giovedì 25 luglio 2013

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"Evasione per sopravvivere". Qui rischio di essere querelato se scrivo tutto ciò che mi passa per la testa. Vi lascio immaginare quanto sia scandalizzato dalle dichiarazioni di un noto esponente del PD, che oramai si abbassa a perpetrare la storica demagogia del PDL.

Le tasse sono giuste. Chi non le paga meriterebbe la galera. Il fatto che se così facessi in questo istante svuoterei le strade, i pub, città intere non mi turba. NON EVADE CHI DEVE SOPRAVVIVERE, PERCHE' CHI DEVE SOPRAVVIVERE PROBABILMENTE HA LA BUSTA PAGA QUINDI NON EVADE. Avrei voglia di bestemmiare. Cazzoooooooooooooooooooooooooooooooooooooo, come mi arrabbiooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!

Pensa te se mi devo ridurre a scrivere ovvietà.

20 commenti:

  1. mah, non sono tanto d'accordo vecchio..

    chi evade commette un reato MA ci sono da fare dei distinguo

    a me può dar noia che il barista dove vado a far colazione non mi fa lo scontrino da due euro, ok è evasione. però penso, questo si sveglia alle 6 tutte le mattine, di certo non è ricco, è probabile che quel po di soldi che metta da parte magari gli servano da "volano" per evitare di chiudere l'anno prossimo, se le cose si mettono male.

    mi da mooooolto più fastidio se sono dentro allo studio di un medico con quadri e tappeto persiano e dopo 20 min di visita specialistica mi dice "130 con fattura, 80 senza"

    basta fare di tutta l'erba un fascio... non ci sono sempre i buoni da una parte e i cattivi dall'altra.

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  2. Io dirò solo una cosa: ancora una volta il PD dimostra di non sapersi esprimere con una sola voce su un tema importante come questo. E' pazzesco come continuino a comportarsi tutti lì dentro come individualità e non come partito, senza una visione comune: ogni posizione pubblicamente dichiarata viene come minimo mugugnata se non proprio smentita a stretto giro di posta! Ma almeno loro si divertono?!?

    Io sono stremato.

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  3. Sul PD oramai è impossibile non essere d'accordo Lore.

    I discorsi come il tuo, Tommi, di questi tempi hanno un sapore squisitamente grillino.

    Il dottore è uno stronzo se fa così, perché colui che deve "sopravvivere" si ritrova ad accettare il compromesso, diventando complice di una iniquità. Qui può valere il "distinguo", ma per colui che accetta, non per il dottore che froda! Se il dottore gli chiedesse "130 con fattura, punto" (come dovrebbe) glieli darebbe. E glieli darebbe senza, badate bene, chiedergli se può non fargli la fattura prendendogli meno. Perché sempre chi deve "sopravvivere" ha anche una perversa paura di mostrarlo.

    Il barista è pure uno stronzo se non mi fa lo scontrino, perché ci sta già guadagnando assai su quasi tutto. Si alza alle sei? E gliel'ho chiesto io di aprire un bar? Se è così poco conveniente aprire un bar per quale ragione non sei corso a fare il dipendente?

    Ma piuttosto alza i prezzi (vez, è un mondo difficile; se perdi clienti, ti impegnerai affinché le tue brioches siano più buone di quelle del vicino) e pagale tutte le tue cazzo di tasse. Ma non sei tu, barista, l'imprenditore "homo faber fortunae suae"? Vuoi anche l'aiutino per tener su la baracca? Ma perché non li avete mai visti voi i baristi del vostro paese presentarsi alla cassa del supermercato con quantità industriali di alcol preso a poco prezzo e rivenduto con guadagni indicibili? E non gli puoi nemmeno dir niente perché quello ti risponde che tiene una festa a casa sua.

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  4. Che poi intendiamoci! Non me la volevo prendere con i baristi, fissandomi su quello che era solo un esempio!!! Ma potrei riportare quasi tutti i miei ragionamenti a tutte quelle categorie che, come dire, hanno una certa... come chiamarla... libertà di evadere. Questa "libertà di evadere" è stata vista come un diritto negli ultimi venti anni grazie a B. Dobbiamo sdradicare questa porcata.

