Carissimi
Vi racconterò una storia vera, cercando di mostrare quali siano i mali che si annidano in una Rete usata male e quanti pericoli ancora ci siano in un'epoca così priva di ordine, consapevolezza e buonsenso.
Sabato a pranzo io e altri otto amici abbiamo avuto il piacere di fare un pranzo a sud della nostra provincia, in un ristorantino molto carino che apre solo se chiami. I gestori, una coppia gioviale di sessantenni, sono genovesi e fanno dell'ottima cucina ligure per essere in terra emiliana. Il tutto ad un prezzo giusto. Io e la mia piccola brigata abbiamo avuto modo, dopo pranzo, di gustare un'ottima grappa mentre discutevamo animatamente di politica. Io ho dato prova della mia solita irruenza nel presentare le mie idee, tanto da attirare l'attenzione degli altri astanti, di età avanzata e, a quanto pare, anche del gestore. Andando a banco per ordinare due gelati e qualche birra io ed un mio amico che ha votato M5S siamo stati abbordati da lui in una discussione scioccante. I corsivi sono parole udite personalmente.
Di punto in bianco. "Ma voi lo sapete a chi appartiene la banca d'Italia? Essa appartiene allo Stato solo per il 4%. Il resto sono privati." Io ho pensato: "Eccoci. Il solito che ha letto due cagate su Internet e ora crede di rivelarci cose mai udite prima, perché la televisione non le dice. Divertiamoci..." Il punto era essenzialmente questo: un pezzo di carta vale 30 centesimi, molto meno di ciò che viene dichiarato valere alla gente. La differenza me la tengo io privato alle spese di noi poveri idioti. Devo riconoscere di essere stato avvinto dai modi mellifui di questo individuo, che d'ora in poi sarà semplicemente G. Fin qui nulla di drammatico, ma "questi qui modificano il corso della Storia per fare in modo che le cose possano continuare ad andare avanti così, privando gli stati della loro indipendenza monetaria". Allo scopo, addusse due esempi: Saddam Hussein e Gheddafi stavano pensando di iniziare a vendere e comprare oro in euro. Che fine hanno fatto? Qui ci fu il primo di molti sguardi di intesa, accompagnati da un sorrisino, come a dire "Lo vedi? Tutto torna! E ti sto rivelando una cosa che non sapevi, dì la verità...", quell'atteggiamento tipico di quei segaioli di Internet che oramai ben conosciamo, quel modo da complotto, quel senso di "Io e te ci capiamo..." A questo punto ho ribattuto con un "Beh, che le guerre si facciano per ragioni economiche oramai ben lo sappiamo insomma... Nulla di nuovo. E' il materialismo storico di Marx..." Negli occhi di G. un lampo. Essi scintillarono in un modo che non so riportare.
La mia osservazione venne presa come un "La pensiamo allo stesso modo", quando intendevo solo dire con modi civili che non mi stava rivelando un cazzo e che il suo sorrisino poteva farlo tornare sotto la gonna di sua moglie. E' iniziata l'esposizione di un'accozzaglia di cose trite e ritrite. Ho volutamente tirato la corda lasciandolo parlare. Dopotutto ero nel suo locale.
"Vogliamo parlare di Kennedy? Egli volle iniziare a stampar moneta per conto suo. Ma accadde quel che accadde a Dallas quel giorno per caso, no?" "Non parliamo dei simboli massonici impressi sul dollaro, sono solo stupidaggini no?" "Beh, se fosse così capisce bene che sarebbe difficile uscirne fuori..." "Dura così da migliaia di anni. Hai presente l'episodio di Cristo che entra nel tempio e se la prende con quelli del Sinedrio? Non se la prese con i sacerdoti. Se la prese con i cambiavalute ebrei. Da lì la famosa frase date a Cesare quel che è di Cesare..." Campanellino d'allarme. Lontano. Inizio lentamente a capire. "Lo sai quando sono nate le banche?" "Nel Seicento" "Esatto. Guglielmo d'Orange combatteva una guerra. Fu portato da tre ebrei in uno scantinato. Essi gli proposero questo nuovo modo per iniziare ad armarsi meglio e più degli altri... Credo fossero i Rothschild..." Secondo campanello. Ma che cosa mi ricordavano questi discorsi? "Una volta Honoré de Balzac disse che se gli uomini sapessero cosa si cela dietro alle manovre dei potenti troverebbero delle cose terribili." "Lincoln dichiarò che nulla gli importava degli schiavi. Ammise che la guerra di Secessione rispondeva ad una precisa esigenza di far tornare certi conti..." A questo punto G. si accese una sigaretta nel suo locale, incurante degli altri clienti. Terzo campanello: lo Stato, questo stronzo. Passai automaticamente al tu. "Scusami... Ma abbiamo fatto casino prima a parlare di politica? Per questo hai ritenuto potessero interessarci queste cose? Ma quali sono le tue fonti? Le cose vanno dimostrate..." "Ne parlo con voi perché se non interessano a voi giovani queste cose a chi? Noi qui, ora, parlando, è come stessimo facendo una piccola rivoluzione. Il professor Auriti ha cambiato la mia vita. Io voglio solo riportare la mia esperienza." "E sapete che cos'è il gruppo Bilderberg? Se non lo sapete chiedetelo al nostro Presidente del Consiglio Enrico Letta..."
