Io dico che non ci siamo, non ci siamo.
Settimane di stallo, di dichiarazioni pubbliche in politichese, di dico non dico ma poi ritratto per non aver mai detto quello che avete capito, manovre di palazzo, incredibili giravolte per finire con un bel .... Renzi che si inerpica sulla poltrona di palazzo Chigi!
1994-2014: Berlusconi, Dini, Prodi, D'Alema, Amato, Monti, Letta, Renzi: otto persone diverse diventano presidente del consiglio, solo due elette. E' la novità che avanza?
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venerdì 14 febbraio 2014
martedì 5 marzo 2013
Terrore Telematico e Puffetta
Scritto da
Bolo
alle
15:41
Non dimenticate che Gargamella ha inventato Puffetta che (prima di diventare la gnoccona che ricordiamo per opera del Grande Puffo) era COSI'.Ragazzi chi ha Facebook lo sa. In queste ore è in atto una serie di terrorismi psicologici spaventosi. Tu hai PAURA a postare qualcosa che sia anche solo vagamente antigrillino. Se lo fai non ti mollano. NON TI MOLLANO. E ti accusano di essere uno che guarda la tv e che legge i vecchi giornali, senza sapere manco chi sei magari.
Io contesto non solo la mancanza di responsabilità di questa gente. Contesto la TOTALE incomunicabilità antidemocratica per la quale, se sei contro qualche punto, se hai qualche riserva, se anche solo semplicemente non ti fidi, ALLORA sei contro di loro. Non esiste confronto. Non esiste possibilità che scendano tra noi comuni mortali a fare politica. La chiamano "Macchina del fango". Esattamente come fu per Berlusconi. E' inutile, non c'è un cazzo da fare. Se domani un parlamentare grillino farà una cagata e tu glielo farai notare sarai un servodellacastastupidamentelegatoallevecchieideologiepartitocratichepunto. PUNTO CAPITO? (da qualche parte la parola "finanziamenti" comparirà, provate anche voi!!!).
Esistono delle "parti"? Benissimo. Io oramai so già da che parte stare.
lunedì 4 marzo 2013
Partita a scacchi
Scritto da
Bolo
alle
21:20
In questo blog ho trovato questo.
Immagina una partita a scacchi, in un bar.
-Cosa scegli, i bianchi o i neri?-No.
-Cosa no?
-Deciderò il colore di volta in volta.
-Come sarebbe a dire? Guarda che qua uno usa i bianchi e l’altro i neri, non è che…
-Ma perché mi costringi a scegliere tra i bianchi e i neri?
-Vuoi che cominciamo a giocare o no?
-Io sono qua per parlare di cose serie, mica per stare ai vostri giochetti! Sono anni e anni che ci prendete in giro con le vostre noiosissime partite a scacchi…
-Vabbè senti tiriamo una moneta, testa uso io i bianchi e tu i neri, croce viceversa… ecco, croce. Hai tu i bianchi. Disponi i tuoi pezzi.
-Finora avete giocato sempre voialtri, non sapete fare altro che parlare di disporre i pezzi e spartire cariche a destra e a sinistra, siete tutti uguali…
-Ma sai giocare a scacchi? Piazza ‘sti pezzi!
-Eccolo qua, l’arrogante che pensa di sapere tutto sugli scacchi. Piazzerò i pezzi di volta in volta.
-Ma non è così che funziona!
-E chi sei tu per dirmi non è così che funziona? Ha sempre funzionato male, con il vostro sistema!
-Oh, insomma, ti piazzo io pezzi, va bene?
-Non toccare i miei pezzi!
-Piantala. Ecco.
-…
-Tocca a te, i bianchi muovono per primi!
-Muoverò i pezzi di volta in volta.
-Sì, ma tocca a te aprire!
-Lo vedi che sei in crisi? Non sai cosa fare, sei lì che brancoli nel buio, non hai visto lo tsunami che arrivava…
-Senti, hai voluto tu giocare a scacchi, adesso gioca.
-Giocherò in base alle mosse che mi proporrai.
-Forse non ci siamo capiti: io non posso muovere se non inizi tu la partita.
-Iniziare la partita con voi significa legittimare un vostro modo di giocare a scacchi che…
-Ma voi chi?! Che cazzo stai dicendo? Se non muovi, la partita non inizia!
