, niente abbracci agli alberi) non è probabilmente mai esistita né mai esisterà. Qualcuno cioè che rappresenti il lavoratore in modo serio e competente senza diventare una macchietta alla Peppone. Uno stato di diritto ma anche di DOVERE. Un mondo dove le persone dei ceti più bassi vengano riconosciute come esistenti e tutelate da logiche sotterranee oramai consolidate ("Fattura?" "Sì, grazie" "Allora sono cento in più"), dai soprusi, dalle difficoltà economiche. Un mondo dove chi ha paga e chi evade perde ciò che ha. Un mondo dove esistano sufficienti risorse e competenze per dare assistenza sociale, pensioni, cultura, dove si cementifichino ulteriormente diritti ormai fragili (ferie, permessi, mutua, numero di ore di lavoro, riconoscimento dello straordinario, sciopero, norme di sicurezza, contratti equi, garanzia del posto di lavoro), un mondo scevro da ogni logica esclusivamente capitalistica ma che prenda coscienza del capitalismo come di un dato oramai di fatto, come condizione necessaria per l'esistenza della democrazia.

Avrete, io credo, notato una punta di eccesso in alcune righe precedenti. Ebbene sto proponendo una "sinistra destrizzata"? Troppa decisione? Troppa fermezza? Troppo ordine? Allora forse ci siamo capiti male, tutti male. Forse NON sono un uomo di sinistra. Esticazzi? Guardate che non ho più vent'anni... E allora posso votare PD senza complessi, non trovate? Del resto se oggigiorno la sinistra è rappresentata dallo squadrismo grillino io sono orgogliosamente NON di sinistra.

Quanta crema depilatoria è più corretto utilizzare per non sembrare un Hobbit? Votiamolo online! Siamo trentamila, ma questa è la volontà del popolo italiano.

Ho scoperto di essere intollerante. Forse voi lo sapevate già. Ma sì, lo sapevo pure io. Intollerante da morire. Ho rinunciato ad un partito che rappresenti esattamente le mie istanze più profonde, perché irrealizzabili senza un rinnovamento culturale. Mi dovrò accontentare di contrastare cosa decisamente NON voglio.

In particolare auspico una cancellazione totale di tutte le istanze frammentarie che dilaniano il nostro Paese. Le "minoranze". Per rappresentare le istanze di coloro che odiano gli elefanti rosa saranno sufficienti piccole associazioni locali e nazionali fuori dal Parlamento. Richiederei all'elettore di scegliere: A oppure B. Fai tu. Se vuoi puoi anche stare a casa, ma poi te ne stai da chi esce vincitore in ogni caso. E magari la volta dopo ci pensi. Nel nostro Paese esisterebbero comunque falangi di diverso orientamento all'interno sia di A che di B, assicurando la varietà politica necessaria. Ma se vuoi fare politica devi scegliere: o A o B. Fuori tutti i movimenti antiparlamentaristi, di tutti i generi, colorati e non. Richiederei in particolare un controllo estensivo sulla Rete (va oramai di moda scriverla con l'iniziale maiuscola) che consenta la libertà di espressione (quindi anche il circolare di informazioni scomode), ma non consenta più, perché sono comodamente seduto a casa, di esprimere le istanze più basse della mia natura ("troia", "puttana", "la stupro io", "Augias servo del potere"). Con un opportuno controllo nemmeno questo post, forse, sarebbe scrivibile. Ma siamo in tempi in cui il popolo è bene che si esprima. Lo faccio anche io.

Coloro che per stuzzicarmi mi chiedono "Ma cosa ne pensi di Renzi nel tuo PD?", con tanto di "Ma tu non eri il proletario? Sei solo un servo. E il PD è peggio del PDL" (con quell'eco, in alcuni casi, di un "Io ho votato Berlusconi e ho sbagliato, ma il PD proprio no, piuttosto Grillo!") mi fanno salire la voglia di piantarla una volta per tutte con questa storia della sinistra. Guardate, non ne posso più. E' in atto una mutazione in drago sputafuoco. Chi mi conosce SA che cosa significa.

L'espressione "sinistra destrizzata" inizia a piacermi. Dove quel "destrizzata" denota semplicemente quella fermezza e quella necessità di senso dello Stato che stiamo dimenticando per strada nel fare le cose e, soprattutto, la mia preoccupante tendenza ad essere intollerante. Ma proprio qui arriva il punto: SAREBBE SBAGLIATO se un uomo come me portasse le sue idee in Parlamento. Io non sono NESSUNO. Non è che solo perché posso scrivere in Rete allora posso scrivere quel che mi pare. La Rete non è espressione di libertà, consente solo all'uomo comune di sentirsi importante e di sperare che le sue opinioni possano essere condivise da altri.

Ed ecco perché Tommi ha ragione: io tutto volevo tranne che sentirmi dire "Legge elettorale comunista, non ci ha consultato!" Che la faccia B., che è così bravo in tutto. Se vince io non so cosa farci. Ma non sarà stato un PD "poco giovane", "legato a valori morti", "di sinistra", a perdere o a regalargli la vittoria. Sarà stata una destrina indecisa a perdere e saranno stati milioni di capre a votarlo, non io. Che ci posso fare io? Facciamola con lui la legge elettorale e vinca chi vinca. Ma di nuovo sentirmi dare del PM comunista NO.

Quindi Renzi non è il nuovo B. E' un uomo di sinistra? No. Realizzerà il mondo che ho in mente io? No. E' un uomo che esprimerà le esigenze della mia classe sociale? No. Ma non è un nuovo B. Inoltre se dovessi tentare di rispondere alle stesse domande con il grillismo sarebbero sempre tre no. E visto che a me piace servire, probabilmente voterò PD, DI NUOVO. Senza orgoglio, beninteso.