A questo punto autentico coup de theatre. Dovete sapere che sul bancone erano presenti due di quei campanelli che sono di solito nelle reception degli alberghi per richiamare il personale. Un caro amico, convinto che dovesse liberarmi dalla situazione, complice qualche grappa di troppo, ha iniziato ad usarlo davanti a G. in modo singolare, dapprima suonandolo ripetutamente come a tentare di arginare il fiume di parole, poi giocandoci nel seguente modo: lui si poneva ad alta voce una domanda, poi suonava il campanello come fosse stato ad un telequiz e rispondeva da sé alla domanda. "Chi è il più grande nazista di tutti i tempi?" (occhiolino) Drin. "Adolf Hitler." "Chi è il più grande esperto di nazismo di tutti i tempi?" Drin. "Bolo!" G. lo ha ignorato sino a questo punto. Al che ho colto prontamente l'occasione. "Scusalo, è che sto leggendo una Storia del Terzo Reich..." "Anche Hitler stampò moneta senza chiedere nulla a nessuno." "Questo è vero..." Sorrisino finale. "Anche lui ha fatto la fine che ha fatto..."
Era troppo. Sono sbottato e gli ho detto: "Hai votato M5S!!! Lo sapevo..." Sono stato stupido. Stupido perché a quel punto gli avrei dovuto gridare "Sei un fascista!!!"; ma l'impressione che mi aveva dato sino a quel momento ha condizionato la mia lingua semibrilla nel momento decisivo. "Questo oppio della destra e della sinistra dei partiti è stata inventato per continuare a distogliere la gente dal vero problema... No, io e Gr siamo stati educati dal professor Auriti su come vanno le cose. Io ho partecipo ai convegni di Forza Nuova. Ho sempre detto ai sindacalisti che le cose che avevo da dire sarebbero interessate anche a loro, ma questi qui non capiscono un cazzo". Tutta la forza d'animo di cui dispongo si è concentrata in quel momento nel mio corpo, sono arretrato di due passi, non spiccicando più una sola parola. Mentre il mio amico, che a inizio conversazione aveva intervallato come me lo sproloquio con qualche commento interessato, continuava ad interloquire con lui, io mi sono mangiato le mani per tacere. G. ha poi mostrato una banconota di una ipotetica nuova moneta "che sarebbe una valida alternativa per emanciparci". Osservo al volo che il mio amico grillino ha poi dichiarato che quello "era un coglione. Ma sono tutte cose vere."
Non meritava la mia attenzione. Mi aveva ingannato con delle puttanate pseudoculturali prima di rivelarsi per quello che era: un fascista antisemita. Prima di uscire (ricordo ora, senza aver visto uno straccio di scontrino) con un altezzoso "arrivederci", che sapeva di "non mi vedrai mai più", l'ho udito dire che tre erano i libri sul suo comodino: "Il Capitale di Marx, il Vangelo di Matteo e un testo del professor Auriti."
Qui inizia la mia analisi. Non ho bisogno di smontare le panzane storiche di questo tipo. Le connessioni sono talmente audaci e prive di senso che possono solo far ridere. Dan Brown gli fa una sega a questo bonario gestore panzone che crede di essere il rappresentante di una razza superiore. Mi ha enormemente interessato di più la sconcertante confusione delle idee che vive in queste persone che si credono informate, avendo letto solo una riga di un pò di tutto. Fascisti con Marx sul comodino?! E' pericolosa questa gente, perché si è evoluta, si è emancipata dal manicheismo "destra vs sinistra", si è "raffinata" strada facendo. E ho finalmente compreso quali fossero le sottili implicazioni, ignote ai tempi in questo blog, sottese alla teoria del signoraggio bancario. Le implicazioni sono che le teorie del complotto di questo genere affondano le radici in un terreno antisemita di vecchia data, fondato sul falso storico dei Protocolli dei Savi di Sion, un documento la cui produzione fu volta a dimostrare che il mondo è in mano all'economia ebraica, una ipotetica enorme cospirazione internazionale in atto da sempre. Una porcata. E di questi tempi coloro che più si scagliano in Italia contro le banche e le sue logiche (sbagliate quanto volete) sono i grillini, il cui terreno ideologico in questa materia non può più essere messo in discussione.
Signori miei io sono tornato a casa turbato. Arrabbiato con me stesso per non aver urlato come avrei voluto. Arrabbiato per aver lasciato parlare uno le cui idee costituiscono oggi reato, "apologia del fascismo". Arrabbiato all'idea che, come questo, ce ne possano essere moltissimi altri. Arrabbiato all'idea che possa anche aver solo lontanamente pensato di avermi influenzato in qualche modo. Sconcertato all'idea che esista, di sottofondo, un humus di sentimenti che, inconsapevolmente, hanno relazioni pericolose con idee pericolose. Sotto sotto, in merito a certe idee, c'è un comune modus pensandi di matrice inconsapevolmente fascista. La maggior parte della gente sfoga questo pensiero votando semplicemente a destra o in generale chi urla di averlo più duro degli altri. Ultimamente parte (chiunque ribatta "non fare di tutta l'erba un fascio" dimostri di aver letto questo bold. Grazie.) di questa generazione più evoluta, quella "informata", si è messa a votare M5S. I quali stanno adottando un meccanismo prodigioso: rendere la gente sfrontatamente sensibile ai complotti, portandola a vederne dappertutto e rassicurarla sul fatto che le informazioni che vengono fornite dal blog del partito sono attendibili, mentre tutte le altre non lo sono. Questo senso di sicurezza è la vera carta vincente del M5S, molto più di tutte le altre stronzate a cui oramai ci hanno abituato.
