lunedì 6 febbraio 2012

Valore legale o non valore legale?

Da qualche giorno a questa parte Monti ha annunciato una consultazione pubblica (credo sul sito del Miur) per approfondire l'opportunità della cancellazione del valore legale della laurea e dei titoli di studio in generale. L'argomento è suggestivo ma complesso e non è facile capire a priori quali possono essere vantaggi e svantaggi anche perchè, coinvolgendo per la maggior parte le modalità dei concorsi pubblici di assunzione, un maggior grado di libertà lasciato a chi decide un'assunzione (come ne conseguirebbe dall'abolizione del valore legale) spesso, in Italia, si traduce in nepotismi o comportamenti al limite della legalità..

Abolizione del valore legale della laurea, per esempio, significa poter distinguere tra una laurea e l'altra mentre adesso a partità di voto (o di fascia di voto) una laurea in economia nell'università x, legalmente, equivale ad un'altra presa nell'università y. Per le aziende, in realtà, il valore legale non ha mai avuto un vero e proprio "valore" nel senso che un'azienda, se lo ritiene opportuno, è assolutamente libera di assumere un tale perchè laureato presso x piuttosto che il talaltro, laureato presso y. Per i concorsi pubblici, invece, l'uniformità era obbligatoria.

Quali possono essere i vantaggi? Abolendo il valore legale della laurea si potranno alla lunga formare poli scientifici ad alta efficienza in termini di ricerca e formazione in quanto, una volta a regime il sistema, lo studente ambizioso farebbe di tutto per accedere ad un'università eccellente perchè una laurea lì potrà aprire prospettive miglior che l'omologa presa altrove. E se abolizione del valore legale potesse voler dire la possibilità, da parte delle università, di pagare in modo non uniforme i professori (che attualmente, al di là delle anzianità, sono equiparati), premiandoli per produttività scientifica e rilevanza internazionale, davvero anche in ambito universitario potrebbe essere, in tutto e per tutto, premiata la capacità. Certo un meccanismo di questo tipo potrebbe significare, alla lunga, la morte dei poli piccoli e locali, finendo per accentrare il mondo accademico. Ma dal mio punto di vista, questa è una conseguenza logica e perfino vantaggiosa in quanto, in ambito universitario, i piccoli poli non possono fare una buona formazione: uno studente universitario deve poter avere davanti a sè un panorama formativo il più vasto possibile e un corso di laurea sarà all'avanguardia quando sarà avanti nel più possibile degli ambiti di ricerca! Un ulteriore vantaggio potrebbe essere lo stop al conseguimento da parte degli impiegati pubblici di lauree "a punti", prese al solo scopo di fare quegli scatti di carriera garantiti dal titolo di studio: in questo modo, almeno in teoria, lo scatto avverrà soltanto se il titolo conseguito sarà davvero all'altezza di ciò che veiniva richiesto per quel ruolo!

Quali i contro? Il contro, secondo me, è il rischio che nei concorsi pubblici si facciano nepotismi: di fatto, l'abolizione legale del titolo dà un maggior grado di libertà a chi assume in quanto vengono meno quei vincoli che prima escludevano i candidati meno quotati. Negli ultimi anni, per esempio, in ambito universitario la strada è stata quella di rendere più vincolati i concorsi perchè questa era l'unica strada per essere più o meno sicuri che la valutazione fosse oggettiva. Ad oggi, infatti, due commissari su tre sono estratti a sorte e la valutazione avviene sulla base del numero di pubblicazioni del candidato e sulla qualità delle riviste su cui questo ha pubblicato.. Prima, invece, c'erano scritto e orale e i gradi di libertà erano maggiori.. Vincolando la scelta a parametri oggettivi come le pubblicazioni, non si è risolto il problema, ma si sono fatti dei passi avanti rispetto a prima. E, tra l'altro, ciò è avvenuto in un periodo di vacche magre, finanziariamente parlando..

Quindi, quale la migliore scelta? Io, personalmente, propendo per l'abolizione, convinto che se questa riuscisse a creare una vera concorrenza in ambito pubblico e universitario, alla lunga uffici e dipartimenti smetterebbero di fare assunzioni a perdere ma baderebbero ad assumere gente capace di far crescere il sistema perchè così ne guadagnerebbero tutti..