Il vostro servo della Kasta




giovedì 12 dicembre 2013

Scatolette di tonno ruggenti

Carissimi
giusto due pensieri, maturati in questi mesi di latitanza, alle fermate degli autubus, nei supermercati, agli sportelli, nei bar, nelle peggiori bettole di Genova, nelle università, nelle strade, nei taxi (tutti grillini i tassisti, lo sapevate?).

Vi capita mai di fare sogni ad occhi aperti? A me capita spesso. Nei pensieri più scontati di delirio di onnipotenza mi immagino come Napoleone, con una corona di alloro, durante una processione in Piazza della Vittoria, su un palco sotto l'Arco di Trionfo. Nei momenti più originali mi immagino invece il mio nome su una targhetta in una piazza qualunque della città, tra 50 anni, perché sarò uno dei primi martiri dello squadrismo grillino.

Il popolo non ha quasi mai ragione. Anzi ha quasi sempre torto. Le piccole menti di tutte quelle personcine striscianti nella massa sono troppo deboli e troppo prive di cervello. E difatti leggono post di facile fruizione pieni di bold.

Io ho capito bene chi sono questi qui: amanti del chaos, menefreghisti, giovani idealisti con i soldi, giovani idealisti senza soldi, sognatori rivoluzionari, tipici qualunquisti all'italiana, complottisti, antieuropeisti, persone piene di livore perché, poiché non l'hanno potuto mettere nel culo a qualcuno, si sono convinti che qualcuno lo stia mettendo in culo a loro, i lamentini, per i quali se il bus non arriva, se nevica, se c'è coda alla cassa, allo sportello o al tabacchino, è certamente colpa del fatto che l'Italia è retta da incompetenti. D'altronde sarà ben colpa di qualcuno se non ho lavoro o se quello che ho mi fa cagare? Mia? NOOOOOOOOOOOOO!!! Colpa dei politici, cazzo! Colpa di quegli sporchi ladri accattoni che stanno a Roma!

Se Berlusconi è decaduto è merito loro. Se in Parlamento per sbaglio si fa qualcosa di buono è merito loro oppure, alternativamente, se qualcosa di buono esce da altri, allora si poteva fare meglio, o è solo un cumulo di bugie, o esiste sempre qualcosa da ribattere, correggere, emendare. Se oggi c'è il sole è merito loro.

Io ragazzi sto maturando molta, molta, MOLTA più insofferenza per questi qui che per i berlusconiani. Del resto il mio non è mai stato un odio verso coloro che votavano Berlusconi. Il mio era un odio generalizzato verso questi virus della democrazia, verso i voti manipolabili, la stupidità e la credulità. Per caso beccavo anche coloro che votavano Berlusconi. E ora mi ritrovo ad avercela con il M5S, chissà come mai. Sarà perché ora che il berlusconismo è terminato non sapevo più, come i grillini, con chi prendermela.

Parlano di lotta per l'esistenza e altre romantiche cazzate appassionate che piacciono tanto al pubblico. Non sono i primi e non saranno gli ultimi a parlare di queste cose. Mi conforta sapere che tutti coloro che lo hanno fatto prima sono stati sconfitti dalla Storia.

Non mi stancherò mai di ripeterlo. Io sono per lo STATO. Lo vorrei meno bugiardo, truffaldino ed inefficiente. Ma MAI MAI MAI MAI penserò che la soluzione sarebbe che a reggere le redini dello Stato ci andassi io, che è il sogno segreto di questi qui.

Dostoevsky scrisse che se avesse scoperto che la verità era lontana dal Cristo, egli avrebbe scelto Cristo lo stesso. Ebbene se io scoprissi che la verità è con il M5S, continuerei comunque ad avversarlo, perché se questi sono i modi, i luoghi e i laghi attraverso cui si esprime io non ci sto. Che prendano il potere e che mi chiudano la bocca, avrò una piazza a mio nome. Sempre grande è il piacere di usare il loro mezzo di comunicazione prediletto, veicolo di verità divina, per contrastarli. Per fortuna non ho che quattro lettori, diventerebbero grillini seduta stante.

QUARANTAMILA in Piazza della Vittoria qualche giorno fa. Che esercito! Duecentocinquantamila ne aspettavano. Mah. I numeri sono sempre stati un pò un'opinione. FLOP. Ecco che cosa è stato. Un FLOP. Flop, flop, flop, flop. Mentre tre milioni erano gli ingenui che andavano alle primarie del PD domenica, su cui attendo ad esprimermi.

Non ho mai dimenticato e mai dimenticherò la scatoletta di tonno pinne gialle che doveva essere profanata in modi indicibili. E' ancora lì, piena di olio, di tonno grasso che continua a colare. Dovevate dirlo se vi serviva l'apriscatole. Ce ne sono di economici, anche su Internet.

Per chi non lo avesse capito, questo era un modo per mostrare come sia facile scrivere un post pieno di rabbia a caso.

L'ultima volta che ho scritto un post mi sono beccato del serpente velenoso. Ora vediamo che cosa esce.


lunedì 12 agosto 2013

L'ultima parola sul signoraggio bancario: cazzate antisemite

Carissimi
Vi racconterò una storia vera, cercando di mostrare quali siano i mali che si annidano in una Rete usata male e quanti pericoli ancora ci siano in un'epoca così priva di ordine, consapevolezza e buonsenso.

Sabato a pranzo io e altri otto amici abbiamo avuto il piacere di fare un pranzo a sud della nostra provincia, in un ristorantino molto carino che apre solo se chiami. I gestori, una coppia gioviale di sessantenni, sono genovesi e fanno dell'ottima cucina ligure per essere in terra emiliana. Il tutto ad un prezzo giusto. Io e la mia piccola brigata abbiamo avuto modo, dopo pranzo, di gustare un'ottima grappa mentre discutevamo animatamente di politica. Io ho dato prova della mia solita irruenza nel presentare le mie idee, tanto da attirare l'attenzione degli altri astanti, di età avanzata e, a quanto pare, anche del gestore. Andando a banco per ordinare due gelati e qualche birra io ed un mio amico che ha votato M5S siamo stati abbordati da lui in una discussione scioccante. I corsivi sono parole udite personalmente.

