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mercoledì 25 luglio 2012
Bufala o no? A chi credere?
Scritto da
Tommi
alle
12:44
Da un po' di settimane gira la notizia di un referendum per l'abrogazione parziale della legge del 31 maggio del 1965, n° 1261 (Determinazione delle indennità spettanti ai membri del Parlamento).
Oggi sul portone di casa ho anche trovato un volantino (vedi foto)
La questione che mi porta a scrivere questo post è presto detta: in questo articolo viene messa in evidenza una regolamentazione temporale dei referendum abrogativi che non conoscevo.
Secondo tali argomentazioni il referendum così fatto sarebbe inutile.
L'articolo che ho citato si spinge oltre, dichiarando che c'è un secondo referendum pilotato dall' UDC (il primo, quello della mail, è del "comitato del Sole") nato con lo scopo di sfruttare dei presunti rimborsi per far quattrini
Invece imputa all'ingenuità degli attivisti del Movimento del Sole il non sapere che il loro referendum fosse inutile.
Quest'ultima accusa non mi convince molto.
Però le norme riguardo ai referendum abrogativi sembrano puntare dritto al fatto che un referendum così fatto sia inutile.
Tra l'altro lo stesso Comitato del Sole ha dichiarato la volontà di interrompere la raccolta firme (vedi QUI) in quanto, a loro dire, nei pochi giorni rimasti non si sarebbero mai raggiunte le 500.000 firme necessarie (essendo ora a quota 250.000) .. Atteggiamento non chiarissimo.
Loro inoltre dichiarano di voler far ripartire la raccolta firme ad ottobre. Cerchiamo di capire esattamente se abbia senso appoggiare quest'iniziativa,
Perchè se non ha senso, come dichiarato dal primo sito riportato, tanto vale alle prossime elezioni votare un partito che abbia questo punto come programma.
In tutto questo quello che è certo che la stampa ha totalmente snobbato la vicenda.
Le tesi complottistiche secondo le quali i giornali non l'abbiano riportata apposta perche pressati dalla politica non mi convincono molto (sicuro delle ingerenze ci saranno, anche in altre occasioni, ma non fino al punto di imporre il non riportare una notizia), l'unica cosa che mi viene da pensare è che l'informazione, come ogni altro settore, alla fine deve fare quattrini, cioè puntare su notizie che abbiano forte presa sui cittadini: meglio un bel servizio da 10 minuti sull'omicidio di Avetrana piuttosto che parlare di quattro sfigati che tanto non si caga nessuno.
giovedì 17 maggio 2012
BRAVI TUTTI..
Scritto da
Tommi
alle
00:06
... era questo lo slogan dei giorni immediatamente successivi al referendum dei primi di maggio dello scorso anno.
Bravi tutti, tra le altre cose, per aver contribuito ad indirizzare l'Italia verso una politica energetica migliore..
Già, peccato che a piu di un anno dal referendum di energia ed ambiente non se ne parli più.
Anzi, a dire il vero già dalla settimana successiva al referendum non se ne è più parlato.
Pensavamo di essere ad una svolta, e invece abbiamo votato assecondando l'immobilismo, premiando la linea demagogica e populista di coloro che si sono sciacquati la bocca per mesi facendoci due palle così con l'energia solare, la cogenerazione, la coibentazione, promesse che si sono rivelate per quello che sono: balle, favole.
Quindi a cosa è servito? Che cosa è cambiato?
Personalmente credo che la risposta sia, com'era prevedibile, una: niente.
I vari partiti per un po hanno sventolato il risultato come una grande vittoria contro il governo Berlusconi (vedi immagine sopra), i gruppi "AMBIENTALISTI" sono scomparsi dalla scena con all'attivo tanta pubblicità gratuita, e l'Italia è ancora in una situazione molto grave, oltre che dal punto di vista ambientale, anche dal punto di vista economico, dato che questa mancanza di una politica energetica costa al sistema paese milioni e milioni di euro ogni anno.
