Premessa: riconosco che - per quanto scriva sempre più raramente - il criticare il Fatto Quotidiano sia una delle mie attività preferite sul blog. E' una mia fissa.
Allora, è uscito un articolo giorni fa sugli italiani all'estero che descriveva le reali abitudini dei nostri connazionali oltreconfine, appunto. Cioè anche le mie. Mi sono quindi sentito chiamato in causa, ho dato un'occhiata e qui dico la mia.
L'articolo tenta di descrivere in maniera caricaturale il prototipo dell'italiano iper critico con qualunque cosa accada in italia e che - non potendone più di vivere nel nostro paese per colpa di Berlusconi e tutti i suoi effetti collaterali - se ne va all'estero. Quell'italiano che - dovunque sia finito - non riesce comunque a staccarsi dalla sua italianità nelle sue buone e cattive caratteristiche e che non riuscirà mai davvero ad ambientarsi in un ambiente estraneo ma che - ogni volta che torna a casa per le feste - non la finisce mai di rinfacciare ai connazionali quanto tutto vada bene oltre confine e quanto tutto invece vada male a casa loro. Il classico tipo che irriterebbe chiunque.
Ora, posto che il profilo dell'italiano afflitto e lamentevole del tipo che cosa ci rimaniamo a fare in italia? ma inerte e incapace di alcun tipo di iniziativa seria a mio modo di vedere corrisponde proprio a una buona fetta dei lettori del Fatto (ma lasciamo stare, è una caricatura pure questa), l'articolo vuole essere ironico e non va troppo preso sul serio. Per quanto lo faccia male e in maniera grossolana, personifica tutte le cattive caratteristiche che chi più o chi meno, chi cervello, chi no, tutti noi italiani all'estero abbiamo e che ci portiamo dietro quando torniamo a casa, talvolta irritando i nostri connazionali. Un giochino simpatico, volto a dar voce e immagine a quel senso di fastidio che qualche volta alcuni atteggiamenti degli italiani in fuga possono suscitare in chi invece se ne sta bello e buono a casa.
Il giochino non è riuscito gran che perché - oggettivamente - l'articolo è talmente mal scritto che l'ironia la si coglie poco e male e molti hanno finito per sentirsi offesi. Per primi i lettori del Fatto con una miriade di commenti, poi anche altri con articoli o lettere qua e là ad esempio, rispondendo magari punto su punto all'aticolo.
La morale è: impariamo a leggere meglio (noi) e a scrivere meglio (loro). E a indignarci di meno per cose insignificanti. Oppure, semplicemente, smettiamo di leggere il Fatto se questo è il tenore di quello che propone quotidianamente.
Saluti dalla Francia (ah qui sì che si sta bene!!).
sabato 1 febbraio 2014
mercoledì 29 gennaio 2014
Ecco perchè secondo me Renzi fa bene a cercare B.
Scritto da
Tommi
alle
17:51
Su Matteo Renzi se ne sentono di tutti i colori: è un arrivista, un vanesio, uno che mira solo al potere, un despota, ma, soprattutto, si dice che sia un "nuovo Berlusconi".
Premetto che NON ho votato Renzi alle primarie tuttavia molte di queste accuse mi sembrano infondate, qualunquiste e pretestuose.
Dire che Renzi sia il "nuovo Berlusconi" è una frase un po' strana.
Diciamo che, dal mio punto di vista, Renzi ha la stessa capacità di B. di entusiasmare, di ammaliare, di emozionare. E' un comunicatore, un trascinatore di folle. La differenza è che Renzi non ha un impero mediatico ne imprese da tutelare (quindi niente conflitto di interessi).. Inoltre (almeno per il momento) pare non abbia legami di alcun tipo con la mafia.
Non sono due cose da poco.
Quindi Renzi = B. ? Cazzata (secondo me)
Ora in questi giorni si parla spesso del fatto che il neo-segretario del PD abbia messo ai vertici della lista delle consultazioni per la riforma elettorale il partito proprio di B. , la neo rinata Forza Italia.
Si imputa a Renzi il grande torto ed affronto nel cercare il confronto col nemico storico, ormai decaduto dalla carica di senatore, dandogli nuovamente potere e visibilità in un momento in cui (politicamente parlando) sembra spacciato.
Ancora cazzate (sempre secondo me)
Quante volte B. è stato considerato finito e poi è ritornato a galla meglio di prima? La sua tecnica all'opposizione è sempre stata questa: restare nell'ombra senza prendere posizioni eclatanti, bello tranquillo, facendo si che il vuoto politico della sua proposta passi inosservato, fino al momento della campagna elettorale, quando si scatena con le sue cagate sui comunisti e le toghe rosse.
Ha fatto così nel 2008, nel 2013. E ha funzionato.
Renzi ora si rivolge a lui per primo per siglare un accordo politico su una delle riforme più importanti che porterà a termine questo governo. E fa bene, per due motivi:
1) Stana B. e i suoi dalla tranquilla alcova di nullità in cui sono soliti rintanarsi quando sono all'opposizione, inchidandoli alle proprie responsablità di seconda forza politica del paese
2) Manda un messaggio molto forte all'elettorato di centro destra: se avesse escluso il secondo partito del paese da questa trattativa, avrebbe implicitamente fatto l'errore che i dirigendi del PD hanno fatto prima di lui, cioè delegittimare totalmente il voto di milioni di concittadini, che, seppur hanno fatto una scelta diversa vanno rispettati.
Concludo dicendo che, a parer mio, dopo la mossa di Renzi, non solo B. e i suoi sono stati “riabilitati”, ma sono stati proprio indeboliti.
Le varie dichiarazioni di B. successive al primo incontro dimostrano inequivocabilmente come tutta l'area FI inizi a sentire il fiato sul collo.
PS = per la serie "la madre delle facce da culo è sempre incinta" ecco cosa ne pensa Salvini, Lega Nord, della proposta sulla legge elettorale.
mercoledì 15 gennaio 2014
Energia - La Luna, i cinesi e la fusione nucleare
Scritto da
Tommi
alle
20:49
Quando si parla di energia nucleare spesso si commette l'errore di confondere i processi di fissione nucleare, [quelli che stanno alla base del funzionamento delle tante vituperate centrali nucleari attuali di seconda generazione, ma anche di quelle meno vituperate di terza e le (forse) future centrali di quarta generazione] con la fusione nucleare
La fusione nucleare è un altra cosa: mentre nella fissione un atomo pesante (uranio o plutonio) viene "spaccato" in più particelle (radioattive: ecco da dove nascono le famigerate scorie nucleari), nel caso di fusione nucleare atomi leggeri vengono uniti in uno più pesante che, a differenza dei sottoprodotti di fissione, non sono radioattivi.Con il processo di fusione nucleare il prodotto ultimo è elio.
Il combustibile fusibile da utilizzare può variare, ma allo stato attuale quelli più indicati sono isotopi dell'idrogeno e/o un isotopo dell'elio, il cosìdetto elio-3.
La fusione nucleare è un processo fortemente esotermico. La produzione specifica di energia è veramente enorme, e se si trovasse il modo di sfruttarla potremmo dire addio a tutte le centrali a carbone, idroelettriche, fotovoltaiche.
Il problema legato alla produzione dell'energia sarebbe un brutto ricordo, e non rimarrebbero nient'altro che impianti che bruciano idrogeno (isotopi di idrogeno in realtà) e sputano fuori elio.
Zero scorie, tanta energia.
Ovviamente ci sono alcuni problemi molto seri: gli isotopi sopra citati, il "combustibile fusibile" è raro e costoso. Per l' estrazione di quantità significative di H-2, H-3 o di He-3 la spesa energetica e quindi economica è davvero elevata.
Inoltre ci sono problemi tecnici dovuti al fatto che l'energia prodotta è davvero enorme. Durante il processo di fusione nucleare si viene a creare plasma a temperature di milioni di gradi (non uno scherzo riuscire a costruire impianti che riescano a far fronte a tanta energia)
Come disse qualcuno, se è vero che i processi di fusione nucleare sono gli stessi che avvengono nel nucleo del Sole, riprodurre la fusione artificialmente è come riprodurre un piccolo Sole sulla Terra. Il problema è creare la scatola per contenerlo.
Ci sono diversi reattori funzionanti, tuttavia l'energia spesa per "contenere" questo plasma è superiore all'energia prodotta (cioè, i reattori attuali sono in perdita).Progetto promettente è l' ITER, in via di realizzazione nel sud della Francia, ma ancora molta strada resta da percorrere.
Insomma, la sorgente assoluta e definitiva, la panacea di tutti i mali energetici, il Sacro Graal delle energie rinnovabili non è affatto a portata di mano.
Però...
Leggendo il titolo uno potrebbe chiedersi "cosa c'entrano i cinesi? e la Luna?"
Ebbene, pare che la Cina abbia avviato un progetto spaziale piuttosto importante (tra l'altro, giusto il mese scorso hanno fatto atterrare un robot sulla superficie lunare, non accadeva dal 1976) che prevede, in futuro, l'installazione di basi per l'estrazione proprio dell'elio-3 dalle rocce lunari, ricche del prezioso isotopo.
Come dicevamo, ancora non si è trovato il modo di costruire un impianto attivo (cioè che produca più energia di quanta ne consumi), ma la relativa abbondanza della materia prima sarebbe già un buon passo avanti.