Mio fratello mi ha rassicurato che questi nostalgici se la cantano e se la suonano da soli, in questi tristi ritrovi tra quattro gatti. Penso che sia vero. Ma penso che sarebbe importante non lasciar penetrare neanche una sola idea derivata da queste follie fasciste in altri movimenti. Il fatto che abbia confuso un fascista antisemita con le teorie di moda presso certi ambienti grillini dovrebbe far riflettere. La loro base ideologica è essenzialmente la stessa. Perlomeno parlando di economia.
Concludo. Mi spingo oltre. Da qui alla fine del post suppongo che sia tutto vero. Se fosse tutto vero, a me misero profano fottuto da qualche banchiere, converrebbe vivere in uno Stato che segue le regole o farmi piombare addosso tutti i mali del mondo, dopo aver pestato i piedi a questi potentissimi cattivoni? Preso atto della situazione che cosa succede? Soluzioni? Proposte? Se è un piano in piedi da centinaia di anni, speriamo davvero di scalzare via questi mostri dai loro troni, mostri che reggono i destini di dittature, re, regine, parlamenti? Mi metto a frodare più che posso perché dopotutto il mondo governato da merde? E' una squallida scusa per giustificarmi tutto? Sotto sotto vorrei prendere il loro posto? Ci sono delle soluzioni reali per uscire da questo ginepraio di complotti, senza magari essere fatti fuori? Insomma qual'è LO SCOPO di informare la gente di questo stato delle cose se poi di soluzioni concrete non se ne propongono? Uscire dall'Europa? E poi?
Ecco il punto. Sotto sotto vorrei prendere il loro posto e mi ritrovo ad assumere gli stessi atteggiamenti di coloro che ritengo di combattere: senso di elezione e linguaggio ben definito e proprio degli aderenti alla nuova ideologia che devono potersi riconoscere e distinguere bene (nomignoli per i nemici politici, ironia a fiumi, simboli, letture sì e letture no, teoremi decisi che non possono essere messi in discussione, scelta di un leader carismatico le cui parole valgono oro). Musica già sentita.
No signori. Il punto è sempre lì. Qui si sta fomentando la gente senza scopo, dandole da mangiare aria e accumulando voti in modo intelligente basandosi sul vecchio gioco di inventarsi un nemico comune: i partiti, le banche e i potenti in generale per coloro che non ci vanno troppo per il sottile.
Spero che in questo blog, dopo questo post, non ci si ponga più dubbi sulla non attendibilità delle teorie del signoraggio bancario. Esse sono inattendibili perché sono nate in un terreno ideologico di un certo genere con i suoi scopi precisi e le sue motivazioni definite: antisemitismo classico. Lasciamo per favore queste elucubrazioni ai nostalgici e agli appassionati di libri di fantapolitica.
Visualizzazione post con etichetta signoraggio bancario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta signoraggio bancario. Mostra tutti i post
lunedì 12 agosto 2013
sabato 19 giugno 2010
Signoraggio bancario parte terza
Scritto da
gio
alle
10:02
Dopo mesi torno a scrivere di signoraggio. Ormai non se ne ricorderà più nessuno ma ne avevamo parlato qui e qui. Copio e incollo tutto il post che ho scritto per il blog fnb sul quale la discussione era partita (che direi che ora si conclude).
Nell'altro post avevamo discusso dei rapporti vigenti tra stato e banca d'italia e dei redditi da signoraggio che dalle dinamiche ad essi legate vengono a crearsi. Quindi, del significato tout court della parola "signoraggio".
Nel trio di filmati sorgente di tutta questa discussione però, sotto il titolo signoraggio, si arriva poi a formulare ben altre accuse che con il signoraggio c'entrano forse più poco ma che pur tuttavia sono importanti e che ho tentato nel mio piccolo di approfondire.
Buona parte del secondo filmato è dedicato a descrivere un meccanismo economico secondo il quale le banche arriverebbero a prestare fino a 10 volte il denaro che hanno nelle loro casse: in questo modo - questa mi par di capire sia l'accusa - esse genererebbero guadagni dal nulla prestando alla gente del denaro che in realtà non posseggono; prestito che genera a sua volta interessi e reddito a discapito del debitore (che in questo modo verrebbe truffato perché si è fatto prestare denaro che in realtà prima del suo arrivo era solo carta) e a discapito anche del risparmiatore (perché dopo questa serie di passaggi non potrà che generarsi insolvenza: perché se i 100 che io deposito diventano 1000 e vengono tutti prestati, quando torno in banca a riaverli indietro dove sono finiti? E, poi, quanto si saranno svalutati?).
Funziona davvero tutto così? La risposta è per certi versi paradossale: il meccanismo è in effetti questo (o molto simile a questo) ma le conseguenze non sono tragiche come possono sembrare. La spiegazione però è articolata e cerchiamo di arrivarci per gradi attraverso definizioni appropriate della terminologia di cui peraltro nel filmato si fa uso.
