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sabato 16 gennaio 2010

Equo Compenso??


Apprendo da Repubblica che il Ministro/Poeta Sandro Bondi ha approvato un decreto, detto "rideterminazione compenso per copia privata".

Si parla dell'"Equo Compenso", una tassa che già da anni si paga acquistando un cd o un dvd vergine, e che entra poi nelle casse della SIAE, per prevenire il fatto che poi in un cd vergine possano finire delle canzoni o dei film scaricati da internet.
Ecco, Bondi il 30 dicembre ha approvato questo decreto (un decreto, non una normale legge!) che estende la tassa anche ad altri supporti oltre i cd/dvd, ovvero cellulari, lettori mp3, memorie, chiavette USB, schedine SD e tutti gli accessori per sentire/vedere/memorizzare musica, video e immagini.

Perché allora non versare una tassa alla RAI per ogni televisione comprata? oppure una tassa alla Polizia Municipale per ogni macchina comprata, in previsione di possibili infrazioni che potremmo commettere?

A me sa tanto di ennesimo tentativo di bloccare lo sviluppo dell'innovazione tecnologica in Italia, come se ancora ci fosse bisogno di confermarci tra i peggiori in Europa in questo settore.

Questa è la tabella dei prezzi:

tabella ministero


Si arriva fino a 30 euro di tasse, magari da pagare per un disco fisso in cui si mettono solo foto e video di famiglia.

Tral'altro, avevano promesso di tagliare le tasse perché la crisi non c'è ed è un'invenzione dei catastrofisti, poi han detto che la crisi in effetti c'è e non è possibile tagliare le tasse, e alla fine le tasse le aggiungono.

Mah...

Per fortuna c'è il PD all'opposizione, che quando si parla di sviluppo tecnologico è sempre in prima linea, vedi il caso Facebook.

giovedì 7 gennaio 2010

Radio Cento Passi

In occasione del sessantunesimo anniversario dalla nascita di Peppino Impastato, è nata Radio 100passi!!
La radio, trasmessa interamente sul web, conta già, attraverso Faceboock circa quindicimila sostenitori e si ripropone di essere la prima radio web siciliana, sulla scia di simili iniziative molto diffuse ed affermate nel resto d’Italia.
E’ stata scelta questa formula perché permette, a chiunque lo voglia, di collegarsi, tramite un normale computer per ascoltare musica e notizie, ma anche per trasmettere messaggi, interventi, notizie, curiosità provenienti dagli utenti di questo strumento.
Quindi una radio aperta che, per qualche verso si ricollega all’esperienza di Radio Aut, la radio creata da Peppino Impastato nel 1977 e concepita come strumento di controinformazione, di informazione dal basso e di costruzione di un progetto politico di lotta e di ribellione.