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lunedì 27 dicembre 2010

Feltri e Belpietro all'esordio insieme su Libero



Ecco l'editoriale di Belpietro di stamattina, un buon anticipo di quello che sarà il 2011 per Fini, Berlusconi e i suoi giornali e per la nostra povera Italia.
Girano strane voci a proposito di Fini. Non so se abbiano fondamento, se si tratti di invenzioni oppure, peggio, di trappole per trarci in inganno. Se mi limito a riferirle è perché alcune persone di cui ho accertato identità e professione si sono rivolte a me assicurandomi la veridicità di quanto raccontato e, in alcuni casi, dicendosi addirittura pronte a testimoniare di fronte alle autorità competenti. Toccherà quindi ad altri accertare i fatti. La prima storia è ambientata in Puglia, anzi, per la precisione ad Andria, un grosso comune da poco diventato capoluogo della neonata provincia di Bat, Barletta, Andria e Trani. Qui qualcuno avrebbe progettato un brutto scherzo contro il presidente della Camera.
Non so se sia giusto parlare di attentato, sta di fatto che c'è chi vorrebbe colpirlo in una delle sue prossime visite e per questo si sarebbe rivolto a un manovale della criminalità locale, promettendogli 200 mila euro. Secondo la persona che mi ha fatto la soffiata, nel prezzo sarebbe compreso il silenzio sui mandanti, ma anche l'impegno di attribuire l'organizzazione dell'agguato ad ambienti vicini a Berlusconi, così da far ricadere la colpa sul presidente del Consiglio. Per quel che ne ho capito, l'operazione punterebbe al ferimento di Fini e dovrebbe scattare in primavera, in prossimità delle elezioni, così da condizionarne l'esito. Vero, falso?
Non lo so. Chi mi ha spifferato il piano non pareva matto. Anzi, apparentemente sembrava un tizio con tutti i venerdì a posto: buona famiglia, discreta situazione economica, sufficiente proprietà di linguaggio. In cambio dell'informazione non mi ha chiesto nulla, se non di liberarsi la coscienza e poi tornare da dov'era venuto. Perché si è rivolto a me e non è andato dai carabinieri? Gliel'ho chiesto e mi ha risposto che era in imbarazzo a giustificare come fosse venuto in possesso della notizia e temeva che la spiegazione potesse arrivare alle orecchie dei suoi familiari.
Per cui ha voluto vuotare il sacco con me, facendosi assicurare che non avrei svelato il suo nome, ma mi sarei limitato a riferire le sue parole. È quel che faccio, pronto ad aggiungere qualche altro particolare, se qualcuno me lo chiederà. La seconda storia invece è ambientata a Modena. Qui lo scorso anno, un tizio uguale in tutto e per tutto a Gianfranco Fini si sarebbe presentato a una signora che esercita il mestiere più vecchio del mondo. Il suo nome, il numero di telefono al quale contattarla e le sue fotografie compaiono su un sito in cui decine di professioniste di tutta Italia offrono i loro servigi. La signora, che giura di essere nipote di un vecchio camerata, in cambio delle prestazioni avrebbe ricevuto mille euro in contanti.
Tutto ciò lo ha raccontato a me, condendo la storia con una serie di altri particolari piccanti e acconsentendo alla videoregistrazione della sua testimonianza. Mitomane? Ricattatrice? Altro? Boh! Perché mi sono deciso a scrivere delle due vicende? Perché se sono vere c'è di che preoccuparsi: non solo qualcuno minaccerebbe l'incolumità del presidente della Camera al fine di alimentare un clima di tensione nel Paese, ma la terza carica dello Stato dopo aver fatto il moralista con Berlusconi ora sarebbe inciampato in una vicenda a sfondo erotico peggiore di quelle rimproverate al Cavaliere.
Che una escort giri le redazioni distribuendo aneddoti a luci rosse sull'ex camicia nera non è bello. Se invece è tutto falso, attentato e puttana, c'è da domandarsi perché le due storie spuntino in prossimità dello scontro finale tra Fini e il capo del governo. C'è qualcuno che ha interesse a intorbidire le acque, diffamando il presidente della Camera? Oppure si tratta di polpette avvelenate che hanno come obiettivo quello di intaccare la credibilità di Libero? La risposta non ce l'ho. Quel che sapevo ve l'ho raccontato e, se richiesto, lo riferirò al magistrato, poi chi avrà titolo giudicherà.

