domenica 2 febbraio 2014

"Mi sento destrizzato!"-"PD?"-"No, no, proprio destrizzato!"

Pensavo che tutti coloro che parlano con me (grillini, ex berluschini e quelli che avrebbero votato Civati ma non ci sono andati, quelli del, quando Bersani perse, "se ci fosse stato Renzi...", per i quali ora che c'è non va bene... Del resto le vegane col cane a cui puntano loro li prendono per molli se dicono di votare PD. Quello che vota PD non può darlo bene, è teorema...) mi guardano e mi dicono, in merito a Renzi e al PD: "Beh, questi non saranno mica di sinistra?! Che ne pensi di Renzi?" (sorrisino da "uomo di sinistra come sei dovresti essere irritato da questa degenerazione del tuo PD...") Questo post vuole essere la risposta definitiva a queste futilità.

Queste persone pensano di ferire la mia sensibilità politica con queste inutili provocazioni. La sinistra che ho in mente io (cioè niente comunisti [specie se figli di papà], niente arcobalenini spruzzanti lubrificante, niente problematiche contro i preti, niente battaglie appassionate contro lo Stato, niente difese della Palestina a caso, niente commoventi storie di migranti perché lo eravamo anche noi, niente animali, niente abbracci agli alberi) non è probabilmente mai esistita né mai esisterà. Qualcuno cioè che rappresenti il lavoratore in modo serio e competente senza diventare una macchietta alla Peppone. Uno stato di diritto ma anche di DOVERE. Un mondo dove le persone dei ceti più bassi vengano riconosciute come esistenti e tutelate da logiche sotterranee oramai consolidate ("Fattura?" "Sì, grazie" "Allora sono cento in più"), dai soprusi, dalle difficoltà economiche. Un mondo dove chi ha paga e chi evade perde ciò che ha. Un mondo dove esistano sufficienti risorse e competenze per dare assistenza sociale, pensioni, cultura, dove si cementifichino ulteriormente diritti ormai fragili (ferie, permessi, mutua, numero di ore di lavoro, riconoscimento dello straordinario, sciopero, norme di sicurezza, contratti equi, garanzia del posto di lavoro), un mondo scevro da ogni logica esclusivamente capitalistica ma che prenda coscienza del capitalismo come di un dato oramai di fatto, come condizione necessaria per l'esistenza della democrazia.

Avrete, io credo, notato una punta di eccesso in alcune righe precedenti. Ebbene sto proponendo una "sinistra destrizzata"? Troppa decisione? Troppa fermezza? Troppo ordine? Allora forse ci siamo capiti male, tutti male. Forse NON sono un uomo di sinistra. Esticazzi? Guardate che non ho più vent'anni... E allora posso votare PD senza complessi, non trovate? Del resto se oggigiorno la sinistra è rappresentata dallo squadrismo grillino io sono orgogliosamente NON di sinistra.

Quanta crema depilatoria è più corretto utilizzare per non sembrare un Hobbit? Votiamolo online! Siamo trentamila, ma questa è la volontà del popolo italiano.

Ho scoperto di essere intollerante. Forse voi lo sapevate già. Ma sì, lo sapevo pure io. Intollerante da morire. Ho rinunciato ad un partito che rappresenti esattamente le mie istanze più profonde, perché irrealizzabili senza un rinnovamento culturale. Mi dovrò accontentare di contrastare cosa decisamente NON voglio.