Di punto in bianco. "Ma voi lo sapete a chi appartiene la banca d'Italia? Essa appartiene allo Stato solo per il 4%. Il resto sono privati." Io ho pensato: "Eccoci. Il solito che ha letto due cagate su Internet e ora crede di rivelarci cose mai udite prima, perché la televisione non le dice. Divertiamoci..." Il punto era essenzialmente questo: un pezzo di carta vale 30 centesimi, molto meno di ciò che viene dichiarato valere alla gente. La differenza me la tengo io privato alle spese di noi poveri idioti. Devo riconoscere di essere stato avvinto dai modi mellifui di questo individuo, che d'ora in poi sarà semplicemente G. Fin qui nulla di drammatico, ma "questi qui modificano il corso della Storia per fare in modo che le cose possano continuare ad andare avanti così, privando gli stati della loro indipendenza monetaria". Allo scopo, addusse due esempi: Saddam Hussein e Gheddafi stavano pensando di iniziare a vendere e comprare oro in euro. Che fine hanno fatto? Qui ci fu il primo di molti sguardi di intesa, accompagnati da un sorrisino, come a dire "Lo vedi? Tutto torna! E ti sto rivelando una cosa che non sapevi, dì la verità...", quell'atteggiamento tipico di quei segaioli di Internet che oramai ben conosciamo, quel modo da complotto, quel senso di "Io e te ci capiamo..." A questo punto ho ribattuto con un "Beh, che le guerre si facciano per ragioni economiche oramai ben lo sappiamo insomma... Nulla di nuovo. E' il materialismo storico di Marx..." Negli occhi di G. un lampo. Essi scintillarono in un modo che non so riportare.

La mia osservazione venne presa come un "La pensiamo allo stesso modo", quando intendevo solo dire con modi civili che non mi stava rivelando un cazzo e che il suo sorrisino poteva farlo tornare sotto la gonna di sua moglie. E' iniziata l'esposizione di un'accozzaglia di cose trite e ritrite. Ho volutamente tirato la corda lasciandolo parlare. Dopotutto ero nel suo locale.

"Vogliamo parlare di Kennedy? Egli volle iniziare a stampar moneta per conto suo. Ma accadde quel che accadde a Dallas quel giorno per caso, no?" "Non parliamo dei simboli massonici impressi sul dollaro, sono solo stupidaggini no?" "Beh, se fosse così capisce bene che sarebbe difficile uscirne fuori..." "Dura così da migliaia di anni. Hai presente l'episodio di Cristo che entra nel tempio e se la prende con quelli del Sinedrio? Non se la prese con i sacerdoti. Se la prese con i cambiavalute ebrei. Da lì la famosa frase date a Cesare quel che è di Cesare..." Campanellino d'allarme. Lontano. Inizio lentamente a capire. "Lo sai quando sono nate le banche?" "Nel Seicento" "Esatto. Guglielmo d'Orange combatteva una guerra. Fu portato da tre ebrei in uno scantinato. Essi gli proposero questo nuovo modo per iniziare ad armarsi meglio e più degli altri... Credo fossero i Rothschild..." Secondo campanello. Ma che cosa mi ricordavano questi discorsi? "Una volta Honoré de Balzac disse che se gli uomini sapessero cosa si cela dietro alle manovre dei potenti troverebbero delle cose terribili." "Lincoln dichiarò che nulla gli importava degli schiavi. Ammise che la guerra di Secessione rispondeva ad una precisa esigenza di far tornare certi conti..." A questo punto G. si accese una sigaretta nel suo locale, incurante degli altri clienti. Terzo campanello: lo Stato, questo stronzo. Passai automaticamente al tu. "Scusami... Ma abbiamo fatto casino prima a parlare di politica? Per questo hai ritenuto potessero interessarci queste cose? Ma quali sono le tue fonti? Le cose vanno dimostrate..." "Ne parlo con voi perché se non interessano a voi giovani queste cose a chi? Noi qui, ora, parlando, è come stessimo facendo una piccola rivoluzione. Il professor Auriti ha cambiato la mia vita. Io voglio solo riportare la mia esperienza." "E sapete che cos'è il gruppo Bilderberg? Se non lo sapete chiedetelo al nostro Presidente del Consiglio Enrico Letta..."

A questo punto autentico coup de theatre. Dovete sapere che sul bancone erano presenti due di quei campanelli che sono di solito nelle reception degli alberghi per richiamare il personale. Un caro amico, convinto che dovesse liberarmi dalla situazione, complice qualche grappa di troppo, ha iniziato ad usarlo davanti a G. in modo singolare, dapprima suonandolo ripetutamente come a tentare di arginare il fiume di parole, poi giocandoci nel seguente modo: lui si poneva ad alta voce una domanda, poi suonava il campanello come fosse stato ad un telequiz e rispondeva da sé alla domanda. "Chi è il più grande nazista di tutti i tempi?" (occhiolino) Drin. "Adolf Hitler." "Chi è il più grande esperto di nazismo di tutti i tempi?" Drin. "Bolo!" G. lo ha ignorato sino a questo punto. Al che ho colto prontamente l'occasione. "Scusalo, è che sto leggendo una Storia del Terzo Reich..." "Anche Hitler stampò moneta senza chiedere nulla a nessuno." "Questo è vero..." Sorrisino finale. "Anche lui ha fatto la fine che ha fatto..." 