-È questo che vi dicono i vostri giornali? Eh? Che la partita inizia se si muovono i bianchi?
-Non è che lo dicono i giornali, sono le regole del gioco.
-Ma quali regole, voi ve ne dovete andare!
-Senti, MUOVI una cosa qualsiasi, per favore, altrimenti facciamo notte.
-Ecco, to’. Ho fatto la mia mossa. Ma solo perché ho deciso io di muovere.
-Aspetta, scusa… quello è un alfiere.
-E quindi?
-Gli hai fatto scavalcare i pedoni, non si può.
-Come non si può? Dillo che sei spiazzato, dillo!
-Non è che sono spiazzato, è che solo i cavalli possono scavalcare gli altri pezzi!
-Appunto! È quello che avete sempre fatto voi! Non vi accorgete che vi stiamo travolgendo? Non vi accorgete che avete già perso? Arrendetevi!
Finale aperto: il giocatore dei neri continua a giocare da solo, mentre l’altro aspetta di avere il doppio dei pezzi. Nel frattempo, l’anziano proprietario del bar abbassa la serranda a metà. Fuori, un cartello: “cedesi attività”.
domenica 3 marzo 2013
"Non sono noccioline" (cit.)
Scritto da
Bolo
alle
21:40
Carissimi
poche parole. Pierluigi da Fazio è stato piuttosto chiaro, il video su Youtube non c'è ancora. Signori basta. Basta con questo odio generalizzato per un PD perdente, un PD che ha fatto sopravvivere il caimano, un PD che mi costringeva a votarlo solo per colpa di B, un PD democristiano non di sinistra, con Renzi sarebbe stato diverso, ma ha sbagliato questo......................... BASTA. Non ne posso più.
Fatti. Fatti. FATTI. Il fatto odierno adesso è uno solo, semplice. Il M5S ha preso otto milioni e mezzo di voti. Bravi, buoni, cattivi, non me ne frega un cazzo. Il fatto è questo. Deve prendersi le sue responsabilità e votare la fiducia. Altro che "dobbiamo pregarli". Ma stiamo giocando o cosa? Lo deve democraticamente ai suoi elettori e a tutto il Paese. E se non lo fa si prenda la responsabilità di non averlo fatto. Punto.
Benvenuti nella politica vera, signori.
Hanno ragione gli elettori del M5S. Internet è davvero un mezzo espressivo senza eguali. Io lo sto usando per chiamarli alla realtà senza essere un servo della casta.
poche parole. Pierluigi da Fazio è stato piuttosto chiaro, il video su Youtube non c'è ancora. Signori basta. Basta con questo odio generalizzato per un PD perdente, un PD che ha fatto sopravvivere il caimano, un PD che mi costringeva a votarlo solo per colpa di B, un PD democristiano non di sinistra, con Renzi sarebbe stato diverso, ma ha sbagliato questo......................... BASTA. Non ne posso più.
Fatti. Fatti. FATTI. Il fatto odierno adesso è uno solo, semplice. Il M5S ha preso otto milioni e mezzo di voti. Bravi, buoni, cattivi, non me ne frega un cazzo. Il fatto è questo. Deve prendersi le sue responsabilità e votare la fiducia. Altro che "dobbiamo pregarli". Ma stiamo giocando o cosa? Lo deve democraticamente ai suoi elettori e a tutto il Paese. E se non lo fa si prenda la responsabilità di non averlo fatto. Punto.
Benvenuti nella politica vera, signori.
Hanno ragione gli elettori del M5S. Internet è davvero un mezzo espressivo senza eguali. Io lo sto usando per chiamarli alla realtà senza essere un servo della casta.
sabato 12 novembre 2011
L'antiquo valor nè l'italici cor non è ancor morto.
Scritto da
Bolo
alle
14:34
Carissimi...
Ormai è fatta. Insomma qui non so se ci rendiamo conto... Io sono nato nel 1985, narrerò l'esistenza di cose di cui già si sta perdendo il ricordo. Ma l'età della consapevolezza è arrivata in media a 15 anni. Posso perciò dire senza indugio che io non conosco un'Italia diversa da quella governata da Berlusconi. Da oggi tutto sta per cambiare... I problemi restano, la mentalità comune è rovinata e rallentata... Ma qualcosa sta per cambiare. La cosa mi sorprende...