Voi, in attesa della consultazione sul Miur, che ne pensate?

giovedì 2 febbraio 2012

Identikit di un evasore

Interessante articolo di Repubblica sui profili degli evasori che la Guardia di Finanza sta tenendo di mira in Italia. Dal pensionato che fa l'imbianchino per arrotondare al VIP che si porta i dindini nel Regno Unito, dal cassintegrato che installa caldaie al colletto bianco che gioca con prestiti e tassi d'interesse di aziende fittizie. E rispunta l'antica attività dello spallone di frontiera, come dimostra la carenza in Italia di banconote da 500 e 200 € (ve ne sarete accorti un po' tutti, no?).


Non so se sia suggestione o realtà, ma da qualche giorno io noto una certa attenzione da parte del generico negoziante genovese nel fornire lo scontrino. Voi?

A corollario dell'argomento, aggiungo il link al Buongiorno di Gramellini, della serie "la professione del vicino è quella che evade di più".

mercoledì 1 febbraio 2012

Piccole nuove tecnologie

In questi giorni si sta sentendo un gran parlare dell'entrata in borsa di facebook, l'entità (definirlo soltanto "sito" mi sembra riduttivo) che in questi ultimi anni ha rappresentato e trascinato l'evoluzione del web e della società connessa più di ogni altra cosa. La genialità ed il fiuto per gli affari del suo fondatore sono già stati ampiamente magnificati e non staremo qui a parlar di questo. Infatti, sebbene forse non al pari geniali (e fruttifere), altre idee meno pubblicizzate proliferano sul web e su alcune di esse si costituiscono buisness. Volevo citarne due di queste perchè davvero interessanti e molto utili e che di sicuro, presto, troveranno grande diffusione.

La prima è l'idea base di www.fubles.com. Forse qualcuno ne avrà già sentito parlare ma in molte città (come Genova) è ancora del tutto inutilizzato. Fubles risolve l'annoso problema di ogni calciatore dilettante: trovare abbastanza gente per metter su una partita. Se ti registri a Fubles puoi organizzare partite e pubblicizzarle e qualunque altro utente del sito ha la possibilità di iscriversi. In questo modo, arrivare a 10 o 14 non è mai difficile e lo sbattimento è minimo.

Il gestore della partita ha la possibilità di dare un feed back su quelli che hanno giocato e di segnalare eventuali pacchi o comportamenti scorretti così, alla maniera di ebay, ogni utente è monitorato e chi tira tanti bidoni piano piano è emarginato.

Ho scritto di calcio ma la stessa cosa vale per qualunque sport di squadra ma naturalmente il sito tanto più funzionerà quanti più utenti praticheranno e saranno registrati al sito!

La seconda idea è quella di www.doodle.com. Via mail, sondaggi veloci per organizzare qualsiasi evento con il minimo sbattimento. Tu organizzi l'evento, mandi il link a tutti i contatti interessati e questi danno le loro disponibilità: la casellina che registra più bandierine verdi corrisponde al giorno giusto. E il tutto senza registrarsi, dover lasciare dati o altro.. Ci vogliono davvero pochi secondi!

Scriviamoci su

Oggi vi consiglio un modo simpatico e interessante per trascorrere un'oretta dei vostri lunedì sera. No, non si tratta di seguire in tv le avventure di Benedetta Parodi, bensì un validissimo corso di scrittura creativa!
Perché ve lo consiglio? Ho appena finito di seguire il primo ciclo di incontri e sono rimasto soddisfatto: se avete un vago pallino per la scrittura o per la lettura troverete un sacco di stimoli, qualche regoletta generale, manciate di consigli pratici e un vagonata di bibliografia che fa sempre molto comodo. Infine, non meno importante, conoscerete un gruppo di persone con cui condividere la passione della letteratura!
Il docente, Egr. Prof. Claudio, è un giovane scrittore genovese che trasmette con un certo entusiasmo la sua passione per la parola scritta e orale. Il laboratorio inizierà lunedì prossimo, dalle 18.30 alle 20.00, presso i locali del Kitchen Mon Amour di via San Donato.
Certo, potrebbe non entusiasmare i più e se qualcuno avesse già di meglio da fare non avrei nulla da ridire, ma sappiate che è un'ottima alternativa all'ozio serale fine a se stesso.