Era troppo. Sono sbottato e gli ho detto: "Hai votato M5S!!! Lo sapevo..." Sono stato stupido. Stupido perché a quel punto gli avrei dovuto gridare "Sei un fascista!!!"; ma l'impressione che mi aveva dato sino a quel momento ha condizionato la mia lingua semibrilla nel momento decisivo. "Questo oppio della destra e della sinistra dei partiti è stata inventato per continuare a distogliere la gente dal vero problema... No, io e Gr siamo stati educati dal professor Auriti su come vanno le cose. Io ho partecipo ai convegni di Forza Nuova. Ho sempre detto ai sindacalisti che le cose che avevo da dire sarebbero interessate anche a loro, ma questi qui non capiscono un cazzo". Tutta la forza d'animo di cui dispongo si è concentrata in quel momento nel mio corpo, sono arretrato di due passi, non spiccicando più una sola parola. Mentre il mio amico, che a inizio conversazione aveva intervallato come me lo sproloquio con qualche commento interessato, continuava ad interloquire con lui, io mi sono mangiato le mani per tacere. G. ha poi mostrato una banconota di una ipotetica nuova moneta "che sarebbe una valida alternativa per emanciparci". Osservo al volo che il mio amico grillino ha poi dichiarato che quello "era un coglione. Ma sono tutte cose vere."

Non meritava la mia attenzione. Mi aveva ingannato con delle puttanate pseudoculturali prima di rivelarsi per quello che era: un fascista antisemita. Prima di uscire (ricordo ora, senza aver visto uno straccio di scontrino) con un altezzoso "arrivederci", che sapeva di "non mi vedrai mai più", l'ho udito dire che tre erano i libri sul suo comodino: "Il Capitale di Marx, il Vangelo di Matteo e un testo del professor Auriti." 

Qui inizia la mia analisi. Non ho bisogno di smontare le panzane storiche di questo tipo. Le connessioni sono talmente audaci e prive di senso che possono solo far ridere. Dan Brown gli fa una sega a questo bonario gestore panzone che crede di essere il rappresentante di una razza superiore. Mi ha enormemente interessato di più la sconcertante confusione delle idee che vive in queste persone che si credono informate, avendo letto solo una riga di un pò di tutto. Fascisti con Marx sul comodino?! E' pericolosa questa gente, perché si è evoluta, si è emancipata dal manicheismo "destra vs sinistra", si è "raffinata" strada facendo. E ho finalmente compreso quali fossero le sottili implicazioni, ignote ai tempi in questo blog, sottese alla teoria del signoraggio bancario. Le implicazioni sono che le teorie del complotto di questo genere affondano le radici in un terreno antisemita di vecchia data, fondato sul falso storico dei Protocolli dei Savi di Sion, un documento la cui produzione fu volta a dimostrare che il mondo è in mano all'economia ebraica, una ipotetica enorme cospirazione internazionale in atto da sempre. Una porcata. E di questi tempi coloro che più si scagliano in Italia contro le banche e le sue logiche (sbagliate quanto volete) sono i grillini, il cui terreno ideologico in questa materia non può più essere messo in discussione.

Signori miei io sono tornato a casa turbato. Arrabbiato con me stesso per non aver urlato come avrei voluto. Arrabbiato per aver lasciato parlare uno le cui idee costituiscono oggi reato, "apologia del fascismo". Arrabbiato all'idea che, come questo, ce ne possano essere moltissimi altri. Arrabbiato all'idea che possa anche aver solo lontanamente pensato di avermi influenzato in qualche modo. Sconcertato all'idea che esista, di sottofondo, un humus di sentimenti che, inconsapevolmente, hanno relazioni pericolose con idee pericolose. Sotto sotto, in merito a certe idee, c'è un comune modus pensandi di matrice inconsapevolmente fascista. La maggior parte della gente sfoga questo pensiero votando semplicemente a destra o in generale chi urla di averlo più duro degli altri. Ultimamente parte (chiunque ribatta "non fare di tutta l'erba un fascio" dimostri di aver letto questo bold. Grazie.) di questa generazione più evoluta, quella "informata", si è messa a votare M5S. I quali stanno adottando un meccanismo prodigioso: rendere la gente sfrontatamente sensibile ai complotti, portandola a vederne dappertutto e rassicurarla sul fatto che le informazioni che vengono fornite dal blog del partito sono attendibili, mentre tutte le altre non lo sono. Questo senso di sicurezza è la vera carta vincente del M5S, molto più di tutte le altre stronzate a cui oramai ci hanno abituato.

Mio fratello mi ha rassicurato che questi nostalgici se la cantano e se la suonano da soli, in questi tristi ritrovi tra quattro gatti. Penso che sia vero. Ma penso che sarebbe importante non lasciar penetrare neanche una sola idea derivata da queste follie fasciste in altri movimenti. Il fatto che abbia confuso un fascista antisemita con le teorie di moda presso certi ambienti grillini dovrebbe far riflettere. La loro base ideologica è essenzialmente la stessa. Perlomeno parlando di economia.

Concludo. Mi spingo oltre. Da qui alla fine del post suppongo che sia tutto vero. Se fosse tutto vero, a me misero profano fottuto da qualche banchiere, converrebbe vivere in uno Stato che segue le regole o farmi piombare addosso tutti i mali del mondo, dopo aver pestato i piedi a questi potentissimi cattivoni? Preso atto della situazione che cosa succede? Soluzioni? Proposte? Se è un piano in piedi da centinaia di anni, speriamo davvero di scalzare via questi mostri dai loro troni, mostri che reggono i destini di dittature, re, regine, parlamenti? Mi metto a frodare più che posso perché dopotutto il mondo governato da merde? E' una squallida scusa per giustificarmi tutto? Sotto sotto vorrei prendere il loro posto? Ci sono delle soluzioni reali per uscire da questo ginepraio di complotti, senza magari essere fatti fuori? Insomma qual'è LO SCOPO di informare la gente di questo stato delle cose se poi di soluzioni concrete non se ne propongono? Uscire dall'Europa? E poi?