Bravi tutti, tra le altre cose, per aver contribuito ad indirizzare l'Italia verso una politica energetica migliore..
Già, peccato che a piu di un anno dal referendum di energia ed ambiente non se ne parli più.
Anzi, a dire il vero già dalla settimana successiva al referendum non se ne è più parlato.
Pensavamo di essere ad una svolta, e invece abbiamo votato assecondando l'immobilismo, premiando la linea demagogica e populista di coloro che si sono sciacquati la bocca per mesi facendoci due palle così con l'energia solare, la cogenerazione, la coibentazione, promesse che si sono rivelate per quello che sono: balle, favole.
Quindi a cosa è servito? Che cosa è cambiato?
Personalmente credo che la risposta sia, com'era prevedibile, una: niente.
I vari partiti per un po hanno sventolato il risultato come una grande vittoria contro il governo Berlusconi (vedi immagine sopra), i gruppi "AMBIENTALISTI" sono scomparsi dalla scena con all'attivo tanta pubblicità gratuita, e l'Italia è ancora in una situazione molto grave, oltre che dal punto di vista ambientale, anche dal punto di vista economico, dato che questa mancanza di una politica energetica costa al sistema paese milioni e milioni di euro ogni anno.
venerdì 10 giugno 2011
Refere.. che?
Scritto da
Lore
alle
00:30
Sabato e martedì si vota per i referendum... o forse era lunedì e martedì?
Beh comunque il 14 e 15 giugno le urne saranno aperte per milioni di elettori italiani... o forse il 10 e l'11?
Oh ma non mi ricordo mai le date, uffa, è proprio un mio limite: incredibile!
Allora, per chi (come i "giornalisti" di Tg1 e Tg2) hanno questo problema neurologico, ricordiamo l'appuntamento di
DOMENICA 12 E LUNEDì 13 GIUGNO:
si vota nelle proprie sedi elettorali per quattro referendum, ognuno a modo suo piuttosto fondamentali.

Scheda rossa: abrogazione della legge che impone ai comuni di affidare la gestione dei servizi idrici a società in cui il pubblico sia una parte minoritaria rispetto al privato
Scheda gialla: abrogazione della legge che fissa le tariffe dell'acqua in modo da assicurare ai privati che gestiscono il servizio idrico un guadagno del 7% annuo
Scheda grigia: abrogazione della legge che ha sostituito la legge che introduceva la produzione di energia nucleare in Italia; la nuova legge dice in sostanza che sì, ora il nucleare non lo facciamo più, però forse poi fra un anno boh, non lo so, lasciatemi in pace ci devo pensare. Scusatemi ho degenerato!

Scheda verde: abrogazione delle legge che permette al presidente del consiglio e ai suoi ministri di far valere il legittimo impedimento dovuto ad impegni di governo per non doversi presentare al processo.
Che fare allora?
Dunque, io dico nel dubbio a votare andiamoci, è un nostro dovere ed è nell'interesse solo nostro legittimare una consultazione popolare, qualunque sia poi l'esito.