    Lore, per rispondere meglio anche a te: il tipo del PD che ha detto questo puntava a fare demagogia facile, perché in questo Paese molti sono coloro che, se levo loro l'IMU e garantisco loro che uno scontrino più o uno scontrino meno è lo stesso, mi danno il voto a vita. D'altronde, come scrivevo, l'aria è questa da venti anni a questa parte.

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  5. sul PD non c'è piu neanche da discutere purtroppo..
    però il discorso di Fassina, al di la che certe cose un esponente di sinistra non dovrebbe neanche pensarle (in italia ci piacciono tanto i tabù invalicabili) secondo me ha una parte di ragione.
    che poi certe cose non si possano dire perchè se no si è accusati di "berlusconismo" è un altro discorso

    caro Bolo,in realtà è proprio il tuo ad essere un discorso di stampo grillino.. cioè quello del "tutti gli stronzi da una parte, tutti i buoni dall'altra".. senza compromessi, con una rigidità granitica, più grillino di così..

    e invece secondo me, specialmente in un campo come questo, c'è bisogno di molta "sensibilità", perchè mai in altri campi come questo non c'è una divisione netta tra bianco e nero, e di sfumature di grigio ce ne sono.

    c'è questo problema? se ne parla o si continua a voler fare la caccia ai cattivi? proprio come grillo con i politici o berlusconi con i giudici.

    a me non piace pensare che tutti quelli che evadono siano criminali.
    come non mi piace pensare che tutti i giudici siano politicizzati o che tutti i politici siano degli stronzi.

    il retaggio berlusconista si vede anche in questo: la personificazione dei problemi (che in realtà vanno oltre ai singoli, ma sono bensì strutturali)

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  6. Continuando a darmi i toni del grillino non finirete da nessuna parte. Tacciavo di grillismo il contenuto demagogicamente efficace "dottore vs barista che si alza alle sei", retaggio di certo alternativismo che non ha mai abbandonato questo blog dalla sua fondazione. Ora vedrai che i miei toni non sono "grillini". Sanno essere molto, MOLTO più aggressivi.

    Il fatto è che per me è proprio l'affermazione in sé ad essere opinabile. Come ho rimarcato in grassetto, ci si dimentica che ci sono strati della società inabili ad evadere ed altre che lo possono fare. Coloro che lo possono fare sono proprio coloro che ne hanno meno "bisogno". Punto. Ma ci rendiamo conto che ci stiamo riducendo a parlare di "bisogno di evadere"??? Ma dove siamo?

    Bada bene che NON HO scritto che tutti coloro che possono evadere (o che possono evadere con più facilità) lo fanno effettivamente. Se così fosse staremmo morendo di fame. Perciò il tuo ragionamento sarebbe corretto se avessi scritto questo.

    Se non si è ancora compreso lo rimarcherò ancora una volta. Io sono per lo Stato. Si può essere un uomo di sinistra e contemporaneamente per lo Stato? Si può??? Eccomi.

    L'evasore fiscale E' un criminale, perché è un ladro. Non ti piace pensarlo ma è proprio così. E non certo perché lo dico io, ma perché con il suo operato crea almeno due mali: lo "Stato bastardo" è costretto a prendere di più da coloro che CERTAMENTE pagano, vale a dire i dipendenti; inoltre in questo modo l'immagine dello Stato iniquo si fissa ancor meglio nelle menti delle persone, che si sentono così giustificate a continuare ad evadere.

    Uno scontrino da due euro non battermelo, non muore nessuno. Ma se ogni mese non me ne batti mille iniziano a girarmi i maroni...

    Concludo. Visto che non mi paghi, io Stato dovrei venire a casa tua a confrontare ciò che hai con ciò che dichiari. Se qualcosa non torna (qui però ci vuole buonsenso, la dote meno distribuita nel mondo) ti stango. E ti faccio passare la voglia di farlo di nuovo. Se sei recidivo ti perdono. Alla terza multone finale. Se avrai capito il valore dell'onestà non lo farai più e ripenserai che potevi evitare la prima volta e lo insegnerai ai tuoi figli.