Ecco il punto. Sotto sotto vorrei prendere il loro posto e mi ritrovo ad assumere gli stessi atteggiamenti di coloro che ritengo di combattere: senso di elezione e linguaggio ben definito e proprio degli aderenti alla nuova ideologia che devono potersi riconoscere e distinguere bene (nomignoli per i nemici politici, ironia a fiumi, simboli, letture sì e letture no, teoremi decisi che non possono essere messi in discussione, scelta di un leader carismatico le cui parole valgono oro). Musica già sentita.

No signori. Il punto è sempre lì. Qui si sta fomentando la gente senza scopo, dandole da mangiare aria e accumulando voti in modo intelligente basandosi sul vecchio gioco di inventarsi un nemico comune: i partiti, le banche e i potenti in generale per coloro che non ci vanno troppo per il sottile.

Spero che in questo blog, dopo questo post, non ci si ponga più dubbi sulla non attendibilità delle teorie del signoraggio bancario. Esse sono inattendibili perché sono nate in un terreno ideologico di un certo genere con i suoi scopi precisi e le sue motivazioni definite: antisemitismo classico. Lasciamo per favore queste elucubrazioni ai nostalgici e agli appassionati di libri di fantapolitica.

domenica 19 maggio 2013

Brava Milena!

Carissimi
monumentale Milena Gabanelli questa sera. Non ha perso la sua consueta capacità di giornalista attenta all'unica cosa che conta nella determinazione della verità: i fatti. Ognuno li interpreti secondo coscienza e capacità.

Il punto di gran parte della puntata di stasera era il finanziamento pubblico e privato ai partiti. Il giochino è facile da capire, perché dopotutto siamo italiani anche noi: io privato ti finanzio aspettandomi qualcosa da te, garanzie, promesse, influenzando magari il tuo operato politico. Inoltre una mole enorme di denaro pubblico fluisce nelle casse dei partiti e sparisce chissà dove. Ben congegnato anche il meccanismo delle fondazioni private: non devono rendere conto a nessuno dei loro movimenti finanziari. Ci sono anche casi di finanziamenti bipartisan da parte dello stesso soggetto, giusto per non sbagliare. Il fulcro che mi ha preso bene della puntata era il seguente: non si fa politica con l'aria, ma almeno dimmi da dove vengono i soldi e dove vanno. Nel caso in cui provengano da qualcuno che non ritengo affidabile io non ti voto. Quindi, badate bene, il punto non è "facciamo politica con l'aria", il punto è la trasparenza maggiore possibile, perché altrimenti la faccenda diventa un rompicapo non banale. Non parliamo poi degli esagerati patrimoni immobiliari di alcuni partiti, specie di sinistra, che rimangono chissà dove per poi affondare chissà dove quando il partito si scioglie o cambia nome. I prefetti di Milano cercano di fare controlli regolari su questa storia delle fondazioni, ma in caso di anomalie non hanno strumenti per agire: chi punire? chi occulta cosa? da dove vengono questi soldi? Boh.

Dopo una serie di imbarazzanti rivelazioni per me, sciocco elettore PD che non si informa, sui patrimoni immobiliari, anche e soprattutto emiliani, degli ex DS, ancora vivi come entità economica ma scomparsi dalla scena politica, i quali erano la garanzia data alle banche per coprire il debito dell'Unità che probabilmente sarà coperto (ingiustamente) dallo Stato, si è finalmente passati a parlare del mito, i finanziamenti del M5S. Temevo, a torto, che Milena sarebbe scaduta nella vanità di strizzare l'occhio a coloro che la volevano al Quirinale. Così non è stato.

Il blog di Casaleggio è una macchina sfornasoldi spaventosa. Questo, per me, ci sta di brutto. Insomma tu sei un imprenditore. Come Berlusconi. E' naturale che tu agisca per incrementare il tuo patrimonio, su questo non si discute. Contesto l'aura da libro "Cuore" del "Grazie a voi non spendiamo un centesimo! Si può fare politica senza soldi! Ci date anche da mangiare!", una caramellina per le menti del popolino, ingravidate a dovere da tutte queste cazzate, con tanto di nazifilm-propaganda intitolato "Tsunami Tour", in cui si vedono cieli al tramonto dopo una giornata di impegno politico e questo camper del MoVimento nella neve, incurante del pericolo (con carburante pagato dalla gente comune, per fortuna). Tant'è che alla domanda fatale sugli introiti del blog, il messia sognatore di Gaia non risponde e un certo senatore 5S inizia a sbraitare contro la giornalista: "So chi la manda! So la ragione per cui state facendo questo servizio! Generare ILLAZIONI!" "Ma io ho fatto una domanda..." "ILLAZIONI! Me ne vado!".

Gadgets, pubblicità, gasolio, manifesti, palchi, musica, organizzazione, carta, penne io non so quante cose ci siano dietro ad una campagna elettorale. Io so che con i soli euro della gente non si può fisicamente fare tutto. Grazie a Milena che ha messo l'accento su questo punto: trasparenza. Io elettore me ne dovrei fregare dei tuoi scontrini della diaria. Ma che cazzo me ne frega? Si tratta di capire da dove vengono i soldi per tutto il resto. Perché i soldi ci sono. Io non ne contesto la presenza, come in molte altre occasioni su questo blog. Non contesto nemmeno lo scopo centrale di tutta la baracchina, vale a dire, come sempre, il denaro (sperando peraltro che non si tratti di un altro caso di megalomania, ne abbiamo le palle piene di megalomani). Ne contesto l'occultamento, in nome di una copertina patinata che nasconde pagine piene di sgommate.

