Sono passati dieci anni dall'inizio del G8 di Genova. Dieci anni di ricordi, di recriminazioni, di processi giudiziari e politici, di accuse e di memorie.


Alle celebrazioni ci questo luglio dieci anni dopo ci voglio essere per ricordare quei giorni della storia repubblicana in cui la democrazia e' stata sospesa, le certezze sono state smontate, i crimini si sono ribaltati. E per contribuire a dimostrare che chi chiede di poter celebrare oggi quel G8 non lo fara' per vendetta, ma per coscienza civile.
Questa e' la mia opinione.
Vi consiglio tre letture:
"Quel sangue sull'asfalto che dieci anni non cancellano", articolo di Marco Neirotti sulla Stampa con una cronaca di quei giorni.
"Genova 2001 e l'anno che cambio' tutto", post di Alberto Puliafito sul fattoquotidiano.it con la sua interpretazione di quell'evento.
Infine un articolo di Repubblica che rilancia l'allarme di Magistratura Democratica sul rischio imminente che gli imputati per le violenze sui manifestanti alla scuola Diaz e alla caserma di Bolzaneto possano avvalersi della prescrizione.
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