    Alla quarta però getto via la chiave della gattabuia dove ti ho rinchiuso, perché sei una presenza lesiva per lo Stato in cui vivi, che sfrutti come una sanguisuga senza dare il tuo contributo. E dal quale magari pretendi ancora.

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  7. Col mio primo commento non volevo fuggire dal confronto, anzi.

    E' inutile, si dice tanto che le ideologie sono morte e facciamo politica senza ma la verità è che oggi chi appartiene a un dato schieramento non può dire intimamente quello che pensa. Perché altrimenti è un berlusconista. O un grillino. Vedi Renzi, nella sua campagna per le primarie contro Bersani, vedi ora Fassina, e ci sono altri millemila esempi.

    Io penso che evadere sia un reato grave, perché oltre al danno materiale si diffonde -come scrive bolo- la cultura dell'individuo che fotte lo stato e usufruisce dei servizi pagati dai fessi che le tasse le pagano. Però non ci sto a non distinguere tra un poveraccio che non riesce a mandare avanti un bar e un medico che scherza con le ricevute, o ancora di più un imprenditore che porta all'estero i suoi capitali.

    La pressione fiscale è stimata intorno al 53%, CINQUANTATRE PER CENTO: non mi pare che questi soldi si traducano in servizi per i cittadini.

    Quindi ritengo positivo, come dice Tommi, inquadrare il problema col respiro più ampio possibile e ammettere che nell'Italia della crisi del 2013 c'è chi incomincia ad evadere per sopravvivere. Fare diversamente, secondo me, è tapparci gli occhi e rifiutare la realtà.

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  8. 53% per coloro che hanno la busta paga. Appunto.

    Lore è importante un punto. Il fatto che il denaro delle tasse non si traduca in servizi non dimostra che è sbagliato pagare le tasse. Le tasse è giusto pagarle in ogni caso e qui non si discute. Si può poi discutere sull'uso che si fa del denaro. Ma purtroppo a questo punto non ci si arriva neppure, perché se tutti le pagassero potrei permettermi di preoccuparmi di questo. Qui si è un filino indietro: "ma tu le hai pagate?"

    Provocatoriamente: il contratto sociale con lo Stato non è mantenuto dalla popolazione se non paga. Per quale ragione lo Stato dovrebbe garantire tutto a tutti comunque con quel poco che gli perviene? Pagami e poi criticami se non uso il denaro come dovrei. Non mi si può criticare se, anzitutto, tu non mi paghi!!!

    E per fortuna che le ideologie non sono morte! Io sono contrario alle visioni che fingono di emanciparsi da esse ma effettivamente non lo fanno.

    Siamo sicuri che a forza di distinguere non troveremo sempre più casi dove, dopotutto, evadere non solo non è poi così sbagliato, ma diventa addirittura GIUSTO? Io partirei con il pugno di ferro, per poi ammorbidirmi strada facendo, nel caso. Dove finiremo senza un'inflessibilità quasi assoluta su questo tema (retta possibilmente dal buonsenso)? In passato noti imprenditori che avevano evaso miliardi di lire dichiararono che si trattava di "dare da mangiare ai miei figli". No. A me per il culo non mi ci prendi. Lo Stato non può permettersi incertezza in questi casi. E noi neppure, a mio modo di vedere.

    Continuo a dire che il modo di trovarli i soldi (con gli arretrati) da coloro che non me li hanno dati io lo avrei. A un popolo come il nostro l'onestà la si può insegnare solo con la forza, perché da noi "fatta la legge fatto l'inganno". Oppure patrimoniale indiscriminata per i conti in banca sopra un certo tetto, scegliete voi. Qualcuno lo becco di sicuro.