Lo so anche io che prenderesti meno voti se mi dicessi proprio tutto. Un mito si fonda proprio sul vago, sul cenno, sull'uso delle formule magiche. Pubblicate dati meno vaghi, fatemi assistere in streaming alle vostre riunioni private! Dagli altri non le pretendo, perché continuano a raccattare i voti alla vecchia maniera, cioè con le ideologie di destra e sinistra (oggi stesso Grillo ha dato un colpo al cerchio e uno alla botte; peccato che non un solo giornalista di questo paese lo abbia capito e si siano tutti attaccati all'accenno al papa). Dal M5S invece sì, lo pretendo, perché è la sua bandiera, la trasparenza. E' ironico come il metro di critica che si applica a tutti i partiti non venga applicato MAI al MoVimento 5 Stelle.

Sono tre mesi che abbiamo votato e io mi sento ancora in campagna elettorale.

Anche la Gabanelli è pagata dai partiti perché ha posto qualche dubbio sulla storia del Nuovo Partito? Ma fino a ieri era la vostra paladina del diritto all'informazione! Attendo con curiosità commenti. Al solito sarete stati fraintesi, i dati saranno stati manipolati e al solito qualcuno ce la sta avendo con voi perché siete "i nuovi partigiani".

Vi prego di notare che ho imparato anche io come si scrive un post di propaganda. Un pò di corsivi a caso, qualche bold... Facciamo progressi...

venerdì 26 aprile 2013

Non PD non significa automaticamente M5S

In questo post vorrei dimostrare che, nonostante la legittima delusione provata dagli elettori del PD, me compreso, l'accaduto NON comporta immediatamente né che Grillo aveva ragione né che la volta prossima sarà necessario votare il M5S.

"La Resistenza siamo noi", "SOLO NOI possiamo discutere sul merito di X", "La democrazia parlamentare rappresentativa sarà tra qualche anno per noi ciò che oggi è la monarchia assoluta".

Il primo fatto che critico è la capacità di trascinare le masse. In un'intervista un romano della piazza urlava che l'elezione di Napolitano è antidemocratica perché il popolo voleva Rodotà. Al romano avrei risposto che, fino a prova contraria, il presidente della Repubblica l'ha sempre deciso qualcun'altro e che a lui probabilmente prima non gliene fotteva un cazzo. In secondo luogo gli avrei detto che la piazza, intesa come "uomo-massa", non come composta cioè da singole persone che vanno rispettate ed ascoltate, non ha quasi mai ragione e che è quasi sempre mossa da qualcun'altro. Con ogni probabilità mi avrebbe chiesto urlando chi mi pagava. Certo, perché non esiste alcuna possibilità se sono contro di loro: o sono disinformato o sono pagato o devo tacere perché ho sempre votato PD. Quindi contesto la capacità di trascinare le masse, dicevo, di sfruttare l'ingenuità del popolino, addestrarla a credere che ci sia in atto un qualche sopruso, esattamente come faceva B., a modo suo, qualche tempo fa. Anzi B. era MAESTRO nel generare o fomentare odi contro qualunque cosa: i pm, l'IMU, i comunisti, la sinistra, i rumeni, checazzosoio. La stessa tattica, che ha dimostrato essere vincente dal punto di vista elettorale, viene sfruttata ora, contro i partiti. Tutti. Tranne il loro.

D'altronde i grillini hanno scoperto l'acqua calda. Ho già avuto modo di osservare che l'italiano a priori un nemico ce l'ha sempre avuto: lo Stato. Lo Stato parassita, che non aiuta, lontano dai bisogni, che chiede addirittura di pagare le tasse; lo Stato che mangia, che manipola, che corrompe, che funziona male. Non tutto questo malessere è ingiustificato. Ma non per questo posso approvare un estremismo senza confini e senza soluzione. Perché i grillini forse ancora non sanno che se soddisfi l'italiano su qualcosa, probabilmente inizierà a lamentarsi per un'altra. L'italiano fa di un'indignazione generalizzata, un pò poco focalizzata, il suo modo di essere. Focalizzarla contro i partiti, secondo me, è pericoloso. Mi consento a questo punto però di spezzare una lancia a favore dei grillini stessi: avessimo avuto partiti seri, senza le contrapposizioni generate da B., senza tutte le malversazioni di tanti anni, i grillini non avrebbero avuto da criticare alcunché. Leggete bene. Lancia a favore dei grillini, NON di coloro che li hanno votati. Perché questi secondi sono gli stessi che hanno votato per lungo tempo gli stessi partiti che ora con tanto odio criticano. Soprattutto ex leghisti e delusi della sinistra, che vedono nella rivoluzione grillina una rivoluzione rossa. Inutili i primi e sciocchi i secondi. E poi c'è gente a cui dopotutto non gliene fotte un cazzo. Questi terzi sono il male della democrazia ma non possiamo mica farli fuori.

Un altro tratto che secondo la mia modesta opinione dovrebbe destare preoccupazione é il fatto che si è creato un conflitto generazionale, come se "giovane" volesse sempre dire "migliore". Con lo spauracchio di Internet, 1 ragazzo tra i 18 e i 25 su due ha votato M5S. Allevare i giovani nell'assenza di un'idea politica (sì, perché destra e sinistra sono morte, Uno vale Uno e via dicendo), ma solo alla voglia di rivalsa, vorrà dire avere futuri quarantenni molto più pericolosi degli attuali. "Ma che cazzo sono queste puttanate dei partigiani" leggevo quando ancora mi sottoponevo alla tortura quotidiana di Facebook. Una gioventù che si ritiene priva di passato politico e storico, detenente da sola la Verità suprema, che fa di un vanto poter sputare su ogni cosa che ritiene vecchiume, non dà un senso di profanazione? Si lavora insomma a donare gratis ai giovani la consapevolezza politica di un criceto. Un mio giovane cugino diciottenne era indeciso se votare SEL o M5S. Ne ha parlato con un coetaneo grillino. Si è sentito rispondere con un "Ma tu non sei mica frocio!" e con una lunga sequela di misfatti partitici che avrebbero fatto arrossire il marchese de Sade. Credo che abbia votato M5S.