Viene da chiedersi se i cinesi vorranno spartire con gli altri stati ciò che estrarranno dalla superfcie lunare (mica è loro la Luna), a questo proposito ho scoperto che ai tempi della guerra fredda era stato stipulato questo trattato.
Non ho capito se la Cina lo abbia sottoscritto, ma secondo me, qualora dovessero effettivamente mettere in pratica il progetto, dubito lo osserveranno. Tanto quale altra nazione ha la forza di imporsi? (e comunque prima magari dovrebbe sottoscrivere quello sui diritti umani)
Concludo con una breve lista di link e curiosità a riguardo:
- L'Italia possiede un suo reattore sperimentale, in funzione dal 1990, chiamato FTU.
- L'Italia tempo fa aveva avviato un progetto per la realizzazione di un altro reattore per la fusione, dal nome IGNITOR (il cui sito web è probabilmente uno dei più orrendi mai realizzati). La mancanza di fondi ha, caso strano, bloccato tutto, ma, grazie a San Silvio, nel 2010 è stato firmato un accordo con la Russia per realizzare un prototipo a casa loro.
- Nel 1983 anche Topolino ha avuto a che fare con la fusione nucleare. In questa storia lui ed il fido Gancio andavano nello spazio e recuperavano un reattore Tokamak.
- Si sta studiando il modo di sopperire al problema del contenimento del plasma facendo avvenire i processi di fusione a bassa temperatura, la cosidetta "fusione fredda". Ma questa è tutta un altra storia.
- Consigliata la visione di questo bel film di fantascienza del 2009, Moon, che parla esattamente di una colonia lunare per l'estrazione proprio dell'elio-3. Qua sotto il trailer
lunedì 30 dicembre 2013
Contra Reporters sans frontieres
Scritto da
gio
alle
21:32
Ciao a tutti, lo so che manco da un sacco ma bando a ciance e giustificazioni! Guardate un po' questa pubblicità che ho appena visto sulla tv francese:
Ora, probabilmente molti di voi commenteranno che noi italiani ci facciamo la solita figura di merda, che ce la siamo meritata, eccetera, eccetera. Messi sullo stesso piano di Corea, Siria, Cina, Zimbabwe!
Per me invece sono tutte balle e mi sono francamente rotto le palle di vedere come all'estero veniamo trattati con senso di superiorità per quel che riguarda la libertà d'informazione. Non saremo il paradiso in terra - abbiamo tanti problemi, ovviamente - ma metterci alla pari di Siria o Corea è scandaloso. Senza contare poi il finire cinquantasettesimi in queste pseudo classifiche che questo pseudo ente (lo stesso che ha finanziato la pubblicità di cui sopra) continua ogni anno a pubblicare per me è al limite del ridicolo. Cinquantasettesimi dopo per esempio Niger, Botswana, Samoa, Malta: faccio notare che tutta Samoa ha un quarto della popolazione di Genova (e che se la cerco su google, la sua pagina wikipedia viene dopo quella di Samoa divani!).. Siamo meno liberi di un paese il cui quotidiano più importante ha una tiratura paragonabile a quella del Nuovo Levante! E' davvero difficile non sbottare quando persino gente che viene dal nordafrica (senza offesa, è solo che mi è capitato!) ti parla con la presunzione di chi proviene da un paese più moderno e liberale del tuo! Mi sono rotto le palle: avremo pure un'informazione schiava dei potenti ma - personalmente - trovo ancora più affidabile lo Studio Aperto delle 18 e 20 con i suoi culi e tette e con Mario Giordano che ti fa i sermoni che ciò che esce dalle penne di sti arroganti, ciechi, presuntuosi reporters sans frontieres. E scusate lo sfogo.
Ora, probabilmente molti di voi commenteranno che noi italiani ci facciamo la solita figura di merda, che ce la siamo meritata, eccetera, eccetera. Messi sullo stesso piano di Corea, Siria, Cina, Zimbabwe!
Per me invece sono tutte balle e mi sono francamente rotto le palle di vedere come all'estero veniamo trattati con senso di superiorità per quel che riguarda la libertà d'informazione. Non saremo il paradiso in terra - abbiamo tanti problemi, ovviamente - ma metterci alla pari di Siria o Corea è scandaloso. Senza contare poi il finire cinquantasettesimi in queste pseudo classifiche che questo pseudo ente (lo stesso che ha finanziato la pubblicità di cui sopra) continua ogni anno a pubblicare per me è al limite del ridicolo. Cinquantasettesimi dopo per esempio Niger, Botswana, Samoa, Malta: faccio notare che tutta Samoa ha un quarto della popolazione di Genova (e che se la cerco su google, la sua pagina wikipedia viene dopo quella di Samoa divani!).. Siamo meno liberi di un paese il cui quotidiano più importante ha una tiratura paragonabile a quella del Nuovo Levante! E' davvero difficile non sbottare quando persino gente che viene dal nordafrica (senza offesa, è solo che mi è capitato!) ti parla con la presunzione di chi proviene da un paese più moderno e liberale del tuo! Mi sono rotto le palle: avremo pure un'informazione schiava dei potenti ma - personalmente - trovo ancora più affidabile lo Studio Aperto delle 18 e 20 con i suoi culi e tette e con Mario Giordano che ti fa i sermoni che ciò che esce dalle penne di sti arroganti, ciechi, presuntuosi reporters sans frontieres. E scusate lo sfogo.
giovedì 12 dicembre 2013
Scatolette di tonno ruggenti
Scritto da
Bolo
alle
16:20
Carissimi
giusto due pensieri, maturati in questi mesi di latitanza, alle fermate degli autubus, nei supermercati, agli sportelli, nei bar, nelle peggiori bettole di Genova, nelle università, nelle strade, nei taxi (tutti grillini i tassisti, lo sapevate?).
Vi capita mai di fare sogni ad occhi aperti? A me capita spesso. Nei pensieri più scontati di delirio di onnipotenza mi immagino come Napoleone, con una corona di alloro, durante una processione in Piazza della Vittoria, su un palco sotto l'Arco di Trionfo. Nei momenti più originali mi immagino invece il mio nome su una targhetta in una piazza qualunque della città, tra 50 anni, perché sarò uno dei primi martiri dello squadrismo grillino.
Il popolo non ha quasi mai ragione. Anzi ha quasi sempre torto. Le piccole menti di tutte quelle personcine striscianti nella massa sono troppo deboli e troppo prive di cervello. E difatti leggono post di facile fruizione pieni di bold.
Io ho capito bene chi sono questi qui: amanti del chaos, menefreghisti, giovani idealisti con i soldi, giovani idealisti senza soldi, sognatori rivoluzionari, tipici qualunquisti all'italiana, complottisti, antieuropeisti, persone piene di livore perché, poiché non l'hanno potuto mettere nel culo a qualcuno, si sono convinti che qualcuno lo stia mettendo in culo a loro, i lamentini, per i quali se il bus non arriva, se nevica, se c'è coda alla cassa, allo sportello o al tabacchino, è certamente colpa del fatto che l'Italia è retta da incompetenti. D'altronde sarà ben colpa di qualcuno se non ho lavoro o se quello che ho mi fa cagare? Mia? NOOOOOOOOOOOOO!!! Colpa dei politici, cazzo! Colpa di quegli sporchi ladri accattoni che stanno a Roma!
Se Berlusconi è decaduto è merito loro. Se in Parlamento per sbaglio si fa qualcosa di buono è merito loro oppure, alternativamente, se qualcosa di buono esce da altri, allora si poteva fare meglio, o è solo un cumulo di bugie, o esiste sempre qualcosa da ribattere, correggere, emendare. Se oggi c'è il sole è merito loro.
Io ragazzi sto maturando molta, molta, MOLTA più insofferenza per questi qui che per i berlusconiani. Del resto il mio non è mai stato un odio verso coloro che votavano Berlusconi. Il mio era un odio generalizzato verso questi virus della democrazia, verso i voti manipolabili, la stupidità e la credulità. Per caso beccavo anche coloro che votavano Berlusconi. E ora mi ritrovo ad avercela con il M5S, chissà come mai. Sarà perché ora che il berlusconismo è terminato non sapevo più, come i grillini, con chi prendermela.
Parlano di lotta per l'esistenza e altre romantiche cazzate appassionate che piacciono tanto al pubblico. Non sono i primi e non saranno gli ultimi a parlare di queste cose. Mi conforta sapere che tutti coloro che lo hanno fatto prima sono stati sconfitti dalla Storia.
Non mi stancherò mai di ripeterlo. Io sono per lo STATO. Lo vorrei meno bugiardo, truffaldino ed inefficiente. Ma MAI MAI MAI MAI penserò che la soluzione sarebbe che a reggere le redini dello Stato ci andassi io, che è il sogno segreto di questi qui.
Dostoevsky scrisse che se avesse scoperto che la verità era lontana dal Cristo, egli avrebbe scelto Cristo lo stesso. Ebbene se io scoprissi che la verità è con il M5S, continuerei comunque ad avversarlo, perché se questi sono i modi, i luoghi e i laghi attraverso cui si esprime io non ci sto. Che prendano il potere e che mi chiudano la bocca, avrò una piazza a mio nome. Sempre grande è il piacere di usare il loro mezzo di comunicazione prediletto, veicolo di verità divina, per contrastarli. Per fortuna non ho che quattro lettori, diventerebbero grillini seduta stante.