In particolare auspico una cancellazione totale di tutte le istanze frammentarie che dilaniano il nostro Paese. Le "minoranze". Per rappresentare le istanze di coloro che odiano gli elefanti rosa saranno sufficienti piccole associazioni locali e nazionali fuori dal Parlamento. Richiederei all'elettore di scegliere: A oppure B. Fai tu. Se vuoi puoi anche stare a casa, ma poi te ne stai da chi esce vincitore in ogni caso. E magari la volta dopo ci pensi. Nel nostro Paese esisterebbero comunque falangi di diverso orientamento all'interno sia di A che di B, assicurando la varietà politica necessaria. Ma se vuoi fare politica devi scegliere: o A o B. Fuori tutti i movimenti antiparlamentaristi, di tutti i generi, colorati e non. Richiederei in particolare un controllo estensivo sulla Rete (va oramai di moda scriverla con l'iniziale maiuscola) che consenta la libertà di espressione (quindi anche il circolare di informazioni scomode), ma non consenta più, perché sono comodamente seduto a casa, di esprimere le istanze più basse della mia natura ("troia", "puttana", "la stupro io", "Augias servo del potere"). Con un opportuno controllo nemmeno questo post, forse, sarebbe scrivibile. Ma siamo in tempi in cui il popolo è bene che si esprima. Lo faccio anche io.

Coloro che per stuzzicarmi mi chiedono "Ma cosa ne pensi di Renzi nel tuo PD?", con tanto di "Ma tu non eri il proletario? Sei solo un servo. E il PD è peggio del PDL" (con quell'eco, in alcuni casi, di un "Io ho votato Berlusconi e ho sbagliato, ma il PD proprio no, piuttosto Grillo!") mi fanno salire la voglia di piantarla una volta per tutte con questa storia della sinistra. Guardate, non ne posso più. E' in atto una mutazione in drago sputafuoco. Chi mi conosce SA che cosa significa.

L'espressione "sinistra destrizzata" inizia a piacermi. Dove quel "destrizzata" denota semplicemente quella fermezza e quella necessità di senso dello Stato che stiamo dimenticando per strada nel fare le cose e, soprattutto, la mia preoccupante tendenza ad essere intollerante. Ma proprio qui arriva il punto: SAREBBE SBAGLIATO se un uomo come me portasse le sue idee in Parlamento. Io non sono NESSUNO. Non è che solo perché posso scrivere in Rete allora posso scrivere quel che mi pare. La Rete non è espressione di libertà, consente solo all'uomo comune di sentirsi importante e di sperare che le sue opinioni possano essere condivise da altri.

Ed ecco perché Tommi ha ragione: io tutto volevo tranne che sentirmi dire "Legge elettorale comunista, non ci ha consultato!" Che la faccia B., che è così bravo in tutto. Se vince io non so cosa farci. Ma non sarà stato un PD "poco giovane", "legato a valori morti", "di sinistra", a perdere o a regalargli la vittoria. Sarà stata una destrina indecisa a perdere e saranno stati milioni di capre a votarlo, non io. Che ci posso fare io? Facciamola con lui la legge elettorale e vinca chi vinca. Ma di nuovo sentirmi dare del PM comunista NO.

Quindi Renzi non è il nuovo B. E' un uomo di sinistra? No. Realizzerà il mondo che ho in mente io? No. E' un uomo che esprimerà le esigenze della mia classe sociale? No. Ma non è un nuovo B. Inoltre se dovessi tentare di rispondere alle stesse domande con il grillismo sarebbero sempre tre no. E visto che a me piace servire, probabilmente voterò PD, DI NUOVO. Senza orgoglio, beninteso.

Il vostro servo della Kasta




12 commenti:

  1. http://www.mimesisedizioni.it/Minima-Volti/Critica-della-tolleranza.html

    Lascio solo questo spunto di lettura.

    Su Renzi lo sai che non sono del tutto d'accordo, io son più una nostalgica da comunisti (non figli di papà), difese della Palestina (non troppo a caso) e sollevamenti di problematiche contro i preti (ma niente abbracci agli alberi o animali di qualunque genere!), ma sono molto convinta che si debba avere ben chiaro in testa e se possibile marcato a fuoco addosso, cosa, di certo NON si vuole.

    E se non si può fare una graduatoria di ciò che è meglio, occorre sicuramente fare quella di ciò che è o sarebbe peggio e salvaguardare la salvezza da quello.

    Io deciderò chi votare in base alla legge elettorale che verrà approvata, quindi, alla fine, non escludo niente.

    Leggi Marcuse!