Riserva frazionaria: è la percentuale dei depositi bancari che per legge un istituto di credito non può erogare. E' composta da riserva obbligatoria (da accantonarsi presso la banca centrale come una sorta di garanzia tra banche), riserva a garanzia dei conti correnti (fondo interbancario a garanzia dei correntisti) e riserva legale e statutaria (una percentuale dei depositi che una banca decide volontariamente di accantonare, entro un massimale stabilito per legge). Il filmato fa l'esempio di una banca con riserva frazionaria complessivamente fissata al 10 per cento. Ciò significa che se la banca ha 100 in cassa dovrà accantonare 10 e potrà utilizzare gli altri 90.
Moltiplicatore monetario: è definito come il rapporto tra l'offerta monetaria (cioè la moneta effettivamente utilizzabile dalla comunità: in pratica, quella nelle tasche della gente e quella depositata nelle banche dai risparmiatori) e la base monetaria (cioè la moneta effettivamente esistente: quella che è circolante più quella che è nelle riserve); è quindi una quantità matematica che descrive il rapporto esistente tra la moneta "percepita" dalle persone e quella realmente esistente. E, a seconda di quanto vale questo rapporto, o allo scopo di modificarlo, vengono decise le politiche economiche degli stati e con esse i tassi di interesse.
E' quindi assodato (già solo per la stessa esistenza del termine "moltiplicatore monetario") che - attraverso determinati passaggi che adesso cercherò di spiegare - si vada a creare una quantità di moneta "inesistente" della quale le banche sono origine. Questa moneta si aggiunge a quella già esistente e viene utilizzata al pari di quella vera. Resta da capire come si genera questa quantità di moneta e lo facciamo con un esempio.
Cella da buon risparmiatore qual è ha 100 e un bel giorno decide di versarli in banca. Il giorno dopo Calle si sveglia e decide che vuol comprarsi l'ultimo gioco della Konami e per questo motivo si fa fare un prestito dalla stessa banca in cui Cella ha appena versato i suoi soldi. La banca - nel momento in cui Cella le aveva lasciato i suoi 100 - avrà accantonato 10 nella riserva. Saranno quindi prestabili 90 e supponiamo che Calle se li faccia dare tutti. Supponiamo, poi, che dieci minuti dopo che Calle esce dalla banca, Cella decida di comprarsi una macchina e che paghi con un assegno di 100 che quindi gira ad una terza persona che lo verserà sul suo conto. A questo punto che succede? La banca non ha più i 90 di prima che ha prestato e non può liquidare in contanti più di una certa quantità contenuta nella riserva a garanzia dei correntisti che, nel nostro caso, è una quantità minore di 10 e quindi minore di 90. Quello che quindi avviene è un trasferimento automatico da un conto all'altro, cioè uno dei clic di cui parla Grillo.
Cosa è successo quindi? Da 100 di partenza abbiamo mosso moneta per un ammontare di 190 e con questo abbiamo fatto acquisti. E questo meccanismo potrà ripetersi infinite volte - i 90 dell'assegno diventano 81 prestabili e così via - fino a generare (nel caso di una riserva obbligatoria del 10%) un offerta di moneta pari a dieci volte il capitale iniziale (è dimostrato matematicamente qui).
Anche nel caso di passaggio di moneta tramite assegno, però, sebbene tutti i soldi fisicamente non si spostino, la prima banca dovrà versare alla seconda il corrispondente 10 per cento relativo alla riserva obbligatoria e ciò avverrà o in banca centrale o in camera di compensazione. Questo fatto è già di per sé una garanzia alla consistenza del sistema: di un qualunque movimento una banca deve rispondere con uno spostamento di denaro "all'antica" per una cifra pari alla riserva obbligatoria. Qualora questi passaggi fossero sportivi, la banca ad un certo punto non avrebbe più riserva per compensare i debiti nei confronti delle altre banche.
Inoltre, svolgendo i passaggi a ritroso (cioè chi ha ricevuto un prestito lo restituisce e chi ha versato dei soldi li ritira) - non fosse per gli interessi acquisiti o pagati - tutto tornerebbe nell'equilibrio iniziale.
Quello che mi interessa puntualizzare è che - vero il fatto che simili passaggi aumentano l'offerta di moneta mantenendone inalterata la base - questi passaggi sembrano essere nella logica della nostra economia. Cioè, i miei occhi non vedono macchinazioni o complotti delle banche per guadagnare alle mie spalle emettendo denaro fasullo come era (forse) stata l'impressione iniziale.
E' vero che l'aumento dell'offerta di moneta genera inflazione: i governi ne fanno strumento di sviluppo e si può essere d'accordo o non d'accordo (argomento molto complesso). Ed è vero che ogni immissione di nuova moneta avviene sulla base di un prestito, cosa che in qualche modo ci porta ad essere in una sorta di stato di sudditanza nei confronti delle banche. Ma tutto è alla luce del sole e non mi sembra ci siano passaggi oscuri. E' solo la nostra economia che funziona così.
Probabilmente, rivedendoli adesso, essendomi informato un po' di più, scoprirei che i tre filmati non contestavano nella sostanza né più né meno la struttura della nostra economia e che i passaggi oscuri me li sia immaginati io causa la mia ignoranza. Non lo so.