QUARANTAMILA in Piazza della Vittoria qualche giorno fa. Che esercito! Duecentocinquantamila ne aspettavano. Mah. I numeri sono sempre stati un pò un'opinione. FLOP. Ecco che cosa è stato. Un FLOP. Flop, flop, flop, flop. Mentre tre milioni erano gli ingenui che andavano alle primarie del PD domenica, su cui attendo ad esprimermi.
Non ho mai dimenticato e mai dimenticherò la scatoletta di tonno pinne gialle che doveva essere profanata in modi indicibili. E' ancora lì, piena di olio, di tonno grasso che continua a colare. Dovevate dirlo se vi serviva l'apriscatole. Ce ne sono di economici, anche su Internet.
Per chi non lo avesse capito, questo era un modo per mostrare come sia facile scrivere un post pieno di rabbia a caso.
L'ultima volta che ho scritto un post mi sono beccato del serpente velenoso. Ora vediamo che cosa esce.
giusto due pensieri, maturati in questi mesi di latitanza, alle fermate degli autubus, nei supermercati, agli sportelli, nei bar, nelle peggiori bettole di Genova, nelle università, nelle strade, nei taxi (tutti grillini i tassisti, lo sapevate?).
Vi capita mai di fare sogni ad occhi aperti? A me capita spesso. Nei pensieri più scontati di delirio di onnipotenza mi immagino come Napoleone, con una corona di alloro, durante una processione in Piazza della Vittoria, su un palco sotto l'Arco di Trionfo. Nei momenti più originali mi immagino invece il mio nome su una targhetta in una piazza qualunque della città, tra 50 anni, perché sarò uno dei primi martiri dello squadrismo grillino.
Il popolo non ha quasi mai ragione. Anzi ha quasi sempre torto. Le piccole menti di tutte quelle personcine striscianti nella massa sono troppo deboli e troppo prive di cervello. E difatti leggono post di facile fruizione pieni di bold.
Io ho capito bene chi sono questi qui: amanti del chaos, menefreghisti, giovani idealisti con i soldi, giovani idealisti senza soldi, sognatori rivoluzionari, tipici qualunquisti all'italiana, complottisti, antieuropeisti, persone piene di livore perché, poiché non l'hanno potuto mettere nel culo a qualcuno, si sono convinti che qualcuno lo stia mettendo in culo a loro, i lamentini, per i quali se il bus non arriva, se nevica, se c'è coda alla cassa, allo sportello o al tabacchino, è certamente colpa del fatto che l'Italia è retta da incompetenti. D'altronde sarà ben colpa di qualcuno se non ho lavoro o se quello che ho mi fa cagare? Mia? NOOOOOOOOOOOOO!!! Colpa dei politici, cazzo! Colpa di quegli sporchi ladri accattoni che stanno a Roma!
Se Berlusconi è decaduto è merito loro. Se in Parlamento per sbaglio si fa qualcosa di buono è merito loro oppure, alternativamente, se qualcosa di buono esce da altri, allora si poteva fare meglio, o è solo un cumulo di bugie, o esiste sempre qualcosa da ribattere, correggere, emendare. Se oggi c'è il sole è merito loro.
Io ragazzi sto maturando molta, molta, MOLTA più insofferenza per questi qui che per i berlusconiani. Del resto il mio non è mai stato un odio verso coloro che votavano Berlusconi. Il mio era un odio generalizzato verso questi virus della democrazia, verso i voti manipolabili, la stupidità e la credulità. Per caso beccavo anche coloro che votavano Berlusconi. E ora mi ritrovo ad avercela con il M5S, chissà come mai. Sarà perché ora che il berlusconismo è terminato non sapevo più, come i grillini, con chi prendermela.
Parlano di lotta per l'esistenza e altre romantiche cazzate appassionate che piacciono tanto al pubblico. Non sono i primi e non saranno gli ultimi a parlare di queste cose. Mi conforta sapere che tutti coloro che lo hanno fatto prima sono stati sconfitti dalla Storia.
Non mi stancherò mai di ripeterlo. Io sono per lo STATO. Lo vorrei meno bugiardo, truffaldino ed inefficiente. Ma MAI MAI MAI MAI penserò che la soluzione sarebbe che a reggere le redini dello Stato ci andassi io, che è il sogno segreto di questi qui.
Dostoevsky scrisse che se avesse scoperto che la verità era lontana dal Cristo, egli avrebbe scelto Cristo lo stesso. Ebbene se io scoprissi che la verità è con il M5S, continuerei comunque ad avversarlo, perché se questi sono i modi, i luoghi e i laghi attraverso cui si esprime io non ci sto. Che prendano il potere e che mi chiudano la bocca, avrò una piazza a mio nome. Sempre grande è il piacere di usare il loro mezzo di comunicazione prediletto, veicolo di verità divina, per contrastarli. Per fortuna non ho che quattro lettori, diventerebbero grillini seduta stante.
QUARANTAMILA in Piazza della Vittoria qualche giorno fa. Che esercito! Duecentocinquantamila ne aspettavano. Mah. I numeri sono sempre stati un pò un'opinione. FLOP. Ecco che cosa è stato. Un FLOP. Flop, flop, flop, flop. Mentre tre milioni erano gli ingenui che andavano alle primarie del PD domenica, su cui attendo ad esprimermi.
Non ho mai dimenticato e mai dimenticherò la scatoletta di tonno pinne gialle che doveva essere profanata in modi indicibili. E' ancora lì, piena di olio, di tonno grasso che continua a colare. Dovevate dirlo se vi serviva l'apriscatole. Ce ne sono di economici, anche su Internet.
Per chi non lo avesse capito, questo era un modo per mostrare come sia facile scrivere un post pieno di rabbia a caso.
L'ultima volta che ho scritto un post mi sono beccato del serpente velenoso. Ora vediamo che cosa esce.
sabato 30 novembre 2013
Sfida TV per le primarie PD 2013: il punto del Tommi
Scritto da
Tommi
alle
20:54
Siccome tra una settimana circa ci saranno le primarie del PD, siccome se ne parla poco, sicuramente meno di quanto se ne è parlato l'anno scorso, e siccome volevo fare un post con un titolo figo ("il punto del Tommi", stile "il punto di Paolo Pagliaro") ho cercato di raccogliere un po le idee sul confronto TV andato in onda su "Sky" e su "Cielo" del digitale terrestre ieri sera.
- Sky ha messo su un sistema di sondaggio in diretta con i telespettatori che potevano votare da casa con domanda "chi ti sta convincendo di più"... come se lo scopo ultimo fosse appunto quello di convincere una platea di polli (almeno, io l'ho letta così, ma, si sa, io sono un polemico a prescindere)
- Però c'era il sistema "fact-checking" (quanto ci piacciono le sigle inglesi a noi), grazie al quale eventuali cagate o cose parzialmente non vere dette da qualcuno venivano sbugiardate in diretta, chiedendone giustificazione al diretto interessato.
- Sull'appoggio al governo Letta, Civati è l'unica voce fuori dal coro cioè vorrebbe ritornare alle urne per eleggere un governo politico e ribadisce ancora una volta che l'impianto delle larghe intese così com'è stato fatto non ha funzionato e non funzionerà. Gli altri due sostengono che gli alfaniani staranno buoni buoni e quindi il governo può proseguire
- Sulle privatizzazioni, tutti e tre abbastanza elusivi (vabbè avevano poco tempo), comunque Renzi è per privatizzare con criterio (non come con Telecom.. e ha ragione), Cuperlo è per un ritorno ad una maggiore presenza dello Stato nei servizi. Civati non l'ho capito molto, ma credo sia più orientato più verso un servizio di tipo pubblico.
- Cuperlo ha tirato in ballo più volte il "senso della sinistra", una sorta di elogio dei valori ideali che il PD dovrebbe incarnare, concentrandosi molto sul tema del lavoro. In questo ricordava un pò Bersani (strano)
- Alla richiesta di dichiarare il proprio reddito e le proprietà possedute, Civati e Cuperlo mi sono sembrati un po' in imbarazzo a dover dichiarare che percepiscono ottomila euro al mese come parlamentari.
- Sulla questione omosessuali, unioni, affidi, Civati è quello che ha le idee più chiare: matrimoni egualitari, e affidamento a coppie omosessuali. Dritto al punto e senza tanti complimenti.
- Renzi ha candidamente ammesso di essere più cauto sull'argomento, tuttavia si dice aperto ad un sistema di unioni alla tedesca. Nauseante la parte finale dove sviolinava il dramma reale di una coppia lesbo di sua conoscenza
- Cuperlo pessimo su questo tema: un minuto e trenta in cui sostanzialmente ha svicolato. Quaquaraquà.
- Renzi ha fatto una riflessione sul fatto che in Italia siamo orgogliosi solo del nostro passato, mentre invece bisogna credere in noi stessi per guardare con orgoglio al futuro. Mi ricordava un po' Crozza mentre lo imita, però questo discorso aveva un retrogusto nazionalista che ho apprezzato (vedi post precedente)
- sulla legge elettorale l'unico che mi è parso chiaro e deciso è stato Civati: ritorno alla legge elettorale precedente con modifiche del caso. Gli altri due hanno tirato in ballo la struttura dello Stato, con un duelletto Cuperlo Renzi il quale, alla domanda "matteo, garantisci che se vinci il nostro paese rimarrà una repubblica parlamentare e non andrà verso il presidenzialismo?" ha dribblato abilmente la domanda.
