venerdì 30 luglio 2010

Nessuna crisi, festeggiamo!

Puntuale come un cinepanettone a Natale, nel momento di maggior difficoltà del governo Berlusconi, arriva un nuovo editoriale di Minzolini:



Va tutto bene, il governo va alla grande, la rottura con Fini serve a far chiarezza, tutto è bello. Come sempre Minzolini si permette di dire ciò che vuole nel più importante telegiornale nazionale, così la maggioranza degli italiani (che si informa solo dai telegiornali) ha un'idea distorta o perlomeno parziale della realtà politica nazionale.
Ma la cosa che mi ha fatto più tristezza è che ieri sera, dopo la crisi Berlusconi-Fini, dopo gli editoriali, i litigi, si sono trovati tutti alla festa di compleanno di Rotondi:
Dalla crisi agli auguri: il premier alla festa di Rotondi


Qui c'è tutto l'album fotografico da Repubblica.it, un gruppo di vecchi, politici, imprenditori, direttori di giornali, pregiudicati, indagati, piduisti (o pitreisti?!), personaggi dello spettacolo, veline ministre, e Assunta Almirante che ci sta sempre bene. Questa è la classe dirigente italiana, e a noi va bene così.

martedì 27 luglio 2010

Link - 27 Luglio

  • Intervista a Nichi Vendola su Repubblica di domenica;
  • Editoriale di Concita De Gregorio sul centrosinistra e la scelta del segretario;
  • Leonardo sui cinque figli di Berlusconi;
  • Intervista al vescovo Babini sui preti omosessuali, durante l'intervista dice queste parole: "La omosessualità in un prete, se tradotta in pratica depravata, é addirittura più grave della pedofilia, si tratta di uomini viziosi e perversi, che si sono abbandonati a oscene pratiche contro natura".
  • L'ultimo post di Spinoza;
  • Foto dal Tour de France, e foto di tempeste e uragani, da Big Picture.

lunedì 26 luglio 2010

La sai quella del carabiniere, del cervo e della vespa che vanno in autostrada...

Questo carabiniere solitario e` stato sorpreso da un autovelox mentre sfrecciava a 86 chilometri all'ora a bordo della sua Vespa, comprensiva di corna di cervo sulla scocca anteriore. E' stato multato per eccesso di velocità sull'autostrada della Bassa Sassonia nei dintorni di Gottinga. Il carabiniere rientrava in Italia dopo un viaggio a Capo Nord.
Poi dicono che i carabinieri sono scemi: per quest'uomo farei un eccezione, e` davvero un grande! L'articolo l'ho recuperato da repubblica.it, qui.

sabato 24 luglio 2010

Ragazzi Esemplari

Credo di non abusare del mio ruolo di scrittore saltuario del blog, segnalandovi lo spettacolo teatrale della mia compagnia ("La pinguicola sulle vigne") il 31 luglio alle 16 al Teatro della Gioventù.
So che l'orario non è molto felice, anzi... ma dentro c'è l'aria condizionata, l'ideale per chi deve rimanere in città!!!
Portiamo in scena una serie di confessioni di delitti esemplari (tratto dall'omonimo libriccino di Max Aub) che ognuno di noi nella vita ha prima o poi, spesso o raramente, sognato di poter commettere.
Qui il link a un sito che pubblicizza l'evento.

giovedì 22 luglio 2010

L'uomo della Provvidenza

sabato 17 luglio 2010

Link - 17 Luglio

(Dopo una lunga pausa torno a scrivere qualcosa sul blog, è un periodo pieno di impegni per tutti noi del Quinto Postulato!)

  • Gramellini su "Cesare", nome tanto di moda in questi giorni;
  • Due articoli da Non Leggere Questo Blog, il primo sulle dimissioni di Brancher, il secondo sul rapporto stato-mafia;
  • Dieci prove contro la teoria darwiniana, perché noi siamo per il creazionismo;
  • Ultimi articoli e foto dai mondiali: Gad Lerner sulla Germania, Francesco Costa su Capdevilla, Alessandro Capriccioli sul figlio di Del Bosque, il post di Big Picture con tante foto della fase finale;
  • Sempre da Big Picture, foto sull'arrivo dell'estate.

venerdì 16 luglio 2010

L'Aquila in the Sky

Anche se credo che alcune condizioni sulla restituzione delle tasse siano cambiate (in meglio), pubblico questa lettera speditami via email per continuare a parlare dell'Aquila.


Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere.Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un erremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore. E lei mi risponde, con la voce che le trema. " Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo.Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo."

venerdì 9 luglio 2010

Legge Bavaglio: il giorno della protesta





Forse noi del quintopostulato abbiamo un po' esagerato con lo sciopero, non pubblicando piu` niente dal 25 giugno 2010 (e` periodo di esami: c'e` grossa crisi), pero` io mi sento di aderire all'iniziativa di oggi col famoso post-it e il link alla pagina di repubblica.it che parla della legge bavaglio.

venerdì 25 giugno 2010

Isole Lofoten



Questo post è una prova per vedere come funzionano gli slideshow di Flickr, e per fare un po' di pubblicità a queste straordinarie isole in cui tre di noi del Quinto Postulato sono stati qualche anno fa... se non sapete cosa fare quest'estate andateci!!

Queste dovrebbero essere le foto più apprezzate - e quindi più belle - di Flickr con tag Lofoten, consiglio di guardarle a tutto schermo!

Buona visione.



(Foto di steinliland)

martedì 22 giugno 2010

Link - 22 Giugno

  • Dal Giornale, intervista al ministro della difesa Larussa che giustifica l'ingiustificabile (a mio parere): l'acquisto di aerei e navi militari, armi e simili per la modica cifra di 29 miliardi di euro;
  • Commento di Pippo Civati ad un'intervista di Lunardi in cui dice che non c'è niente di male ad avere favori da imprenditori;
  • Dal blog Metilparaben, post su un'illuminata intervista al vescovo emerito di Senigallia, Monsignor Odo Fusi Pecci (ma il nome qual'è??) sull'omosessualità;
  • Post di Spinoza sulle intercettazioni;
  • Francesco Costa su Rai e Mondiali;
  • Foto dal Golfo del Messico, due mesi dopo l'inizio del disastro ambientale;
  • Infine, da Luca Sofri apprendo della morte di Manute Bol, giocatore di Basket e non solo: qui la sua storia.

sabato 19 giugno 2010

Signoraggio bancario parte terza

Dopo mesi torno a scrivere di signoraggio. Ormai non se ne ricorderà più nessuno ma ne avevamo parlato qui e qui. Copio e incollo tutto il post che ho scritto per il blog fnb sul quale la discussione era partita (che direi che ora si conclude).

Nell'altro post avevamo discusso dei rapporti vigenti tra stato e banca d'italia e dei redditi da signoraggio che dalle dinamiche ad essi legate vengono a crearsi. Quindi, del significato tout court della parola "signoraggio".

Nel trio di filmati sorgente di tutta questa discussione però, sotto il titolo signoraggio, si arriva poi a formulare ben altre accuse che con il signoraggio c'entrano forse più poco ma che pur tuttavia sono importanti e che ho tentato nel mio piccolo di approfondire.

Buona parte del secondo filmato è dedicato a descrivere un meccanismo economico secondo il quale le banche arriverebbero a prestare fino a 10 volte il denaro che hanno nelle loro casse: in questo modo - questa mi par di capire sia l'accusa - esse genererebbero guadagni dal nulla prestando alla gente del denaro che in realtà non posseggono; prestito che genera a sua volta interessi e reddito a discapito del debitore (che in questo modo verrebbe truffato perché si è fatto prestare denaro che in realtà prima del suo arrivo era solo carta) e a discapito anche del risparmiatore (perché dopo questa serie di passaggi non potrà che generarsi insolvenza: perché se i 100 che io deposito diventano 1000 e vengono tutti prestati, quando torno in banca a riaverli indietro dove sono finiti? E, poi, quanto si saranno svalutati?).

Funziona davvero tutto così? La risposta è per certi versi paradossale: il meccanismo è in effetti questo (o molto simile a questo) ma le conseguenze non sono tragiche come possono sembrare. La spiegazione però è articolata e cerchiamo di arrivarci per gradi attraverso definizioni appropriate della terminologia di cui peraltro nel filmato si fa uso.

Riserva frazionaria: è la percentuale dei depositi bancari che per legge un istituto di credito non può erogare. E' composta da riserva obbligatoria (da accantonarsi presso la banca centrale come una sorta di garanzia tra banche), riserva a garanzia dei conti correnti (fondo interbancario a garanzia dei correntisti) e riserva legale e statutaria (una percentuale dei depositi che una banca decide volontariamente di accantonare, entro un massimale stabilito per legge). Il filmato fa l'esempio di una banca con riserva frazionaria complessivamente fissata al 10 per cento. Ciò significa che se la banca ha 100 in cassa dovrà accantonare 10 e potrà utilizzare gli altri 90.