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  9. Mi sono espresso male. Non si tratta di evadere perché non ci sono i servizi, ho sbagliato a tirare fuori questo discorso perché magari ho confuso le idee, si tratta di gente che evade perché altrimenti chiuderebbe l'attività e finirebbe in mezzo a una strada.

    "ci hanno insegnato la meraviglia verso la gente che ruba il pane,
    ora sappiamo che è un delitto il non rubare quando si ha fame."

    Io rimango ancorato a questa idea, De André lo scriveva negli anni '70 e mia nonna era costretta a farlo durante la guerra: se muori di fame, puoi rubare per mangiare. SE muori di fame. PER mangiare. Quindi non parlarmi di grandi imprenditori di stacippa, non sto parlando evidentemente di quei casi.

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  10. Sai benissimo che la penso come te su questo punto e che la mia non è un'irriducibilità assoluta se c'è il bisogno REALE. Ma il punto è qui. L'evasore NON MUORE DI FAME CAZZO!!!!!!!

    Trovami un solo barista, un solo negoziante, un solo essere umano avente una piccola attività che se non evadesse morirebbe di fame e abbiamo finito. Se anche i tempi ora fossero duri, di scorte ne ha fatte in passato. FIDATI.

    Al solito ci si è dimenticati del punto, forse perché era tautologicamente ovvio, che è ciò che mi ha acceso ieri. COLORO CHE AVREBBERO DAVVERO "BISOGNO" DI EVADERE NON POSSONO PROPRIO FARLO!!! Al momento avete pure concordato che in casi di bisogno estremo si può fare. Coloro che avrebbero reale bisogno di evadere non possono farlo. Non si faccia demagogia dimenticando che quando si parla di evasione si parla già di uno strato sociale di lavoratori che sta meglio rispetto a quello dei lavoratori che hanno la busta paga!!!

    Ma forse avete ragione voi. C'è chi è prigioniero delle sue inutili ideologie invece che parlare di cose concrete.

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  11. Da, secondo me su questo argomento sei un po' scollato dalla realtà. Un qualsiasi barista che perda il suo bar perché c'è la crisi ecc ecc è una persona che entra nella categoria dei poveri: inizierà a servirsi delle sue "scorte", come le chiami tu, ovvero il suo conto in banca, che presto o tardi inevitabilmente finirà e a quel punto sarà più o meno in mezzo a una strada. Cosa c'è di così incredibile? Perché invece tu pensi che non succeda tutto questo? Ai commercianti in generale? Solo perché uno ha la partita IVA dev'essere considerato milionario??? Non ti capisco.

    Non facciamo la classica guerra dei poveri, statali contro imprenditori, dipendenti contro partite iva, ma andiamo oltre su! Se un bar non guadagna più, è nella merda, fine, e possibilmente sta anche peggio di un lavoratore dipendente che magari riesce ad accedere a qualche ammortizzatore sociale.

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  12. Fantastico!! Vi accusate l'un l'altro di fare discorsi "grillini" quasi come se fosse un insulto...da una parte mi fa piacere perchè, leggendovi, si capisce che l'essere "grillino" non vuol dire avere un'idea assoluta e totalmente attinente a quella del capo... Entrambi a vostro modo siete GRILLINI!!! :D (Bolo non ti offendere!!!)
    Il mio punto di vista, che non è "grillino" ma "mio", è molto vicino a quello di Tommi. Consiglierei a Bolo di far due chiacchiere con il barista, con il panettiere e magari con il muratore o l'idraulico, sentire le loro difficoltà e mettersi nei loro panni, x moltissimi evadere vuol dire sopravvivere..anche a me dà fastidio quando i "piccoli imprenditori" tentano di rubare soldi allo stato ma non si può fare di tutta l'erba un fascio ed è qui che do ragione a Tommi, c'è evasione ed evasione: quella del medico primario di stafuncia che, oltre a rubare allo stato, sfrutta le diffoltà dei propri pazienti che sono disposti a partecipare al "crimine" pur di avere una consulenza a un prezzo inferiore, e quella del panettiere di quartiere che tira avanti grazie alla vecchietta che compra il pane da lui e nn dal supermercato...entrambe vanno colpite e punite ma sono diverse non pensate?
    Quante volte avete letto sul giornale di medici pinzati a non fare fatture? Io mai ma ho letto di panifici e bar che hanno chiuso a seguito di controlli... Perchè? Che differenza c'è? Perchè un impresario edile deve versare l'irpef del 4% prima ancora di ricevere il pagamento e un dentista può tranquillamente intascare 2000 euro senza dire niente a nessuno?