Quello che so adesso, alla fine di questa piccola indagine, è che i soldi in banca è meglio non tenerceli perché si svalutano ma non perché te li rubano... ed è una bella differenza!
Nell'altro post avevamo discusso dei rapporti vigenti tra stato e banca d'italia e dei redditi da signoraggio che dalle dinamiche ad essi legate vengono a crearsi. Quindi, del significato tout court della parola "signoraggio".
Nel trio di filmati sorgente di tutta questa discussione però, sotto il titolo signoraggio, si arriva poi a formulare ben altre accuse che con il signoraggio c'entrano forse più poco ma che pur tuttavia sono importanti e che ho tentato nel mio piccolo di approfondire.
Buona parte del secondo filmato è dedicato a descrivere un meccanismo economico secondo il quale le banche arriverebbero a prestare fino a 10 volte il denaro che hanno nelle loro casse: in questo modo - questa mi par di capire sia l'accusa - esse genererebbero guadagni dal nulla prestando alla gente del denaro che in realtà non posseggono; prestito che genera a sua volta interessi e reddito a discapito del debitore (che in questo modo verrebbe truffato perché si è fatto prestare denaro che in realtà prima del suo arrivo era solo carta) e a discapito anche del risparmiatore (perché dopo questa serie di passaggi non potrà che generarsi insolvenza: perché se i 100 che io deposito diventano 1000 e vengono tutti prestati, quando torno in banca a riaverli indietro dove sono finiti? E, poi, quanto si saranno svalutati?).
Funziona davvero tutto così? La risposta è per certi versi paradossale: il meccanismo è in effetti questo (o molto simile a questo) ma le conseguenze non sono tragiche come possono sembrare. La spiegazione però è articolata e cerchiamo di arrivarci per gradi attraverso definizioni appropriate della terminologia di cui peraltro nel filmato si fa uso.
Riserva frazionaria: è la percentuale dei depositi bancari che per legge un istituto di credito non può erogare. E' composta da riserva obbligatoria (da accantonarsi presso la banca centrale come una sorta di garanzia tra banche), riserva a garanzia dei conti correnti (fondo interbancario a garanzia dei correntisti) e riserva legale e statutaria (una percentuale dei depositi che una banca decide volontariamente di accantonare, entro un massimale stabilito per legge). Il filmato fa l'esempio di una banca con riserva frazionaria complessivamente fissata al 10 per cento. Ciò significa che se la banca ha 100 in cassa dovrà accantonare 10 e potrà utilizzare gli altri 90.
Moltiplicatore monetario: è definito come il rapporto tra l'offerta monetaria (cioè la moneta effettivamente utilizzabile dalla comunità: in pratica, quella nelle tasche della gente e quella depositata nelle banche dai risparmiatori) e la base monetaria (cioè la moneta effettivamente esistente: quella che è circolante più quella che è nelle riserve); è quindi una quantità matematica che descrive il rapporto esistente tra la moneta "percepita" dalle persone e quella realmente esistente. E, a seconda di quanto vale questo rapporto, o allo scopo di modificarlo, vengono decise le politiche economiche degli stati e con esse i tassi di interesse.
E' quindi assodato (già solo per la stessa esistenza del termine "moltiplicatore monetario") che - attraverso determinati passaggi che adesso cercherò di spiegare - si vada a creare una quantità di moneta "inesistente" della quale le banche sono origine. Questa moneta si aggiunge a quella già esistente e viene utilizzata al pari di quella vera. Resta da capire come si genera questa quantità di moneta e lo facciamo con un esempio.
Cella da buon risparmiatore qual è ha 100 e un bel giorno decide di versarli in banca. Il giorno dopo Calle si sveglia e decide che vuol comprarsi l'ultimo gioco della Konami e per questo motivo si fa fare un prestito dalla stessa banca in cui Cella ha appena versato i suoi soldi. La banca - nel momento in cui Cella le aveva lasciato i suoi 100 - avrà accantonato 10 nella riserva. Saranno quindi prestabili 90 e supponiamo che Calle se li faccia dare tutti. Supponiamo, poi, che dieci minuti dopo che Calle esce dalla banca, Cella decida di comprarsi una macchina e che paghi con un assegno di 100 che quindi gira ad una terza persona che lo verserà sul suo conto. A questo punto che succede? La banca non ha più i 90 di prima che ha prestato e non può liquidare in contanti più di una certa quantità contenuta nella riserva a garanzia dei correntisti che, nel nostro caso, è una quantità minore di 10 e quindi minore di 90. Quello che quindi avviene è un trasferimento automatico da un conto all'altro, cioè uno dei clic di cui parla Grillo.
Cosa è successo quindi? Da 100 di partenza abbiamo mosso moneta per un ammontare di 190 e con questo abbiamo fatto acquisti. E questo meccanismo potrà ripetersi infinite volte - i 90 dell'assegno diventano 81 prestabili e così via - fino a generare (nel caso di una riserva obbligatoria del 10%) un offerta di moneta pari a dieci volte il capitale iniziale (è dimostrato matematicamente qui).