ps: Tommi, che è una persona arida, dice che ho frequentato un corso di calligrafia... non ascoltatelo!!!

venerdì 27 gennaio 2012

Corso di recupero per gli oscar


Il Post propone l'elenco delle 9 pellicole che hanno ricevuto la Nomination nella categoria miglior film agli oscar 2012. Abbiamo tempo fino al 26 febbraio per aggiornarci e poter partecipare più consapevolmente all'evento.
Io parto male... ho visto solo "Midnight in Paris" e tra l'altro non mi è particolarmente piaciuto!

Buona giornata della memoria


Qui l'editoriale di Sallusti.

martedì 24 gennaio 2012

Tempo di bilanci..

Le mie promesse da marinaio di scrivere più spesso sono per ora del tutto disattese: avrò scritto sì e no tre miseri post.
Certo, ho le mie scusanti: ho cambiato casa, ho il computer pieno di virus, lavoro... ma vabbè si potrebbe fare di più! Comunque, quando leggo qualcosa che mi piacerebbe pubblicare lo metto da parte, passano le settimane e rimane sempre lì. Voi direte: cestinalo! Invece no, questa volta vi beccate una lettura dei primi di gennaio.

Pisapia e de Magistris hanno incarnato una rivoluzione culturale nel contesto politico nazionale che ha infuocato gli animi della sinistra: oggi ripenso a quei giorni con entusiasmo e mi chiedo quanto rimanga nei fatti di quella bellissima esperienza di partecipazione popolare.
Ho trovato quindi interessanti questi articoli sui due sindaci della rivoluzione arancione.

Thomas Mackinson sul Fatto riporta i successi di Pisapia e getta le prime ombre su de Magistris.
Sempre sul Fatto Vincenzo Iurillo fa un bilancio non troppo positivo sull'operato del sindaco campano, soffermandosi sull'ultima clamorosa vicenda della sostituzione di Raphael Rossi alla guida dell'azienda che gestisce i rifiuti di Napoli.
Ludovico Bessegato sul Post ci descrive i suoi primi sei mesi a Milano con Pisapia.

Infine, l'intervista rilasciata dal sindaco milanese a Repubblica, in cui parte la sfida per la conquista della regione seguendo la scia del successo delle comunali.

domenica 22 gennaio 2012

Link - 22 Gennaio


  • Grazie a Wil, una interessante tabella uscita sul Corriere sui guadagni medi dei diversi settori lavorativi. Da notare gli operai in alta classifica, e ancora di più chi si trova sotto agli operai;
  • per chi non avesse chiaro in cosa consiste il decreto legge sulle liberalizzazioni, ecco un articolo riassuntivo del Post;
  • e dopo le liberalizzazioni, una delle prossime mosse sarà la riforma del lavoro. Ecco un articolo sulla (possibile) riforma, che mi sembra molto ragionevole;
  • il Buongiorno di Gramellini, sull'Italia e ormai il celeberrimo Schettino;
  • l'immancabile post di Spinoza sul naufragio all'Isola del Giglio;
  • post di Gilioli su un articolo imbarazzante di Giuliano Ferrara;
  • Giovanni Fontana sulla liberazione di Adriano Sofri;
  • un articolo del Post sul viaggio di una petroliera e di una rompighiaccio verso una cittadina dell'Alaska;
  • ancora foto di Big Picture: i vincitori del National Geographic Photo Contest 2011, la Dakar 2012 e, ovviamente, il naufragio della Costa Concordia.

sabato 21 gennaio 2012

La pubblicità più trash della storia

Visto che oggi è il giorno dei video trash, voglio condividere con voi questo gioiello, la regina delle pubblicità trash, da vedere a tutto schermo!

I want you


Come ogni inizio anno, iniziano i tesseramenti per ai nostri partiti politici, e quindi anche le "chiamate alle armi". Il Partito Democratico è pronto a convincere i suoi elettori: ecco il video pro-tesseramento, con Bersani nel ruolo di trascinatore di popoli.