Ma io dico ma non sentite l'elettricità scorrere nelle vene, su per la colonna vertebrale, ogni volta che varcate la soglia di quella scuola, date uno sguardo ai militari che si annoiano nei corridoi, vi dirigete al vostro seggio con quella pezza di carta che si chiama scheda elettorale, vi mettete in coda (se vabbé, domenica le code le vedrò alla gelateria, mi direte..), aspettate di essere chiamati, entrate salutando timidi gli scrutatori, tirate fuori la carta d'identità ma no! "conosciuto" dice il presidente del seggio (l'avrò visto una volta in vita mia, tolte le elezioni), e allora non serve, dopodiché vi consegnano quei lenzuoli tutti ripiegati e vi indicano la cabina, e allora via dietro le paratie di legno con la matita speciale nella mano che suda, tu la scheda e la matita, tu la scheda e la matita, tu la scheda e la matita, la e matita scheda la tu, e lì sì che l'emozione sale perché mica si può sbagliare, "avrò letto bene fuori?", non è che puoi sporgerti e dire "papà com'è che volevo votare che ora non mi ricordo?", nessuna sbavatura ammessa, oddio ma la croce va messa sul simbolo o sul nome del candidato, e poi ci pensi e ci ripensi e alla fine dici sì!, mi butto, perché alla fine ci hai pensato seriamente nei giorni precedenti e allora non potrai mica sbagliarti ora per via dell''emozione, e così tracci i segni e ripieghi diligentemente i lenzuoli, esci che quasi ti dispiace che il tuo momento di gloria sia già finito ma attenzione, ora bisogna imbucare il foglio giusto nell'urna giusta, eh!, e in più hai la matita da riconsegnare e la tessera da ritirare, confusione e parapiglia per capire le istruzioni che tutti gli scrutatori ti danno contemporaneamente e infine esci, salutando forse con "arrvdci" un po' sottovoce e un po' sorridente, e mentre torni verso l'uscita ti senti molto più leggero, no?, perché in fondo hai appena fatto una cosa pazzesca, cioè hai fatto in modo che la tua opinione venga presa in considerazione dalle persone più potenti dello stato in cui vivi, il tuo voto è un granello di sabbia del colore che tu hai scelto che si va ad aggiungere agli altri granelli di sabbia colorati in modi diversi, e insomma speriamo che questi granelli lunedì siano abbastanza pesanti, e in fondo il tuo votare è come una tessera del domino che viene inclinata verso la tessera successiva, parto io e via che dopo ci sei tu e poi l'altro e poi ancora l'altro e poi eccheccazzo cosa ci costa andare a votare forzaaaaa!!!!!!!!!!
giovedì 9 giugno 2011
Occhio al copia-incolla!
Scritto da
Lore
alle
17:12
Ebbene, ho appena ricevuto questa informazione non so se e' corretta o si tratta di una enorme catena di Sant'Antonio, ma mi assumo la responsabilita' di divulgarla: non sara' un gran danno in caso sia una bufala.
Le schede dei referendum di domenica e lunedi sono di tipo "carta copiativa", ovvero quando sovrapposte il segno tracciato su quella di sopra viene copiato anche su quelle di sotto. Questo chiaramente e' pericoloso perche' le schede con piu' di un segno possono venire giudicate nulle, quindi
Le schede dei referendum di domenica e lunedi sono di tipo "carta copiativa", ovvero quando sovrapposte il segno tracciato su quella di sopra viene copiato anche su quelle di sotto. Questo chiaramente e' pericoloso perche' le schede con piu' di un segno possono venire giudicate nulle, quindi
domenica 5 giugno 2011
Se la Hack fa retrofront
Scritto da
Lore
alle
14:37
Aveva portato parecchio lustro ai favorevoli all'atomo il sostegno dichiarato dalla scienziata Margherita Hack, per molti italiani simbolo di rigore scientifico e laicità etica. Negli scorsi mesi l'astrofisica toscana affermava:
“Sono convinta che ci sia bisogno del nucleare. Ci sono molte paure irrazionali ma non si può decidere sull’onda dell’emozione. Serve razionalità. È proprio il mio ambientalismo che mi fa dire sì: il nucleare è la fonte che, tutto sommato, inquina meno.”
Oggi pare aver cambiato idea e con una lunga intervista a MicroMega dichiara "No alle centrali nucleari in Italia, sì alla ricerca sul nucleare". Devo dire che questa ultima intervista mi convince molto, in quanto non nasconde i limiti di chi andrà a votare SI al referendum la prossima settimana: la dipendenza totale dell'Italia dagli altri paesi per l'approvvigionamento energetico resta un problema grosso, ma che (secondo la Hack) passa in secondo piano rispetto all'incapacità italiana di gestire una tecnologia così pericolosa.