    RispondiElimina
  2. un mondo scevro da ogni logica esclusivamente capitalistica ma che prenda coscienza del capitalismo come di un dato oramai di fatto, come condizione necessaria per l'esistenza della democrazia.
    Questa è la più grande sciocchezza del tuo post!

    Per il resto, siamo ormai lontani anni luce in fatto di idee politiche :)
    w la palestina, w i girotondi, w i migranti

    RispondiElimina
  3. Oggi ho tenuto uno stage di matematica per i licei. Una ragazza cinese timidissima (fatto probabilmente dovuto alla sua condizione) a un certo punto mi ha fatto un sorrisone perché le stavo parlando direttamente. E ho pensato che sono uno stronzo. Mi sono ritrovato a pensare all'ostracismo di cui deve essere oggetto da non so quanti anni e a come sia stato importante, magari, forse no, che io stessi parlando proprio a lei, non a qualcun altro.

    Io vorrei essere diverso. Vorrei essere "destrizzato". Ma c'è qualcosa in me che mi blocca, nonostante sia capace di simili invettive distruttive.

    Meno d'accordo su girotondi e Palestina. E l'essere lontano da te in fatto di idee politiche non lo vedo del tutto come un male, se posso permettermi.

    Gradirei una maggiore spiegazione su quale parte della mia affermazione non ti sia piaciuta. Quel "condizione necessaria per l'esistenza della democrazia"?

    Grazie a Morgana per la consueta e puntuale consapevolezza di lettura di ogni parola che esce dalla mia tastiera.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Innanzitutto sorry: ho rinviato un po' troppo il momento della risposta!
      La "maggior spiegazione" è questa: non dare per scontato un bel niente! Abbiamo visto quale certezza ci dà il capitalismo, con le sue crisi periodiche e soprattutto con la consapevolezza di essere -seppure un poco più sofferenti- dalla parte fortunata del mondo. Ci ricordiamo ogni volta che mettiamo mano al portafoglio delle storture su cui si regge l'economia della nostra società??? Quale prezzo bisogna pagare per continuare a mandare avanti la baracca?!!! Io non mi voglio rassegnare a ventotto anni ad avere il capitalismo come sistema economico necessario!
      E sinceramente comincia a starmi stretta pure la democrazia, che in nome del potere alla maggioranza produce altrettante storture, ,a vabbeh qui siamo proprio alla fantapolitica! Non sono impazzito, capiamoci, non sto pensando a dittature del proletariato o altri retaggi del '900, sto solo dicendo che forse potremmo cominciare a non dare più per necessario e scontato quello che finora ha funzionato meglio: forse altre forme di governo potremmo teorizzare per coesistere pacificamente. Non creiamoci barriere mentali!

      Spunti interessanti ce ne sono senz'altro, ma se devo essere sincero quando scrivi così "a fiume" fatico a cogliere il centro dell'intervento, diciamo la tesi principale, quindi mi aggancio alle frasi che più mi hanno colpito. Che ti devo dire: è chiara la tua antipatia nei confronti di temi e luoghi che invece vedono la mia simpatia e vicinanza, un post è solo uno sfogo l'importante è non trascendere nella vita reale!!!

      Elimina
    2. Io scrivevo che la democrazia non è il migliore dei mondi possibili già quando questo blog è nato. Mi sono preso del dittatore, dell'accademico, mi fu chiesto di dare versioni alternative che non esistono, mi fu detto di essere un estremista... Ora che cedo al buonsenso non va bene comunque. Mah.

      A me è sempre stato stretto che il mio voto valga uguale uguale a quello di certa gente. L'implicazione "democrazia ==> capitalismo" non la scrivo io, risale a oramai molti anni fa. E se scrivo che l'esistenza della prima dipende dall'esistenza del secondo porto avanti solo un pò di logica del prim'ordine, tutto qui.

      Trovatemi un sistema economico che supporti un sistema politico diverso e potremo parlarne. Il fatto è che noi, volente o nolente, siamo figli del capitalismo. Anch'esso tramonterà. Ma ho paura a immaginare un mondo diverso, forse semplicemente perché non lo conosco.