- Da quello che ho capito a queste primarie parteciperà molta meno gente che non a quelle dell'anno scorso: i candidati parlavano di due milioni (contro tre dell'anno scorso). Sondaggi recenti abbassano questo valore ad un milione e mezzo.
- Il sottoscritto andrà a votare. Per chi?
giovedì 14 novembre 2013
Italia VS Europa
Scritto da
Tommi
alle
12:29
a due mesi (quasi) dal mio ultimo post, a piu di un mese dall'ultimo post sul blog, ecco che torno a scrivere, mosso da un rigurgito nazionalista.
durante il cazzeggio notturno, causato dalla mia insonnia leggendaria, ecco in cosa sono incappato
A curare e produrre questo crogiuolo di stereotipi e malcostumi (oltretutto in buona parte inventati di sana pianta.. come dire, ovviamente dei malcostumi ce li abbiamo, però meglio inventarsene anche altri, così da tirarci ulteriormente merda addosso) è tale Bruno Bozzetto , fumettista a me sconosciuto prima di ora, ma che pare abbia avuto un certo seguito mondiale.
Questo tipo sembra anche piuttosto in gamba, possibile che abbia partorito una puttanata del genere?
E poi mi chiedo... se l'Italia ti fa tanto schifo, e pare proprio che tu abbia i contatti giusti, perchè non te ne sei andato in qualche altro paese più civile, invece di rimanere qua e sputare sul piatto in cui mangi??
Bah
mercoledì 9 ottobre 2013
La bellezza e i suoi limiti
Scritto da
Lore
alle
09:10
[Chiedo venia per l'autopromozione ma qualche volta bisogna pure parlare di sé]
Per il Festival della Scienza 2013 ho curato uno spettacolo teatrale sulla matematica dal titolo "La bellezza e i suoi limiti".
Ma insomma: a tutto c'è un limite! … o forse non è proprio così? Probabilmente non tutti sanno che questa parola, in matematica, ha un significato preciso: il limite è uno strumento utile per indagare il comportamento di fenomeni d’interesse nell’infinitamente grande (l’infinito!) e nell’infinitamente piccolo (l’infinitesimo!). Sul concetto di limite si basa la teoria del Calcolo Infinitesimale, che nel corso di oltre venti secoli ha impegnato la mente di decine e decine di pensatori. Uno scapestrato fool shakespeariano coinvolge gli spettatori in un viaggio attraverso la storia del calcolo infinitesimale, dai pitagorici ai giorni nostri, tra verità matematiche, speculazioni filosofiche e aneddoti vari. Fino a scoprire che questi concetti, incubo di generazioni di studenti, appartengono alle nostre quotidianità e possiedono un fascino a cui è difficile resistere.
Gli spettacoli si svolgeranno dal 25 ottobre al 3 novembre coi seguenti orari:
venerdì e sabato 9:00, 10:30, 12:00, 21:00
domenica 18:00
Bisogna prenotare, con una e-mail o un sms o una telefonata a me, perché il numero dei posti è limitato!
Il luogo è sempre lo stesso che molti di voi già conoscono:
lo "Studio d'arti sceniche" di vico Tana 16r, sede della "Pinguicola sulle Vigne", la nostra
associazione culturale.
Da via Balbi, prendete salita Santa Brigida e prima della porta sulla scalinata trovate sulla sinistra una piazzetta, che è proprio vico Tana!
Qui trovate il programma ufficiale del Festival!
lunedì 30 settembre 2013
Quanto conta davvero
Scritto da
Tommi
alle
12:41
Questo è il primo lunedì post crisi di governo, il banco di prova a livello economico dove si misureranno gli effetti dell'ennesimo colpo di coda di quella parte politica (per fortuna, in questo caso, più circoscritta del previsto) sintetizzabile nella pletora di schiavi ancora una volta pronti a tutto per guadagnarsi un posto al sole, anzi un posto nello sguardo del grande capo (che poi, per loro, è un po la stessa cosa)
Chiaramente manco a dirlo questa ennesima, sfibrante crisi politica ha avuto l'effetto previsto: spread su, borse giù.
Ma questo evento come viene percepito dagli altri?
L'atmosfera che c'era nei giorni scorsi era quella che l'Italia sia destinata a tornare "osservato speciale", che tutta l'Europa ed il mondo guardino alle nostre beghe interne con interesse e preoccupazione, dato che (questo siamo stati abituati a credere) da ciò che succede nel nostro orticello dipendono in qualche modo le sorti di parte delle economie mondiali.
Ebbene, forse questo era ciò che effettivamente succedeva fino a due o tre anni fa.
A quanto pare, a giudicare dalle testate dei principali quotidiani on line europei ed extra oceanici (Financial Times, Le Monde, Le Figaro, The New York Times, Bild, Die Welt) le cose non stanno proprio così.
Non che abbia passato tutta la mattina a spulciare tutti i siti dei quotidiani di tutto il mondo, ma sono rimasto stupito del fatto che l'unico articolo in main page per quanto riguarda la crisi italiana, tra i quotidiani poc'anzi citati, si può trovare su El Paìs, in tutte le altre testate ho trovato qualche articolo marginale, nelle sezioni relative all'economia.
Ma proprio pochi, in particolare su Le Figaro troviamo scritto
Le sentiment des experts du Figaro Bourse: cette nouvelle crise ne justifie pas de s’inquiéter outre mesure sur l’évolution des marchés. À cet égard, les discussions sur la recherche d’un compromis au Congrès américain entre démocrates et républicains, sur le Budget fédéral des États-Unis et le plafond de la dette fédérale constituent un sujet de préoccupation autrement plus important pour les marchés financiers mondiaux.
Dunque, non conosco il francese ma più o meno credo si possa tradurre in
L'opinione degli esperti di economia di Le Figaro: questa nuova crisi non giustifica un'inquietudine oltre misura per quanto riguarda l'andamento dei mercati. A questo riguardo, le discussioni sulla ricerca di un compromesso al Congresso americano tra democratici e repubblicani sul bilancio federale degli US e sul tetto del debito federale costituisce un soggetto di preoccupazione molto più importante per i mercati finanziari mondiali
Insomma, non illudiamoci di essere ancora vicini al centro del mondo.
Il nostro apparato politico fa acqua da tutte le parti, le finanze pubbliche sono al collasso, siamo l'unico paese dell'Eurozona ancora in recessione, la nostra borsa ha perso il 55% negli ultimi anni.
L'ennesima estenuante crisi di governo nostrana credo sia percepita come un'altra guerra tra poveri che si consuma in un paese, ormai, sempre più di periferia.
giovedì 19 settembre 2013
Gramellini: "Non video più"
Scritto da
Lore
alle
09:07
La prima volta che lo sentii gridare Forza Italia al riparo di una siepe di finti libri rilegati in pelle, ero preoccupato ma incuriosito. Ancora non sapevo che il set era stato montato in un cantiere: se la telecamera avesse allargato l’inquadratura, avremmo scoperto che la scrivania si affacciava su un cumulo profetico di macerie. Quell’uomo d’affari uscito da un telefilm degli Anni Ottanta rappresentava la novità, la sorpresa, per molti la speranza. Ma quando di lì a qualche mese lo rividi arringare il popolo da una videocassetta, lo stupore aveva già ceduto alla delusione. Il terzo filmato produsse sconforto, il quarto fastidio. Non ricordo quando il fastidio si sia trasformato in noia. Io e i suoi video siamo invecchiati insieme: a me cadevano i capelli che crescevano a lui, nella mia libreria i volumi cambiavano mentre nella sua erano sempre gli stessi, miracolosamente intonsi. Logore, invece, le parole: promesse e minacce, sempre più vaghe. Sempre meno riusciva a farmi sorridere e spaventare, alternando la maschera tragica con quella comica sullo sfondo di arredamenti barocchi e bandieroni pomposi. Ora è tornato a Forza Italia, ma i suoi proclami mi rimbalzano addosso come palline di pongo scagliate da una fionda sfibrata. Vedo le rughe infittirsi, le labbra spezzarsi al pari della voce. Sento parole d’amore che sprizzano livore. Dovrebbe farmi paura e invece non mi fa neanche pena. Solo tanta tristezza: per lui, per me, per noi che da vent’anni scandiamo il tempo delle nostre vite con i videomessaggi di un tizio che ha sostituito la politica con l’epica dei fatti suoi.
["Buongiorno" di M. Gramellini, 19 settembre 2013]
domenica 15 settembre 2013
Dato il posto in cui ci troviamo
Scritto da
Lore
alle
22:19
Un suggerimento per la serata di martedì.
Claudio Bagnasco, il mio maestro di scrittura creativa, ha scritto un nuovo libro, da cui prende il titolo questo post. Si tratta di una raccolta di racconti raccolti al carcere di Marassi. E martedì 17 settembre alle 17.45 lo presenterà al palazzo della Meridiana di Genova.
Concludo il breve post con il trailer del libro (non sapevo che esistessero!!!), a martedì!
Claudio Bagnasco, il mio maestro di scrittura creativa, ha scritto un nuovo libro, da cui prende il titolo questo post. Si tratta di una raccolta di racconti raccolti al carcere di Marassi. E martedì 17 settembre alle 17.45 lo presenterà al palazzo della Meridiana di Genova.