Anche nel caso di passaggio di moneta tramite assegno, però, sebbene tutti i soldi fisicamente non si spostino, la prima banca dovrà versare alla seconda il corrispondente 10 per cento relativo alla riserva obbligatoria e ciò avverrà o in banca centrale o in camera di compensazione. Questo fatto è già di per sé una garanzia alla consistenza del sistema: di un qualunque movimento una banca deve rispondere con uno spostamento di denaro "all'antica" per una cifra pari alla riserva obbligatoria. Qualora questi passaggi fossero sportivi, la banca ad un certo punto non avrebbe più riserva per compensare i debiti nei confronti delle altre banche.
Inoltre, svolgendo i passaggi a ritroso (cioè chi ha ricevuto un prestito lo restituisce e chi ha versato dei soldi li ritira) - non fosse per gli interessi acquisiti o pagati - tutto tornerebbe nell'equilibrio iniziale.
Quello che mi interessa puntualizzare è che - vero il fatto che simili passaggi aumentano l'offerta di moneta mantenendone inalterata la base - questi passaggi sembrano essere nella logica della nostra economia. Cioè, i miei occhi non vedono macchinazioni o complotti delle banche per guadagnare alle mie spalle emettendo denaro fasullo come era (forse) stata l'impressione iniziale.
E' vero che l'aumento dell'offerta di moneta genera inflazione: i governi ne fanno strumento di sviluppo e si può essere d'accordo o non d'accordo (argomento molto complesso). Ed è vero che ogni immissione di nuova moneta avviene sulla base di un prestito, cosa che in qualche modo ci porta ad essere in una sorta di stato di sudditanza nei confronti delle banche. Ma tutto è alla luce del sole e non mi sembra ci siano passaggi oscuri. E' solo la nostra economia che funziona così.
Probabilmente, rivedendoli adesso, essendomi informato un po' di più, scoprirei che i tre filmati non contestavano nella sostanza né più né meno la struttura della nostra economia e che i passaggi oscuri me li sia immaginati io causa la mia ignoranza. Non lo so.
Quello che so adesso, alla fine di questa piccola indagine, è che i soldi in banca è meglio non tenerceli perché si svalutano ma non perché te li rubano... ed è una bella differenza!
sabato 8 maggio 2010
Il signoraggio bancario - seconda
Scritto da
gio
alle
01:42
Come promesso, (anche se non credo ci fosse grande attesa), cerco di dare un seguito a quello che è stato il mio vecchio post sul signoraggio bancario. Lanciata la pietra dei due video val la pena scrivere due righe di riflessioni in più per tentare di capire un po' meglio la vicenda.
Intanto, qualche parola sull'autore dei due video: tal Peter Joseph - un tutto fare del cinema a detta di Wikipedia - fondatore del movimento Zeitgeist, votato alla realizzazione del progetto di portare la società da una economia monetaria a un'economia basata sulle risorse (cit.Wiki). Non un grande biglietto da visita, quindi, ma se non altro, la presenza di Grillo ritratto in due spezzoni mentre cavalca le stesse campagne può essere preso a piccola garanzia: Grillo non sarà mai nobel in economia ma ci mette la faccia e questo ha già di per sè un significato.
Nel merito della questione invece, la prima cosa sulla quale bisogna fare chiarezza è il vocabolario. Ci sono una serie di parole chiave del cui significato si fa uso e forse abuso nei video ed altre che da sole rappresentano i meccanismi (occulti?) contro i quali i video si scagliano. Visto che di cose da scrivere ce ne sono parecchie, splitto in due il post e rimando la seconda puntata a tra qualche giorno. Qui scriverò di signoraggio e Banca d'Italia mentre nel prossimo post scriverò di banche private e depositi frazionari.
Signoraggio
La Banca d'Italia lo definisce così: per signoraggio viene comunemente inteso l'insieme dei redditi derivanti dall'emissione di moneta. Cioè una definizione coerente con quella data nei video: la banca stampa delle banconote; queste, dal momento in cui entrano in circolazione, acquisiscono un valore nominale generando un attivo nella banca, vale a dire l'ammontare della somma stampata assieme agli interessi che genererà, al quale vanno detratti i costi di produzione - irrisori - delle banconote. (Nota: a quello che leggo mentre per ciò che riguarda le banconote i proventi del signoraggio sono copiosi, se si parla di monete metalliche i costi di produzioni sembrano essere maggiori del valore nominale delle monete. Cioè a produrli ci si perde.).
Signoraggio e Banca d'Italia
Uno dei punti spinosi del filmato consisteva nei seguenti fatti: nel momento in cui è necessaria immissione di moneta nel mercato, questa viene prestata dalla Banca Centrale Europea (o Banca d'Italia prima) allo Stato e la Banca e ne incassa i diritti del signoraggio. La "proprietà" della BCE è delle Banche Centrali dei vari stati membri con diverse partecipazioni e, in base a queste quote, i proventi da signoraggio vengono divisi, quindi una parte di questi va alla Banca d'Italia. Ma la Banca d'Italia è a partecipazione spiccatamente privata (circa 96%) e quindi l'accusa è che privati incassino ai danni dello stato proventi di prestiti di soldi che in realtà non hanno mai avuto (e quindi mai prestato) ma hanno solo stampato.
La situazione è in effetti questa ma con delle differenze abbastanza importanti.