      Elimina
    3. E' vero, lo scrivevi già tanto tempo fa. Ora ci sono arrivato anch'io ma per motivi opposti dai tuoi: la democrazia è troppo poco rappresentativa!!!! :)

      Comunque, ribadisco, non sto parlando di riforme concrete da realizzare, sto parlando di fantasticare su mondi diversi possibili... il solito fricchettone del cazzo!

      Elimina
    4. Tu NON SEI il solito fricchettone del cazzo, per quanto un sacco di impegno tu ci abbia messo per esserlo. :) Ho sempre apprezzato la tua capacità di "visione" di alternative all'esistente, proprio perché io sono più debole, meno coraggioso se vuoi!

      E la democrazia è sbagliata perché NON è affatto rappresentativa, non "troppo poco". Essa all'oggi (in questo Paese) rappresenta la visione dell'orto sottocasa trasformata in visione di tutti. Un concetto essenzialmente vuoto, che B. ha trasmesso a gente del nostro livello come "di destra". Essa è invece il male dell'uomo, forse insanabile. Io propongo alternative (coercitive) di contenimento, visto che non ho altra possibilità.

      Elimina
    5. intervengo solo per dire tre cose:

      1) capitalismo e consumismo sono due cose spesso sovrapposte e confuse. l'idea del capitalismo come sistema secondo il quale il capitale viene reinvestito al fine di ottenere nuovo capitale di per se non è così sbagliato e ha anche i suoi benefici, il problema è che quello che dovrebbe essere uno strumento (il denaro) diventa il fine. è questa la grande stortura che sta facendo implodere la baracca. il consumismo ne è conseguenza.

      2) democrazia e mondo finanziario sono ormai legati a doppio filo, e anzi credo che ormai la prima sia subordinata alla seconda. inutile dusquisire di democrazia rappresentativa quando i governi di alcuni stati sono creati ad hoc per necessità di macro economia (noi ne sappiamo qualcosa).

      3) che figata sono i nuovi "commenti recenti" con tanto di pallino con l'immagine? grazie tommi per averlo installato!! :D

      Elimina
  4. Inoltre mi chiedo come, con così tanti spunti emergenti da ogni mio post, ci si focalizzi sempre sulle cose meno interessanti. Ma amen, almeno c'è ancora qualcuno che mi legge :)

    RispondiElimina
  5. Guarda che non c'è solo Lorenzo che ti legge!!! :)
    Tu parli di "sinistra destrizzata" perchè questo è il tuo punto di vista, te ne propongo altri due:
    - "Ciao, sono Piergiovanni e ho votato Forza Italia per anni, negli ultimi 5/6 anni il mio partito mi ha deluso: tutti a proteggere il nostro mentore e nessuno a proteggere il popolo italiano. La tua idea politica mi piace, ma più che "sinistra destrizzata" la chiamerei "destra sinistrizzata. In ogni caso tu sei un comunistello e noi non vogliamo comunisti in giro, soprattutto nei palazzi di giustizia".
    - "Ciao, sono Beppe e sto cercando di raggruppare un po' di persone sulla Rete, questa tua idea mi piace, mi trova abbastanza d'accordo però...c'è un però...il nome...sinistra e destra non esistono più...sono morti hai capito??? sono morti!!! non parliamo di sinistra e destra, parliamo di "Movimento"!!!"

    Non sei nè di sinistra, nè di destra, nè grillino. La tua idea politica non è quella di Renzi, non è quella di B. e non è quella del M5S, è semplice utopia ed è per questo che, come scrivi tu, SAREBBE SBAGLIATO se un uomo come te portasse la sua idea politica in parlamento.

