Due post cinematografici di uno dei miei blogger preferiti, Matteo Bordone: il primo sull’ultimo film di Sofia Coppola (mi piacciono molto i suoi commenti dettagliati e mai scontati sui film in uscita), il secondo sul film di Ozpetek, Mine Vaganti, che a me non era dispiaciuto e invece a Bordone proprio non è andato giù (però basta leggere il titolo per capire che su Ozpetek è prevenuto);
Favolosa pubblicità di un bianchetto, originale e tecnologica;
A proposito di tecnologia, questo video musicale degli Arcade Fire è un’esperienza virtuale come poche altre in internet, provare per credere!
Puntuale come un cinepanettone a Natale, nel momento di maggior difficoltà del governo Berlusconi, arriva un nuovo editoriale di Minzolini:
Va tutto bene, il governo va alla grande, la rottura con Fini serve a far chiarezza, tutto è bello. Come sempre Minzolini si permette di dire ciò che vuole nel più importante telegiornale nazionale, così la maggioranza degli italiani (che si informa solo dai telegiornali) ha un'idea distorta o perlomeno parziale della realtà politica nazionale.
Ma la cosa che mi ha fatto più tristezza è che ieri sera, dopo la crisi Berlusconi-Fini, dopo gli editoriali, i litigi, si sono trovati tutti alla festa di compleanno di Rotondi:
Qui c'è tutto l'album fotografico da Repubblica.it, un gruppo di vecchi, politici, imprenditori, direttori di giornali, pregiudicati, indagati, piduisti (o pitreisti?!), personaggi dello spettacolo, veline ministre, e Assunta Almirante che ci sta sempre bene. Questa è la classe dirigente italiana, e a noi va bene così.
Ieri Elio Germano ha vinto la Palma d'Oro come miglior attore a Cannes, per il film di Luchetti "La Nostra Vita" (di cui me ne han parlato bene diverse persone, se lo andrò a vedere poi lo recensisco), e nel momento della premiazione ha detto: "Siccome la nostra i politici rimprovera sempre al nostro cinema di parlare male della nostra nazione dedico il premio all'Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere l'Italia un paese migliore nonostante la loro classe dirigente''.
E giù applausi. Qui sotto il video della premiazione:
Non mi ricordo dove ho visto per la prima volta il video, ma i commenti erano divisi principalmente in tre categorie:
Germano sei un mito! Sei un figo, sei giovane, sei intelligente, e grande che hai criticato i politici, abbasso Berlusconi!
Elio Germano ha ragione, ma che senso ha fare queste critiche populistiche al Festival di Cannes? Non è che Tim Burton poi ti cambia la classe politica italiana... e poi il film è prodotto dalla Rai, quindi da Berlusconi... un po' di coerenza! Ma poi, Elio Germano, ma chi sei?!? Manco fossi Nanni Moretti...
Giordano..Gernano o come ti chiami, tu rappresenti solo quella piccola parte di italiani che ce l'ha con l'Italia e con Berlusconi, fai fare brutta pubblicità al nostro paese mentre il governo lavora giorno e notte per noi! Torna a fare fiction, COMUNISTA!
Io credo che Germano abbia fatto bene a dire ciò che pensava, a togliersi sassolini delle scarpe dopo la defezione di Bondi. Ammiro chi ha il coraggio di dire ciò che pensa (con stile e compostezza) in un occasione così importante, non fermandosi alle solite frasi di circostanza. Inoltre ha messo in risalto quello che ritengo il vero problema della cattiva pubblicità dell'Italia all'estero: non è Draquila, non è Gomorra, non è il cinema italiano, ma è la nostra classe dirigente che fa fare all'Italia una pessima figura in tutto il mondo. Basta guardare alle ultime due settimane per fare alcuni esempi: da Scajola a D'Alema, da Berlusconi a Renzo Bossi e così via.
Detto questo, non credo ci sia il bisogno né di ergerlo a salvatore della patria, né di criticarlo di spirito anti italiano o di populismo.. ma la cosa peggiore è dargli dell'incoerente perché lavora per la Rai e critica chi la comanda: criticando chi "lo paga" si prende responsabilità maggiori e da ancora più credibilità al suo discorso.
Vabbè, tutto questo discorso per chiedervi: voi che ne pensate?? (mi aspetto una critica del Facci de noi artri, Dott. Giorgi!).
In conclusione, ecco il servizio del Tg1, che al contrario degli altri telegiornali Mediaset (...) ha voluto parlarne della critica di Germano:
Ora, potrebbe benissimo essere un errore tecnico, ma visto che il Tg1 e Minzolini ormai li conosciamo, non mi stupirei se non si trattasse di errore. La frase è poi stata detta dal conduttore dopo qualche servizio, non completa ovviamente, ed è stata letta al passato invece che al presente. Così gli ormai pochi telespettatori del Tg1, una volta ancora sono stati dis-informati.
Le pubblicità calcistiche della Nike di solito sono belle, ma questa volta l'hanno fatta davvero esagerata! Oltre ai calciatori, ci sono Federer, Bryant, Bobby Solo, Homer Simpson e Bernal (quello dei Diari della Motocicletta). Da vedere assolutamente (in HD):
Ieri la Cassazione ha mandato in prescrizione il processo Mills, da quanto ho capito a causa di un arretramento della data in cui è stato commesso il reato. Mills è stato comunque ritenuto colpevole e deve pagare un risarcimento di qualche migliaia di Euro allo stato, quindi al governo.
In pratica, Mills restituisce i soldi che gli aveva dato Berlusconi anni fa (e sul fatto che B. abbia pagato Mills direi che ci sono pochi dubbi, sennò non ci sarebbero tutti i casini del lodo Alfano, legittimo impedimento, ecc ecc ecc...).
Quindi, ricapitolando, Mills è colpevole ma non è stato condannato perché il reato è andato in prescrizione.
Il TG1 di ieri:
La prima pagina di Libero di oggi:
...e quella del Giornale:
Il TG1 e Libero parlano di Mills assolto, il Giornale parla addirittura di vittoria di Berlusconi...
Migliaia di italiani quindi hanno appreso che la magistratura ha cappellato un'altra volta e che forse, in fondo, Berlusconi è innocente come lui si proclama, e i veri cattivi sono le toghe rosse.
Ogni volta penso che si sia toccato il fondo, ma Feltri, Belpietro e Minzolini riescono sempre a farmi ricredere.
Oggi mi sembra il caso di mettere in rilievo l'editoriale di Augusto Minzolini, direttore del Tg1, teletrasmessa nella casa degli italiani a cena. Buona visione.