sabato 27 novembre 2010

Link – 27 Novembre

  • Sempre Vieni via con me: il programma più visto dell’anno crea sempre grandi dibattiti, in particolare per tutte le richieste di leggere gli elenchi (vedi i Link del 25 Novembre). Capriccioli fa l’elenco di chi dovrebbe aver diritto di replica da Fazio e Saviano, Gilioli estende il diritto di replica ad ogni programma tv o manifestazione, Bordone ricorda che un programma Tv non deve necessariamente concedere il diritto di replica. Infine, sul blog di Nonleggerlo ho trovato il link ad un illuminato commento di Feltri, imperdibile: incolpa quelli di sinistra di fare televisione buonista e quelli di destra di fare televisione idiota. Lui, superiore, propone un programma di destra all’altezza di Vieni via con me. E chi è che si offre per creare questo programma? Sgarbi;
  • Consigliato da Doson, link ad una post sull’occupazione dei neolaureati: L'articolo in sè è una schifezza: pressapochista come pochi altri. Quello che è fantastico è leggere i commenti dopo: se l'articolo è scadente e a mio parere non riesce a dare nessuna vera informazione su quella che è l'appetibilità dei neolaureati, un chiaro quadro lo danno i commenti che seguono (magari eliminandone qualcuno qua e là);
  • Su America Online, uno dei più grandi provider del mondo, hanno pubblicato un post dal titolo “Dite grazie per non essere uno di questi tacchini” (siamo vicini al giorno del ringraziamento…), con una classifica votabile di 12 personaggi che per qualche motivo si meritano questo titolo. Sono presenti undici americani e un solo straniero, indovinate chi
  • E’ uscito un libro interessante su Comunione e Liberazione, “La Lobby di Dio”, presentato qui;
  • Il Buongiorno di Gramellini su italiani e politici;
  • Spinoza parla di manifestazioni ed Emilio Fede.

sabato 23 ottobre 2010

Ah ah ah!

Martedì prossimo ci sarà a Roma un convegno sulla libertà di stampa. Ecco la notizia presa dal Giornale:

I presunti martiri parlano di bavaglio poi vanno in diretta tv a insultare Silvio Berlusconi. E intanto la magistratura indaga e perquisisce le testate non allineate nella caccia al Cavaliere. Se ne parlerà al convegno «Libertà di stampa? Due pesi e due misure» organizzata dai coordinatori Pdl Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini e dal sottosegretario all’Attuazione Daniela Santanchè martedì 26 alle 18, presso la sala convegni Santa Marta del ministero della Cultura di via del Collegio romano, 27 a Roma. Presenti il direttore del «Giornale» Vittorio Feltri, Maurizio Belpietro («Libero), Giorgio Mulè («Panorama»), Giuliano Ferrara («Il Foglio») e l’editorialista del «Giornale» Marcello Veneziani.

Direi che c’è proprio da ridere.

P.S. il commento di Gilioli:

Ma veramente martedì c’è un convegno sulla libertà di stampa organizzato da La Russa con Feltri e Belpietro relatori? E poi cosa fanno, una conferenza sul buon vicinato con Rosa e Olindo? Un seminario sui valori familiari presieduto dallo zio di Avetrana? Un dibattito sul fair play negli stadi insieme a Ivan il Serbo?

martedì 7 settembre 2010

Link - 7 Settembre

  • Per la serie "informazione di regime", le copertine del Giornale dal 28 luglio a oggi, direi che si commentano da sole;
  • Bel commento di Giovanni Fontana sulla situazione attuale della politica italiana;
  • Gli ultimi due post di Spinoza, su Gheddafi e sul discorso di Fini;
  • Da un po' non ne pubblicavo, bel post di Leonardo su Veltroni e Mammut;
  • Pubblicità al libro di Scalfarotto uscito in questi giorni. Personalmente ritengo Scalfarotto, prima che un ottimo politico, una grande persona;
  • Foto di tuffi, da Big Picture;
  • Infine, come ogni anno il sito Macchianera organizza i "Macchianera Blog Awards", in cui si votano i migliori blog italiani. Noi non ci siamo (..per ora!) ma ci sono tanti blog che seguiamo qui sul Quinto Postulato. Quindi votate votate votate!

domenica 6 giugno 2010

Link - 6 Giugno

  • Gramellini su manovre economiche e acquisti di aerei militari;
  • La prima pagina del Giornale il giorno dopo l'attacco israeliano alla nave della Freedom Flotilla, l'editoriale di Feltri e il commento del "Nichilista";
  • Post di Bordone (in pieno stile Bordone) su scrittori-intellettuali e intellettuali-scrittori;
  • Leonardo sulle province e la presunta proposta di abolizione;
  • Due album di foto inquietanti da Big Picture: il primo sul Guatemala, tra vulcani, frane e uragani. Il secondo sulle prime vittime del petrolio nel golfo del Messico, gli uccelli. Del primo album pubblico la foto più inquietante (non è un fotomontaggio, è un fenomeno naturale):

giovedì 15 aprile 2010

Vogliono Berlusconi Morto

Sull'Unità di domenica scorsa, Sergio Staino ha pubblicato questa vignetta (domenica era il giorno dopo della tragedia dell'aereo polacco caduto in Russia):