Concludo il breve post con il trailer del libro (non sapevo che esistessero!!!), a martedì!
martedì 10 settembre 2013
Ghigliolo terre libere!
Scritto da
Lore
alle
21:59
Dopo qualche settimana di assenza dal VP (chiedo venia!), torno a parlare di mafie e antimafie raccontando di beni sequestrati e confiscati e del loro riutilizzo sociale.
A dispetto della sua immagine di tranquilla provincia sul mar Ligure, lo spezzino "vanta" un cospicuo numero di aziende, case e terreni confiscati alla criminalità organizzata: come si può leggere sul sito dell'agenzia nazionale che li gestisce (ANBSC), in tutta la Liguria i beni confiscati sono 58, di cui 22 in provincia di Spezia e 25 nel genovese, mentre sono solo sei nell'imperiese e cinque nel savonese.
Lo scopo dell'agenzia nazionale è quello di garantire una rapida riassegnazione del bene confiscato in via definitiva ad enti ed associazioni per un riutilizzo sociale dello stesso: in questo modo oltre all'aiuto concreto ad associazioni di volontariato il bene diventa simbolo di riscatto davanti a tutta la popolazione.
Questo è quello che la politica ha legiferato per contrastare le mafie. Poi c'è la società civile, il cosiddetto volontariato: Libera, l'associazione fondata da don Luigi Ciotti che da quindici anni si batte per mantenere alta l'attenzione sui fenomeni mafiosi, promuovendo una cultura di legalità e giustizia e raccontando le storie delle tante vittime delle mafie. Una delle principali caratteristiche di Libera è quella di essere associazione di associazioni, favorendo così il dialogo e la collaborazione fra le più diverse realtà associative del territorio in cui opera.
Il coordinamento provinciale spezzino di Libera si è fatto carico dell'urgenza di assegnare i beni confiscati della nostra zona ed ha avviato un serie di incontri mirati per individuare soggetti interessati. Così "Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII" e "Consorzio Cometa", due realtà che da anni si occupano di accoglienza e recupero nei confronti di persone con disagio sociale, hanno messo insieme le loro peculiarità ed avanzato una "manifestazione d'interesse" per una villa con piscina e annessi terreni per più di 2 ettari sulle colline sarzanesi.
Il progetto si chiama "Ghigliolo Terre Libere" e prevede la costruzione di una realtà che possa dare risposte concrete a forme conclamate di disagio, creando attività, percorsi di apprendimento, conoscenza e condivisione.
In particolare la proposta prevede l’inserimento di una famiglia delle comunità che si occupi dell'accoglienza e della coltivazione dei terreni intorno alla struttura.
A lungo termine, poi, potrebbe nascere una vera e propria cooperativa sociale che si occupi di commercializzare i prodotti sotto il marchio di LiberaTerra, che danni vende prodotti da terre confiscate alle mafie.
A margine, ma non meno importante, la villa dovrebbe diventare punto di accoglienza di pellegrini della via Francigena o di gruppi giovanili di passaggio, luogo di ritrovo per associazioni locali, in generale una struttura aperta al territorio in cui avviare progetti formativi con le scuole o altri enti.
La palla passa ora in mano all'agenzia nazionale, che dovrà esprimersi sull'assegnazione: inutile dire che mi auguro non ci siano intoppi e che si possa presto vedere messo in pratica il progetto Ghigliolo Terre Libere!
A dispetto della sua immagine di tranquilla provincia sul mar Ligure, lo spezzino "vanta" un cospicuo numero di aziende, case e terreni confiscati alla criminalità organizzata: come si può leggere sul sito dell'agenzia nazionale che li gestisce (ANBSC), in tutta la Liguria i beni confiscati sono 58, di cui 22 in provincia di Spezia e 25 nel genovese, mentre sono solo sei nell'imperiese e cinque nel savonese.
Lo scopo dell'agenzia nazionale è quello di garantire una rapida riassegnazione del bene confiscato in via definitiva ad enti ed associazioni per un riutilizzo sociale dello stesso: in questo modo oltre all'aiuto concreto ad associazioni di volontariato il bene diventa simbolo di riscatto davanti a tutta la popolazione.
Questo è quello che la politica ha legiferato per contrastare le mafie. Poi c'è la società civile, il cosiddetto volontariato: Libera, l'associazione fondata da don Luigi Ciotti che da quindici anni si batte per mantenere alta l'attenzione sui fenomeni mafiosi, promuovendo una cultura di legalità e giustizia e raccontando le storie delle tante vittime delle mafie. Una delle principali caratteristiche di Libera è quella di essere associazione di associazioni, favorendo così il dialogo e la collaborazione fra le più diverse realtà associative del territorio in cui opera.
Il coordinamento provinciale spezzino di Libera si è fatto carico dell'urgenza di assegnare i beni confiscati della nostra zona ed ha avviato un serie di incontri mirati per individuare soggetti interessati. Così "Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII" e "Consorzio Cometa", due realtà che da anni si occupano di accoglienza e recupero nei confronti di persone con disagio sociale, hanno messo insieme le loro peculiarità ed avanzato una "manifestazione d'interesse" per una villa con piscina e annessi terreni per più di 2 ettari sulle colline sarzanesi.
Il progetto si chiama "Ghigliolo Terre Libere" e prevede la costruzione di una realtà che possa dare risposte concrete a forme conclamate di disagio, creando attività, percorsi di apprendimento, conoscenza e condivisione.
In particolare la proposta prevede l’inserimento di una famiglia delle comunità che si occupi dell'accoglienza e della coltivazione dei terreni intorno alla struttura.
A lungo termine, poi, potrebbe nascere una vera e propria cooperativa sociale che si occupi di commercializzare i prodotti sotto il marchio di LiberaTerra, che danni vende prodotti da terre confiscate alle mafie.
A margine, ma non meno importante, la villa dovrebbe diventare punto di accoglienza di pellegrini della via Francigena o di gruppi giovanili di passaggio, luogo di ritrovo per associazioni locali, in generale una struttura aperta al territorio in cui avviare progetti formativi con le scuole o altri enti.
La palla passa ora in mano all'agenzia nazionale, che dovrà esprimersi sull'assegnazione: inutile dire che mi auguro non ci siano intoppi e che si possa presto vedere messo in pratica il progetto Ghigliolo Terre Libere!
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lunedì 19 agosto 2013
Cose estreme - Machine Edition
Scritto da
Tommi
alle
23:01
Siore e siori
il VP è lieto di annunciarvi la pubblicazione dell'ultimo post di quella che, ultimamente, sembra stia diventando la rubrica più "in" e sicuramente la meno cadenzata del blog.
Questo mese la redazione di "Cose Estreme" ha scandagliato tutti i database di youtube per individuare e selezionare i video di macchinari più insoliti ed estremi del web.
Gratis per voi, ancora una volta, solo sul VP!!
Partiamo subito con la rassegna
Primo video dedicato a macchine estreme.. Poteva non essere di fattura giapponese?
"The Incredible Machine", proposta in svariati cartoni per bambini, ha preso forma e consistenza nel paese del Sol Levante. Da guardare tutto, per fare un tuffo nel passato ma anche per rendersi conto di che razza di fuoroni siano i giappi, che con cose comuni quali libri, biglie, palline, macchinine, calamite, bottiglie realizzano delle vere e proprie "opere dinamiche".
Oltretutto vi invito ad ascoltare la musichetta iniziale, solo quella vale tutto il post.
Passiamo oltre
Ci sono tanti tipi di macchine, macchine per tagliare l'erba, macchine per impacchettare cose, macchine per produrre sigarette, e, a quanto pare, macchine che le fumano.
Si, avete capito bene: questo soggetto, secondo me un accanito fumatore, ha realizzato un apparecchio (dall'aspetto chiaramente autoprodotto, anche se di ottima fattura) che si fumasse le zizze al posto suo.
Speriamo abbia smesso, anche perchè sai che spesa dover ogni volta offrire un cicchino anche al "coso"?
Altra macchina, altro compito: dopo l'aggeggio che si fuma le sigarette, ecco a voi il primo macchinario cagante.
Si, avete letto bene anche questa volta: questi artisti/scienziati hanno messo a punto un'installazione (esposta in diversi musei) dal nome emblematico, Cloaca, in grado di masticare, assimilare, digerire e infine defecare.
Guardare per credere
Anche questa puntata di "Cose Estreme" sta per giungere al termine, ma non siate tristi..
Per salutarci con un sorriso, come video di chiusura ecco la macchina più inutile del mondo.
Che cosa fa? assolutamente niente!
Tra l'altro, si trovano in giro gli schemi di montaggio... Costruisci anche tu la "Most Useless Machine", non potrai più farne a meno!!
Alla prossima puntata!
lunedì 12 agosto 2013
L'ultima parola sul signoraggio bancario: cazzate antisemite
Scritto da
Bolo
alle
14:57
Carissimi
Vi racconterò una storia vera, cercando di mostrare quali siano i mali che si annidano in una Rete usata male e quanti pericoli ancora ci siano in un'epoca così priva di ordine, consapevolezza e buonsenso.