Moltiplicatore monetario: è definito come il rapporto tra l'offerta monetaria (cioè la moneta effettivamente utilizzabile dalla comunità: in pratica, quella nelle tasche della gente e quella depositata nelle banche dai risparmiatori) e la base monetaria (cioè la moneta effettivamente esistente: quella che è circolante più quella che è nelle riserve); è quindi una quantità matematica che descrive il rapporto esistente tra la moneta "percepita" dalle persone e quella realmente esistente. E, a seconda di quanto vale questo rapporto, o allo scopo di modificarlo, vengono decise le politiche economiche degli stati e con esse i tassi di interesse.

E' quindi assodato (già solo per la stessa esistenza del termine "moltiplicatore monetario") che - attraverso determinati passaggi che adesso cercherò di spiegare - si vada a creare una quantità di moneta "inesistente" della quale le banche sono origine. Questa moneta si aggiunge a quella già esistente e viene utilizzata al pari di quella vera. Resta da capire come si genera questa quantità di moneta e lo facciamo con un esempio.

Cella da buon risparmiatore qual è ha 100 e un bel giorno decide di versarli in banca. Il giorno dopo Calle si sveglia e decide che vuol comprarsi l'ultimo gioco della Konami e per questo motivo si fa fare un prestito dalla stessa banca in cui Cella ha appena versato i suoi soldi. La banca - nel momento in cui Cella le aveva lasciato i suoi 100 - avrà accantonato 10 nella riserva. Saranno quindi prestabili 90 e supponiamo che Calle se li faccia dare tutti. Supponiamo, poi, che dieci minuti dopo che Calle esce dalla banca, Cella decida di comprarsi una macchina e che paghi con un assegno di 100 che quindi gira ad una terza persona che lo verserà sul suo conto. A questo punto che succede? La banca non ha più i 90 di prima che ha prestato e non può liquidare in contanti più di una certa quantità contenuta nella riserva a garanzia dei correntisti che, nel nostro caso, è una quantità minore di 10 e quindi minore di 90. Quello che quindi avviene è un trasferimento automatico da un conto all'altro, cioè uno dei clic di cui parla Grillo.
Cosa è successo quindi? Da 100 di partenza abbiamo mosso moneta per un ammontare di 190 e con questo abbiamo fatto acquisti. E questo meccanismo potrà ripetersi infinite volte - i 90 dell'assegno diventano 81 prestabili e così via - fino a generare (nel caso di una riserva obbligatoria del 10%) un offerta di moneta pari a dieci volte il capitale iniziale (è dimostrato matematicamente qui).

Anche nel caso di passaggio di moneta tramite assegno, però, sebbene tutti i soldi fisicamente non si spostino, la prima banca dovrà versare alla seconda il corrispondente 10 per cento relativo alla riserva obbligatoria e ciò avverrà o in banca centrale o in camera di compensazione. Questo fatto è già di per sé una garanzia alla consistenza del sistema: di un qualunque movimento una banca deve rispondere con uno spostamento di denaro "all'antica" per una cifra pari alla riserva obbligatoria. Qualora questi passaggi fossero sportivi, la banca ad un certo punto non avrebbe più riserva per compensare i debiti nei confronti delle altre banche.

Inoltre, svolgendo i passaggi a ritroso (cioè chi ha ricevuto un prestito lo restituisce e chi ha versato dei soldi li ritira) - non fosse per gli interessi acquisiti o pagati - tutto tornerebbe nell'equilibrio iniziale.

Quello che mi interessa puntualizzare è che - vero il fatto che simili passaggi aumentano l'offerta di moneta mantenendone inalterata la base - questi passaggi sembrano essere nella logica della nostra economia. Cioè, i miei occhi non vedono macchinazioni o complotti delle banche per guadagnare alle mie spalle emettendo denaro fasullo come era (forse) stata l'impressione iniziale.

E' vero che l'aumento dell'offerta di moneta genera inflazione: i governi ne fanno strumento di sviluppo e si può essere d'accordo o non d'accordo (argomento molto complesso). Ed è vero che ogni immissione di nuova moneta avviene sulla base di un prestito, cosa che in qualche modo ci porta ad essere in una sorta di stato di sudditanza nei confronti delle banche. Ma tutto è alla luce del sole e non mi sembra ci siano passaggi oscuri. E' solo la nostra economia che funziona così.