La vignetta è di dubbio gusto, e anche Staino l'ha subito ammesso. Però è satira, i politici e i giornali non dovrebbero occuparsene più di tanto, al massimo un trafiletto o una piccola critica. Invece, lunedì:


Oltre a questo titolo, arrivano anche le critiche di due a caso, Gasparri e Capezzone. Forse non hanno un po' esagerato?? Ormai non hanno più limite. E il direttore del Giornale era a Libero quando uscivano queste prime pagine su Prodi e il PD, non credo che l'Unità abbia occupato la prima pagina per dire "Vogliono Prodi Morto". Come sempre, buona parte dei giornali italiani invece di informare la gente, occupano le loro pagine di nulla. E lo conferma anche Concita De Gregorio, che perde del tempo per rispondere al Giornale. Chi invece fa bene a rispondere è Staino, che disegna la (geniale) contro-risposta:



(Grazie a NonLeggerlo Blogspot per le immagini del Giornale e di Libero)

venerdì 26 febbraio 2010

Informazione Libera

Ieri la Cassazione ha mandato in prescrizione il processo Mills, da quanto ho capito a causa di un arretramento della data in cui è stato commesso il reato. Mills è stato comunque ritenuto colpevole e deve pagare un risarcimento di qualche migliaia di Euro allo stato, quindi al governo.
In pratica, Mills restituisce i soldi che gli aveva dato Berlusconi anni fa (e sul fatto che B. abbia pagato Mills direi che ci sono pochi dubbi, sennò non ci sarebbero tutti i casini del lodo Alfano, legittimo impedimento, ecc ecc ecc...).

Quindi, ricapitolando, Mills è colpevole ma non è stato condannato perché il reato è andato in prescrizione.

Il TG1 di ieri:


La prima pagina di Libero di oggi:

[Silvio+Assolto+Libero+-+Nonleggerlo.png]

...e quella del Giornale:

[Giornale+Vittoria+-+Nonleggerlo.png]

Il TG1 e Libero parlano di Mills assolto, il Giornale parla addirittura di vittoria di Berlusconi...
Migliaia di italiani quindi hanno appreso che la magistratura ha cappellato un'altra volta e che forse, in fondo, Berlusconi è innocente come lui si proclama, e i veri cattivi sono le toghe rosse.
Ogni volta penso che si sia toccato il fondo, ma Feltri, Belpietro e Minzolini riescono sempre a farmi ricredere.

(Grazie a "Non leggerlo blogspot" per le immagini).

giovedì 25 febbraio 2010

Frasi Storiche (1)

"Cosa sta succedendo in Italia? Furti e Corruzione e Tangenti mascherate da Favori Sessuali stanno quotidianamente diventando puntuali come le previsioni del tempo. Esagerano i Magistrati? A questo punto, forse, si può dire che esagerano anche i Ladri. Rubino pure, lo hanno sempre fatto, però mi raccomando: un po' di moderazione".
(V. Feltri)
" ... a costituire uno spartiacque rispetto al passato è stata la discesa in campo nel '94 di Berlusconi che ha posto l'onestà come precondizione nell'attività politica ... Berlusconi ha rappresentato ilfatto nuovo perché da uomo ricco e di successo non aveva bisogno di prendere "mazzette" e dunque era e resta insospettabile di tangenti".
(A. Alfano

martedì 12 gennaio 2010

Buone Notizie - 11/01/10





Buona notizia numero 1: Eluana non è stata assassinata, chi ha dato dell'assassino al padre ora dovrebbe scusarsi.


negriBuona notizia numero 2: la svolta antidiscriminatoria di Feltri:









Come dice Gilioli, tra i prossimi titoli si prevedono «I terroni sono simpatici», «Più diritti per quei froci di merda», «Non bruciate vivi gli sporchi giudei» e «Anche gli storpi e i deformi hanno un’anima».


Buona notizia numero 3: Silvio sta diventando comunista.


Buona notizia numero 4: Bersani dice qualcosa. (peccato che la Bindi abbia detto l'opposto, come sempre d'accordo su tutto il PD).