Sabato a pranzo io e altri otto amici abbiamo avuto il piacere di fare un pranzo a sud della nostra provincia, in un ristorantino molto carino che apre solo se chiami. I gestori, una coppia gioviale di sessantenni, sono genovesi e fanno dell'ottima cucina ligure per essere in terra emiliana. Il tutto ad un prezzo giusto. Io e la mia piccola brigata abbiamo avuto modo, dopo pranzo, di gustare un'ottima grappa mentre discutevamo animatamente di politica. Io ho dato prova della mia solita irruenza nel presentare le mie idee, tanto da attirare l'attenzione degli altri astanti, di età avanzata e, a quanto pare, anche del gestore. Andando a banco per ordinare due gelati e qualche birra io ed un mio amico che ha votato M5S siamo stati abbordati da lui in una discussione scioccante. I corsivi sono parole udite personalmente.
Di punto in bianco. "Ma voi lo sapete a chi appartiene la banca d'Italia? Essa appartiene allo Stato solo per il 4%. Il resto sono privati." Io ho pensato: "Eccoci. Il solito che ha letto due cagate su Internet e ora crede di rivelarci cose mai udite prima, perché la televisione non le dice. Divertiamoci..." Il punto era essenzialmente questo: un pezzo di carta vale 30 centesimi, molto meno di ciò che viene dichiarato valere alla gente. La differenza me la tengo io privato alle spese di noi poveri idioti. Devo riconoscere di essere stato avvinto dai modi mellifui di questo individuo, che d'ora in poi sarà semplicemente G. Fin qui nulla di drammatico, ma "questi qui modificano il corso della Storia per fare in modo che le cose possano continuare ad andare avanti così, privando gli stati della loro indipendenza monetaria". Allo scopo, addusse due esempi: Saddam Hussein e Gheddafi stavano pensando di iniziare a vendere e comprare oro in euro. Che fine hanno fatto? Qui ci fu il primo di molti sguardi di intesa, accompagnati da un sorrisino, come a dire "Lo vedi? Tutto torna! E ti sto rivelando una cosa che non sapevi, dì la verità...", quell'atteggiamento tipico di quei segaioli di Internet che oramai ben conosciamo, quel modo da complotto, quel senso di "Io e te ci capiamo..." A questo punto ho ribattuto con un "Beh, che le guerre si facciano per ragioni economiche oramai ben lo sappiamo insomma... Nulla di nuovo. E' il materialismo storico di Marx..." Negli occhi di G. un lampo. Essi scintillarono in un modo che non so riportare.
La mia osservazione venne presa come un "La pensiamo allo stesso modo", quando intendevo solo dire con modi civili che non mi stava rivelando un cazzo e che il suo sorrisino poteva farlo tornare sotto la gonna di sua moglie. E' iniziata l'esposizione di un'accozzaglia di cose trite e ritrite. Ho volutamente tirato la corda lasciandolo parlare. Dopotutto ero nel suo locale.
"Vogliamo parlare di Kennedy? Egli volle iniziare a stampar moneta per conto suo. Ma accadde quel che accadde a Dallas quel giorno per caso, no?" "Non parliamo dei simboli massonici impressi sul dollaro, sono solo stupidaggini no?" "Beh, se fosse così capisce bene che sarebbe difficile uscirne fuori..." "Dura così da migliaia di anni. Hai presente l'episodio di Cristo che entra nel tempio e se la prende con quelli del Sinedrio? Non se la prese con i sacerdoti. Se la prese con i cambiavalute ebrei. Da lì la famosa frase date a Cesare quel che è di Cesare..." Campanellino d'allarme. Lontano. Inizio lentamente a capire. "Lo sai quando sono nate le banche?" "Nel Seicento" "Esatto. Guglielmo d'Orange combatteva una guerra. Fu portato da tre ebrei in uno scantinato. Essi gli proposero questo nuovo modo per iniziare ad armarsi meglio e più degli altri... Credo fossero i Rothschild..." Secondo campanello. Ma che cosa mi ricordavano questi discorsi? "Una volta Honoré de Balzac disse che se gli uomini sapessero cosa si cela dietro alle manovre dei potenti troverebbero delle cose terribili." "Lincoln dichiarò che nulla gli importava degli schiavi. Ammise che la guerra di Secessione rispondeva ad una precisa esigenza di far tornare certi conti..." A questo punto G. si accese una sigaretta nel suo locale, incurante degli altri clienti. Terzo campanello: lo Stato, questo stronzo. Passai automaticamente al tu. "Scusami... Ma abbiamo fatto casino prima a parlare di politica? Per questo hai ritenuto potessero interessarci queste cose? Ma quali sono le tue fonti? Le cose vanno dimostrate..." "Ne parlo con voi perché se non interessano a voi giovani queste cose a chi? Noi qui, ora, parlando, è come stessimo facendo una piccola rivoluzione. Il professor Auriti ha cambiato la mia vita. Io voglio solo riportare la mia esperienza." "E sapete che cos'è il gruppo Bilderberg? Se non lo sapete chiedetelo al nostro Presidente del Consiglio Enrico Letta..."
A questo punto autentico coup de theatre. Dovete sapere che sul bancone erano presenti due di quei campanelli che sono di solito nelle reception degli alberghi per richiamare il personale. Un caro amico, convinto che dovesse liberarmi dalla situazione, complice qualche grappa di troppo, ha iniziato ad usarlo davanti a G. in modo singolare, dapprima suonandolo ripetutamente come a tentare di arginare il fiume di parole, poi giocandoci nel seguente modo: lui si poneva ad alta voce una domanda, poi suonava il campanello come fosse stato ad un telequiz e rispondeva da sé alla domanda. "Chi è il più grande nazista di tutti i tempi?" (occhiolino) Drin. "Adolf Hitler." "Chi è il più grande esperto di nazismo di tutti i tempi?" Drin. "Bolo!" G. lo ha ignorato sino a questo punto. Al che ho colto prontamente l'occasione. "Scusalo, è che sto leggendo una Storia del Terzo Reich..." "Anche Hitler stampò moneta senza chiedere nulla a nessuno." "Questo è vero..." Sorrisino finale. "Anche lui ha fatto la fine che ha fatto..."
Era troppo. Sono sbottato e gli ho detto: "Hai votato M5S!!! Lo sapevo..." Sono stato stupido. Stupido perché a quel punto gli avrei dovuto gridare "Sei un fascista!!!"; ma l'impressione che mi aveva dato sino a quel momento ha condizionato la mia lingua semibrilla nel momento decisivo. "Questo oppio della destra e della sinistra dei partiti è stata inventato per continuare a distogliere la gente dal vero problema... No, io e Gr siamo stati educati dal professor Auriti su come vanno le cose. Io ho partecipo ai convegni di Forza Nuova. Ho sempre detto ai sindacalisti che le cose che avevo da dire sarebbero interessate anche a loro, ma questi qui non capiscono un cazzo". Tutta la forza d'animo di cui dispongo si è concentrata in quel momento nel mio corpo, sono arretrato di due passi, non spiccicando più una sola parola. Mentre il mio amico, che a inizio conversazione aveva intervallato come me lo sproloquio con qualche commento interessato, continuava ad interloquire con lui, io mi sono mangiato le mani per tacere. G. ha poi mostrato una banconota di una ipotetica nuova moneta "che sarebbe una valida alternativa per emanciparci". Osservo al volo che il mio amico grillino ha poi dichiarato che quello "era un coglione. Ma sono tutte cose vere."
Non meritava la mia attenzione. Mi aveva ingannato con delle puttanate pseudoculturali prima di rivelarsi per quello che era: un fascista antisemita. Prima di uscire (ricordo ora, senza aver visto uno straccio di scontrino) con un altezzoso "arrivederci", che sapeva di "non mi vedrai mai più", l'ho udito dire che tre erano i libri sul suo comodino: "Il Capitale di Marx, il Vangelo di Matteo e un testo del professor Auriti."
Qui inizia la mia analisi. Non ho bisogno di smontare le panzane storiche di questo tipo. Le connessioni sono talmente audaci e prive di senso che possono solo far ridere. Dan Brown gli fa una sega a questo bonario gestore panzone che crede di essere il rappresentante di una razza superiore. Mi ha enormemente interessato di più la sconcertante confusione delle idee che vive in queste persone che si credono informate, avendo letto solo una riga di un pò di tutto. Fascisti con Marx sul comodino?! E' pericolosa questa gente, perché si è evoluta, si è emancipata dal manicheismo "destra vs sinistra", si è "raffinata" strada facendo. E ho finalmente compreso quali fossero le sottili implicazioni, ignote ai tempi in questo blog, sottese alla teoria del signoraggio bancario. Le implicazioni sono che le teorie del complotto di questo genere affondano le radici in un terreno antisemita di vecchia data, fondato sul falso storico dei Protocolli dei Savi di Sion, un documento la cui produzione fu volta a dimostrare che il mondo è in mano all'economia ebraica, una ipotetica enorme cospirazione internazionale in atto da sempre. Una porcata. E di questi tempi coloro che più si scagliano in Italia contro le banche e le sue logiche (sbagliate quanto volete) sono i grillini, il cui terreno ideologico in questa materia non può più essere messo in discussione.