Probabilmente, rivedendoli adesso, essendomi informato un po' di più, scoprirei che i tre filmati non contestavano nella sostanza né più né meno la struttura della nostra economia e che i passaggi oscuri me li sia immaginati io causa la mia ignoranza. Non lo so.
Quello che so adesso, alla fine di questa piccola indagine, è che i soldi in banca è meglio non tenerceli perché si svalutano ma non perché te li rubano... ed è una bella differenza!


venerdì 18 giugno 2010

José Saramago (1922 - 2010)



Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono.
E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. 
Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: 
"Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. 
Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, 
vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, 
con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, 
la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. 
Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. 
Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. 
Il viaggiatore ritorna subito.

 (da Viaggio in Portogallo)

Siamo tutti Coreani



Prima dell'inizio dei Mondiali di Calcio mi è capitato sott'occhio un articolo del Post sulla squadra della Corea del Nord, che ricordo è una nazione sotto il regime socialista/stalinista di Kim Yong Il, anche se si dichiara Repubblica Democratica Popolare di Corea. Ecco, l'articolo parlava di come questa squadra di una nazione sotto regime si presenta ai mondiali, riporto alcuni pezzi salienti:
Quello che in Corea del Nord arriverà, dei mondiali in Sudafrica, dipenderà molto dalle prestazioni della squadra. Il governo ha stabilito che nessuna partita sarà trasmessa in diretta, nel timore che la squadra subisca una goleada o qualche tifoso esponga cartelli e striscioni contro il regime. Le partite perse dalla Corea del Nord non saranno semplicemente menzionate: mai giocate. Se invece la squadra dovesse riuscire per qualche strano accidente a battere il Brasile, per dire, allora una sintesi della gara verrebbe mandata in onda due o tre giorni dopo.
La stella della nazionale è l’attaccante Jong Tae-se, nato in Giappone e naturalizzato nordcoreano. Viene soprannominato “il Rooney del popolo” e ha detto che sarebbe “onorato di fare felice Kim Jong-il”. Tae-se gioca nella serie A giapponese: ai giornalisti di Tokyo ha raccontato che quando torna in patria i suoi compagni di nazionale rimangono allibiti ogni volta che tira fuori il suo cellulare, e se lo passano di mano in mano con la bocca aperta.
I nordcoreani che possono permettersi una trasferta in Sudafrica sono pochissimi, meno ancora quelli che possono avere dal governo un permesso per l’espatrio. Per questa ragione il governo ha “affittato” mille tifosi cinesi, che saranno pagati per fare il tifo per la nazionale della Corea del Nord.
In generale, i calciatori non se la passano affatto bene. Fatta eccezione per i due o tre che giocano all’estero, la nazionale nordcoreana si allena ininterrottamente da sei mesi in un ritiro dalla ferrea disciplina militare. 
Dovessero giocare bene e magari vincere una partita, al loro ritorno in patria li aspetterebbe una casa migliore e forse uno stipendio leggermente più alto. Dovesse andar male, invece, potrebbe andare molto male. Nel 1966, dopo avere eliminato l’Italia, la Corea del Nord sprecò un vantaggio di tre reti contro il Portogallo, perdendo 5-3. Al loro ritorno in patria, i giocatori sono stati spediti nei famigerati campi di rieducazione, a compiere lavori forzati. Alcuni sarebbero stati uccisi, per anni si è detto che alcuni sarebbero addirittura scappati prima di tornare a casa, restando nascosti in Inghilterra.
Da quel momento sono diventato un tifoso della Corea del Nord, e sono molto felice per il primo risultato: perdere 2 a 1 dal Brasile è un'impresa che neanche l'Italia...
Della partita ricordo soprattutto la gioia dei coreani dopo il gol e le lacrime di uno di loro durante l'inno:



Oltre a questo si è aggiunta la notizia di quattro giocatori della Corea "scomparsi" (non presenti alla prima partita senza essere infortunati): la FIFA ha detto che si è trattato di un errore di trascrizione, ma a me piace credere che quattro di loro siano fuggiti per chiedere asilo politico in Sudafrica, un po' come in Fuga per la Vittoria.

E so che è impossibile, ma sarebbe bello vedere un pareggio o una vittoria di questa squadra contro Portogallo o Costa d'Avorio, se lo meriterebbero.

