venerdì 19 agosto 2011

Finanza violenta

Cari amici...
Un volenteroso ragazzo come me, un pò curioso, un pò con nulla da fare ci ha provato. Santa Wikipedia alla mano non è bastata. Ebbene sì, ho provato a capire come funziona la Borsa, il mercato finanziario, nel vano tentativo di rispondere a domande come "Che cos'è lo spread?" "Cosa vuol dire che il Mibtel ha perso il 6%?" "Ma chi parla ai telegiornali ci capisce davvero qualcosa?" o di dare senso ad espressioni del tipo "Bruciati 300 miliardi di capitalizzazione" "Ma quanto cazzo è un'oncia?" "Nuovo rischio di recessione"

Mi sono sentito un novizio che ha cercato di profanare un mondo che ci tiene proprio a rimanere incomprensibile. Del resto il nostro reame della matematica non sembra diverso... Andate da vostra nonna a parlarle di funzioni meromorfe: chiamerà l'istituto di Igiene Mentale più vicino.

Il problema in questi casi sembra la totale separazione del mondo finanziario dal mondo reale. Fin qui penso sia normale. Ma la sensazione che qui abbiamo a che fare con un mondo essenzialmente fantascientifico, in cui non si comprano oggetti, ma pezzi di carta su cui è scritto il valore di qualcosa, in cui si compra il diritto di comprare in un secondo momento (?!) qualcos'altro a un prezzo deciso prima, in cui si vendono debiti, tassi di interesse... Non so... Mi sembra così facile ironizzare e prendere in giro quelle tabelle piene di percentuali e la filosofia che le domina... Vorrei che qualcuno che queste cose le ha studiate tentasse di spiegarmele. Insomma... Non dubito che le capirei alla svelta, anche se credo si tratti di cose dell'altro mondo (non ci rendiamo conto del tutto della cosa che è in atto...). Più di tutto non capisco perchè si ha così paura, quali siano le ripercussioni nella vita quotidiana di una persona normale... Penso che la cosa debba riguardare anche me, noi, per questo mi chiedo di cosa stiamo parlando. Eppure io non ho una lira, non ho azioni, non ho proprietà, non ho conti in banca.

La risposta al quesito precedente potrebbe risiedere nel fatto che i governi (quindi anche il nostro unto dal Signore) devono mettere in atto manovre che coinvolgono tutta la società. Ma continuo a non capire, davvero.

Vi sembrerà strana detta da uno come me ma... Per una volta parliamo semplice, con esempi facili, con il tentativo di capirci qualcosa. Potete aiutarmi?

In attesa di un sipario che cala su una montagna di dollari in fiamme

Il vostro corrispondente dall'Emilia

1 commento:

  1. Mi unisco alla richiesta di Bolo: economisti professionisti o anche solo dilettanti, aiutate il Vpostulato a capirci qualche cosa di più!!

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