Lo splendido intervento di Benigni al Parlamento mi ha ricordato ancora una volta la nostra storia. Tornerà il tempo in cui in presenza dei nostri grandi partner internazionali non avrò motivo di vergognarmi.
Del resto io sono sempre stato soggetto ad un fascino squisitamente eurocentrico. Corro troppi rischi nel dire che l'Italia avrebbe, nel mio progetto di fantapolitica, un ruolo dominante? La differenza tra me e coloro che paventavano un mondo che ci derideva come migliore è il mio nazionalismo. D'altronde questa è ormai una parola erroneamente collegata ad ambienti di cui non condividiamo le idee o alla Santanchè e a Ferrara. Esiste un nazionalismo dignitoso, un nazionalismo fiero, che troppe volte abbiamo abbandonato in nome di una moda del momento. Insomma... Come tutte le mode passerà e tutti si caricheranno sul carro dei vincitori. Vi ricordate l'antiamericanismo di sinistra ai tempi di Bush? Dov'è finito? Certo le cose sono cambiate per certi ambienti da quando al suo posto c'è un uomo di colore, ma gli Stati Uniti sono gli stessi di prima. Allo stesso modo passerà l'antitalianità con il passare di Berlusconi. Ma forse no... L'antitalianità e l'avversione per il governo centrale è consustanziale con l'essere italiani... Staremo a vedere.
"L'antiquo valor nè l'italici cor non è ancor morto". La Storia sta dando una possibilità al popolo italiani di riscattarsi dalle colpe accumulate. Se non coglierà l'occasione stavolta non ne avrà altre. Ma questo valore io lo vedo, lo riconosco, non posso dubitarne ora. Quindi rinnovo il mio appello di ieri: posiamo il criticismo sagace per un attimo, non rendiamoci schiavi dello stesso anche in assenza di Berlusconi. Quanti di noi, all'arrivo delle elezioni, ritornerà alle sciocche lotte intestine alla sinistra, agli idealismi appassionati senza compromessi, alle terrificanti discussioni su cose di secondo piano, come in passato? Tre punti per iniziare: patrimoniale, legge elettorale e costi della politica (anche quella provinciale e regionale). Non smetterò mai di ripeterlo. Quando voterò vorrei anche poter sapere chi andrebbe ai vari ministeri, perchè io facce come Brunetta, Sacconi e la Gelmini non voglio più vederle.
In attesa delle dimissioni. Non ti perdoniamo. E smettila di farlo come fosse un regalo. Non avresti potuto fare altrimenti.
Ormai è fatta. Insomma qui non so se ci rendiamo conto... Io sono nato nel 1985, narrerò l'esistenza di cose di cui già si sta perdendo il ricordo. Ma l'età della consapevolezza è arrivata in media a 15 anni. Posso perciò dire senza indugio che io non conosco un'Italia diversa da quella governata da Berlusconi. Da oggi tutto sta per cambiare... I problemi restano, la mentalità comune è rovinata e rallentata... Ma qualcosa sta per cambiare. La cosa mi sorprende...
Lo splendido intervento di Benigni al Parlamento mi ha ricordato ancora una volta la nostra storia. Tornerà il tempo in cui in presenza dei nostri grandi partner internazionali non avrò motivo di vergognarmi.
Del resto io sono sempre stato soggetto ad un fascino squisitamente eurocentrico. Corro troppi rischi nel dire che l'Italia avrebbe, nel mio progetto di fantapolitica, un ruolo dominante? La differenza tra me e coloro che paventavano un mondo che ci derideva come migliore è il mio nazionalismo. D'altronde questa è ormai una parola erroneamente collegata ad ambienti di cui non condividiamo le idee o alla Santanchè e a Ferrara. Esiste un nazionalismo dignitoso, un nazionalismo fiero, che troppe volte abbiamo abbandonato in nome di una moda del momento. Insomma... Come tutte le mode passerà e tutti si caricheranno sul carro dei vincitori. Vi ricordate l'antiamericanismo di sinistra ai tempi di Bush? Dov'è finito? Certo le cose sono cambiate per certi ambienti da quando al suo posto c'è un uomo di colore, ma gli Stati Uniti sono gli stessi di prima. Allo stesso modo passerà l'antitalianità con il passare di Berlusconi. Ma forse no... L'antitalianità e l'avversione per il governo centrale è consustanziale con l'essere italiani... Staremo a vedere.