Signori miei io sono tornato a casa turbato. Arrabbiato con me stesso per non aver urlato come avrei voluto. Arrabbiato per aver lasciato parlare uno le cui idee costituiscono oggi reato, "apologia del fascismo". Arrabbiato all'idea che, come questo, ce ne possano essere moltissimi altri. Arrabbiato all'idea che possa anche aver solo lontanamente pensato di avermi influenzato in qualche modo. Sconcertato all'idea che esista, di sottofondo, un humus di sentimenti che, inconsapevolmente, hanno relazioni pericolose con idee pericolose. Sotto sotto, in merito a certe idee, c'è un comune modus pensandi di matrice inconsapevolmente fascista. La maggior parte della gente sfoga questo pensiero votando semplicemente a destra o in generale chi urla di averlo più duro degli altri. Ultimamente parte (chiunque ribatta "non fare di tutta l'erba un fascio" dimostri di aver letto questo bold. Grazie.) di questa generazione più evoluta, quella "informata", si è messa a votare M5S. I quali stanno adottando un meccanismo prodigioso: rendere la gente sfrontatamente sensibile ai complotti, portandola a vederne dappertutto e rassicurarla sul fatto che le informazioni che vengono fornite dal blog del partito sono attendibili, mentre tutte le altre non lo sono. Questo senso di sicurezza è la vera carta vincente del M5S, molto più di tutte le altre stronzate a cui oramai ci hanno abituato.
Mio fratello mi ha rassicurato che questi nostalgici se la cantano e se la suonano da soli, in questi tristi ritrovi tra quattro gatti. Penso che sia vero. Ma penso che sarebbe importante non lasciar penetrare neanche una sola idea derivata da queste follie fasciste in altri movimenti. Il fatto che abbia confuso un fascista antisemita con le teorie di moda presso certi ambienti grillini dovrebbe far riflettere. La loro base ideologica è essenzialmente la stessa. Perlomeno parlando di economia.
Concludo. Mi spingo oltre. Da qui alla fine del post suppongo che sia tutto vero. Se fosse tutto vero, a me misero profano fottuto da qualche banchiere, converrebbe vivere in uno Stato che segue le regole o farmi piombare addosso tutti i mali del mondo, dopo aver pestato i piedi a questi potentissimi cattivoni? Preso atto della situazione che cosa succede? Soluzioni? Proposte? Se è un piano in piedi da centinaia di anni, speriamo davvero di scalzare via questi mostri dai loro troni, mostri che reggono i destini di dittature, re, regine, parlamenti? Mi metto a frodare più che posso perché dopotutto il mondo governato da merde? E' una squallida scusa per giustificarmi tutto? Sotto sotto vorrei prendere il loro posto? Ci sono delle soluzioni reali per uscire da questo ginepraio di complotti, senza magari essere fatti fuori? Insomma qual'è LO SCOPO di informare la gente di questo stato delle cose se poi di soluzioni concrete non se ne propongono? Uscire dall'Europa? E poi?
Ecco il punto. Sotto sotto vorrei prendere il loro posto e mi ritrovo ad assumere gli stessi atteggiamenti di coloro che ritengo di combattere: senso di elezione e linguaggio ben definito e proprio degli aderenti alla nuova ideologia che devono potersi riconoscere e distinguere bene (nomignoli per i nemici politici, ironia a fiumi, simboli, letture sì e letture no, teoremi decisi che non possono essere messi in discussione, scelta di un leader carismatico le cui parole valgono oro). Musica già sentita.
No signori. Il punto è sempre lì. Qui si sta fomentando la gente senza scopo, dandole da mangiare aria e accumulando voti in modo intelligente basandosi sul vecchio gioco di inventarsi un nemico comune: i partiti, le banche e i potenti in generale per coloro che non ci vanno troppo per il sottile.
Spero che in questo blog, dopo questo post, non ci si ponga più dubbi sulla non attendibilità delle teorie del signoraggio bancario. Esse sono inattendibili perché sono nate in un terreno ideologico di un certo genere con i suoi scopi precisi e le sue motivazioni definite: antisemitismo classico. Lasciamo per favore queste elucubrazioni ai nostalgici e agli appassionati di libri di fantapolitica.
Vi racconterò una storia vera, cercando di mostrare quali siano i mali che si annidano in una Rete usata male e quanti pericoli ancora ci siano in un'epoca così priva di ordine, consapevolezza e buonsenso.
Sabato a pranzo io e altri otto amici abbiamo avuto il piacere di fare un pranzo a sud della nostra provincia, in un ristorantino molto carino che apre solo se chiami. I gestori, una coppia gioviale di sessantenni, sono genovesi e fanno dell'ottima cucina ligure per essere in terra emiliana. Il tutto ad un prezzo giusto. Io e la mia piccola brigata abbiamo avuto modo, dopo pranzo, di gustare un'ottima grappa mentre discutevamo animatamente di politica. Io ho dato prova della mia solita irruenza nel presentare le mie idee, tanto da attirare l'attenzione degli altri astanti, di età avanzata e, a quanto pare, anche del gestore. Andando a banco per ordinare due gelati e qualche birra io ed un mio amico che ha votato M5S siamo stati abbordati da lui in una discussione scioccante. I corsivi sono parole udite personalmente.
Di punto in bianco. "Ma voi lo sapete a chi appartiene la banca d'Italia? Essa appartiene allo Stato solo per il 4%. Il resto sono privati." Io ho pensato: "Eccoci. Il solito che ha letto due cagate su Internet e ora crede di rivelarci cose mai udite prima, perché la televisione non le dice. Divertiamoci..." Il punto era essenzialmente questo: un pezzo di carta vale 30 centesimi, molto meno di ciò che viene dichiarato valere alla gente. La differenza me la tengo io privato alle spese di noi poveri idioti. Devo riconoscere di essere stato avvinto dai modi mellifui di questo individuo, che d'ora in poi sarà semplicemente G. Fin qui nulla di drammatico, ma "questi qui modificano il corso della Storia per fare in modo che le cose possano continuare ad andare avanti così, privando gli stati della loro indipendenza monetaria". Allo scopo, addusse due esempi: Saddam Hussein e Gheddafi stavano pensando di iniziare a vendere e comprare oro in euro. Che fine hanno fatto? Qui ci fu il primo di molti sguardi di intesa, accompagnati da un sorrisino, come a dire "Lo vedi? Tutto torna! E ti sto rivelando una cosa che non sapevi, dì la verità...", quell'atteggiamento tipico di quei segaioli di Internet che oramai ben conosciamo, quel modo da complotto, quel senso di "Io e te ci capiamo..." A questo punto ho ribattuto con un "Beh, che le guerre si facciano per ragioni economiche oramai ben lo sappiamo insomma... Nulla di nuovo. E' il materialismo storico di Marx..." Negli occhi di G. un lampo. Essi scintillarono in un modo che non so riportare.
La mia osservazione venne presa come un "La pensiamo allo stesso modo", quando intendevo solo dire con modi civili che non mi stava rivelando un cazzo e che il suo sorrisino poteva farlo tornare sotto la gonna di sua moglie. E' iniziata l'esposizione di un'accozzaglia di cose trite e ritrite. Ho volutamente tirato la corda lasciandolo parlare. Dopotutto ero nel suo locale.
"Vogliamo parlare di Kennedy? Egli volle iniziare a stampar moneta per conto suo. Ma accadde quel che accadde a Dallas quel giorno per caso, no?" "Non parliamo dei simboli massonici impressi sul dollaro, sono solo stupidaggini no?" "Beh, se fosse così capisce bene che sarebbe difficile uscirne fuori..." "Dura così da migliaia di anni. Hai presente l'episodio di Cristo che entra nel tempio e se la prende con quelli del Sinedrio? Non se la prese con i sacerdoti. Se la prese con i cambiavalute ebrei. Da lì la famosa frase date a Cesare quel che è di Cesare..." Campanellino d'allarme. Lontano. Inizio lentamente a capire. "Lo sai quando sono nate le banche?" "Nel Seicento" "Esatto. Guglielmo d'Orange combatteva una guerra. Fu portato da tre ebrei in uno scantinato. Essi gli proposero questo nuovo modo per iniziare ad armarsi meglio e più degli altri... Credo fossero i Rothschild..." Secondo campanello. Ma che cosa mi ricordavano questi discorsi? "Una volta Honoré de Balzac disse che se gli uomini sapessero cosa si cela dietro alle manovre dei potenti troverebbero delle cose terribili." "Lincoln dichiarò che nulla gli importava degli schiavi. Ammise che la guerra di Secessione rispondeva ad una precisa esigenza di far tornare certi conti..." A questo punto G. si accese una sigaretta nel suo locale, incurante degli altri clienti. Terzo campanello: lo Stato, questo stronzo. Passai automaticamente al tu. "Scusami... Ma abbiamo fatto casino prima a parlare di politica? Per questo hai ritenuto potessero interessarci queste cose? Ma quali sono le tue fonti? Le cose vanno dimostrate..." "Ne parlo con voi perché se non interessano a voi giovani queste cose a chi? Noi qui, ora, parlando, è come stessimo facendo una piccola rivoluzione. Il professor Auriti ha cambiato la mia vita. Io voglio solo riportare la mia esperienza." "E sapete che cos'è il gruppo Bilderberg? Se non lo sapete chiedetelo al nostro Presidente del Consiglio Enrico Letta..."