Che ne pensate? Raccontatemelo, perché io dopo venti secondi mi sono addormentato.

P.S. Un video in cui deve raccogliere persone, consensi e tessere senza mai sorridere, in 84 secondi.

lunedì 16 gennaio 2012

...

Carissimi...
Un istante. Entrare dal tabaccaio e sentire parlare di guerra mi ha fatto sentire come doveva sentirsi il borghese medio 100 anni fa.

"L'Iran ci fa il culo, cosa vuoi che facciamo noi con quei quattro aerei!" "E la Corea? Loro si accontentano di una ciotola di riso!" "C'è anche lo spionaggio! E colorano i loro aerei come i nostri per confonderci!"

Ma siamo matti? C'è una guerra imminente e io non lo so?

mercoledì 11 gennaio 2012

Genova sussurra: Iqbal Masih

Carissimi...
Il mio centesimo post me l'ha suggerito Genova. Dopo una cena in piazza san Donato, girovagando nei dintorni ho scoperto un portone per metà galleria d'arte e per metà non saprei cos'altro, sul quale c'era affissa la storia di questo bambino pakistano di cui io non avevo mai sentito parlare. Insomma, lo sapete che non sono solito scrivere post di questo tipo, privi di invettive, anatemi, folli elucubrazioni. Solo una storia che mi ha colpito questa volta.

Iqbal Masih nasce in una famiglia molto povera del Pakistan nel 1982. A cinque anni il padre lo vende come schiavo e finisce per lavorare in una industria tessile con ritmi di lavoro massacranti e in condizioni di vita inaccettabili. Il direttore della fabbrica, colluso con la polizia, adottava comportamenti disumani per disciplinare i bambini alle sue dipendenze. Nel 1992 Iqbal partecipa di nascosto ad una manifestazione contro la schiavitù insieme ad altri bambini e decide di rendere pubblica la sua storia: i responsabili del sindacato lo liberano e lo indirizzano all'attività militante contro i soprusi dell'industria tessile. Grazie alla sua storia, lanciata a livello internazionale, molte aziende tessili pakistane sono costrette a chiudere e a liberare più di tremila piccoli schiavi. Nel 1995 Iqbal viene ucciso; la versione ufficiale della polizia è che Iqbal è rimasto ucciso in seguito ad un alterco tra lui ed un contadino. Non c'è bisogno di di dire altro.

Pare che una piazza nei paraggi del porto di Genova sia intitolata a questo sindacalista. Io non ne avevo mai sentito parlare e la storia mi ha commosso. Ancor più mi ha commosso il modo in cui ne sono venuto a conoscenza: la solita, insopprimibile curiosità di esplorare una città splendida e piena di segreti come questa.

domenica 8 gennaio 2012

Paul Scholes


Ieri durante il derby di Manchester è tornato in campo Paul Scholes, sette mesi dopo il suo ritiro, che aveva annunciato dopo la finale di Champions League persa 3 a 1 contro il Barcellona. In questi mesi era andato ad allenare le giovanili del Manchester United, unica squadra in cui abbia mai giocato. Ultimamente, a causa di diversi infortuni che hanno colpito i giocatori della prima squadra, ma soprattutto a causa della mancanza dei campi da calcio, ha detto a Ferguson di essere di nuovo disponibile e a sorpresa è stato convocato per la partita di ieri di FA Cup contro il Manchester City. È entrato nel secondo tempo, al posto di Nani ed è andato a giocare a fianco a Giggs, 18 anni insieme al Manchester United.

Scholes ha 37 anni, ed è stato uno dei migliori centrocampisti negli ultimi 20 anni. Centrocampista completo, bravo a difendere, bravo a segnare, tecnico e bravo anche di testa nonostante l'altezza. Con il Manchester United ha vinto tutto quello che poteva vincere: 28 trofei (VENTOTTO), tra cui dieci campionati inglesi e due Champions League.

È stato (anzi è) uno dei miei calciatori preferiti, nel grande Manchester che ha vinto la Champions League nel 1999 contro il Bayern Monaco (sotto di un gol, ne hanno segnati due negli ultimi tre minuti della partita), quello di Schmeichel, i gemelli Neville, Stam, Keane, Giggs, Beckham, Cole e Yorke (che tral'altro era un calciatore di Trinidad e Tobago!).