    Del PD non parlo sennò Lorenzo si arrabbia :P

    Ciao
    GP

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  13. Allora Lorenzo. Ci ho pensato un giorno intero prima di arrivare alla conclusione che non sono interamente d'accordo.

    Anzitutto non ne faccio un discorso generale, ne faccio un discorso di "esistenza di persone scorrette". Non tutti i baristi o più in generale coloro che hanno una partita IVA sono scorrette. Specifichiamo, altrimenti mi si dice "tutta l'erba un fascio"eccetera eccetera.

    Partiamo da un assunto che per me è ovvio e che ho rimarcato più volte ma che non ha riscontrato successo. E' o non è un fatto che il dipendente, delle mille illegalità che può perpetrare, non può evadere sulla sua busta paga? Poi magari fa mille lavori neri o prende il fuori busta, ma siamo tutti d'accordo su 'sto punto? Lo prendo per un sì.

    Qui si parlava di SOPRAVVIVENZA. A mio modestissimo parere qui si dovrebbe criticare il fatto stesso che TU POSSA evadere. Siamo o non siamo tutti sul punto che uno con "la partita IVA" può evadere e il dipendente no? Ho sbagliato a fare distinzioni: la merda è la merda per tutti, sia per chi ha il bar e fallisce sia per chi non ce l'ha e resta a casa. Ma finché il primo ha il bar ha modo di accumulare in un modo che il secondo non ha. E nel momento stesso in cui il secondo perde il lavoro viene a mancare l'entrata decisiva. L'altro avrà più tempo per "sopravvivere" e tentare di reinventarsi.

    Ma per me il SIGNIFICATO della parola sopravvivenza di cui si sta parlando è tarato male, perché io che ho il bar, finché ce l'ho, posso permettermi di evadere, io dipendente no.

    A GP rispondo che non ho bisogno di fare interviste. Mio padre non prende lo stipendio da tre mesi e solo la spaventosa capacità manageriale innata di mia madre e l'indipendenza economica mia e di mio fratello ci permette di far quadrare i conti. Il barista CHE EVADE sopravvive? Ok. I dipendenti CHE NON EVADONO allora SUBSOPRAVVIVONO. Non so cosa altro dirvi.

    "Se un bar non guadagna più, è nella merda, fine, e possibilmente sta anche peggio di un lavoratore dipendente che magari riesce ad accedere a qualche ammortizzatore sociale." Allora poteva sin da subito prendersi un sano lavoro da dipendente, che è così tutelato e così pieno di convenienza. Se ha aperto il bar lo avrà ben fatto perché avrà ritenuto che il gioco valesse la candela? Con tutto che me la sto prendendo con i baristi che sono anche tra quelli che per me fanno una fatica inumana in paragone al guadagno "goduto". In un bar tu ci vivi. E ti godi il tuo denaro due settimane l'anno se va bene.

    Concludo. Non sono tutti milionari Lore. Ma sono persone con un tenore di vita visibilmente diverso da quello del lavoratore medio, ANCHE IN ASSENZA DI EVASIONE. Se qui mi si dice che in realtà per vivere questo tenore di vita quasi al limite con la sopravvivenza hanno pure bisogno di evadere mi dispiace per loro. Almeno c'è chi si può vantare di vivere una vita dignitosa senza aver mai avuto bisogno di evadere.

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  14. In ogni caso GP c'è un altro punto su cui invece siamo d'accordo e ho ben pensato di ammorbidirmi. Sì, c'è differenza tra il barista o il panettiere che non fa lo scontrino e il dentista che non fa la fattura. Così come c'è differenza tra quest'ultimo e colui che accetta di non farsela fare o che prende un fuori busta ogni tanto.