Non è poi così difficile convincere i ragazzini e a montare le piazze. Sono turbato dall'oggettiva incapacità che avranno di soddisfarle.

Concludo. Sono andati bene vent'anni di B. alla gente. Temo che, con il fatto che il M5S ha "rinnovato la politica", "ha cambiato le cose", "li ha mandati tutti a casa" si sentirà legittimato a fare qualunque cosa forte del consenso popolare, che perseguirà la sua scelta fino al prossimo salvatore della patria. La rivolta contro i partiti, priva di colore politico, per il semplice fatto che essa non è diretta da nessuna parte, esiste e basta, è la base di tutti gli stravolgimenti antidemocratici. Sarà tutto consentito perché "Loro avevano ragione".

Siate al mio fianco nel poter dire che non li avete mai votati, non macchiate più di quanto non la abbiate già macchiata votando PD la vostra storia politica con una pagina di cui vi vergognerete!

lunedì 18 marzo 2013

Coerenza

Io ho una memoria spaventosamente efficiente. Ci ho messo un pò ma ho ritrovato questo. Al di là del mio intervento e delle mie profezie notoriamente sbagliate, ciò che è interessante è la sezione dei commenti. Alla luce del mio post di allora e della mia linea degli ultimi giorni, qui si prova come io certe cose le pensi e le scriva da tempo, indipendentemente dagli ultimi accadimenti. I semi lontani erano qui. Novembre 2011.


Quella è la porta.

Se potessi, con un fermo immagine, mostrarvi il mio spirito in questo istante vedreste una copia di me, un pò sfumata, piegata in due, con un braccio intorno alla pancia per contenere il dolore per il ridere, e l'altro teso al massimo in avanti, con un indice volto ad additare gli elettori del M5S.

Indico coloro che credevano sul serio che entrare in Parlamento fosse una passeggiata, che le sue regole potessero essere piegate con una serie di referendum su Internet. Indico anche coloro che pensavano di aver fatto una scelta di protesta, magari pensando che il PD avrebbe vinto in carrozza. Ora si ritrovano tra quegli otto milioni che secondo Grillo pretendevano che gli eletti del MoVimento fossero una espressione della volontà di un singolo, le cui decisioni non possono essere messe in discussione, pena l'espulsione o la gogna da parte del popolo degli eletti del web. Si ritrovano ad essere visti come coloro per cui tra Grasso e Schifani dopotutto non c'è differenza (anche Grasso, ci scommetto, per loro ha un passato torbido; solo loro sono puliti e profumati come un neonato). Pare inoltre che alcuni commenti critici verso il MoVimento sul suo blog siano sistematicamente cancellati (non guardate la televisione che VI MANIPOLA...)

Io ho sbagliato a prendermela tanto, tempo fa. La struttura monolitica intrinseca del M5S è inadatta alla concretezza e alla realtà. Quando cozza con essa si sfalda, mostrando il suo volto essenzialmente alieno dal mondo delle istituzioni. Un consiglio ai grillini convinti: imbracciate le armi e fate una rivoluzione come si deve se ne avete le palle, ma non venite a sporcarvi con il mondo di noi della "casta", perché esso esprime il risultato di un percorso lungo secoli. La democrazia parlamentare rappresentativa funziona così: forze politiche che dialogano alla ricerca di soluzioni condivise da una maggioranza. Se non vi va bene quella è la porta. Se continuerete a credere che solo perché avete avuto un risultato superiore alle vostre stesse aspettative il Parlamento è vostro, quella è la porta. Se pensate che il mondo dei partiti è una merda non mi capacito del perché avete voluto mescolarvi a loro, quella è la porta. Se cederete alle lusinghe del potere, la porta non ve la indicherò io, ma i vostri elettori. Se invece non prenderete accordi (come ogni forza politica entrata in Parlamento prima della vostra) coloro che pensavano che aveste come priorità il vostro programma invece che queste piroette da circo, volte a mascherare la vostra incompetenza, vi mostreranno la porta loro.

Insomma ragazzi. Quelli circondati, alla fine, siete voi. Avevate fatto una cosa straordinaria. Avevate portato i giovani in Parlamento, ridato speranza a quel falso milione di San Giovanni, potevamo sconfiggere insieme il Caimano e poi ritrovarci eventualmente avversari la volta successiva, senza assenza di coerenza. Ora siete prigionieri del non poter non scontentare qualcuno. Ecco quello che accade a tirar su rusco e brusco. Ecco che cosa accade a non avere un'idea precisa, un minimo orientata politicamente.

Stima massima a coloro che hanno disertato le direttive dall'alto, indipendentemente da colui che hanno votato. Grillo non ha nemmeno potuto urlare alla compravendita di voti. In quel caso anche i suoi eletti avrebbero perso quella patina di puritanesimo che si sono costruiti.