Forza Corea!!

venerdì 11 giugno 2010

Link - 11 Giugno

  • Post di Leonardo su palestinesi e coloni ebrei;
  • Visto che l'ho citato anche nel post sulla disinformazione, link al "racconto" di fantasia (speriamo) sull'Italia governata dalla tv;
  • Vignetta di Stefano Disegni dal Fatto Quotidiano di domenica, su mafia e tv;
  • La prima pagina bianca di Repubblica di oggi, e l'editoriale di Ezio Mauro;
  • Oggi sono iniziati i Mondiali di calcio: foto dal Sudafrica, e l'idea fantascientifica dei giapponesi per i mondiali del 2022.

Commento di una lettrice al post sull'informazione

Visto che mi è piaciuto ed è più di un semplice commento, pubblico ciò che ha scritto la Ele commentando il mio post sulla disinformazione.

Scrivo poco dopo che il Senato ha approvato il ddl sulle intercettazioni, quindi mi girano alquanto. Cosa scontata, è vero, ma in ogni caso vedere gente espulsa, leghisti che cantano "la mafia stava meglio quando al governo c'era il centro-sinistra" e compagnia bella, non aiuta a buttare giù il boccone, che è e resterà amaro, aggiungo.
Ma parlando di INFORMAZIONE la prima cosa che ho fatto è stata cercare il significato di questa parola…ormai in disuso…
_L'informazione è ciò che, per un osservatore o un recettore posto in una situazione in cui si hanno almeno due occorrenze possibili, supera un'incertezza e risolve un'alternativa, cioè sostituisce il noto all'ignoto, il certo all'incerto._
E ancora:
_La parola deriva dal sostantivo latino informatione(m) (confronta il verbo informare, nel significato di "dare forma alla mente", "disciplinare", "istruire", "insegnare")._
Come sempre i Latini la sapevano lunga e questa definizione di 'informare' come 'dare forma alla mente' mi piace un sacco. Sono d'accordo col Balletti, la gente è totalmente indifferente a quello che le accade intorno. Ma non solo, personalmente sono molto più arrabbiata con chi se frega del mondo, della politica e della religione giustificandosi con un "tanto fa tutto schifo", "tanto son tutti dei politici corrotti" e così via con altri classiconi della serie "non ci sono più le mezze stagioni" eccetera. 
E sono arrabbiata perché è proprio in questo modo che Silvio vince tra i giovani, vince perché noi siamo la generazione di Mediaset (mi dispiace ammetterlo, ma la mi mamma me lo dice sempre e ha ragione), figli della dis-informazione, appunto, cresciuti a pane e me-ne-frego.
Per non parlare poi di un altro gruppo, quelli che invece sono convinti di essere informati, di passare veramente "dall'incerto al certo", che credono a tutto quello che vien detto loro, perché " se lo dice la televisione, se l'ha detto lui, è vero per forza". Manco fosse Dio sceso in terra.
A pensarci comunque è vero, la maggior parte dei TG stanno diventando una brutta copia (il che è tutto dire) di Studio Aperto, la mezzora originaria si sta accorciando sempre più a suon di rubriche, 'speciale so una sega', '3 minuti di belinate in compagnia' e chi più ne ha più ne metta. 
Tranne qualche rara eccezione, la rai (come la sinistra del resto), ha scelto la politica del 'copiamo mediaset così si fa audience pure noi'. E così Fattorie che imitano le isole dei famosi, x factor che scimmiottano gli amici di turno… (perdonatemi se non ho azzeccato i giusti abbinamenti rai-mediaset…). 
È veramente la sagra del peggiore. Invece di proporre qualcosa di totalmente diverso, di provare a cambiare, vengono fuori col gemello sfigato. Roba da torte.
Penso che uno dei pochi TG seri che ci siano in giro al momento è rainews24 (serio è un parolone…diciamo meno-peggio), che vedo quando sono a casa con la parabola. E voglio sottolineare questa cosa perché, per quanto in questo momento sia fondamentale il web per informarsi, non possiamo accettare il fatto che la televisione non sia più in grado di dirci la verità e ci propini solo Defilippi, Ventura & soci. Il link allo sciopero della scorsa settimana http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=141596
In ogni caso io sono un'inguaribile ottimista, arrabbiata (oggi in particolare), ma ottimista e sono d'accordo con Travaglio, quando dice che "Informare non è facile. Ma informarsi non è impossibile."
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/informazione-disinformata/2128370/