Visualizzazione post con etichetta Bahrein. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bahrein. Mostra tutti i post

mercoledì 22 giugno 2011

Il no al Bahrain

Scrivo per comunicare una vittoria sul piano dei diritti umani internazionali: dopo qualche incertezza la Formula Uno in Bahrain non si è tenuta.
Cos'era successo? Avevo pubblicato un post sulla petizione del sito Avaaz che chiedeva che la manifestazione "sportiva" non si disputasse in uno stato il cui governo sta reprimendo brutalmente le manifestazioni di piazza. Avaaz oggi scrive che effettivamente i piloti non hanno gareggiato nel Bahrain ed attribuisce la decisione alla grande attenzione mediatica che si è creata nel giro di pochissime ore riguardo al tema: 500.000 membri di Avaaz hanno firmato la petizione e circa 20.000 messaggi di Twitter e Facebook hanno invaso le pagine delle squadre di Formula Uno sensibilizzando l'opinione pubblica.
Cosa ci dimostra questo episodio? La rete sta ingrandendo le sue capacità di influenza su governi ed opinione pubblica in generale, oppure ci sono state dietro le quinte delle pressioni di poteri tradizionalmente forti?

giovedì 2 giugno 2011

No alla Formula1 nel Bahrein

Copio e incollo una raccolta firme di Avaaz arrivatami via mail. La scadenza e' domani.

Red Bull si è costruita la reputazione
di essere una bibita divertente e sportiva; ma da questo venerdì, insieme alle principali squadre della Formula Uno, potrebbe essere ricordata per aver sostenuto un governo che tortura e uccide i suoi cittadini. La F1 ha 24 ore per decidere se effettuare la gara - al momento rimandata - in Bahrein, uno degli stati mediorientali più brutali nella repressione contro i manifestanti.

Se Red Bull si rifiuterà di gareggiare in Bahrein, e le altre squadre la seguiranno, la gara di Formula Uno potrebbe essere cancellata, mandando così un segnale fortissimo allo spietato governo del Bahrein e inviando così il messaggio inequivocabile che il mondo non rimane indifferente davanti alle torture di stato. Già in passato i boicottaggi sportivi hanno influenzato altri regimi, come quello dell'apartheid in Sud Africa: possiamo riuscirci di nuovo.

Red Bull agirà soltanto se saremo in molti a chiedere insieme che il suo marchio e la sua reputazione non siano macchiati. Leviamo un grido fortissimo che gli aguzzini del governo del Bahrein non potranno silenziare, e chiediamo a Red Bull di non gareggiare in Bahrein quest'anno. Se 300.000 di noi firmeranno la petizione, Avaaz acquisterà inserzioni pubblicitarie per mandare il nostro messaggio ai dirigenti Red Bull. Ci rimane un solo giorno - firma ora!