Miracolo a Le Havre



Cos'è. È un film franco-finlandese di Aki Kaurismäki, che racconta la storia di un lustrascarpe di Le Havre, Marcel Marx (André Wilms), la cui vita monotona e povera viene turbata da due avvenimenti: la scoperta che la moglie Arletty (Kay Outinen) è malata gravemente di cancro e l'incontro con un ragazzino, Idrissa (Blondin Miguel), immigrato dall'Africa e arrivato a Le Havre in un container con l'obbiettivo di raggiungere la famiglia a Londra. Durante la permanenza in ospedale della moglie (Marcel non si accorge di quanto sia effettivamente malata la moglie, che riesce in sua presenza a fingere di stare piuttosto bene), Marx si affeziona ad Idrissa e con l'aiuto della fornaia, del fruttivendolo e della barista vicini di casa, si prodiga per far attraversare la Manica al giovane immigrato, anche grazie al supporto di un detective della polizia sospettoso ma generoso.
Com'è. È un film sulla povertà, sull'emarginazione e sull'altruismo disinteressato, girato benissimo, pieno di pause, inquadrature fisse, silenzi e battute spiazzanti. È un film fuori dal tempo: è ambientato probabilmente negli anni '90, ma il quartiere in cui vive Marcel con la moglie sembra fermo agli anni '50. Questo quartiere di Le Havre è il luogo principale in cui si svolge il film: un quartiere povero e squallido, ma senza pregiudizi e in cui l'umanità, l'orgoglio e un malinconico ottimismo sono nascosti solo apparentemente dal pessimismo per la propria condizione sociale.
Perché vederlo. Perché in un mondo pieno di film d'azione, in 3D, di fantascienza, questa è una storia tranquilla, normale ma mai noiosa, e soprattutto perché è bello, ben girato e con un finale di speranza che fa sempre bene. Perché vi piacciono le storie di periferia, con pochi personaggi, e nessun divo holliwoodiano.
Perché non vederlo. Perché a non tutti possono piacere la lentezza generale del film, le inquadrature fisse e le pause. Perché l'elogio dei buoni sentimenti può sembrare monotono o banale. Perché si è a priori contro i film francesi.
Una battuta. "Restano i miracoli". "Non nel mio quartiere".

sabato 7 gennaio 2012

Link - 7 gennaio


  • Post di un mese fa che riassume in 12 punti la manovra finanziaria, molto chiaro e illuminante (al netto delle modifiche che sono state fatte nell'ultimo mese);
  • per la serie "i grandi manifesti della Lega Nord", ecco "Boicotta il discorso di fine anno di Napolitano";
  • il commento di Matteo Bordone dopo la morte di don Verzè;
  • "Il pensiero elementare", di Massimo Mantellini;
  • sul Post, una raccolta di racconti, foto e video sulle assurde commemorazioni a Kim Jong-Il, i video sono davvero irreali;
  • una bella storia di un illustratore italiano, che ha disegnato la copertina di un numero del New York Times Magazine;
  • due post di Spinoza, sulla morte di Kim Jong-Il e sul Natale durante la crisi economica;
  • video bello e impressionante che mostra tutti gli esperimenti nucleari che sono stati fatti dal 1945 al 1998;
  • dal Post, la nuova moda di Twitter: scrivere divertenti trame delle serie tv in 140 caratteri;
  • per i matematici caffeinomani, un poster dal nome "In caffeina we trust" dove segnare i caffè presi giorno per giorno;
  • bel post musicale di Matteo Bordone;
  • bel post geografico di Matteo Bordone;
  • un video di illusioni ottiche e uno su Escher, direttamente dal blog dei nostri amici Bibrinews;
  • carrellata di foto da Big Picture: la recente eclissi lunare, le 50 foto naturalistiche del 2011, le foto del capodanno 2012 e ancora una raccolta del 2011 in foto (parte uno, due e tre);
  • infine, una notizia che mi è piaciuta tantissimo: il 30 dicembre 2011 a Samoa non è mai esistito.