Ma apre uno spiraglio di soluzione: non fermiamo la ricerca nella direzione di un nucleare più sicuro, ma anzi investiamoci massicciamente (investire in ricerca in Italia? cosa??) con l'obiettivo di riportare sulla nostra penisola una tecnologia che utilizzi l'atomo offrendo maggiori garanzie.
giovedì 2 giugno 2011
Acqua: voci fuori dal coro
Scritto da
gio
alle
14:58
Scrivo poche righe a proposito del referendum del prossimo week end: diversamente dai referendum degli anni più recenti, questo è certamente quello per cui sentiamo meno la necessità di approfondire gli argomenti sui quali si dovrà votare. Sul nucleare - ahinoi - un'idea (qualunque essa sia) qualche mese fa ognuno se l'è fatta; l'effettiva legittimità del legittimo impedimento è un qualcosa su cui ognuno ha già un'idea propria - di nuovo, qualunque essa sia - fin da quando Berlusconi ha deciso che i giudici lo perseguitavano, cioè dall'alba dei tempi; infine, c'è l'acqua: bene di tutti, alla faccia di chi ci vuole lucrare sopra e tutti d'accordo così.
Con questo post vorrei interrompere un attimo il clima da succursale del fatto quotidiano che sta dominando il blog in questi mesi (è una critica, è vero, anche se a parte questo vi devo fare i complimenti per la costanza che ci mettete e per la capacità che avete avuto in questi mesi di far affezionare tanta gente al blog) citando il pensiero di un personaggio che stimo perchè lo ascolto abbastanza spesso su radio 24 in una trasmissione molto bella, Nove in punto, la versione di Oscar.
Il personaggio è Oscar Giannino ed il suo pensiero in proposito è qui. Invito i - credo - tanti sostenitori del sì a commentare e a far presenti le loro ragioni che immagino vadano ben oltre la mezza riga che ho scritto ad inizio post.
Con questo post vorrei interrompere un attimo il clima da succursale del fatto quotidiano che sta dominando il blog in questi mesi (è una critica, è vero, anche se a parte questo vi devo fare i complimenti per la costanza che ci mettete e per la capacità che avete avuto in questi mesi di far affezionare tanta gente al blog) citando il pensiero di un personaggio che stimo perchè lo ascolto abbastanza spesso su radio 24 in una trasmissione molto bella, Nove in punto, la versione di Oscar.
Il personaggio è Oscar Giannino ed il suo pensiero in proposito è qui. Invito i - credo - tanti sostenitori del sì a commentare e a far presenti le loro ragioni che immagino vadano ben oltre la mezza riga che ho scritto ad inizio post.
mercoledì 1 giugno 2011
Silvio cassato
Scritto da
Lore
alle
13:11

Ragazzi ma basta tutte queste meravigliose notizie una dietro l'altra, c'e' quasi da sentirsi in colpa col povero S... non gliene va piu' bene una: la cassazione ha proclamato valido anche il quesito sul nucleare.
Ora tutti in massa a votare, pensate che un mio amico torna apposta dall'Inghilterra!!!
Ah, e a differenza dell'immagine io dico:
nucleare, acqua, vota quello che ritieni piu' giusto,
ma vota si contro il legittimo impedimento!
martedì 26 aprile 2011
B. e il referendum
Scritto da
Unknown
alle
16:04
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Direi che B. ha capito esattamente il senso di un referendum:
La gente era contraria, fare il referendum adesso avrebbe significato eliminare per sempre la scelta del nucleare.
Cioè, faccio fare il referendum solo se la gente da la risposta che voglio io.
In pratica, B. oggi ha ammesso che non hanno rinunciato al nucleare, ma al referendum, perché in queste cose è meglio decidere da soli senza sentire ciò che pensa il popolo (e inoltre, senza il nucleare non si raggiunge il quorum contro il legittimo impedimento).
[Articolo completo su repubblica.it]
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