A questo punto autentico coup de theatre. Dovete sapere che sul bancone erano presenti due di quei campanelli che sono di solito nelle reception degli alberghi per richiamare il personale. Un caro amico, convinto che dovesse liberarmi dalla situazione, complice qualche grappa di troppo, ha iniziato ad usarlo davanti a G. in modo singolare, dapprima suonandolo ripetutamente come a tentare di arginare il fiume di parole, poi giocandoci nel seguente modo: lui si poneva ad alta voce una domanda, poi suonava il campanello come fosse stato ad un telequiz e rispondeva da sé alla domanda. "Chi è il più grande nazista di tutti i tempi?" (occhiolino) Drin. "Adolf Hitler." "Chi è il più grande esperto di nazismo di tutti i tempi?" Drin. "Bolo!" G. lo ha ignorato sino a questo punto. Al che ho colto prontamente l'occasione. "Scusalo, è che sto leggendo una Storia del Terzo Reich..." "Anche Hitler stampò moneta senza chiedere nulla a nessuno." "Questo è vero..." Sorrisino finale. "Anche lui ha fatto la fine che ha fatto..."
Era troppo. Sono sbottato e gli ho detto: "Hai votato M5S!!! Lo sapevo..." Sono stato stupido. Stupido perché a quel punto gli avrei dovuto gridare "Sei un fascista!!!"; ma l'impressione che mi aveva dato sino a quel momento ha condizionato la mia lingua semibrilla nel momento decisivo. "Questo oppio della destra e della sinistra dei partiti è stata inventato per continuare a distogliere la gente dal vero problema... No, io e Gr siamo stati educati dal professor Auriti su come vanno le cose. Io ho partecipo ai convegni di Forza Nuova. Ho sempre detto ai sindacalisti che le cose che avevo da dire sarebbero interessate anche a loro, ma questi qui non capiscono un cazzo". Tutta la forza d'animo di cui dispongo si è concentrata in quel momento nel mio corpo, sono arretrato di due passi, non spiccicando più una sola parola. Mentre il mio amico, che a inizio conversazione aveva intervallato come me lo sproloquio con qualche commento interessato, continuava ad interloquire con lui, io mi sono mangiato le mani per tacere. G. ha poi mostrato una banconota di una ipotetica nuova moneta "che sarebbe una valida alternativa per emanciparci". Osservo al volo che il mio amico grillino ha poi dichiarato che quello "era un coglione. Ma sono tutte cose vere."
Non meritava la mia attenzione. Mi aveva ingannato con delle puttanate pseudoculturali prima di rivelarsi per quello che era: un fascista antisemita. Prima di uscire (ricordo ora, senza aver visto uno straccio di scontrino) con un altezzoso "arrivederci", che sapeva di "non mi vedrai mai più", l'ho udito dire che tre erano i libri sul suo comodino: "Il Capitale di Marx, il Vangelo di Matteo e un testo del professor Auriti."
Qui inizia la mia analisi. Non ho bisogno di smontare le panzane storiche di questo tipo. Le connessioni sono talmente audaci e prive di senso che possono solo far ridere. Dan Brown gli fa una sega a questo bonario gestore panzone che crede di essere il rappresentante di una razza superiore. Mi ha enormemente interessato di più la sconcertante confusione delle idee che vive in queste persone che si credono informate, avendo letto solo una riga di un pò di tutto. Fascisti con Marx sul comodino?! E' pericolosa questa gente, perché si è evoluta, si è emancipata dal manicheismo "destra vs sinistra", si è "raffinata" strada facendo. E ho finalmente compreso quali fossero le sottili implicazioni, ignote ai tempi in questo blog, sottese alla teoria del signoraggio bancario. Le implicazioni sono che le teorie del complotto di questo genere affondano le radici in un terreno antisemita di vecchia data, fondato sul falso storico dei Protocolli dei Savi di Sion, un documento la cui produzione fu volta a dimostrare che il mondo è in mano all'economia ebraica, una ipotetica enorme cospirazione internazionale in atto da sempre. Una porcata. E di questi tempi coloro che più si scagliano in Italia contro le banche e le sue logiche (sbagliate quanto volete) sono i grillini, il cui terreno ideologico in questa materia non può più essere messo in discussione.
Signori miei io sono tornato a casa turbato. Arrabbiato con me stesso per non aver urlato come avrei voluto. Arrabbiato per aver lasciato parlare uno le cui idee costituiscono oggi reato, "apologia del fascismo". Arrabbiato all'idea che, come questo, ce ne possano essere moltissimi altri. Arrabbiato all'idea che possa anche aver solo lontanamente pensato di avermi influenzato in qualche modo. Sconcertato all'idea che esista, di sottofondo, un humus di sentimenti che, inconsapevolmente, hanno relazioni pericolose con idee pericolose. Sotto sotto, in merito a certe idee, c'è un comune modus pensandi di matrice inconsapevolmente fascista. La maggior parte della gente sfoga questo pensiero votando semplicemente a destra o in generale chi urla di averlo più duro degli altri. Ultimamente parte (chiunque ribatta "non fare di tutta l'erba un fascio" dimostri di aver letto questo bold. Grazie.) di questa generazione più evoluta, quella "informata", si è messa a votare M5S. I quali stanno adottando un meccanismo prodigioso: rendere la gente sfrontatamente sensibile ai complotti, portandola a vederne dappertutto e rassicurarla sul fatto che le informazioni che vengono fornite dal blog del partito sono attendibili, mentre tutte le altre non lo sono. Questo senso di sicurezza è la vera carta vincente del M5S, molto più di tutte le altre stronzate a cui oramai ci hanno abituato.
Mio fratello mi ha rassicurato che questi nostalgici se la cantano e se la suonano da soli, in questi tristi ritrovi tra quattro gatti. Penso che sia vero. Ma penso che sarebbe importante non lasciar penetrare neanche una sola idea derivata da queste follie fasciste in altri movimenti. Il fatto che abbia confuso un fascista antisemita con le teorie di moda presso certi ambienti grillini dovrebbe far riflettere. La loro base ideologica è essenzialmente la stessa. Perlomeno parlando di economia.
Concludo. Mi spingo oltre. Da qui alla fine del post suppongo che sia tutto vero. Se fosse tutto vero, a me misero profano fottuto da qualche banchiere, converrebbe vivere in uno Stato che segue le regole o farmi piombare addosso tutti i mali del mondo, dopo aver pestato i piedi a questi potentissimi cattivoni? Preso atto della situazione che cosa succede? Soluzioni? Proposte? Se è un piano in piedi da centinaia di anni, speriamo davvero di scalzare via questi mostri dai loro troni, mostri che reggono i destini di dittature, re, regine, parlamenti? Mi metto a frodare più che posso perché dopotutto il mondo governato da merde? E' una squallida scusa per giustificarmi tutto? Sotto sotto vorrei prendere il loro posto? Ci sono delle soluzioni reali per uscire da questo ginepraio di complotti, senza magari essere fatti fuori? Insomma qual'è LO SCOPO di informare la gente di questo stato delle cose se poi di soluzioni concrete non se ne propongono? Uscire dall'Europa? E poi?
Ecco il punto. Sotto sotto vorrei prendere il loro posto e mi ritrovo ad assumere gli stessi atteggiamenti di coloro che ritengo di combattere: senso di elezione e linguaggio ben definito e proprio degli aderenti alla nuova ideologia che devono potersi riconoscere e distinguere bene (nomignoli per i nemici politici, ironia a fiumi, simboli, letture sì e letture no, teoremi decisi che non possono essere messi in discussione, scelta di un leader carismatico le cui parole valgono oro). Musica già sentita.
No signori. Il punto è sempre lì. Qui si sta fomentando la gente senza scopo, dandole da mangiare aria e accumulando voti in modo intelligente basandosi sul vecchio gioco di inventarsi un nemico comune: i partiti, le banche e i potenti in generale per coloro che non ci vanno troppo per il sottile.
Spero che in questo blog, dopo questo post, non ci si ponga più dubbi sulla non attendibilità delle teorie del signoraggio bancario. Esse sono inattendibili perché sono nate in un terreno ideologico di un certo genere con i suoi scopi precisi e le sue motivazioni definite: antisemitismo classico. Lasciamo per favore queste elucubrazioni ai nostalgici e agli appassionati di libri di fantapolitica.
venerdì 9 agosto 2013
Yahoo notizie: è già la seconda volta....
Scritto da
Tommi
alle
00:06
... che leggendo le tue idiozie penso che tutto sommato uno scopo di esistere ce l'hai pure tu
Ecco che, durante il mio consueto cazzeggio webbico incappo nel nuovo spot della FIAT 500L destinato al mercato USA.
Carino ed originale questo spot, nel quale ad una coppia che compra la loro nuova car fiammante viene donato un optional speciale: una autentica famiglia italiana che vive nel sedile posteriore e che, chiaramente, è impregnata di tutte le caratteristiche un po' caciarone che evidentemente (probabilmente a ragion veduta) incarnano la proiezione dell'italiano medio all'estero
All'inizio con il mio solito nazionalismo malcelato ho subito guardato torvo cercando di capire dove fosse il confine tra lo scherzo e la presa per il culo.. TUTTAVIA i vari "stereotipi italici" alla fine diventano uno dei punti di forza dell'italianità, finalmente sdoganati e collocati al posto che meritano, ossia quello dell'essere una caratteristica che ci contraddistingue, nel bene e nel male, e che fa parte di noi.
QUI il link alla pagina (su youtube non l'ho trovato)
brava FIAT, perchè però in Italia continui a propinarci dei cessi di pubblicità?
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