Andando a leggere lo statuto della Banca d'Italia troviamo l'articolo 39 che dice:
Il Consiglio superiore determina gli accantonamenti al fondo di riserva ordinaria, fino a concorrenza del 20% degli utili netti conseguiti nell'esercizio.
Ai partecipanti sono distribuiti dividendi per un importo fino al 6% del capitale.
Col residuo, su proposta del Consiglio superiore, possono essere costituiti eventuali fondi speciali e riserve straordinarie mediante utilizzo di un importo non superiore al 20% degli utili netti complessivi e può essere distribuito ai partecipanti, ad integrazione del dividendo, un ulteriore importo non eccedente il 4% del capitale. La restante somma
è devoluta allo Stato.
La riserva ordinaria, se diminuita per ammortizzare le perdite o per qualsiasi altra ragione, deve, salvo il disposto del successivo art. 40, essere al più presto interamente reintegrata.
Cioè, degli introiti della banca d'Italia, tra il 50% e l' 80% vengono restituiti allo Stato. Il resto rimane a disposizione della banca e nelle percentuali scritte sopra va a costituire i dividendi cioè ciò che entra nelle tasche dei privati che hanno quote in Banca d'Italia. Quindi i privati hanno comunque un guadagno ma grandemente ridimensionato rispetto all'idea che ci eravamo fatti inizialmente.
Signoraggio e Wikipedia
Una parentesi finale la vorrei dedicare a wikipedia: grande risorsa e grande idea, in questa mia piccola ricerca ha però dimostrato i limiti della sua gestione free (capita anche ai migliori).
Per esempio, il paragrafo "Teorie del complotto sul signoraggio" nella pagine relativa a "signoraggio" è a mio parere talmente mal scritto e ridicolo da fare quasi tenerezza (ipse dixit). E la citazione "14" è imbarazzante.
Intanto, qualche parola sull'autore dei due video: tal Peter Joseph - un tutto fare del cinema a detta di Wikipedia - fondatore del movimento Zeitgeist, votato alla realizzazione del progetto di portare la società da una economia monetaria a un'economia basata sulle risorse (cit.Wiki). Non un grande biglietto da visita, quindi, ma se non altro, la presenza di Grillo ritratto in due spezzoni mentre cavalca le stesse campagne può essere preso a piccola garanzia: Grillo non sarà mai nobel in economia ma ci mette la faccia e questo ha già di per sè un significato.
Nel merito della questione invece, la prima cosa sulla quale bisogna fare chiarezza è il vocabolario. Ci sono una serie di parole chiave del cui significato si fa uso e forse abuso nei video ed altre che da sole rappresentano i meccanismi (occulti?) contro i quali i video si scagliano. Visto che di cose da scrivere ce ne sono parecchie, splitto in due il post e rimando la seconda puntata a tra qualche giorno. Qui scriverò di signoraggio e Banca d'Italia mentre nel prossimo post scriverò di banche private e depositi frazionari.
Signoraggio
La Banca d'Italia lo definisce così: per signoraggio viene comunemente inteso l'insieme dei redditi derivanti dall'emissione di moneta. Cioè una definizione coerente con quella data nei video: la banca stampa delle banconote; queste, dal momento in cui entrano in circolazione, acquisiscono un valore nominale generando un attivo nella banca, vale a dire l'ammontare della somma stampata assieme agli interessi che genererà, al quale vanno detratti i costi di produzione - irrisori - delle banconote. (Nota: a quello che leggo mentre per ciò che riguarda le banconote i proventi del signoraggio sono copiosi, se si parla di monete metalliche i costi di produzioni sembrano essere maggiori del valore nominale delle monete. Cioè a produrli ci si perde.).
Signoraggio e Banca d'Italia
Uno dei punti spinosi del filmato consisteva nei seguenti fatti: nel momento in cui è necessaria immissione di moneta nel mercato, questa viene prestata dalla Banca Centrale Europea (o Banca d'Italia prima) allo Stato e la Banca e ne incassa i diritti del signoraggio. La "proprietà" della BCE è delle Banche Centrali dei vari stati membri con diverse partecipazioni e, in base a queste quote, i proventi da signoraggio vengono divisi, quindi una parte di questi va alla Banca d'Italia. Ma la Banca d'Italia è a partecipazione spiccatamente privata (circa 96%) e quindi l'accusa è che privati incassino ai danni dello stato proventi di prestiti di soldi che in realtà non hanno mai avuto (e quindi mai prestato) ma hanno solo stampato.
La situazione è in effetti questa ma con delle differenze abbastanza importanti.
Andando a leggere lo statuto della Banca d'Italia troviamo l'articolo 39 che dice:
Il Consiglio superiore determina gli accantonamenti al fondo di riserva ordinaria, fino a concorrenza del 20% degli utili netti conseguiti nell'esercizio.
Ai partecipanti sono distribuiti dividendi per un importo fino al 6% del capitale.
Col residuo, su proposta del Consiglio superiore, possono essere costituiti eventuali fondi speciali e riserve straordinarie mediante utilizzo di un importo non superiore al 20% degli utili netti complessivi e può essere distribuito ai partecipanti, ad integrazione del dividendo, un ulteriore importo non eccedente il 4% del capitale. La restante somma
è devoluta allo Stato.
La riserva ordinaria, se diminuita per ammortizzare le perdite o per qualsiasi altra ragione, deve, salvo il disposto del successivo art. 40, essere al più presto interamente reintegrata.