"L'antiquo valor nè l'italici cor non è ancor morto". La Storia sta dando una possibilità al popolo italiani di riscattarsi dalle colpe accumulate. Se non coglierà l'occasione stavolta non ne avrà altre. Ma questo valore io lo vedo, lo riconosco, non posso dubitarne ora. Quindi rinnovo il mio appello di ieri: posiamo il criticismo sagace per un attimo, non rendiamoci schiavi dello stesso anche in assenza di Berlusconi. Quanti di noi, all'arrivo delle elezioni, ritornerà alle sciocche lotte intestine alla sinistra, agli idealismi appassionati senza compromessi, alle terrificanti discussioni su cose di secondo piano, come in passato? Tre punti per iniziare: patrimoniale, legge elettorale e costi della politica (anche quella provinciale e regionale). Non smetterò mai di ripeterlo. Quando voterò vorrei anche poter sapere chi andrebbe ai vari ministeri, perchè io facce come Brunetta, Sacconi e la Gelmini non voglio più vederle.
In attesa delle dimissioni. Non ti perdoniamo. E smettila di farlo come fosse un regalo. Non avresti potuto fare altrimenti.
mercoledì 9 novembre 2011
"Abramo! Abramo! Pronto?" "Tu tu tu tu tu tu tu tu..."
Scritto da
Bolo
alle
11:29
Cari amici...La valutazione di ieri sulla mossa di Berlusconi è stata certamente affrettata. Prudenza... Aspettiamo di vedere cosa succede. La certezza è che non voglio andare a votare! Non adesso, non così.
Due grossi, grossi problemi. Primo: il decreto legge sulla stabilità andrebbe approvato IMMEDIATAMENTE. Ma non lo stupido specchio delle allodole della letterina di Berlusconi. Un decreto SERIO. E i tempi sono lunghi. Non posso non pensare che se la volta scorsa, un paio di settimane fa, avessimo buttato fuori dal Parlamento questi signori, ora avremmo un governo tecnico in grado di lavorare. Ora come ora cosa possiamo fare? Napolitano ha le mani legate perchè SA che è troppo tardi per costruire adesso un governo di salute pubblica. Lo potrà fare solo a decreto approvato (sperando che i mercati se la bevano). E se andiamo a votare con questa legge elettorale io non voto, NON VOTO capite? Poi mi prende il dubbio che questo è proprio ciò che Berlusconi spera, che persone come me facciano questo ragionamento. Cazzo che irritazione! Incompetenti maledetti...
Secondo problema: la finanza è impazzita. Io non ne so nulla di finanza... Una volta auspicai che qualche onesto lettore mi desse una ripassata (?!) su questo. Ma ho la sensazione che, andando avanti così, e non tra molto, accadrà qualcosa di terribile. Finché l'Italietta del Novecento mandava avanti i suoi traffici indisturbata andava tutto bene. Ora bisogna rendere conto ad un'Europa e ad un mondo le cui componenti dipendono indissolubilmente dalle altre. Siamo messi male.
Niente fuoco dal cielo. Anche la regia ha cambiato i suoi metodi. Le nuove Sodoma e Gomorra collasseranno in un crollo economico senza precedenti. Abramo dove cazzo sei? Tu che intercedesti presso Dio: se ci fossero stati anche solo DIECI giusti nelle due città, il Signore le avrebbe salvate. A ben pensarci Abramo era un pioniere del moderno familismo amorale all'italiana: "Salva mio fratello Lot!" E così fu, perchè Abramo faceva gli straordinari nel week end. Si salvarono anche le due figlie incestuose di Lot, ma del resto l'Antico Testamento non ci andava tanto per il sottile. Come dimenticare invece quella scema della moglie di Lot? Se ti dico di non voltarti, non voltarti no? Statua di sale e ciao. Ma questo è un tema archetipico: basti pensare ad Orfeo che perse Euridice mentre la portava via dagli Inferi proprio perchè si era voltato a guardarla.
Quella che era (o si credeva) una delle potenze mondiali fino a pochi anni fa si ritroverà a fare i conti con i propri errori storici una volta per tutte.
Forse è ora di mutare uno dei miei cavalli di battaglia: no, non sono la finanza ed il capitalismo in generale ad aver fallito. Siamo stati noi.
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