    Trovami una persona che non vorrebbe una politica più presente, più attenta ai problemi quotidiani, più combattiva nei confronti dell'evasione, più presente a livello istituzionale e pronta a investire sui giovani con politiche di sviluppo e ricerca. Oltre a questa basi "comuni" ci sono le variazioni, tu vuoi una politica attiva nella censura della rete e io la voglio più attenta alla gestione dei costi ma non è questo il punto, il fatto è che viviamo tutti nel sogno di un Italia migliore ma, ogni volta che entriamo in periodo elettorale, ci scontriamo con la realtà e ci accorgiamo che nessuno potrà mai realizzare quello che vogliamo per il nostro Paese. Ognuno qui reagisce a suo modo: c'è chi non vota e poi si lamenta del vincitore, c'è chi vota il solito partito sperando che questa sia la volta buona, c'è chi cambia sponda nella speranza di trovare qualcosa di nuovo.

    Negli ultimi anni, tutti siamo usciti sconfitti dalle elezioni (il famosissimo "sostanziale pareggio") e chi ormai non ci crede più stuzzica quelli come te che ci credono ancora, capisco il tuo ragionamento ma sinceramente non lo condivido.

    A quelli che, per pura provocazione, ti chiedono cosa ne pensi di Renzi e sottolineano come non sia propriamente di sinistra tu rispondi "non mi piace, non è di sinistra, non realizzerà mai le cose che vorrei dalla politica ma lui non è il nuovo B. e visto che la mia "idea di sinistra" è particolare, è l'ora di votare un "comunista particolare""
    Esticazzi? (cit.)

    Ciao
    GP

    PS: hai lasciato aperti dei punti fondamentali nel tuo discorso: cosa votano le ragazze vegane? Perchè hanno deciso di passare al veganesimo? Che razza di cani preferiscono? Cosa possono fare i poveri ragazzi del PD per i loro problemi sessuali? Ma soprattutto, perchè i ragazzi del PD sono così attratti da loro?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le ragazze vegane votano Ingroia, sono vegane per una questione di immagine e prediligono i cani brutti e pulciosi!!! Sui ragazzi del Pd non mi esprimo perché non ne conosco :)
      Comunque, Da, a questo proposito dimostri proprio scarsa sensibilità nei confronti dei nostri comuni amici I&V :)

      Elimina
    2. Grazie GP, credo proprio che risponderò così, d'ora in poi. Un giorno dovremo berci una birra, penso che ci troveremo bene a discutere serenamente di alcune questioni! Sono serio, i tuoi commenti sono cresciuti esponenzialmente in piacevolezza.

      Nel primo draft le "vegane" erano "alternative". Ho poi pensato che avrei scatenato più immaginazione con la prima parola. Questo tipo di ragazze cerca l'alternativo che faccia loro pensare che far la guerra a papà (sia con il veganesimo, con il cane o con un voto che é davvero consapevole perché fuori dagli schemi) sia una concreta ragione di vita. Inoltre scambiano perennemente la ricercatezza come originalità, pur essendo fatte tutte essenzialmente con lo stampino: le solite noiose, pedanti maestrine sotuttoiodellavita appassionate di fotografia che mascherano la caccia del maschio in modo meno onesto delle loro parallele fighette.

      Il ragazzo (eterosessuale o convinto tale) medio ha due possibilità: gettarsi su quelle che se parli loro di Dostoevsky ti chiedono se ha partecipato all'ultimo X-Factor (ma certi uomini sono convinti che quelle di cultura si impegnano di più tra le coperte; in questo c'è del vero, perché di solito colmano l'insicurezza con tanta dedizione e qualche libro di più) sapendo di dover fare una fatica immane ad ottenere anche solo un pompino oppure nascondere la loro anima PD per timore di essere ordinari, privi di idee originali, servi dell'ordine costituito e via dicendo. Meglio dire di votare "davvero a sinistra", conoscere per sentito dire qualche libro sconosciuto ai più e possibilmente essere impegnati per qualche nobile causa. Si becca di più, lo sanno tutti.

      E Lore... Se c'è una donna vegana che io ho sempre stimato, quella è proprio V. Lei ha visto OLTRE: ha capito che i ragazzi PD lo danno bene quanto gli altri. Vale a dire venti secondi media europea e via che dormiamo. E parlo di quelle fortunate, s'intende.

      Elimina