Cioè, degli introiti della banca d'Italia, tra il 50% e l' 80% vengono restituiti allo Stato. Il resto rimane a disposizione della banca e nelle percentuali scritte sopra va a costituire i dividendi cioè ciò che entra nelle tasche dei privati che hanno quote in Banca d'Italia. Quindi i privati hanno comunque un guadagno ma grandemente ridimensionato rispetto all'idea che ci eravamo fatti inizialmente.
Signoraggio e Wikipedia
Una parentesi finale la vorrei dedicare a wikipedia: grande risorsa e grande idea, in questa mia piccola ricerca ha però dimostrato i limiti della sua gestione free (capita anche ai migliori).
Per esempio, il paragrafo "Teorie del complotto sul signoraggio" nella pagine relativa a "signoraggio" è a mio parere talmente mal scritto e ridicolo da fare quasi tenerezza (ipse dixit). E la citazione "14" è imbarazzante.
lunedì 19 aprile 2010
Il signoraggio bancario
Scritto da
gio
alle
22:32
Introduzione.
L’altra sera, con i miei amici Cella e Ronco, ci siamo imbarcati in una discussione economica (sulla quale nessuno dei tre è esperto) molto complicata e che verteva su un’analisi del ruolo delle banche all’interno delle dinamiche economiche della nostra società.
Il loro punto di vista consisteva in parole povere nell’affermare l’esistenza di un certo tipo passaggi molto poco chiari e sconosciuti ai più che potrebbero avere – a lungo o a breve termine -conseguenze tragiche.
La discussione era complicata: loro si esprimevano in modo confuso e io (che in ogni discussione che si rispetti alla fine mi trovo sempre a svolgere il ruolo dello scettico) attaccavo ogni passaggio per partito preso (e non so neanche perchè). Sicchè, alla fine, si è deciso di andare alla fonte della discussione visionando i tre filmati che ne avevano dato origine.
E l’esito della proiezione sullo stato d’animo del sottoscritto è il seguente: un vago senso di confusione e la percezione di non riuscire ad afferrare il problema nella sua interezza. E un’ombra di dubbio che qualcosa di strano davvero ci sia ed infine – forte - il bisogno e il desiderio di capire meglio e un po’ più scientificamente la questione. Ed anche per questo scrivo.
Il problema.
I tre filmati rappresentano il succo della discussione ma sono molto lunghi (durano in tutto mezzora) e immagino che molti ne possano essere scoraggiati: quindi credo sia meglio, prima, dare qualche sketch sull’argomento (per come l’ho capito io). Premetto che tutto ciò che scrivo può (e spero che sia) essere inesatto e addirittura sbagliato. Vorrei qui essere smentito.
- La banconota non rappresenta più un quantitativo in oro racchiuso in una caveau di una banca. Ha ormai un valore intrinseco.
- Ormai le transazioni tra banche avvengono per via telematica e non esiste quasi più un passaggio fisico di moneta tra di esse. Cioè se da Genova una banca deve trasferire ad Hong Kong un milione di euro lo fa esclusivamente con un clic del mouse.
- Una banca, se ha un patrimonio di 100, può prestare fino a 90. ma nel momento in cui presta 90 (stante la promessa di restituzione da parte di chi riceve il prestito), il suo patrimonio (il termine probabilmente non è esatto ma serve a far capire) resta di 100. Se io che ho ricevuto il prestito, decido di riversarlo in banca, il patrimonio della banca diventa 190. C’è quindi un surplus di 90 inesistente.
- Non essendo più necessaria una corrispondenza tra il patrimonio della banca ed il suo caveau, le monete vengono stampate dalle banche stesse. Quindi, quello che seguendo questa logica può succedere è che una banca prenda dei biglietti di carta, ci scriva sopra “10 euro” e te li presti, quando – però – in realtà lei di suo non ti ha prestato proprio niente (mi riferisco ai 90 in sovrappiù del punto precedente). Cioè ti sta “prestando” una cosa che in realtà non aveva. Tu lo dovrai restituire con gli interessi ed accrescerai il patrimonio della banca (che prima del tuo arrivo – nel caso considerato – era zero).
- Questo stesso discorso può essere esteso ai rapporti vigenti tra lo Stato e la Banca d’Italia (ormai gestita per lo più da privati) in quanto quest’ultima presta i soldi allo Stato quando ve ne sia necessità alimentando così il debito pubblico.
- I punti precedenti insieme ad altre considerazioni hanno – nei video – come conseguenza finale l’interpretazione della nostra società come di una società schiavizzata dalle banche. Ma questo punto preferirei lasciarlo fuori dalla discussione e (per ora?) lo inserirei nell’insieme degli effetti scenici (musichetta da mistero, frasi ad effetto, ecc..) che costituiscono in qualche modo il taglio “complottistico” che si è voluto ai video e che forse già di per sè ne minano anche un po’ la credibilità.
Conclusione.
Ieri ho dato un’occhiata a wikipedia e ad altro trovato sul web per cercare di farmi un punto di vista più obiettivo sull’argomento. Quei pochi risultati però magari li scriverò in un altro post. Nel frattempo attendo commenti…
I video.
Iscriviti a:
Post (Atom)