Se potessi, con un fermo immagine, mostrarvi il mio spirito in questo istante vedreste una copia di me, un pò sfumata, sdraiata a terra ormai, in preda a convulsioni dal ridere. Rotolo.

mercoledì 6 marzo 2013

Terrore Telematico 2

"è una settimana che chiunque diffonda sui social qualcosa di anche solo vagamente critico gli arriva l'olio di ricino per direttissima"

Queste sono le parole di una ragazza che ha postato qualcosa di critico nei confronti del M5S su un noto social network. Devo considerarmi fortunato se qui non arriva nessuno a leggermi. Nei siti, nei blog, nelle piattaforme per il popolino c'è una autentica inibizione. E lo scrivo per coloro che magari, come alcuni di voi, sul social network non ci sono. Perché uno bene o male cosa fa, scrive una cagata sul social network poi vive la sua vita. Questi no. Questi vivono lì e ti aspettano al varco. Magari ne hai lette di cose su cui non sei d'accordo, ma hai preferito passarci sopra, andare oltre. Loro no. Ti attaccano subito. In una maniera eccessivamente standardizzata, quasi facessero copia e incolla dal blog di Grillo.

Non me ne sto di non dare loro l'importanza. Sono otto milioni e mezzo di voti ragazzi. Non posso far finta che non esistano. Io sarà che mi sto fissando. Ma vedrete se delle mie tante paure in fatto di politica questa non era la più fondata.

martedì 5 marzo 2013

Se mi cacciate apro un blog antigrillino che faccio prima.


Terrore Telematico e Puffetta

 Non dimenticate che Gargamella ha inventato Puffetta che (prima di diventare la gnoccona che ricordiamo per opera del Grande Puffo) era COSI'.

Ragazzi chi ha Facebook lo sa. In queste ore è in atto una serie di terrorismi psicologici spaventosi. Tu hai PAURA a postare qualcosa che sia anche solo vagamente antigrillino. Se lo fai non ti mollano. NON TI MOLLANO. E ti accusano di essere uno che guarda la tv e che legge i vecchi giornali, senza sapere manco chi sei magari.

Io contesto non solo la mancanza di responsabilità di questa gente. Contesto la TOTALE incomunicabilità antidemocratica per la quale, se sei contro qualche punto, se hai qualche riserva, se anche solo semplicemente non ti fidi, ALLORA sei contro di loro. Non esiste confronto. Non esiste possibilità che scendano tra noi comuni mortali a fare politica. La chiamano "Macchina del fango". Esattamente come fu per Berlusconi. E' inutile, non c'è un cazzo da fare. Se domani un parlamentare grillino farà una cagata e tu glielo farai notare sarai un servodellacastastupidamentelegatoallevecchieideologiepartitocratichepunto. PUNTO CAPITO? (da qualche parte la parola "finanziamenti" comparirà, provate anche voi!!!).

Esistono delle "parti"? Benissimo. Io oramai so già da che parte stare.



lunedì 4 marzo 2013

Partita a scacchi


In questo blog ho trovato questo.
Immagina una partita a scacchi, in un bar.
-Cosa scegli, i bianchi o i neri?
-No.
-Cosa no?
-Deciderò il colore di volta in volta.
-Come sarebbe a dire? Guarda che qua uno usa i bianchi e l’altro i neri, non è che…
-Ma perché mi costringi a scegliere tra i bianchi e i neri?
-Vuoi che cominciamo a giocare o no?
-Io sono qua per parlare di cose serie, mica per stare ai vostri giochetti! Sono anni e anni che ci prendete in giro con le vostre noiosissime partite a scacchi…
-Vabbè senti tiriamo una moneta, testa uso io i bianchi e tu i neri, croce viceversa… ecco, croce. Hai tu i bianchi. Disponi i tuoi pezzi.
-Finora avete giocato sempre voialtri, non sapete fare altro che parlare di disporre i pezzi e spartire cariche a destra e a sinistra, siete tutti uguali…
-Ma sai giocare a scacchi? Piazza ‘sti pezzi!
-Eccolo qua, l’arrogante che pensa di sapere tutto sugli scacchi. Piazzerò i pezzi di volta in volta.
-Ma non è così che funziona!
-E chi sei tu per dirmi non è così che funziona? Ha sempre funzionato male, con il vostro sistema!
-Oh, insomma, ti piazzo io pezzi, va bene?
-Non toccare i miei pezzi!
-Piantala. Ecco.
-…
-Tocca a te, i bianchi muovono per primi!
-Muoverò i pezzi di volta in volta.
-Sì, ma tocca a te aprire!
-Lo vedi che sei in crisi? Non sai cosa fare, sei lì che brancoli nel buio, non hai visto lo tsunami che arrivava…
-Senti, hai voluto tu giocare a scacchi, adesso gioca.
-Giocherò in base alle mosse che mi proporrai.
-Forse non ci siamo capiti: io non posso muovere se non inizi tu la partita.
-Iniziare la partita con voi significa legittimare un vostro modo di giocare a scacchi che…
-Ma voi chi?! Che cazzo stai dicendo? Se non muovi, la partita non inizia!
-È questo che vi dicono i vostri giornali? Eh? Che la partita inizia se si muovono i bianchi?
-Non è che lo dicono i giornali, sono le regole del gioco.
-Ma quali regole, voi ve ne dovete andare!
-Senti, MUOVI una cosa qualsiasi, per favore, altrimenti facciamo notte.
-Ecco, to’. Ho fatto la mia mossa. Ma solo perché ho deciso io di muovere.
-Aspetta, scusa… quello è un alfiere.
-E quindi?
-Gli hai fatto scavalcare i pedoni, non si può.
-Come non si può? Dillo che sei spiazzato, dillo!
-Non è che sono spiazzato, è che solo i cavalli possono scavalcare gli altri pezzi!
-Appunto! È quello che avete sempre fatto voi! Non vi accorgete che vi stiamo travolgendo? Non vi accorgete che avete già perso? Arrendetevi!


Finale aperto: il giocatore dei neri continua a giocare da solo, mentre l’altro aspetta di avere il doppio dei pezzi. Nel frattempo, l’anziano proprietario del bar abbassa la serranda a metà. Fuori, un cartello: “cedesi attività”.