    La tua accezione della parola "grillino" è un complimento e un indizio di stima che ho apprezzato molto.

    Come mi piace discutere con voi!!! :)

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  15. dunque, secondo me qui si sta uscendo completamente da quello che credevo il punto della questione

    bolo, te la metti sul divisionismo di classe, della serie dipendente pubblico VS libero professionista.. un discorso un po anacronistico e che oltretutto per me non porta da nessuna parte, perchè, come dice lore, finisce per innescare la famosa "guerra tra poveri"..

    alla tua affermazione "loro POSSONO evadere, chi ha la busta paga NO" il famoso barista che ogni mese se ne inventa una per far quadrare i conti potrebbe ribattere "chi ha la busta paga non rischia di chiudere tutto da un mese all'altro, comunque non ti preoccupare, perchè se va avanti così tra sei mesi non evado manco piu un euro dato che fallisco"

    tra l'altro non capisco bene il discorso "chi ha il bar poteva anzi trovarsi un lavoro da dipendente"... ma che credi, che si stiano divertendo tutti i vari commercianti, artigiani, piccole aziende a chiudere baracca e burattini e magari a lasciare a casa 15 / 20 dipendenti? e quei dipendenti? anche loro dovevano fare il calcolo del "gioco ne vale la candela"? non hai notato negli ultimi anni una stuola di saracinesce abbassate e l'inquetante proliferazione di compraoro?
    e i vari imprenditori suicidi? cazzi loro, perchè si vede che avevano fatto male i loro calcoli, che il gioco non ne valeva la candela??

    oltretutto, parlando poi di cose concrete (al di la delle questioni di principio) davvero credi che quel cancro che è l'evasione in italia sia dovuta interamente o per la maggior parte ai commercianti/liberi professionisti? certo contribuiranno anche loro, ma direi che i numeri sono altri.

    anzi, finchè non ci sono dei numeri, si sta parlando del sesso degli angeli, secondo me: l'evasione com è distribuita? sia a livello regionale che a livello di "strati sociali" ecc ecc... e come incidono queste categorie sul totale?

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  16. Bolo, evasione e non evasione, la percezione della realta' attuale che ho io rispetto alla tua e' talmente diversa che il resto del discorso su evasione e non e' inutile affrontarlo date queste premesse. Per me i negozi chiudono perche' schiacciati dalla crisi e divorati dalle grandi catene di distribuzione.. Discorso analogo per molte delle imprese del nostro paese.. E questo e' il sintomo del fatto che - se anche si sono fatti i loro conti - molti dei negozianti e imprenditori se li sono fatti male..

    Se poi tu alla base contesti il fatto che loro in molti casi partivano da un capitale di cui molti dei dipendenti non dispongono, beh allora ti rispondo che questo non c'entra proprio niente perche' uno stato deve mettere in condizione un'attivita' di poter rendere.. La gente non apre negozi e aziende per hobby o per dilapidare il proprio patrimonio..

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  17. SCUSA BOLO NON AVEVO VISTO IL TAG: MERAVIGLIOSO!

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  18. Grazie Doson, aspettavo che qualcuno finalmente se ne rendesse conto. Potrebbe diventare l'impronta di quando perdo le staffe ma delicato, quasi sussurrato, senza scadere in squallide volgarità da bar.

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  19. Io non l'avevo visto...

    Delicato, sussurrato, certo, non squallido e volgare, no no... proprio meraviglioso, non c'è che dire...

    Bolo, Doson, ma di cosa stiamo parlando!?!?! Avete avuto un rigurgito adolescenziale, volete fare i trasgressivi che scandalizzano le vecchiette??! A 'sti punti allora facciamo anche il gioco della bottiglia...

    BAH!

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  20. Ho subito eliminato il tag. Mi hai fatto davvero sentire l'adolescente che l'ha fatta grossa. :)

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